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Lettera al direttore della Stampa
Pubblicato il 31/01/2012 14:24, da Beppe
Grazie Dario per la lettera a Calabresi, concordo pienamente
Lettera aperta al Direttore de "La Stampa" Mario Calabresi
Pubblicato il 31/01/2012 13:49, da Dario Fracchia
Gentile Direttore,
ho letto non molto tempo fa il suo bellissimo libro "Spingendo la notte più in là": ho apprezzato la chiarezza del suo pensiero, l'alto senso morale della vita e del dovere che tra le righe emergono con grande potenza. Aspetto questo ancora più emozionante pensando a questo suo scritto che ripercorre non senza dolore una storia personale segnata dalla tragedia della perdita del padre barbaramente ucciso.
Per questo le scrivo, perchè un giornalista della sua levatura e integrità morale non può non accorgersi della pericolosa deriva della giustizia e dell'informazione, senza dare il suo contributo perchè ciò non avvenga.
Sia che si tratti dell'onorevole Cosentino come di un consigliere comunale di un piccolo comune, una certa anima giustizialista serpeggiante tra la gente spesso invoca e plaude al ricorso dell'arresto prima di un regolare processo e condanna, come se andare in carcere, anche per una sola notte e specie per persone per bene, non fosse un dramma ma una piacevole passeggiata. C'è però una significativa differenza: nel primo caso, riferito all'Onorevole, la copertura dell'immunità assicuratagli con grande spensieratezza da parte dei colleghi lo ha salvato dalle sbarre; nel secondo caso invece, un uomo di 66 anni,consigliere comunale in un piccolo centro, accusato di aver provocato più di sette mesi fa mentre aveva una gamba ingessata, gravi lesioni ad un poliziotto bardato da guerra utilizzando una stampella, per il fatto di essere un semplice cittadino non appartenente alla "casta", è stato portato in carcere. Metodo di indagine inquietante che apre a molti interrogativi, visto che con un semplice mandato di comparizione il consigliere Fissore poteva chiarire ai giudici la sua posizione, come in effetti ha fatto, tanto da essere già il giorno dopo scarcerato, a conferma della pretestuosità dell'arresto e del suo scopo intimidatorio e non certo giudiziario.
A questo episodio è stato dato grande rilievo mediatico ed un'accorta impaginazione della notizia da parte del suo giornale, inducendo il lettore ignaro ad accomunare un consigliere comunale al più pericoloso dei facinorosi e violenti, con l'evidente intento di mettere in discussione non solo il movimentio ma anche la credibilità di tutti quegli amministratori pubblici che da sempre con argomentazioni e senso delle istituzioni si oppongono a quest'opera inutile, insopportabilmente costosa a fronte di ben altre emergenze da affrontare. L'articolo su questo fatto, a firma di Massimo Numa, apparso sul giornale da lei diretto è a dir poco vergognoso ed offensivo dell'intelligenza dei lettori, specie nel passaggio perfino esilarante nel quale Guido Fissore, uomo per nulla atletico e quasi settantenne che conosco di persona, viene descritto come uomo "velocissimo" sui sentieri e dotato di particolare "abilità" nel maneggiare la stampella.
La legge dovrebbe essere uguale per tutti, ma siamo ancora lontani dalla piena applicazione di questo principio così come l'informazione libera e non di regime è un bene ancora tutto da conquistare in questo paese, fatto del quale, a mio modesto parere, soffre pesantemente anche la sua testata.
Quando si allontanerà un giornalista di tale bassezza e disonestà intellettuale, che tra le altre cose ha usato la mail del suo posto di lavoro per mandare messaggi a nome di altri per intorbidire le acque e che continua a gettare nel ridicolo la sua testata con un'informazione da fumetto della peggior specie? e cosa penare della notizia uscita sul suo giornale ancora prima dell'effettivo arresto del Sig. Guido Fissore? qualcuno del suo giornale conduce le indagini dilettandosi a fare l'ispettore della Digos a tempo perso tra un articolo e l'altro? Oltre a dettare la linea editoriale, vengono anche imposti certi giornalisti al Direttore? Se è così, la vedo molto dura per lei mantenere l'integrità morale e l'onestà intellettuale che emergono dal racconto, a tratti toccante, della sua personale tragedia messa a nudo nel suo bellissmo libro prima citato.
La ringrazio dell'attenzione e le auguro un buon lavoro, rinnovandole il mio personale apprezzamento nonostante il taglio del suo giornale su questa annosa vicenda del tav e su altre vicende politiche e sociali ad essa collegate.
Parafrasando il titolo del suo libro, proviamo tutti veramente e insieme a "spingere la notte più in là" prima che sia troppo tardi!
Dario Fracchia
A proposito di acqua
Pubblicato il 22/01/2012 17:05, da Dario Fracchia
TRADIMENTO MONTI
di Alex Zanotelli
SALVIAMO IL REFERENDUM DELL’ACQUA
Era il 13 giugno, esattamente 7 mesi fa, quando 26 milioni di italiani/e sancivano l’acqua bene comune :”Ubriachi eravamo di gioia… le spalle cariche dei propri covoni!(Salmo,126)
E oggi,13 gennaio ritorniamo a “seminare nel pianto..” (Salmo,126) perché il governo Monti vuole privatizzare la Madre.
Sapevamo che il governo Monti era un governo di banche e banchieri, ma mai, mai ci saremmo aspettati che un governo, cosidetto tecnico, osasse di nuovo mettere le mani sull’acqua, la Madre di tutta la vita sul pianeta.
E’ quanto emerge oramai con chiarezza dalla fase 2 dell’attuale governo, che impone le liberalizzazioni in tutti i settori.Infatti le dichiarazioni di ministri e sottosegretari, in questi ultimi giorni, sembrano indicare che quella è la strada anche per l’acqua.
Iniziando con le affermazioni di A.Catricalà, sottosegretario alla Presidenza, che ha detto che l’acqua è uno dei settori da aprire al mercato.E C.Passera, ministro all’economia,ha affermato :”Il referendum ha fatto saltare il meccanismo che rende obbligatoria la cessione ai privati del servizio di gestione dell’acqua, ma non ha mai impedito in sé la liberalizzazione del settore.” E ancora più spudoratamente il sottosegretario all’economia G.Polillo ha rincarato la dose: “Il referendum sull’acqua è stato un mezzo imbroglio. Sia chiaro che l’acqua è e rimane un bene pubblico.E’ il servizio di distribuzione che va liberalizzato.”E non meno clamorosa è l’affermazione del ministro dell’ambiente C.Clini:”Il costo dell’acqua oggi in Italia non corrisponde al servizio reso…..La gestione dell’acqua come risorsa pubblica deve corrispondere alla valorizzazione del contenuto economico della gestione.”
Forse tutte queste dichiarazioni preannunciavano il decreto del governo (che sarà votato il 19 gennaio) che all’art.20 afferma che il servizio idrico - considerato servizio di interesse economico generale - potrebbe essere gestito solo tramite gara o da società per azioni, eliminando così la gestione pubblica del servizio idrico. Per dirla ancora più semplicemente, si vuole eliminare l’esperienza che ha iniziato il Comune di Napoli che ha trasformato la società per azioni a totale capitale pubblico(ARIN ) in ABC (Acqua Bene Comune-Ente di diritto pubblico).
E’ il tradimento totale del referendum che prevedeva la gestione pubblica dell’acqua senza scopo di lucro .E’ il tradimento del governo dei professori.E’ il tradimento della democrazia.
Per i potentati economico-finanziari italiani l’acqua è un boccone troppo ghiotto da farselo sfuggire.Per le grandi multinazionali europee dell’acqua(Veolia,Suez,Coca-Cola…) che da Bruxelles spingono il governo Monti verso la privatizzazione, temono e tremano per la nostra vittoria referendaria,soprattutto il contagio in Europa.
“Un potere immorale e mafioso –ha giustamente scritto Roberto Lessio, nel suo libro All’ombra dell’acqua- si sta impossessando dell’acqua del pianeta.E’ in corso l’ultima guerra per il possesso finale dell’ultima merce:l’acqua.Per i tanti processi di privatizzazione dei servizi pubblici in corso, quello dell’accesso all’acqua è il più criminale.Perchè è il più disonesto, il più sporco, il più pericoloso per l’esistenza umana.”
Per questo dobbiamo reagire tutti con forza a tutti i livelli, mobilitandoci per difendere l’esito referendario, ben sapendo che è in gioco anche la nostra democrazia.
Chiediamo al più presto una mobilitazione nazionale, da tenersi a Roma perché questo governo ascolti la voce di quei milioni di italiani/e che hanno votato perché l’acqua resti pubblica .
Chiediamo altresì che il governo Monti riceva il Forum italiano dei movimenti per l’acqua,ciò che ci è stato negato finora.
Rilanciamo con forza la campagna di “obbedienza al referendum” per trasformare le Spa in Ente di diritto pubblico(disobbedendo così al governo Monti).
Sollecitiamo i Comuni a manifestare la propria disobbedienza alla privatizzazione dell’acqua con striscioni e bandiere dell’acqua.
E infine ai 26 milioni di cittadini/e di manifestare il proprio dissenso esponendo dal proprio balcone, uno striscione con la scritta :”Giù le mani dall’acqua”!
In piedi, popolo dell’acqua!
Ce l’abbiamo fatta con il referendum, ce la faremo anche adesso !
E di nuovo la nostra bocca esploderà di gioia (Salmo,126)
Alex Zanotelli
Napoli, 13 gennaio 2012
"Educhiamoci" al senso civico
Pubblicato il 2/01/2012 14:24, da Irene Alaimo
Auguro un buongiorno a tutta l'Amministrazione Comunale e a tutte le persone che hanno deciso di "fare politica" occupandosi, a vario titolo e secondo i propri talenti, della comunità in cui vivono!
Vi scrivo a proposito dei vari atti vandalici che hanno offeso e offendono la dignità dell'essere umano e mi riferisco in particolare alla dignità di coloro che, consapevoli o no, decidono o si lasciano trascinare in azioni di "distruzione e violenza" gratuita!
Non condivido chi sostiene che per "educare" al senso civico sia necessario impostare un'azione basata sulla paura come fanno negli stati del nord Europa a proposito degli incidenti stradali (mostrando lungo le strade più pericolose gli esiti tragici di comportamenti incivili alla guida delle auto e scrivendo una frase che più o meno recita:"Il prossimo potresti essere tu!").
Condivido chi invece, come nel comune di Napoli, mette in luce ciò che non va utilizzando un linguaggio semplice, ironico e accattivante e, soprattutto che raggiunge tutti! Il Comune su citato ha deciso di trasmettere lungo tutta la linea delle sue metropolitane, dei video molto brevi che educano in maniera molto ironica, attraverso la comicità e un linguaggio alla portata di tutti, al senso civico. Il tutto parte dalla voglia di un gruppo di persone di dare slancio al futuro ponedo l'attenzione su pochi principi fondamentali che riporto qui di seguito:
1.Ogni essere umano è un essere importante.
Potrebbe sembrare ovvio, ma in una società che lentamente sta accettando il principio che un essere umano se non ha i soldi necessari alla sopravvivenza può anche decidere di vendersi un rene e che tutto ciò rientra in una normale logica di domanda ed offerta, crediamo che sia un valore da riaffermare.
2.Ognuno di noi ha la capacità di influenzare positivamente con il proprio pensiero, il dialogo e le proprie azioni il mondo intorno a sè.
3.ll Sud è la nostra terra, la nostra casa ed il futuro dei nostri figli, e, visto che abbiamo deciso di restare qui, cerchiamo di viverci meglio.
I fautori di questa "strategia educativa sociale" puntano l'attenzione su un unico, grande e apparentemente semplice obiettivo cioè migliorare la qualità della nostra vita!
Vi invito a visitare il sito www.cogitoergosud.it per seperne di più e, magari, prendere spunti importanti!
Ho ancora una proposta da fare: l'Amministrazione Comunale si è prodigata in questo periodo a coinvolgere i ragazzi, i bambini, gli educatori e i cittadini tutti a partecipare alla vita del paese, a conoscere la storia di questo paese, a prendere parte attiva alla crescita del paese.....
Nonostante ciò sia tanto (e per questo, da cittadina, vi ringrazio!), alla luce dei nuovi eventi, pare che non basti!
A mio parere bisogna fare in modo che il paese diventi di ognuno dei ragazzi che lo abitano! Diamo voce alla loro voglia di farsi vedere, di farsi sentire; diamogli spazi per espimersi positivamente, diamogli modo di costruire, di fare, di mettersi in mostra.Per esempio gli si può chiedere, anche attraverso le scuole ma non solo, di realizzare beni per la collettività: murales, sculture moderne per abbellire angoli "bui", momenti di ritrovo per coltivare interessi "giovani" come musica o danza che magari all'adulto non piacciono ma tocca all'adulto piegarsi per diventare alto quanto un bambino!, ma ciò che conta è, che quando ci si può guardare negli occhi alla stessa altezza, ci può essere scambio e crescita reciproca!
Grazie di cuore per aver pensato a questo spazio virtuale di confronto e mi auguro di essere stata ed essere utile alla collettività.
Grazie ancora
Irene
....semplicemente AUGURI!
Pubblicato il 23/12/2011 16:21, da Laura G.
Uso questo spazio per ringraziare e salutare tutti i cittadini di Sant'Ambrogio che ho avuto l'enorme piacere di conoscere. Felice Natale
Proposte e suggerimenti / Suicidi per ragioni economiche
Pubblicato il 21/12/2011 09:00
Rif.: Proposte e suggerimenti
Si richiama l'attenzione sul seguente tema sociale (tema drammatico, che richiede approfondimenti e inchieste urgenti):
Suicidi per ragioni economiche < ===
Grazie per l'attenzione.
Guidi ubriaco? Presti un lavoro di pubblica utilità per il Comune
Pubblicato il 30/11/2011 19:54, da Gianluca Bugnone
Il Comune di Sant'Ambrogio ha sottoscritto con il tribunale di Torino, una convenzione per l'impiego in lavori socialmente utili di tre soggetti condannati per guida in stato di ebbrezza.
Questa opportunità è prevista dal decreto legislativo 274/2000 che stabilisce le competenze del giudice di pace, il quale può applicare la pena del lavoro di pubblica utilità su richiesta dell'imputato, che potrà essere impegnato in lavori come: la pulizia delle strade, taglio erba, la tinteggiatura e la manutenzione del territorio comunale.
I soggetti non ricevono alcun compenso e il Comune ha solo l'obbligo di stipulare l’assicurazione dei condannati contro gli infortuni e le malattie professionali nonché riguardo alla responsabilità civile verso i terzi.
Come Assessore al Lavoro e alle Politiche Giovanili considero questa scelta un'opportunità per i nostri cittadini,che si trovano ad aver superato il tasso alcolico previsto dal codice della strada, consentendogli un percorso di sensibilizzazione attraverso delle prestazioni lavorative sul nostro territorio.
Questa iniziativa va incontro alle esigenze economiche dei nostri cittadini, in questo modo gli consentiamo una riduzione della sanzione pecuniaria e di una riduzione dei tempi di sospensione della patente.
Inoltre, questa norma ci dà la possibilità di avere mano d'opera a costo zero: in un momento in cui i Comuni come il nostro lamentano carenze di personale.
Festa di San Giovanni Vincenzo
Pubblicato il 21/11/2011 16:21, da Dario Fracchia
A nome personale e di tutta l'Amministrazione desidero ringraziare gli innumerevoli volontari, come singole persone o come componenti delle varie associazioni, che hanno contribuito con grande generosità all'ottima riuscita della Festa Patronale. Ringrazio anche i dipendenti comunali che dietro le quinte hanno seguito tutta la corposa mole di lavoro amministrativo nelle settimane precedenti, altrettanto fondamentale per il buon esito della manifestazione.Un cordiale saluto e i più vivi complimenti e ringraziamenti a tutti. Dario
SABATO 19, ORE 15.30 INAUGURAZIONE EXPO STAM
Pubblicato il 15/11/2011 17:47, da Gianluca Bugnone
L'Amministrazione Comunale di Sant'Ambrogio invita i concorrenti, gli amici e tutti gli appassionati della fotografia all'inaugurazione dei nuovi saloni comunali presso la sala consiliare (Palazzo Comunale). In questa occasione sarà allestita la mostra fotografica Expo Stam 2011.
Sarà possibile ammirare la mostra anche domenica 20 dalle 15.00 alle 17.00
9° Aggiornamento, ore 7.00, del 7/11/2011
Pubblicato il 7/11/2011 07:58, da Cittadini in Movimento
Nella notte tra domenica e lunedi i spora luoghi effettuati risultano positivi,
a metà nottata il livello della dora era alto ma ancora in sicurezza, intorno alle ore 06.00 il livello risultava notevolmente in sicurezza,
mentre l’amministrazione coordinava l’emergeza, le squadre di volontari di Protezione Civile come “A.I.B. e A.N.A Protezione Civile” hanno monitorato la dora e di tutto il territorio,
le squadre di volontariato hanno svolto un ruolo molto importante
grazie a tutti per la collaborazione…
Aggiornamento ore 23.00 6/11/2011
Pubblicato il 6/11/2011 23:11, da Gianluca Bugnone
ore 23.00:Nonostante continui a piovere il livello della Dora Riparia continua a scendere: il fiume torna in sicurezza. Il territorio E' Monitorato dall'Amministrazione Comunale, dalla Protezione civile e dalla squadra AIB.
Ricordo che lunedì 7/11/2011 saranno chiuse tutte le scuole materne, elementari e medie sul territorio di Sant'Ambrogio di Torino
DESTRA E SINISTRA
Pubblicato il 27/10/2011 19:45, da Bruno Teghille
Il rimescolamento tra destra e sinistra accennato da Ottone mi lascia alquanto perplesso. Da quel lato non sta arrivando nulla di buono da troppo tempo e non vedo nulla all'orizzonte.
Auspico il rimescolamento tra l'area cattolica impegnata nel sociale, lontana dallo strapotere delle curie, con le istanze politiche e sindacali (ormai indispensabili in qualsiasi processo di rinnovamento) di una sinistra che voglia costruire un nuovo modello di società.
La convergenza trasversale di PD, PDL e porcheria accessoria tipo Casini, Fini, Rutelli etc. non può giovare in alcun modo ad un Paese alle corde.
Cordiali saluti
Bella manifestazione
Pubblicato il 24/10/2011 23:00, da Flavio Ottone
Siamo tutti felici ed orgogliosi di come è andata la manifestazione di domenica scorsa, spero appaia sempre più evidente che se vogliamo fare notizia in positivo dobbiamo evitare in tutti i modi di fornire alibi e pretesti per essere “attaccabili” sul versante della violenza (anche se si tratta di reazione perché comunque è sempre difficile poi spiegare se è nato prima l’uovo o la gallina).
Riguardo al resto il momento che viviamo è difficile ma proprio per questo può finalmente portare a grandi cambiamenti e rimescolamenti delle secondo me ormai vecchie categorie di “destra / sinistra”.
Si...diamoci un taglio, ma di quelli che servono!
Pubblicato il 24/10/2011 09:28, da Dario Fracchia
Penso che la manifestazione pacifica, ordinata, deterimnata e di massa di ieri, sia la più bella e tangibile risposta all'auspicato taglio di cui parla l'amico Ottone. I tagli più importanti e urgenti sono altri a mio avviso. Sono quelli che una sempre più larga parte della popolazione italiana sta dando ad una classe politica incapace, corrotta, collusa, non più all'altezza di dare risposte valide alla difficile situazione economica e sociale. Taglio che si evidenzierà con grande compattezza mi auguro alla prossima tornata elettorale e ancora prima alle eventuali primarie che saranno organizzate per decidere le candidature. Un cordiale saluto Dario
Tav e dintorni
Pubblicato il 21/10/2011 13:16, da Moreno Corelli
Come omaggio alla lotta degli amici della Val di Susa riporto le parole di un bravo giudice, Ferdinando Imposimato, che ha indagato su tutte le cose losche della nostra Italia: mafia, camorra, terrorismo, e che è stato costretto ad abbandonare la magistratura per le minacce ricevute.
L’11 giugno del 2007, ad Avigliana in Val di Susa, presentando il suo libro "Corruzione ad alta velocità", Imposimato ha detto queste parole - seguitele perché si capisce bene come siamo arrivati a questo punto e perché la nostra casta politica non molli mai la presa…
“Mentre si stava realizzando la linea dell’alta velocità tra Napoli e Roma, cominciavano a scoppiare una serie di bombe messe dalla criminalità organizzata lungo il percorso. E quindi chiamai i capi della Criminalpol, dei carabinieri, della guardia di finanza e della polizia, per dare loro un incarico: accertare quali imprese erano impegnate nell’alta velocità e se, dietro queste, c’erano imprese della mafia e della camorra. Alla fine di questa lunga indagine, durata due anni, mi venne prospettato quest’imbroglio dell’alta velocità. Un grande imbroglio, descrittomi in rapporti molto dettagliati, nei quali si diceva che il governo – non si sa perché – aveva misteriosamente scelto tre general contractor, che poi erano degli enti che si prendevano i soldi senza fare nulla: l’Iri, l’Eni e la Fiat.
Questi tre general contractor non facevano niente; solo, si prendevano il 20% della somma destinata dal ministero del Tesoro, cioè da noi, per la costruzione dell’alta velocità. Che facevano, poi, questi tre general contractor? Appaltavano i lavori ad imprese che erano sempre le stesse. Ma anche queste imprese non facevano niente: non avevano operai né niente, ma prendevano un altro 20% (e così arriviamo al 40%). A questo punto, si davano appalti e subappalti a imprese della camorra e della mafia, ma nemmeno le imprese della camorra e della mafia facevano niente: si prendevano pure loro la tangente, un altro 20% (e siamo arrivati al 60%). Ecco come si arriva a moltiplicare: di una somma di 10.000 miliardi [di lire], 6.000 andavano a finire in tangenti legalizzate.
Così siamo arrivati alle imprese della mafia e della camorra – ma imprese della mafia significa Totò Riina, i corleonesi, perché in questa inchiesta poi sono subentrati anche Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: si erano accorti che negli appalti c’erano molte imprese della criminalità organizzata, che non avevano operai ma subappaltavano a loro volta i lavori ad altre imprese, con appalti "a cascata", fino a quando poi non si arrivava ai “padroncini”, cioè a piccole imprese che – con il 10% dell’intera torta – dovevano realizzare i lavori. Quindi, spariva il 90%. E non lo dico io: stava scritto nei rapporti dei carabinieri, della polizia e della guardia di finanza, con nomi e cognomi di personaggi. E il 10% doveva servire a fare questi lavori. Ma il 10% non bastava, per cui molti si chiedevano: com’è possibile, hanno destinato 10.000 miliardi e i soldi non bastano? Già, perché il 90% andava a finire a uomini politici, alla Fiat che non faceva niente, all’Iri (di cui il presidente poi è diventato Prodi, prima di diventare presidente del Consiglio).
E chi era il deus ex machina, l’uomo diabolico di tutta questa invenzione? Era la buon’anima di Lorenzo Necci. Il quale ebbe l’idea di chiedere al governo di stanziare una certa somma per la realizzazione dell’alta velocità. Poi ha nominato due enti, per controllare se l’alta velocità funzionava bene. Ricordiamo: i general contractor erano Fiat, Iri ed Eni. Cosa ha fatto Necci? Ha nominato un “garante dell’alta velocità”. Chi era? Romano Prodi. Lui doveva fare i lavori, e controllare se i lavori erano fatti bene: controllore e controllato, conflitto d’interessi. Non solo. Necci ha poi nominato un “comitato nodi” per l’alta velocità – “comitato nodi”, una di quelle cose inventate di sana pianta – e chi faceva parte di questo “comitato nodi”? Susanna Agnelli.
Quindi, cosa dovevano fare questi due enti, inventati dall’immaginazione di Lorenzo Necci? Dovevano controllare la compatibilità ambientale dell’alta velocità, la compatibilità col territorio. Per una questione di coscienza, dico: qui la cosa deve essere discussa nella Commissione Antimafia. Non vi sto a dire tutte le pressioni che ho avuto da tutte le parti; sono arrivato in Commissione Antimafia e sono scomparsi tutti quanti. La mafia e la camorra non è che facessero la lotta per ricevere gli appalti: facevano un accordo. Perché l’Iri che cos’è? L’Iri è lo Stato. Allora ho detto: qui non è che abbiamo un rapporto conflittuale tra criminalità organizzata e la mafia; qui abbiamo un vero e proprio accordo. Cioè, la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta non sono l’anti-Stato, ma un soggetto accettato, temuto, riconosciuto e rispettato dallo Stato.
L’ho detto, questo, nel corso del mio intervento. Stavo lì, con questo rapporto, preparato non solo da me ma dai magistrati che erano nella Commissione Antimafia. Allora a un certo punto cos’è successo? Improvvisamente hanno sciolto la legislatura, dopo due anni. Vi dico la verità, a distanza di tempo: secondo me l’hanno sciolta per evitare l’imbarazzo.
Insomma, alla fine io mi sono trovato sotto il tiro incrociato della sinistra, del centro e della destra. L’unica che si salva, in questa vicenda, è Rifondazione Comunista – lo devo dire: non perché lo dico io, ma perché l’hanno detto i carabinieri. Tutti mangiavano, in questa pappatoia, in questa greppia. Allora, sono rimasto sconvolto. Ho preso questa relazione, e cosa è successo? È successo che non la si è discussa. Allora l’ho portata dal futuro presidente del Consiglio: sono andato da Prodi, per metterlo in guardia. Be’, lui era seduto. E mentre io parlavo, sprofondava sempre di più nella sedia, fino a scomparire del tutto.
Come mai da noi l’alta velocità costa 4-5 volte quel che costa in Francia o in Spagna? Attenzione: pure là si prendono le mazzette, però hanno il senso della misura. Come mai della mia denuncia si sono occupati il Times, Le Monde, Le Figaro, giornali tedeschi, e nessun giornale italiano? Per forza, tutti i giornali italiani erano controllati dalle imprese che prendevano le mazzette dell’alta velocità: a cominciare purtroppo dalla Fiat, che controlla il Corriere della Sera, l’Ansa e La Stampa. Questo io l’ho detto, e nessuno mi ha querelato: mi hanno annunciato diecimila querele, ma non ne ho ricevuta nemmeno una.
Alla fine, la morale della favola è questa: o voi difendete l’ambiente con tutte le vostre forze – cosa che voi [della valle di Susa] state facendo, per cui mi compiaccio con voi – oppure non troverete altri. Purtroppo, si cerca prima di tutto di separarvi e dividervi, poi si cerca di far passare l’idea che l’alta velocità procura benessere e lavoro. Non è vero".
Si... diamoci un taglio
Pubblicato il 20/10/2011 14:23, da Flavio Ottone
Seguo con apprensione il dibattito interno al Movimento sul comportamento da adottare alla manifestazione di domenica prossima.
Come tanti abitanti della valle condivido le motivazioni NO-TAV ma non sempre condivido i metodi con cui sono portate avanti tali motivazioni (per questo motivo sovente sono stato etichettato come SI-TAV).
Lavorando “fuori dalla valle” sovente, quando dichiaro la mia provenienza sono apostrofato con: “anche tu sei uno di quelli che tira le pietre etc…” hai voglia poi a spiegare le giuste ragioni per essere NO-TAV, ormai parti già “in salita”.
Per quello che può contare la mia opinione (ho infatti la sensazione che nel Movimento si ascoltino a fatica, con fastidio e sospetto gli interventi degli “esterni”) sostengo con forza le ragioni “delle colombe” riguardo la non opportunità di “forzare la mano” perché potrebbe avere un effetto “boomerang” ma aggiungo che sono stufo di essere accomunato “ai violenti” che “deturpano la valle e le nobili ragioni del NO-TAV” sarebbe veramente ora di “darci un taglio” con qualsiasi connessione, coesistenza, connivenza con chi propone e intraprende azioni e iniziative ai limiti della legalità.
UN INTERESSANTE COPIA INCOLLA
Pubblicato il 18/10/2011 21:31, da Teghille Bruno
NESSUNA NOTIZIA DALL’ISLANDA?
STORIE DI ORDINARIA RIVOLUZIONE…
Di Marco Pala
Nexusedizioni
Qualcuno crede ancora che non vi sia censura al giorno d’oggi? Allora perchè, se da un lato siamo stati informati su tutto quello che sta succedendo in Egitto, dall’altro i mass-media non hanno sprecato una sola parola su ciò che sta accadendo in Islanda?
Il popolo islandese è riuscito a far dimettere un governo al completo; sono state nazionalizzate le principali banche commerciali; i cittadini hanno deciso all’unanimità di dichiarare l’insolvenza del debito che le stesse banche avevano sottoscritto con la Gran Bretagna e con l’Olanda, forti dell’inadeguatezza della loro politica finanziaria; infine, è stata creata un’assemblea popolare per riscrivere l’intera Costituzione. Il tutto in maniera pacifica. Una vera e propria Rivoluzione contro il potere che aveva condotto l’Islanda verso il recente collasso economico.
Sicuramente vi starete chiedendo perchè questi eventi non siano stati resi pubblici durante gli ultimi due anni. La risposta ci conduce verso un’altra domanda, ancora più mortificante: cosa accadrebbe se il resto dei cittadini europei prendessero esempio dai “concittadini” islandesi?
Ecco brevemente la cronologia dei fatti:
§ 2008 – A Settembre viene nazionalizzata la più importante banca dell’Islanda, la Glitnir Bank. La moneta crolla e la Borsa sospende tutte le attività: il paese viene dichiarato in bancarotta.
§ 2009 – A Gennaio le proteste dei cittadini di fronte al Parlamento provocano le dimissioni del Primo Ministro Geir Haarde e di tutto il Governo – la Alleanza Social-Democratica (Samfylkingin) – costringendo il Paese alle elezioni anticipate. La situazione economica resta precaria. Il Parlamento propone una legge che prevede il risanamento del debito nei confronti di Gran Bretagna e Olanda, attraverso il pagamento di 3,5 MILIARDI di Euro che avrebbe gravato su ogni famiglia islandese, mensilmente, per la durata di 15 anni e con un tasso di interesse del 5,5%
§ 2010 – I cittadini ritornano a occupare le piazze e chiedono a gran voce di sottoporre a Referendum il provvedimento sopracitato.
§ 2011 – A Febbraio il Presidente Olafur Grimsson pone il veto alla ratifica della legge e annuncia il Referendum consultivo popolare. Le votazioni si tengono a Marzo ed i NO al pagamento del debito stravincono con il 93% dei voti. Nel frattempo, il Governo ha disposto le inchieste per determinare giuridicamente le responsabilità civili e penali della crisi. Vengono emessi i primi mandati di arresto per diversi banchieri e membri dell’esecutivo. L’Interpol si incarica di ricercare e catturare i condannati: tutti i banchieri implicati abbandonano l’Islanda. In questo contesto di crisi, viene eletta un’Assemblea per redigere una Nuova Costituzione che possa incorporare le lezioni apprese durante la crisi e che sostituisca l’attuale Costituzione (basata sul modello di quella Danese). Per lo scopo, ci si rivolge direttamente al Popolo Sovrano: vengono eletti legalmente 25 cittadini, liberi da affiliazione politica, tra i 522 che si sono presentati alle votazioni. Gli unici due vincoli per la candidatura, a parte quello di essere liberi dalla tessera di qualsiasi partito, erano quelli di essere maggiorenni e di disporre delle firme di almeno 30 sostenitori. La nuova Assemblea Costituzionale inizia il suo lavoro in Febbraio e presenta un progetto chiamato Magna Carta nel quale confluiscono la maggiorparte delle “linee guida” prodotte in modo consensuale nel corso delle diverse assemblee popolari che hanno avuto luogo in tutto il Paese. La Magna Carta dovrà essere sottoposta all’approvazione del Parlamento immediatamente dopo le prossime elezioni legislative che si terranno.
Questa è stata, in sintesi, la breve storia della Ri-evoluzione democratica islandese.
Abbiamo forse sentito parlare di tutto ciò nei mezzi di comunicazione europei?
Abbiamo ricevuto un qualsiasi commento su questi avvenimenti nei noiosissimi salotti politici televisivi o nelle tribune elettorali radiofoniche?
Abbiamo visto nella nostra beneamata Televisione anche un solo fotogramma che raccontasse qualcuno di questi momenti?
SINCERAMENTE NO.
I cittadini islandesi sono riusciti a dare una lezione di Democrazia Diretta e di Sovranità Popolare e Monetaria a tutta l’Europa, opponendosi pacificamente al Sistema ed esaltando il potere della cittadinanza di fronte agli occhi indifferenti del mondo.
Siamo davvero sicuri che non ci sia “censura” o manipolazione nei mass-media?
Il minimo che possiamo fare è prendere coscienza di questa romantica storia di piazza e farla diventare leggenda, divulgandola tra i nostri contatti. Per farlo possiamo usare i mezzi che più ci aggradano: i “nostalgici” potranno usare il telefono, gli “appassionati” potranno parlarne davanti a una birra al Bar dello Sport o subito dopo un caffè al Corso.
I più “tecnologicamente avanzati” potranno fare un copia/incolla e spammare questo racconto via e-mail oppure, con un semplice click sui pulsanti di condivisione dei Social Network in fondo all’articolo, lanciare una salvifica catena di Sant’Antonio su Facebook, Twitter, Digg o GoogleBuzz. I “guru del web” si sentiranno il dovere di riportare, a modo loro, questa fantastica lezione di civiltà, montando un video su YouTube, postando un articolo ad effetto sui loro blog personali o iniziando un nuovo thread nei loro forum preferiti.
L’importante è che, finalmente, abbiamo la possibilità di bypassare la manipolazione mediatica dell’informazione ed abbattere così il castello di carte di questa politica bipartitica, sempre più servile agli interessi economici delle banche d’affari e delle corporazioni multinazionali e sempre più lontana dal nostro Bene Comune.
Anonimato o fatti concreti: perchè no?
Pubblicato il 5/10/2011 17:29, da Dario Fracchia
Gentile Sig Giovanni "Anonimo",mi spiace per lei :le favole sono spesso istruttive, peccato che non tutti le apprezzino.
Sull'ultimo bollettino abbiamo ampiamente riportato quanto fatto in poco più di due anni per il paese. Mi spiace che lei non veda nulla e non apprezzi il nostro impegno. La sua collaborazione come quella di tutti e il suo apporto di idee, visto che lei un uomo così concreto, ci aiuterebbero ad accelerare i tempi. Se volesse uscire dalla comoda posizione dell'anonimato e dare il suo contributo ne sarei felice. Personalmente la faccia e l'impegno al servizio concreto della collettività il nostro gruppo, così come tantissimi cittadini, li stiamo mettendo in vetrina. Se desidera unirsi a noi e dare un suo concreto contributo, la porta è aperta a tutti e sa come e dove trovarci! Un cordiale saluto Dario Fracchia
asini e storielle
Pubblicato il 5/10/2011 10:49, da Giovanni
Signor Sindaco, le chiedo gentilmente di passare dalle parole e dalle favole ai fatti. abbiamo strade, illuminazione, scuole ecc ecc che necessitano di interventi. oltre ad indignarvi datevi da fare per risolvere i nostri problemi. vi abbiamo eletti non per scrivere filastrocche o fiabe. agite, per il paese di concreto non avete ancora fatto nulla!!!!!! e il tempo passa. volete mica riconsegnare il comune al sistama dei partiti vero?
Solo una storiella?
Pubblicato il 4/10/2011 12:16, da Dario Fracchia
LA CRISI DEGLI ASINI
Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio. In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto. I contadini erano effettivamente un po' sorpresi, ma il prezzo era alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio gonfio, felici come una pasqua. L'uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 € per asino, e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali. Il giorno seguente, offrì 300 € a quelli che non avevano ancora venduto gli ultimi asini del villaggio. Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che avrebbe comprato asini a 500 € la settimana successiva e se ne andò dal villaggio. Il giorno dopo, affidò al suo socio la mandria che aveva appena acquistato e lo inviò nello stesso villaggio con l'ordine di vendere le bestie 400 € l'una. Vedendo la possibilità di realizzare un utile di 100 €, la settimana successiva tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò, si indebitarono con la banca. Come era prevedibile, i due uomini d'affari andarono in vacanza in un paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti del villaggio rimasero con asini senza valore e debiti fino a sopra i capelli. Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i prestiti. Il corso dell'asino era crollato. Gli animali furono sequestrati ed affittati ai loro precedenti proprietari dal banchiere. Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che se non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe dovuto esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al Comune. Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi al banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico e primo assessore). Eppure quest'ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò i debiti degli abitanti del villaggio ne quelli del Comune e così tutti continuarono a rimanere immersi nei debiti. Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso alla gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l'aiuto dei villaggi vicini, ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in nessun modo poiché avevano vissuto la medesima disgrazia. Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti decisero di tagliare le spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le strade, per la sanità ... Venne innalzata l'età di pensionamento e licenziati tanti dipendenti pubblici, abbassarono i salari e al contempo le tasse furono aumentate. Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo scandaloso commercio di asini. Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il banchiere e i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su un isola delle Bermuda, acquistata con il sudore della fronte. Noi li chiamiamo fratelli Mercato. Molto generosamente, hanno promesso di finanziare la campagna elettorale del sindaco uscente. Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli abitanti del villaggio. E voi, cosa fareste al posto loro? Che cosa farete? Se questa storia vi ricorda qualcosa, ritroviamoci tutti nelle strade delle nostre città e dei nostri villaggi Sabato 15 ottobre 2011 (Giornata internazionale degli indignati)
A proposito di economia
Pubblicato il 30/09/2011 08:37, da Dario Fracchia
ROMA - Si chiama "Non con i miei soldi" la campagna di Banca Popolare Etica 1, proposta assieme ad Arci 2. Ed è così che la Finanza Etica si affaccierà al Festival di Internazionale 3 a Ferrara. Domenica 2 ottobre alle 12, presso la Sala dei Comuni del Castello Estense Ugo Biggeri, presidente del primo gruppo bancario italiano interamente dedito alla finanza etica, Peru Sasia, direttore di Fiare 4 (Fondazione spagnola per l'investimento e il risparmio responsabile) e Katharina Beck, direttrice dell'Institute for Social Banking 5 illustreranno lo stato della Finanza Etica in Europa e alcune proposte per contribuire a superare l'attuale crisi finanziaria, economica e sociale.
Un euro da lavoro e 4 da scommesse finanziarie. Tratte dal libro di Luciano Gallino, "Finanzcapitalismo", Einaudi) tratteggiano il quadro della situazione attuale. Con la complicità di una politica sempre più remissiva i mercati finanziari sono cresciuti in modo abnorme. Trenta anni fa le attività finanziarie avevano un valore all'incirca equivalente al PIL del pianeta. Nel 2007 erano quadruplicate: per ogni euro prodotto dal lavoro e dal commercio erano in circolazione quattro euro di debiti, crediti e scommesse finanziarie.
Ancora più grave è la situazione se si considera il sistema finanziario "ombra": in esso circolano miliardi di prodotti finanziari derivati scambiati privatamente e non in mercati borsistici trasparenti. Nel 2007 l'ammontare di questi derivati trattati "over the counter" era stimato per un valore pari a 12,6 volte il PIL del mondo.
Gli effetti di questo predominio. L'egemonia della finanza sull'economia reale sono sotto gli occhi di tutti: dagli anni Ottanta in poi il 10% della popolazione mondiale si è arricchito in modo spropositato, mentre il restante 90% ha dovuto far fronte a redditi sempre più stagnanti. "La politica appare succube dei mercati finanziari - dice Ugo Biggeri, presidente di Banca Popolare Etica ed Etica sgr - . Per questo, Banca Etica con le reti europee della finanza etica, chiede ai Governi di uscire da questo stato di sudditanza, a partire da una regolamentazione più stringente, dal contrasto ai paradisi fiscali e dall'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie 6 che argini la speculazione senza danneggiare gli investimenti in economia reale.
La complicità dei cittadini. Ma da oggi la proposta della finanza etica riguarda una presa di coscienza collettiva e chiama in causa anche i singoli cittadini/risparmiatori che troppo spesso oltre che vittime della crisi ne sono anche complici inconsapevoli. Ogni volta che sottoscriviamo un prodotto finanziario - anche un semplice conto corrente o un fondo pensione - guardando solo al rendimento promesso e senza chiederci come i nostri soldi saranno utilizzati, accettiamo di essere parte del sistema che ha condotto l'economia globale in questo stato. Banca Etica propone ai cittadini di farsi qualche domanda in più, per poter dire "Non con i miei soldi".
Gli "indignados" e la finanza etica. Peru Sasia, direttore di Fiare, racconterà del movimento degli Indignados che in Spagna sta mobilitando migliaia di persone nella richiesta di una politica più responsabile, di un'economia più equa e di una finanza che non massacri la collettività per il vantaggio di pochi ma che offra risorse per l'economia reale. Un movimento la cui strada è strettamente intrecciata a quella della Finanza Etica in un percorso di superamento delle attuali insostenibilità ambientali, politiche economiche.
Il vero potere occulto. "Questa crisi ha ben poco a che fare con l'economia reale, è il frutto del ruolo distruttivo della finanziarizzazione dell'economia - dice Paolo Beni, presidente di Arci - . La finanza è il vero potere occulto, in balia di speculatori che decidono quali economie salvare e quali affondare, che attaccano la sovranità degli stati e quindi la democrazia. La crisi non è un incidente di percorso, non ha intaccato il blocco di potere rappresentato dalle banche, per il cui salvataggio sono stati bruciati, dal 2008, molti miliardi di dollari.
L'unica vera autorità è la BCE. L'unica vera autorità europea è ormai la Bce, mentre i governi, succubi dei poteri finanziari, scelgono di scaricare i costi della crisi sui più deboli. Bisogna cambiare rotta, uscire dalla crisi con un diverso modello di sviluppo che punti alla riconversione ecologica dell'economia, alla qualità e sostenibilità delle attività produttive, ai beni pubblici e sociali".
(29 settembre 2011)
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CARBONATO O SUONATO?
Pubblicato il 29/09/2011 19:08, da Bruno Teghille
Un bizzarro sognatore di aggira per Torino. Gianfranco Carbonato, presidente degli industriali torinesi, sogna due SUV da 25 quintali cadauno che escono dalle linee di Mirafiori, salgono sue due distinti treni ad alta velocità, diretti rispettivamente verso il nord Europa, via Lione passando sotto il gruppo d'Ambin, e al porto di Genova, via terzo valico passando sotto il Turchino.
In questo radioso futuro i due orribili SUV Freemont resteranno invenduti in qualche polverosa vetrina, spersa nella periferia di qualche megalopoli, dove di Suv sul marciapiede si saranno definitavamente rotti, a Mirafiori avranno, con un pò di buon senso, cessato l'allestimento del terzo Freemont e i sindacati avranno ottenuto di reimpiegare gli operai in esubero per smantellare le due citate linee AV, inutili per mancanza di SUV da trasportare.
Se avete qualche dubbio sulla bontà del business dello smantellamento, prendete ad esempio l'infausto destino della pista olimpica del bob e slittino di Pariol San Sicario.
B.T.
Neo liberismo fuori controllo
Pubblicato il 18/09/2011 14:34, da Dario Fracchia
Penso che la madre di tutti i problemi risieda nel neo-liberismo sfrenato, fuori da ogni controllo e regola,che si è impadronito totalmente del potere politico e dei mezzi di informazione. Il neo-liberismo che ha chiamato “globalizzazione” il nuovo sfruttamento del lavoro senza regole e tutele nei paesi dove ciò è consentito da governi non democratici, che ha fatto dell'avidità e del profitto senza morale il motore della sua azione, della speculazione finanziaria il suo credo, che ha depotenziato nei paesi democratici come il nostro qualunque tipo di opposizione blandendola e spesso persuadendola con il denaro, con promesse di potere e con la manipolazione dell'informazione, è il vero cancro che sta omologando il mondo con un modello di sviluppo non più sostenibile non solo sotto il profilo ambientale, ma anche sotto il profilo sociale, economico ed etico. Per questi motivi condivido le osservazioni dell'amico Bruno, che sono di buon senso e che vanno al di là di posizioni ideologiche e che devono farci riflettere profondamente anche sulle nostre individuali responsabilità e sulla necessità di un impegno collettivo per cambiare direzione. Il tempo delle deleghe in bianco non è più conciliabile con un sano sviluppo del dibattito politico e della ricerca di soluzioni adeguate alla attuale e grave crisi economica e morale. Lo sviluppo economico è un fondamentale e primario elemento per la crescita di qualunque società, ma solo se sotto il costante controllo di principi etici dettati anche da ferree leggi che ne controllino ogni possibile devianza. La cultura, l’informazione, la diffusione capillare della conoscenza e dei principi di condivisione e solidarietà, la distribuzione equa della ricchezza e delle risorse, l’educazione all’essenzialità e alla cittadinanza attiva, sono i gli elementi guida di qualunque progresso economico senza i quali non è possibile costruire un futuro di convivenza pacifica nel rispetto e nella salvaguardia dell’ambiente.
Ma concretamente cosa può fare ognuno di noi nel suo piccolo? Penso molto, in primo luogo partecipando attivamente alla vita pubblica a partire dal quartiere o dal paese o città dove si vive,sviluppando e praticando dei comportamenti individuali virtuosi che sommati a quelli di tutti portano ad un decisivo miglioramento della società in cui viviamo, a partire dai piccoli gesti di educazione civica per arrivare al servizio nell’amministrazione pubblica o nelle fondamentali attività di volontariato. E’ una strada lunga e difficile, ma credo la sola praticabile per cambiare rotta.
Libertà in pericolo
Pubblicato il 9/09/2011 10:02, da Piero Cogerino
NESSUN TELEGIORNALE HA AVUTO IL PERMESSO DI DIFFONDERE QUESTA NOTIZIA
Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza
(D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore
Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'articolo 50-bis:
"Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere
compiuta a mezzo internet"; la prossima settimana Il testo approderà
alla Camera come articolo nr. 60.
Questo senatore NON fa neanche parte della maggioranza al Governo...
il che la dice lunga sulle alleanze trasversali del disegno
liberticida della Casta.
In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino
dovesse invitare attraverso un blog (o un profilo su fb, o altro
sulla rete) a disobbedire o a ISTIGARE (cioè.. CRITICARE..??!)
contro una legge che ritiene ingiusta, i providers DOVRANNO
bloccarne il blog o il sito.
Questo provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in
Italia ovunque si trovi, anche se è all'ESTERO; basta che il
Ministro dell'Interno disponga con proprio decreto l'interruzione
dell'attività del blogger, ordinandone il blocco ai fornitori di
connettività alla rete internet. L'attività di filtraggio imposta
dovrebbe avvenire entro 24 ore; pena, per i provider, sanzioni da
50.000 a 250.000 euro.
Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni oltre ad
una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl'istigazione alla
disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'ODIO (!) fra le
classi sociali.
MORALE: questa legge può ripulire immediatamente tutti i motori di
ricerca da tutti i link scomodi per la Casta.
In pratica sarà possibile bloccare in Italia (come in Iran, in
Birmania e in Cina) Facebook, Youtube e la rete da tutti i blog che
al momento rappresentano in Italia l'unica informazione non
condizionata e/o censurata.
ITALIA: l'unico Paese al mondo in cui una media company (Mediaset)
ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.
Con questa legge non sarà più necessario, nulla sarà più di ostacolo
anche in termini PREVENTIVI.
Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una
commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra meno
di 60 giorni dovrà presenterà al Parlamento un testo di legge su
questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto
rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" con leggi
di repressione internet e tutto il sistema di relazioni e
informazioni che finora non riusciva a dominare.
Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet,
l'Italia prende a modello la Cina, la Birmania e l'Iran.
Oggi gli UNICI media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono
stati la rivista specializzata "Punto Informatico" e il blog di Grillo.
Fatela girare il più possibile per cercare di svegliare le coscienze
addormentate degli italiani perché dove non c'è libera informazione
e diritto di critica la "democrazia" è un concetto VUOTO.
documentazione diffusa da
Coordinamento degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani
http://www.perlapace
Incompetenza e ridicolaggine.
Pubblicato il 7/09/2011 22:40, da Moreno Corelli
La stampa estera ha considerato
il “nostro governo” come una delle cause
principali dello stato di salute dell’Euro.
Ma il governo non è il solo colpevole, lo è
almeno alla pari dei cittadini che sono privi
della cultura di ribellione e mancanti nei
valori comuni. Un popolo che segue i sindacati,
ovvero gli stessi che siedono al tavolo dei
potenti con cui si spartiscono gli avanzi,
è un popolo al quale si fa prima a metterglielo
in c..o che in testa.
E non crediate che la riforma di legge sulle
pensioni sia stata depennata, se pensate anche
questo allora siete suonati del tutto.
Le banche detengono poco meno del 90% dei titoli
del debito Pubblico, e non gli basterà di
certo l’ennesima “cazzata” di questo governo
sulla lotta all’evasione fiscale, che considera
“forse” di fare rientrare 1 miliardo in due anni
quando l’evasione si sa, è abbondantemente oltre
i 100 miliardi di Euro annui escluso “il business
malavitoso” che è anche più alto.
Si continua senza ritegno a gridare “AL LUPO”
tanto si sa che quando il lupo arriverà davvero
(e arriverà presto) le pecore che verranno
sbranate sono quelle del popolo, perché i capri
dei governanti stanno belli comodi in
“altri ovili”.
Lo sanno anche i cammelli che occorrerebbero
punti fermi e un governo formato da privati
cittadini, le prime mosse da fare sono i
finanziamenti alla scuola e alla ricerca,
forte diminuzione dei compensi “istituzionali”
con relativi tagli ai costi della politica e
quindi ai posti di “privilegio”,dare forma e
merito all’occupazione ecc. ecc.
E in tutto questo la sinistra cosa fa?
Ah scusate, la sinistra non esiste più da
decenni e il sinonimo di sinistra è “tetra”.
“L’opposizione”!!?? Dal Dizionario della lingua
Italiana dicasi oppositore colui che:
“assume un atteggiamento contrario con qualsiasi
mezzo anche in campo militare”
“oppositore è colui che ostacola-contrasta”.
Occorre “la riforma” del Dizionario!
M.C
Vecchie lire
Pubblicato il 6/09/2011 21:20, da Bruno Teghille
Il sistema sembra in procinto di crollare ma tornare alle lire equivarrebbe ad una bocciatura, con ripetizione dell'anno scolastico, per insufficienza in educazione fisica.
Cure e rimedi non devono essere peggiori del male che si vuol sconfiggere.
Glossario minimo.
I punti base vaneggiati dai TG sono punti percentuale, quindi soldi.
Allo Stato Tedesco il denaro costo il 3,80% in meno di quello che costa allo Stato Italiano.
Su un debito di 1.900 miliardi di euro questa differenza corrisponde a 198 milioni di euro al giorno di interessi passivi da pagare in più rispetto ai tedeschi che ne pagherebbero, a parità di debito, solo 68 milioni. Ma il loro debito pubblico rispetto al nostro é irrisorio e non pagano neppure questi.
L'Italia attualmente paga oltre 200.000.000,00 (duecentomilioni/00) di interessi passivi al giorno.
Per intenderci: un paio di chilometri di linea ferroviaria ad alta velocità o un attrezzato ospedale o circa ventiquattro scuole nuove di zecca.
Buona fortuna, che ce ne occorre molta.
B.T.
ITALIANI
Pubblicato il 31/08/2011 21:42, da Mirko
ITALIANI !!!!!!
FACCIAMO COME L 'ISLANDA !!!!!!
NON PAGHIAMO UN DEBITO CHE NOI ITALIANI NON ABBIAMO NE FATTO NE FIRMATO !!!!!!!
CHI VANTA IL CREDITO LO CHIEDA AI POLITICI CHE LO HANNO SOTTOSCRITTO
E TOGLIAMOCI DALLE PALLE QUESTO EURO RITORNIAMO ALLA NOSTRA VECCHIA LIRA
ITALIANI !!!!! UNIAMOCI
CESK ,CHIUNQUE TU SIA,SCRIVI .
Gli Italiani: "spiriti liberi”
Pubblicato il 20/08/2011 18:44, da Flavio Ottone
Non so se l’intervento titolato “MANOVRA” di Bruno Teghille possa essere considerato una sorta di risposta indiretta al precedente mio titolato “LOTTA ALL’ EVASIONE, SE NON ORA QUANDO”.
Se il mio era uno spunto per avviare una discussione sul grave problema dell’ evasione fiscale, dall’ intervento di B.T. mi sembra che il problema (in Italia e solo in Italia) sia aimè assolutamente irrisolvibile.
La lotta all’ evasione, non è certo l’unico problema e forse neanche il più importante ma sicuramente in tempi di “vacche magre” assume ed assumerà sempre più rilevanza economica, etica e morale.
E’ pur vero che gli Italiani sono in genere degli “spiriti liberi” insofferenti alle regole ed ai controlli ed esiste una sorta di complicità reciproca nell’ osteggiare qualsivoglia controllo specie sulle movimentazioni di danaro; in tal modo sicuramente se ne avvantaggiano i “pesci grossi” ma anche i “poveri diavoli” hanno così l’illusione di guadagnarci anche loro!
Il fatto poi che “tutto debba cambiare (dal governo attuale fino alle altre istituzioni europee e mondiali) per iniziare a cambiare” potrebbe essere scambiato per “gattopardismo” (disponibilità a cambiamenti di facciata, per conservare opportunisticamente intatto il privilegio) mentre, vista la serietà e le competenze in materia, forse potrebbe essere più utile qualche suggerimento su come arginare il fenomeno degli “evasori saldamente occupati a trasferire all'estero con falsi costi aziendali e artifizi contabili, pure deducibili, qualsiasi somma in qualsiasi momento, a proprio piacimento” .
Da profano… come caspita funzionano le cose negli altri paesi europei e negli USA?!
Manovra
Pubblicato il 16/08/2011 22:33, da Bruno Teghille
Buonasera ai bloggers ancorati al PC anche in agosto.
Brevissimamente.
11 settembre 2001: un attentato, centinaia di milioni di controlli e restrizioni a dei poveri diavoli con il solo torto di viaggiare in aereo, che continuano tutt'ora.
16 agosto 2011 cessione della sovranità nazionale ad una fottuta banca centrale europea controllata da banche private, come lo è a banca d'Italia.
Milioni di poveri diavoli che muovono i loro stipendi tra rate del mutuo e bancomat saranno minuziosamente controllati dalla nascita alla tomba.
Gli altri, gli evasori, a sganascarsi dal ridere, saldamente occupati a traferire all'estero con falsi costi aziendali e artifizi contabili, pure deducibili, qualsiasi somma in qualsiasi momento, a proprio piacimento.
In un paese serio nessuno avrebbe affidato a che ci ha messo nella m.... l'incarico ormai impossibile di toglierci.
Almeno avremmo evitato il ridicolo di vendere una manovra da suicidio, emanata con decreto legge, a Trichet e Draghi e bella compagnia, salvo poi rimangercela alla camere con una valanga di emendamenti.
In questo ha vinto l'intollerabile furbizia italica: con un decreto barzelletta abbiamo tamponato il crollo dei nostri titoli di stato.
B.T.
Lotta all’ evasione fiscale, se non ora quando?
Pubblicato il 15/08/2011 11:13, da Flavio Ottone
Come spunto di discussione concreta riporto alcune parti di un articolo comparso su “Repubblica” lunedì 15 agosto.
1) Stabilire un legame diretto tra lotta all’evasione e il beneficio per il cittadino disponendo che il gettito tributario eccedente la previsione andasse a ridurre automaticamente le aliquote sui redditi dell’ anno successivo.
2) La traccia da seguire è quella che lasciano i soldi: qualsiasi entrata o uscita viene prima o poi registrata dagli intermediari finanziari, che già ora sono in grado di trasmettere all’ Agenzia delle Entrate tutti i rapporti e le transazioni finanziarie. Oggi si ricorre a questi dati solo per i soggetti già in sospetto di evasione, invece andrebbero analizzati prima ed in modo sistematico per individuare i soggetti che hanno maggiori probabilità di essere evasori.
3) Il principio a cui ispirarsi è quello del rendiconto finanziario delle società quotate: qualsiasi uscita di cassa, per qualunque finalità deve trovare giustificazione in un ricavo, nell’ accensione di un prestito o nella vendita di una attività: la cassa non si crea e non si distrugge.
4) Per ogni C/C gli intermediari dovrebbero comunicare annualmente al fisco: (a) la somma complessiva delle poste in “Dare” misura della capacità complessiva di spesa, di consumo e di investimento (b) la differenza tra saldo finale e iniziale dei conti meno interessi e dividendi incassati già tassati alla fonte (c) i prestiti concessi.
5) Fatte, a livello centrale, le dovute aggregazioni per individuo, nucleo famigliare, impresa individuale o società di persone se questa somma è sproporzionata rispetto al reddito dichiarato (o non c’è dichiarazione), la spesa complessiva deve essere finanziata da una riduzione degli attivi patrimoniali (vendita di immobili, titoli, aziende oppure da eredità o vincite).
6) Una proposta simile verrebbe immediatamente bollata come “stato di polizia” anche se negli Stati Uniti sono in vigore principi similari.
Per il mestiere che esercito posso dire che la proposta è tecnicamente fattibile con poco sforzo (già oggi ogni banca trasmette periodicamente valanghe di dati a BankIt e ad altri istituti governativi, costerebbe veramente poco produrre questi altri flussi informativi annuali, il SW per elaborare ed aggregare centralmente queste informazioni e trarne le necessarie indicazioni non sarebbe neanche così complicato e dispendioso) … ma gradirei il parere anche di qualche “fiscalista” e magari qualche considerazioni “etica” su quanto sia giusto ed equo applicare questi strumenti e se il loro uso possa giustificare il termine “stato di polizia”.
CASSANDRA
Pubblicato il 11/08/2011 09:40, da Bruno Teghille
Cassandra per gli ignoranti é sinonimo di porta-sfiga. In realtà la sua prerogativa era quella di dire sempre la verità senza mai essere ascoltata.
In questo senso mi auguro, con alcuni miei scritti precedenti, di essere stato realista e un poco pessimista ma non una cassandra.
Vorrei sperare in sostanza che le mie valutazioni fossero semplici opinioni e non verità annunciata in anticipo per intervento divino (intendiamoci, Dei dell'Olimpo ben prima di Cristo). Nessuno di noi é pronto ad un tracollo dell'economia occidentale e del sistema capitalistico globalizzato, neppure oziando sotto un ombrellone in attesa del diluvio, o per buona rima, dell'eruzione del Vesuvio metaforicamente, quella già avvenuta, anch'essa prima di Cristo).
B.T.
Anonimato
Pubblicato il 6/08/2011 17:41, da Flavio Ottone
E’ un vero peccato non poter associare non dico un volto ma almeno un nome e cognome alle sempre sagge e ponderate posizioni del signor Cesk!!!
Tuttavia, siccome il mondo è già abbastanza nella m… non vorremmo che rilevare la sua identità ed uscire dall’ anonimato peggiorasse ancor più la situazione!
La commissione europea attacca il movimento No Tav della Val di Susa
Pubblicato il 1/08/2011 22:05, da Cesk
Risposta del signor Kalla
a nome della commissione
25/7/2011 all'interrogazione di Sabine WILS sulle vicende note di Chiomonte: in breve........"Le informazioni pervenute alla Commissione sui deprecabili avvenimenti del 3 luglio 2011 indicano che un gruppo di militanti e manifestanti violenti, la maggior parte dei quali provenienti da altre parti d’Italia e dall’estero, hanno trasformato una peraltro pacifica dimostrazione in uno scontro violento con la polizia. Tra i poliziotti vi sono stati la maggioranza dei feriti, dal momento che gli attaccanti hanno usato pietre, massi, molotov e bottiglie piene di ammoniaca."
"La Commissione è peraltro stata informata del fatto che oggi 10 dei 14 comuni, direttamente coinvolti dal progetto, caldeggiano la realizzazione di questa nuova opera ferroviaria."
"Rimane come conclusione che la Commissione intende mantenere il finanziamento EU legato alla corretta prosecuzione delle opere."
Qualcuno deve delle serie spiegazioni!
ps. Bruno ,Se rivelassi la mia identità segreta, il mondo finirebbe nella m......
Cesk
30 LUGLIO ORE 14,00 GIAGLIONE
Pubblicato il 30/07/2011 12:21, da Bruno Teghille
Saluti a tutti,
rivolgo un invito a partecipare, con prudenza e senso della misura, a una manifestazione meno facile di altre ma altrettanto importante.
Rivolgo a Cesk, tutt'ora di identità misteriosa, il suggerimento di portare anche il suo cappello da alpino.
Bruno T.
BLACK-BLOC: SE NON CI FOSSERO, BISOGNEREBBE INVENTARLI
Pubblicato il 28/07/2011 23:51, da Cesk
Non una testata o un TG che abbia ritenuto giusto contestualizzare quello che sta' accadendo in Val di Susa, magari tentando di spiegare per quale ragione da 20 anni gli abitanti di una valle alpina stiano portando avanti una lotta che impegna le loro giornate e le loro notti;non una testata o un TG (anche quelli locali),nonostante una marea di documenti filmati presenti in rete, che si sia "accorto" dei poliziotti che lanciavano i lacrimogeni ad altezza uomo , colpendo in faccia i manifestanti, o che siano a conoscenza del fatto che in Val di Susa i cittadini sono stati gasati con un gas tossico vietato dalla convenzione di Ginevra ; però,nonostante la grave miopia,sono certi di aver individuato i BLACK-BLOC.
Ma chi erano i black block, dove stavano sti black block? Quando spari i lacrimogeni sulle persone, quelle stesse il giorno dopo tornano con le mascherine, è solo buon senso no black block, gente comune stanca di essere sopraffatta... non è più periodo.. l'incazzo è forte e l'abitudine ad esser rincoglioniti sembra che la stiamo perdendo... il popolo della Val di Susa è eroico perché hanno cercato di comprarlo, di minacciarlo, di lusingarlo, di spaccarlo, di dividerlo, di intimorirlo, di terrorizzarlo, di insultarlo, di paragonarlo a una cellula delle Brigate Rosse, una cellula di alcune decine di migliaia di persone, eppure non si è lasciato piegare, ancora combatte, altro che eroi….. a mani nude a prendere le botte! Forse Maroni e co. hanno dimenticato NAPOLI e GENOVA.Anche li circolavano certe bombe e altri similari e poi si e' scoperto che se le erano portate i poliziotti da casa per giocare alla "GUERRA". Fosse successo anche stavolta con l'ammoniaca ed ecc...............Se hanno gia' preso le mazzette e' duro darle indietro
Viva gli ALPINI (quelli veri)
Cesk
DICIAMO CHE POTEVA ANDARE PEGGIO
Pubblicato il 28/07/2011 13:21, da Bruno Teghille
Mi sembra giusto allargare a tutti i frequentatori del sito la lettera che segue.
Per riguardo ho omesso il nome per esteso ed il luogo ma non occorre molto per capire.
B. Teghille
Ho una grande difficoltà a parlare ,non potrò mangiare se non tramite
cannuccia per almeno le prossime 3 settimane, provo dolore ogni volta che mi muovo ,
per starnutire devo tener ben ferme le mascelle altrimenti si smonta quella
superiore , non posso nemmeno soffiarmi il naso ...ma posso scrivere !!!
Ciao a tutti , sono Alessandro , quello sfigato che fino a domenica scorsa
credeva ancora di vivere in democrazia , credeva di poter camminare in mezzo
alla gente (alla sua gente) e sulla terra (anche sua)liberamente , pensava
di poter condividere coi suoi amici un'iniziativa che potesse essere utile per
tutti ; poi , all'improvviso il caos , non so ancora il perchè e forse non
lo capirò mai , ricordo solo che dal campeggio ho visto le traiettorie dei
lacrimogeni sparati verso la strada e poi verso il camping , mi sono
precipitato (indossando preventivamente la maschera antigas) verso il ponte,
incrociando tanta gente spaventata , chi urlava , chi tirava per un braccio
il proprio bambino cercando una via di fuga e fumo ....quel maledetto fumo e
odore terribile che fa bruciare gli occhi e gola oltre a che a danneggiarti per il
futuro ; mi sono fatto largo tra la gente con in mano la mia macchina
fotografica per documentare quanto stava accadendo e poi sul ponte mentre
filmavo....un colpo in faccia allucinante , immagini frammentate come dei
fermi immagine, ero a terra , non capivo poi davanti ai miei occhi quel maledetto
candelotto che spruzzava gas ...qualcuno lo ha preso e lanciato nel torrente
qualcun altro mi ha aiutato a rialzarmi e mi ha accompagnato al camping dove
un medico mi ha prestato le prime cure ...
In ospedale continuavo a pensare alla gente (la mia ) rimasta giù al
presidio , alle donne , ai bambini , agli anziani che come me credevano che in un
paese civile e democratico si potesse trascorrere una domenica al campeggio e
partecipare ad una festa di Alpini in congedo e alla sera alla proiezione di
un filmato su Borsellino e la sua scorta uccisi dalla mafia , la stessa mafia
che lucra sulle grandi opere con i tentati cantieri difesi dagli stessi
poliziotti , ma purtroppo non ci è stato possibile proiettare nulla ; pensavo quindi ai
rischi che stavano correndo tutte quelle brave persone valsusine e non , e
continuavo a pensare :
SE FOSSI STATO DI CORPORATURA PIU' ESILE
SE FOSSI STATO UN ANZIANO
O UN BAMBINO
O SE MI AVESSERO CENTRATO IN UN OCCHIO
SAREI MORTO !!!
Evidentemente è quello che cercano..........
A chi mi ha aiutato a rialzarmi , al medico che mi ha curato al camping , a
Simonetta che mi ha trasportato al pronto soccorso , ai medici e infermieri
del PS di Susa che sono stati splendidi e che mi hanno "coccolato" e a tutti voi
che mi avete dimostrato una grande amicizia e solidarietà dico GRAZIE di
cuore e mi permetto di ricordare a TUTTI che non siamo noi quelli dalla parte
sbagliata !!! dobbiamo continuare , dobbiamo resistere !!!!! A SARA' DURA
E se la smettessimo di “pettinare le bambole”!
Pubblicato il 27/07/2011 00:00, da Flavio Ottone
L’altra sera ho partecipato all’ incontro ad Avigliana con tema “Dove va il PD … di Valle”.
Diversi interventi ed interlocutori: iscritti al PD, simpatizzanti, amministratori, aderenti al movimento, … un campione del “popolo della sinistra”.
Tutti gli interventi (anche il mio) erano più o meno critici nei confronti delle scelte, atteggiamenti e dirigenza del PD ai livelli superiori: provinciale, regionale, nazionale.
Tuttavia, bisogna distinguere quelle critiche di pura polemica, con lo scopo demolire, di mettere tutti (i partiti) sullo stesso piano, di esprimere giudizi “trancianti” sulle posizioni (e sulle persone) specie quelle non condivise o in contrapposizione con le proprie.
Sono sempre più convinto che questi esercizi di pura “antipolitica”, abbiano come effetto (non voglio dire come intenzione) proprio bloccare ed ostacolare il cambiamento e mantenere lo status quo.
E’ facilissimo (e conveniente in termini di consenso) criticare e demolire, talora ci si sente demoralizzati, stanchi, delusi nel constatare quanto sia invece difficile proporre e far accettare il cambiamento, quanto sia difficile fare sintesi tra posizioni diverse, accettando infine una “soluzione condivisa”.
Il termine “condivisa” può generare un pò d'orticaria specie se la condivisione viene imposta, la nostra democrazia “qui ed ora” è incompiuta, imperfetta (talora falsa quando le decisioni non sono le migliori bensì quelle imposte dalla “parte più forte”), tuttavia rimane di gran lunga lo strumento migliore per “dirimere i contrasti”.
Dovrebbe essere superfluo rimarcare che neanche di fronte a queste forzature è ammissibile il ricorso alla violenza. Non condannare fermamente, non evitare le occasioni di scontro, non dissuadere dal ricorrere a questi metodi, di fronte al resto dell’ opinione pubblica “esterna”, di fatto può giustificare e legittimare proprio quelle scelte che invece si vorrebbero contrastare: ci si dà la zappa sui piedi!
A meno che non si voglia sostituire la democrazia con altre scorciatoie (già tristemente sperimentate), il confronto tra idee ed interessi diversi, il rispetto delle persone che esprimono queste differenti posizioni, la ricerca di soluzioni condivise sono l’armamentario e gli strumenti attraverso i quali si esercita la Democrazia. Democrazia che poi si basa sul consenso e quindi sui voti, regola anche questa perfettibile perché induce sovente a programmi effimeri e di breve periodo per far più presa su una certa fascia di elettorato.
Ad oggi non vedo alternativa che non passi attraverso il PD, volenti o nolenti è il perno sia dell’attuale opposizione che (speriamo) del futuro governo, nel “quadro politico italiano” è il partito con attitudine ed ambizioni di governo che più mi convince (sottolineo “con attitudine ed ambizioni di governo” perché esistono anche formazioni politiche con programmi più o meno condivisibili che hanno deciso di rimanere sempre e comunque all’ opposizione e/o non sono disponibili ad alleanze o contaminazioni con altri).
Ci siamo dimenticati di quando, nel 96, dopo essere riusciti ad entrare nell’ EURO pochi mesi dopo siamo riusciti a far cadere il nostro governo… sulle 35 ore!!!
Non vediamo che larghe parti dell’elettorato (non solo di sinistra), ci chiede a gran voce “unità e garanzia di saper governare assieme”.
Certi errori non si devono più ripetere, avevamo il consenso degli elettori ma per due volte non siamo riusciti a mantenere la maggioranza in Parlamento; ora questo governo, largamente sfiduciato da buona parte degli italiani, che ha portato allo sfascio l’Italia, che non ha nessuna legittimazione morale, che potrebbe farci addirittura uscire dall’ EURO … continua invece a mantenere una solida maggioranza in Parlamento.
Detto questo, negli incontri che spero seguiranno, possiamo continuare “pettinare le bambole” ossia a ricercare il “partito perfetto” compiutamente democratico, che rispecchia i nostri ideali e le nostre aspettative, dalle problematiche locali, TAV compresa, fino a quelle “globali”, possiamo rimanere “puri ed incontaminati” sulle nostre posizioni, e nel frattempo sorbirci il “peggio del peggio”, oppure con un po’ di sano pragmatismo fare tutti e ciascuno “autocritica” e incominciare (o continuare, per quelli che già lo fanno dentro e fuori il PD) a “buttare via l’acqua sporca avendo però cura di salvare il bambino”.
DEFAULT DUE
Pubblicato il 24/07/2011 14:36, da Bruno Teghille
Breve risposta per Giovanni.
Il fallimento di uno stato non è un auspicio, tutt'altro.
E' un'ipotesi di percorso e delle sue conseguenze, da confrontarsi con altri percorsi ed altre conseguenze.
Rettificherei il dato sulla solvibilità degli Stati Uniti, i quali avendo da almeno trent'anni una soolvibilità inesistente, hanno preteso e ottenuto una smisurata fiducia, diciamo sulla parola o sulle apparenze.
La spegazione in questo caso deve essere suddivisa tra economia e politica, partendo dal presupposto dell'aggressiva politica imperialista esercitata da questa ingombrante nazione negli ultimi settant'anni.
default
Pubblicato il 23/07/2011 16:23, da Giovanni
Dunque, se ho ben capito, la Vostra teoria sarebbe questa: meglio il fallimento di uno stato con buona pace per tutti. E' vero che quando fallisce un'azienda si azzerano tutti i debiti e si riparte da capo. Ma intanto bisogna capire l'origine del fallimento. Se la causa è la cattiva gestione da parte del management presto fatto. Si fà una bella pulizia dei vertici e si riparte. Ma se l'origine del male è dovuta ad altri fattori (perdita di competitività, o quant'altro) nessun fallimento può far ripartire la stessa. A mio avviso nel caso di fallimento di uno stato l'unica componente rilevante è da ricercare in una pessima gestione dei governi che si sono susseguiti nel tempo che anzichè perseguire una corretta gestione dei flussi di entrate (imposte) e uscite (spesa corrente e investimenti) ricorrono al mercato dei capitali per indebitarsi. E' ovvio che questa prassi funziona fin tanto che il debito non raggiunge livelli tali da porre in dubbio la solvibilità di una nazione. Gli stessi Stati Uniti, da sempre considerati come la Nazione più solvibile al mondo si trovano oggi a far fronte ad un debito che sfiora i 13 trilioni di dollari quasi interamente detenuto dai Paesi Emergenti (in primis Cina). Solo una politica di rigore nei conti pubblici, unitamente ad un contenimento dei tassi sul debito potrà invertire questa tendenza. In alternativa non vedo altra strada se non il fallimento della nostra bella Italia e delle altre Nazioni (Stati Uniti compresi). Io continuo a ritenere che questa sia l'unica strada percorribile. Uno scenario diverso mi fà venire i brividi.
Teoria del secchio
Pubblicato il 22/07/2011 21:28, da Cesk
Cosa può fare uno Stato europeo per sostenere la propria inefficienza e non fallire? Per spendere più di quanto incassa? Una volta, in caso estremo, si svalutava la moneta. Tutti i cittadini diventavano più poveri del 20/30%. L'esportazione aumentava a causa dei prezzi dei prodotti più competitivi. Si stringeva la cinghia e si ripartiva. L'euro ha reso questa operazione impossibile, ma la creazione di debito nazionale è rimasta intatta attraverso l'emissione di titoli di Stato. A tutti gli effetti, i titoli di Stato hanno sostituito la capacità di battere moneta. Il rapporto tra valore prodotto e indebitamento dà una indicazione della salute di una nazione. Meno produci, più ti indebiti, più la bancarotta è vicina.
L'emissione di debito attraverso i titoli di Stato non ha alcun limite fino a quando qualcuno li acquista, si riescono a pagare gli interessi e a rimborsare il valore dei titoli alla scadenza. Se le finanze pubbliche, come nel caso dei PIIGS, peggiorano, gli interessi da riconoscere sui titoli emessi aumentano e i compratori diminuiscono a causa del possibile rischio default. Se i PIIGS falliscono, i loro creditori, gli Stati virtuosi del Nord Europa, possono fallire a loro volta. Le banche europee indebitate per centinaia di miliardi di euro, tedesche, olandesi, francesi sarebbero travolte da un default italiano o spagnolo.
C'è qualcosa di diabolico nell'emissione di debito e nel suo contagio. La creazione del debito è fuori dal controllo dei cittadini. 3Monti, ad esempio, ha indebitato nell'ultimo anno gli italiani per un centinaio di miliardi senza chiedere niente a nessuno. Poi ha rivenduto il debito in parte agli italiani che aveva indebitato (un perfetto 69, belin) e in parte lo ha distribuito in giro per il pianeta. La forza del debito è nella apparente sicurezza dei titoli di Stato, il rendimento può essere più basso rispetto ad altri investimenti, ma infondono sicurezza. Il rimborso del loro valore nominale alla scadenza è apparentemente garantito, cosa non vera per le azioni di Borsa che cambiano il loro valore in funzione del mercato. Il titolo di Stato, in sostanza l'acquisto di un debito di terzi, è un totem: lo Stato non può fallire. Questa credenza popolare permette agli Stati di vendere il loro debito e quindi di continuare a indebitarsi. Se lo Stato fallisce si perde di solito tutto il capitale investito in un colpo solo attraverso la "ristrutturazione del debito", una definizione soave che lascia il sottoscrittore in mutande.
L'Europa per non fallire ha accettato di comprare titoli di Stato dei PIIGS altrimenti invenduti. A questo servirono i 750 miliardi di euro stanziati (insufficienti secondo molti analisti). A comprare debito creato da governi incoscienti. Il tabù del titolo di Stato intangibile, rimborsato comunque a scadenza, va eliminato. Lo Stato va valutato come una qualunque società per azioni, se il suo valore economico scende, il titolo deve perdere anch'esso valore per chi lo detiene. Gli investimenti si sposterebbero sulla creazione di valore, non sulla distruzione di valore. Creare il debito è da sciagurati, venderlo è metafisico, comprarlo è da folli.
Se ho un secchio bucato dal quale fuoriesce il liquido ,non serviranno a nulla i continui rabbocchi per ripristinare il livello ; lo sa anche un bambino che bisogna svuotare completamente il secchio, riparare il buco, versare il liquido , controllare che non perda. Solo dopo queste operazioni il secchio sarà riabilitato
Cesk
DEFAULT
Pubblicato il 22/07/2011 19:06, da Bruno Teghille
Mi intrometto nello scambio di opinioni tra Giovanni e Cesk per inserire alcuni particolari, a mio giudizio, molto importanti.
In caso di fallimento, sia aziendale che statale, l'interesse prevalente è la creazione di un nuovo punto di avvio con azzeramento o quasi dell'indebitamento preesistente.
La ripresa produttiva di una azienda con buona tecnologia, ma soffocata da debiti pregressi, prevale sugli interessi dei singoli creditori.
A maggior ragione, l'interesse di uno Stato a riprendere le proprie funzioni prevale sull'interesse dei creditori del debito pubblico.
Bella soddisfazione per i risparmiatori italiani che hanno investito in titoli di Stato.
Sono creditori di soggetto, quanto prima insolvente, che dirà loro che abbattendo gran parte di questi crediti potrà ricominciare a governare con larghezza di mezzi e gioia di tutti (o quasi).
La ricchezza degli italiani vantata in Europa è tutta qui, già saldamente nella mani di chi ci ha condotto a questo punto.
Quest'ipotesi può essere letta anche come un atto di involontaria giustizia.
Infatti una gran fetta dell'attuale debito, che ha raggiunto i milleseicentoottantamiliardi di euro (1.680.000.000.000,00) si è formato negli anno ottanta, quando il popolo dei BOT e CCT lucrava interessi annui sino al 20%, i quali contribuivano ad accrescere il debito stesso.
Un colossale travaso di ricchezza da Stato a cittadini, molti dei quali investivano in titoli di Stato le stesse somme che erano riusciti a non versare sotto forma di imposte.
Schematizzando:
Allo Stato servono quattrini e quindi applica le imposte.
Il cittadino evade le imposte che occorrono allo Stato.
Lo Stato chiede in prestito i quattrini che non ha riscosso con le imposte.
Il medesimo cittadino si offre volentieri per prestarglieli.
Lo Stato accetta e riconosce lauti interessi, scordandosi di riscuotere seriamente le imposte.
Sembra un girotondo ma in realtà è parte dlla nostra storia.
Islanda
Pubblicato il 22/07/2011 10:28, da Giovanni
Caro Sig. Cesk, mi pare che la sua visione economica sia alquanto semplicistica e poco paragonabile alla realtà italiana. Innanzitutto perchè l'Islanda è una piccola nazione in rapporto alla nostra e come Lei ha sottolineato il debito era in mani straniere. Nel caso dell'Italia un eventuale default avrebbe conseguenze disastrose e paragonabili a ciò che i nostri anziani hanno vissuto dopo i conflitti mondiali. Tenga presente che circa il 60% del debito italiano è in mano ai risparmiatori italiani direttamente o tramite prodotti di investimento, che si ritroverebbero senza il risparmio accantonato in molti casi durante una vita intera. In Italia non ci sono solo i ricchi ma tanti piccoli risparmiatori onesti. Il sistema bancario ovviamente non sarebbe più in grado di svolgere il suo ruolo e quindi anche il sistema produttivo nazionale, senza il dovuto sostegno finanziario, subirebbe le medesime conseguenze con aumento della disoccupazione.
A sua volta lo Stato non sarebbe in grado di intervenire con gli ammortizzatori sociali. Vede Sig. Cesk, non è così semplice come Lei crede. Io credo invece che la strada migliore sia quella di un giusto ricambio della classe politica che dopo il boom degli anni 60 ci ha fatto credere che le cose potessero andare bene all'infinito, ci hanno portato al tracollo affossandoci di debiti e ora davanti all'evidenza dei fatti continuano a dirci che siamo una grande nazione e che gli italiani sono benestanti (dichiarazione di ieri a Bruxelles del ns. Pres. del Consiglio). E' ora che la gente si svegli!!!!! La rivoluzione deve partire dal basso con la nascita di nuovi movimenti popolari composti da gente onesta e di buona volontà che voglia mettersi in gioco per cambiare l'attuale politica. Lo sò, non è facile, ma se continuiamo a far solo parole la vinceranno sempre loro.
FESTA PARTITO DEMOCRATICO
Pubblicato il 22/07/2011 09:51, da Bruno Teghille
La calunnia è un venticello....
Dalla nota aria del Barbiere di Siviglia traggo lo spunto per smentire una diceria che aleggia da alcuni giorni in Paese.
L'inclemente andamento climatico di questo luglio, con piogge e basse temperature serali, sta penalizzando seriamente tutti gli eventi all'aperto e tra questi la Festa del PD, nella quale si è rilevato un consistente calo di pubblico.
Questa circostanza ha dato spazio alla, del tutto infondata, voce che questo calo è invece dovuto ad un voluto boicottaggio dal parte del Movimento NO TAV.
Questa circostanza è assolutamente falsa.
Il PD, rinnovando la radicata tradizione delle Feste de L'Unità, rende un servizio, prima ancora che al partito, a tutta la cittadinanza, rendendo disponibile un'opportunità di incontro e convivialità che è diventato patrimionio della nostra comunità.
Trattandosi di un valore acquisito, mantenuto con grande impegno e spirito di vero volontariato, rientra nel più ampio disegno da mantenere elevata la socialità e la qualità della vita nel nostro Comune. E questo obiettivo appartiene a tutti e tutti devono esserne consapevoli.
Invito pertanto quanti sono stati e sono vicini al nostro Comitato e all'intero Movimento nonchè all'Amministrazione Comunale, a dimostrare nei fatti l'assoluta inesistenza di questo presunto boicottaggio, nel modo più semplice: PARTECIPANDO ALLE ULTIME SERATE DELLA FESTA.
Comprensibilissimi risentimenti, dovuti a ben note divergenze di opinioni, verso alcuni leaders di questo partito potranno senz'altro essere espressi in modi e luoghi diversi, senza penalizzare noi stessi e tutta la cittadinanza.
Bruno Teghille
N.B.
Tornando al venticello citato all'inizio, inviterei tutti a non cadere nel facile inganno dei soliti tre, massimo quattro, si tav di Sant'Ambrogio che hanno creduto di trarre vantaggio da questa semina di zizzania.
Islanda,isola dei non famosi
Pubblicato il 20/07/2011 18:46, da Cesk
La colpa è nostra che permettiamo tutto questo..solo nostra.
Il popolo islandese è riuscito a far dimettere un governo al completo; sono state nazionalizzate le principali banche commerciali; i cittadini hanno deciso all'unanimità di dichiarare l'insolvenza del debito che le stesse banche avevano sottoscritto con la Gran Bretagna e con l'Olanda, forti dell'inadeguatezza della loro politica finanziaria; infine, è stata creata un'assemblea popolare per riscrivere l'intera Costituzione. Il tutto in maniera pacifica. Una vera e propria Rivoluzione contro il potere che aveva condotto l'Islanda verso il recente collasso economico.
Sicuramente vi starete chiedendo perchè questi eventi non siano stati resi pubblici durante gli ultimi due anni. La risposta ci conduce verso un'altra domanda, ancora più mortificante: cosa accadrebbe se il resto dei cittadini europei prendessero esempio dai "concittadini" islandesi?
Abbiamo forse sentito parlare di tutto ciò nei mezzi di comunicazione europei?
Abbiamo ricevuto un qualsiasi commento su questi avvenimenti nei noiosissimi salotti politici televisivi o nelle tribune elettorali radiofoniche?
Abbiamo visto nella nostra beneamata Televisione anche un solo fotogramma che raccontasse qualcuno di questi momenti?
Qualcuno crede ancora che non vi sia censura al giorno d'oggi?
Allora perchè, se da un lato siamo stati informati su tutto quello che sta succedendo in Egitto, dall'altro i mass-media non hanno sprecato una sola parola su ciò che sta accadendo in Islanda?
I cittadini islandesi sono riusciti a dare una lezione di Democrazia Diretta e di Sovranità Popolare e Monetaria a tutta l'Europa, opponendosi pacificamente al Sistema ed esaltando il potere della cittadinanza di fronte agli occhi indifferenti del mondo.
Lo sappiano i cittadini greci, cui è stato detto che la svendita del settore pubblico era l'unica soluzione. E lo tengano a mente anche quelli portoghesi, spagnoli ed italiani. In Islanda è stato riaffermato un principio fondamentale: è la volontà del popolo sovrano a determinare le sorti di una nazione, e questa deve prevalere su qualsiasi accordo o pretesa internazionale. Per questo nessuno racconta a gran voce la storia islandese. Cosa accadrebbe se lo scoprissero tutti?
Cesk
CRESCITA
Pubblicato il 20/07/2011 10:55, da Bruno Teghille
Anche senza essere un economista l'autore sembra scorgere la direzione giusta.
Gli economisti di professione, tutti alacremente al lavoro per dirci che per onorarare i vecchi e nuovi debiti occorre far crescere la produzione e il conseguente consumo di beni futili e antiecologici, stanno programmando un suicidio collettivo, al quale sopravviveranno pochissimi eletti.
Diffidate di quanti indicano la CRESCITA come rimedio. Non solo, utilizzate tutte le vostre energie per contrastarli.
Per ridurre il debito in assenza di una crescita che non verrà mai, e che se venisse produrrebbe, dopo un effimero sollievo nel breve periodo, un tracollo definitivo nel medio-lungo termine, servono oculatezza nelle spesa e generazione di risparmio, da destinare subito alla riduzione del debito stesso.
B.T.
Punto di vista interessante
Pubblicato il 19/07/2011 15:10, da Dario Fracchia
http://www.ilfoglio.it/soloqui/9707
18 luglio 2011
Perché il rigore, oltre a essere ingiusto, ci porta dritti al default
Lo stato greco – ormai lo ammettono tutti – è fallito. Non avrà più la possibilità di “crescere” per fare fronte ai suoi debiti. Ma prima di dichiararlo tale, verrà raschiato il fondo del barile per succhiare ai suoi cittadini tutto quello che ancora si può. La decisione che l’Unione europea non riesce a prendere è se caricare sui redditi dei contribuenti tedeschi, ma non solo loro, i costi diretti di quell’insolvenza, per salvare le banche cariche di bond greci; oppure se rischiare l’insolvenza delle banche che hanno comprato quei bond. Intanto il “contagio” si è trasmesso agli altri paesi dell’Unione che erano già in bilico. Fermarlo adesso è più difficile e più costoso. Soprattutto perché il contesto globale è sempre più turbolento. Anche gli Stati Uniti sono sull’orlo del default. E né Cina né India se la passano più come un tempo.
Insomma, in Italia come in Grecia, e anche altrove, il problema è per ora quello di passare all’incasso di quanto si è già ottenuto o si sta esigendo spennando i lavoratori con le ultime “manovre”. Ma quella appena approvata dal nostro Parlamento non metterà affatto “al sicuro” i conti dello stato italiano, come non erano “al sicuro” quando il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ce lo assicurava una settimana, un mese, un anno o dieci anni fa. L’emergenza può ripresentarsi da un momento all’altro. Ma se il punto di approdo di questa deriva è comunque il default – in un contesto internazionale in cui non saremmo certo i soli – tanto vale arrivarci subito. Oppure…
Sicuramente la minaccia di farlo potrebbe costringere l’Unione europea a cambiare rotta, almeno per un po’: assumendo o garantendo il debito di tutti i paesi membri e dando loro un po’ di respiro. Ma per fare che? Il problema vero non è il debito, ma un meccanismo di “crescita” bloccato; che non riprenderà certo se banche e stati europei avranno la possibilità di mettere sul mercato qualche decina di miliardi in più. Perché quei mercati sono saturi e quelle produzioni e quegli investimenti non fanno “sviluppo” né occupazione, ma solo danni. Valga per tutti il Tav Torino-Lione, che è ormai chiaro essere niente altro che una truffa all’Unione europea: tutti sanno che non verrà mai portato a termine; serve solo per tenere in vita per qualche anno alcuni costruttori e i loro sponsor politici. Ma sono forse diversi il piano “Fabbrica Italia” di Marchionne, o i programmi di incenerimento dei rifiuti in mezza Italia, o i progetti edilizi con cui riempire l’area dell’Expo 2015?
Certo, le cose giuste da fare non mancherebbero: dalla conversione energetica (efficienza e fonti rinnovabili) a quella agricola; dalla mobilità sostenibile di persone e merci alla salvaguardia del territorio; dal potenziamento della ricerca – mirata ai temi della conversione ecologica – e dell’istruzione al potenziamento dei servizi pubblici locali come volano di un’economia centrata sui territori. E altro ancora. Ma chi può fare tutto ciò? Per ora nessuno. Ma è nella risposta di massa di tutti gli indignati d’Europa, se e nella misura in cui si svilupperà e riuscirà a imporsi, che si potranno creare gli embrioni di organizzazioni e di progetti di gestione alternativi a quelle esistenti; in grado di imporre all’agenda politica europea gli obiettivi di una conversione economica e produttiva che ci risollevi dal mondo di macerie in cui l’attuale governance ci sta precipitando.
di Guido Viale
Saper rinunciare
Pubblicato il 15/07/2011 19:16, da Bruno Teghille
Il progresso e la modernità iniziano dalla mente e dalla scelta di un proprio percorso, di fronte a un vasto orizzonte di opzioni possibili.
Volgersi a copiare la visione di progresso del 1860, come i politici SI TAV più ottusi, significa non averne di proprie e di aspirare alla stessa modernità di chi andava a piedi o, se benestante, in carrozza.
La mia modernità, e spero di molti altri in Italia, è in uno Stato Sociale attento ai più deboli, parsimonioso nell'impiego delle risorse, disposto a consumare/investire moltissimo in cultura e conoscenza, capace di offrire un futuro di serena convivenza ai suoi cittadini, smorzando privilegi e tensioni sociali.
Futili beni e servizi di consumo, in un simile contesto, diverrebbero trascurabili e privi di attrazione.
Utopia o Rivoluzione? Forse abbiamo bisogno di entrambe.
INVITO
Pubblicato il 15/07/2011 10:24, da Bruno Teghille
Un invito a tutti e a Cesk in particolare.
Ci sono due interessanti Blog o Forum, che dir si voglia, su IL FATTO QUOTIDIANO e LA STAMPA.
I temi affrontati sono molto vasti, specialmente su IL FATTO, potrebbero essere un altro ottimo luogo virtuale dove incontrarci.
Saluti
B.T.
N.B. su IL FATTO QUOTIDIANO mi firmo con nome e cognome.
Questionario
Pubblicato il 14/07/2011 22:35, da Cesk
Chi di noi rinuncerebbe al cellulare o almeno ne ridurrebbe significativamente l'uso?
Chi di noi rinuncerebbe alla propria auto o almeno si sbarazzerebbe della seconda?
Chi di noi sarebbe disposto a non pagare il canone TV?
Chi di noi si sbarazzerebbe della scatola magica?
Chi di noi rinuncerebbe alle "indispensabili" vacanze per qualcosa di piu' nostrano?
Chi di noi sarebbe disposto a preparare i cibi in casa piuttosto che consumare quelli gia' pronti?
Chi di noi sarebbe disposto ad accordarsi coi propri vicini di casa e comprare direttamente dal produttore?
Chi di noi infine, sarebbere disposto a rinunciare al suo "tempo libero" e spenderlo proficuamente occupandosi di tutto cio' che ho elencato?
Sapete, si tratta di sottrarre a noi stessi e per noi stessi quel tempo che prima dei cosiddetti "tempi moderni" veniva dedicato a quelle attivita' di cui ho parlato.
Ci fanno credere di non aver tempo perche' ce lo rubano, impegnandoci in attivita' fittizie, controproducenti per la nostra salute fisica e spirituale... riflettete, la rivoluzione e' a portata di mano di tutti; basta scrollarsi di dosso questo incantesimo detto progresso e modernita'.
Cesk
PIIGS
Pubblicato il 13/07/2011 21:42, da Bruno Teghille
Secondo il nostro governo ed i nostri quotidiani, vergognosamente asserviti, i Paesi dell'area Euro che rischiano di affossare se stessi e tutto il baraccone europeo, sono dei maiali (in inglese PIGS):
Portogallo
Irlanda
Grecia
Spagna
Purtroppo i nodi stanno venendo al pettine e la verità è molto triste. Questi Paesi in realtà sono maiiali (PIIGS):
Portogallo
Irlanda
Italia
Grecia
Spagna.
La stampa internazionale, e anglosassone in particolare, lo sostiene da mesi. A negarlo siamo rimasti in pochi ed anche in modo piutosto patetico.
La brillante manovra di Tremonti, opportunamente rinviata al 2014 per stroncare in anticipo quel disgraziato che a quell'epoca si troverà a governare l'Italia, in Grecia l'avrebbero accolta,come minimo, assaltando il Parlamento.
Da noi nulla, nella speranza di sfangarla ancora una volta, grazie a questo ipocrita differimento e alla nostra buona stella.
Attenti alla vacanze, periodo di usuale calo di cautele e circospezione. Al ritorno i nostri sudati risparmi potrebbero essersi letteralmente volatilizzati.
Sprizzando ottimismo da ogni poro, saluto cordialmente.
B.T.
Petrolio
Pubblicato il 12/07/2011 20:30, da Bruno Teghille
Il petrolio è il motore del nostro modello di sviluppo. L'energia i esso racchiusa ne è una diretta conseguenza. Oggi noi confondiamo la disponibilità di energia con la disponibilità di risorse petrolifere, ma non sono la stessa cosa.
La facile fruibilità e la versatilità di utilizzo dell'energia contenuta in pochi litri di combustibile fossile non ha paragoni sostenibili.
Come posso far volare i miei aereoplani se possiedo cinquanta centrali nucleari e nemmeno una goccia id cherosene?
L'inganno energetico, termico, nucleare o rinnovabile che sia, sta tutto qui. All'attuale modello di società non serve energia, già ora sovrabbondante, ma l'accesso ai beni e servizi che questa ci consente.
Con grandi quantitativi di energia elettrica disponibili in rete potremmo abbassare di uno o due gradi il raffrescamento generato dai nostri onnipresenti condizionatori, o triplicare la quantità di birra nel frigorifero, ma non avremo mai la mobilità individuale che ha caratterizzato lo sviluppo urbano in gran parte del pianeta, caratterizzato da sobborghi (come la nostra Valle) collegati al mondo quasi esclusivamente da tangenziali e automobili.
Le scorte di petrolio si stanno rapidamente esaurendo. Il nostro modello di vita si esaurirà ancora più in fretta, tra tensioni sociali e conflitti internazionali, nella ricerca di nuove forme di supremazia.
Grazie a Cesk per la precisazione e saluti a tutti.
Domenica 3 Luglio:lettera aperta alla Val Susa
Pubblicato il 11/07/2011 09:46, da Dario Fracchia
Gentile Direttore,
mi permetto di chiederle un piccolo spazio per esprimere la mia più totale disapprovazione sul sottotitolo in prima pagina apparso sull'ultimo numero della Val Susa dopo i fatti di Domenica 3 Luglio, dove si legge che "la politica valsusina ne esce con le ossa rotte". Premetto la scontata e più ferma condanna ad ogni violenza e nello specifico ai vergognosi episodi avvenuti Domenica. Ma voglio partire non da quel manipolo di violenti che ha scatenato i suoi istinti peggiori ma dalla più grande, ordinata e pacifica manifestazione mai vista in Italia per contrastare un'opera pubblica ritenuta con ampie e documentate motivazioni inutile, troppo costosa per le attuali casse dello Stato italiano e non prioritaria rispetto ad altre emergenze. Circa sessantamila cittadini, un popolo intero di bambini - numerosissimi - giovani, anziani, donne e uomini di tutte le estrazioni sociali, ha marciato ordinatamente e pacificamente dietro 23 Sindaci e il Presidente della Comunità Montana Sandro Plano, senza farsi e fare del male a nessuno e provocare il benchè minimo danno alle cose. Gli amministratori si sono prodigati tutto il giorno a seguire il corteo, a indirizzare le persone, a calmare gli animi, a mantenere l'ordine del corteo regolarmente autorizzato dalla questura. Ecco perchè come Sindaco sostengo che la politica locale valsusina ne esce rafforzata nella sua credibilità, onestà e trasparenza di impegno ed azione. Chi ne esce con le ossa rotte è la politica a livello di Provincia , Regione e Nazione e dei grandi partiti, quella che con arroganza e spesso con un linguaggio non appropriato ha invocato la militarizazione della Valle, ha auspicato l'uso della forza per iniziare "ad ogni costo" i cantieri, che ha delegittimato il Presidente della Comunità Montana regolarmente eletto ma non riconosciuto come rappresentante delle comunità locali per la posizione critica nei confronti dell'opera. E ancora quella politica che a Roma, al tavolo politico convocato dal Governo ai primi di Maggio, ha lasciato fuori da Palazzo Chigi dietro le transenne 19 sindaci interessati dai cantieri solo perchè contrari all'opera, invitando invece al tavolo amministratori di paesi neppure sfiorati dai cantieri ma favorevoli al tav perchè in attesa delle compensazioni. La politica fuori dalla Valle ha demandato alle forze dell'ordine la risoluzione delle controversie intorno al tav, riducendo ad un problema di ordine pubblico una questione complessa come questa nonostante la Comunità Montana ancora ultimamente abbia prodotto attreverso i suoi qualificati tecnici oltre duecento pagine di documentate osservazioni di gravi criticità ed ostacoli alla realizzaione dell'opera. E' la politica che non investe le sempre più ridotte risorse su settori vitali per l'uscita dalla crisi e lo sviluppo del paese come la ricerca, l'Università, la formazione, le politiche per la famiglia e per i giovani,la giustizia, la rete ferrioviaria italiana esistente in gran parte ancora da raddoppiare, il sistema pendolare dei trasporti, il dissesto idrogeologico e lo sviluppo del turismo, le energie alternative, ad uscirne con le ossa rotte dopo Domenica 3 Luglio. La politica della corruzione dilagante, delle tangenti perfino sui pannoloni, la politica senza ideali e senza morale ai livelli più alti dello Stato, la politica che non sa più ascoltare i cittadini ed intercettare la domanda di giustizia sociale sempre più pressante e scaricata sui comuni lasciati senza risorse e da soli a gestire l'emergenza, la politica dei privilegi e dell'impunità, del fiancheggiamento con la malavita organizzata, della ricerca e difesa degli interessi dei grandi gruppi economici indipendentemente dall'interesse generale, la politica che ha deciso di spendere 25 miliari di euro nostri per l'acquisto di aerei ed elicotteri da guerra: ecco la politica che se ne esce con le ossa rotte. Gli amministratori locali che con senso di responsabilità e comportamento pacifico al di sopra di ogni sospetto hanno guidato in una marcia circa sessantamila persone a dire di no non solo al tav ma a tutta questa politica profondamente malata, ne escono con grande dignità e rafforzati dal grande consenso della propria gente, caro Direttore.
Un cordiale saluto Dario Fracchia Sindaco di Sant'Ambrogio
Ciao Bruno
Pubblicato il 8/07/2011 22:07, da Cesk
Ti posso confermare chi i tuoi ultimi messaggi,fino a ieri sera,apparivano sul sito.....mistero del web.
Per quanto riguarda il nostro caro "tav" ,per ora non ho parole...mi vengono solo PAROLACCE
Sul petrolio ,che dire, scarseggia.Il pane, per via del petrolio, scarseggia. Il pesce, per via del petrolio, scarseggia. I campi di granoturco, per via del petrolio, scarseggiano. Il riscaldamento, per via del petrolio, scarseggia. I voli aerei, per via del petrolio, scarseggiano. L’uso della macchina, per via del petrolio, scarseggia. Lo stipendio, per via del petrolio, scarseggia. Tutti pazzi per il petrolio. Il barile è la nuova misura dell’uomo moderno. Ma se il petrolio toglie, il petrolio anche dà. Il petrolio aumenta il suo prezzo. L’ENI, per via del petrolio, aumenta i profitti. L’ENEL, per via del petrolio, aumenta i profitti. Le industrie di armi statunitensi, russe e cinesi, per via del petrolio, aumentano la produzione. Lo Stato italiano, per via del petrolio, aumenta le tasse. I petrolieri, per via del petrolio, diventano più ricchi. Gli iracheni, per via del petrolio, aumentano i loro morti ammazzati. I ceceni, per via del petrolio, aumentano le case rase al suolo. . I morti di fame, per via del petrolio, aumentano. Energia o cibo? Questo è il problema...... I Paesi produttori di petrolio comprano terreni agricoli all’estero per mangiare in futuro. I Paesi produttori di soia, grano, riso e mais bloccano le esportazioni per poter mangiare adesso.
Alla prossima
Cesk
Ieri 7 luglio
Pubblicato il 8/07/2011 19:25, da Bruno Teghille
Ero convinto di averVi inviato un paio di commenti. Ne avete traccia?
B. Teghille
Lettera al Presidente della Repubblica
Pubblicato il 6/07/2011 14:23, da Dario Fracchia
Studio Legale
BONGIOVANNI – CALCATERRA – PATRITO
Avv. Massimo Bongiovanni
patrocinante dinanzi alla Corte di Cassazione
ed alle altre giurisdizioni superiori
Avv. Cristina Patrito
patrocinante dinanzi alla Corte di Cassazione
ed alle altre giurisdizioni superiori
Avv. Angela Calcaterra
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Tel. + 39 011 43.43.680 - Tel. e Fax 43.35.670 - Via Moretta n. 1 - 10138 TORINO - Italia
Torino, lì 5 Luglio 2001
Oggetto: Valle di Susa - Appello
Onorevole Presidente,
siamo solo alcuni dei tanti avvocati di Torino che si sono offerti di
analizzare giuridicamente l’annosa questione della Nuova Linea
Ferroviaria ad Alta Velocità Torino Lione (di seguito TAV).
Eravamo presenti alla manifestazione del 3 u.s. insieme ad altri
Colleghi e ciò nel tentativo di assistere il corteo pacifico dei cittadini
della Valle di Susa.
Eravamo presenti anche nel momento più difficile della giornata.
Oltre all'acre odore dei lacrimogeni, era presente un forte odore di
fallimento.
Ci permettiamo di indicarLe che la politica istituzionale, a nostro
sommesso avviso, è responsabile di non aver voluto ascoltare il merito
delle ragioni poste a base della critica al TAV, quale opera indispensabile
e necessaria, e di aver fortemente limitato e, in alcuni casi, escluso, le
rappresentanze istituzionali della valle dal processo di formazione della
volontà politica sulla necessità dell'opera.
Il fallimento della politica è risultato evidente. La richiesta
bipartisan di neutralizzare le sempre più manifeste e diffuse ragioni del
dissenso attraverso la delega alle forze dell’ordine a risolvere il conflitto
ha trasformato in un problema di ordine pubblico un problema di natura
squisitamente politica.
Al Presidente della Repubblica
Professor Giorgio Napolitano
Palazzo del Quirinale
00187 ROMA
Trasmissione solo fax 06.46993125
Studio Legale
BONGIOVANNI – CALCATERRA – PATRITO
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L'art. 97 della nostra Costituzione, di cui Ella è custode, impone
alla Pubblica Amministrazione di realizzare esclusivamente gli interessi
pubblici secondo criteri di imparzialità, economicità, rapidità, efficacia,
efficienza e ciò attraverso una reale ponderazione dei vari interessi in
conflitto.
Nel caso del TAV manca il primo presupposto dell'azione della
P.A. ossia l'interesse pubblico, e non averlo preso in considerazione,
attraverso un reale e leale contraddittorio tra le parti, costituisce una
palese violazione dell'art. 97 della nostra Costituzione.
Il predetto presupposto legislativo è contenuto nell’art. 1 del
trattato Italia Francia del 2001, ratificato dal nostro Parlamento con la
legge n.228 del 27.9.2002.
Così si legge nell’articolo 1 del trattato:
“I Governi italiano e francese si impegnano, in
applicazione al presente Accordo, a costruire o a far costruire le
opere della parte comune italo-francese necessarie alla
realizzazione di un nuovo collegamento ferroviario misto merciviaggiatori
tra Torino e Lione la cui entrata in servizio dovrebbe
aver luogo alla data di saturazione delle opere esistenti”
Da quanto si legge il presupposto è costituito dalla saturazione
della attuale linea ferroviaria (già a doppio binario). Ad avviso di alcuni
tra i più autorevoli esponenti del mondo accademico italiano (Prof.
Claudio Cancelli, Prof. Angelo Tartaglia, Prof. Andrea Debernardi, Prof.
Marco Ponti) l’attuale linea ferroviaria risulta essere lontanissima dalla
saturazione e non si prevede che questa si verifichi nei prossimi 50 anni.
Anzi, assistiamo ad un continuo decremento dei traffici Italia –
Francia (sia merci che passeggeri) a far data dal 2001.
Ci preme indicarLe che ognuno dei predetti ha svolto distinte
relazioni.
Anche lo studio realizzato dall’Istituto Bruno Leoni, denominato
“Tav, le ragioni liberali del no” risulta essere illuminante, nello stralcio
che segue:
"L'inesistenza di una domanda di trasporto, passeggeri e
merci tale da giustificare la realizzazione della linea ad alta
velocità trova riscontro nel fatto che non vi è alcun soggetto
privato disposto ad investire le proprie risorse nel progetto, che
sarebbe quindi finanziato interamente a carico del contribuente"
Studio Legale
BONGIOVANNI – CALCATERRA – PATRITO
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Onorevole Presidente,
queste nostre brevi osservazioni, facilmente verificabili attraverso i Suoi
consiglieri, ben potranno condurLa ad una eventuale richiesta di leale e
reale confronto delle contrapposte ragioni sulla necessità dell’opera tale
da ridurre l’attuale contrapposizione.
All’uopo siamo convinti che una breve audizione del Presidente
della Comunità Montana Valle di Susa e Val Sangone e un portavoce del
movimento valsusino ben potrebbe essere di ausilio sia per comprendere
le ragioni del dissenso dei cittadini della Valle di Susa, sia per far sentire
gli stessi meno isolati dal resto della Nazione.
Siamo grati in anticipo dell’attenzione che vorrà concedere a
questa nostra.
Con osservanza.
Avv. Fabio Balocco Avv. Massimo Bongiovanni
Avv. Valentina Colletta Avv. Maurizio Cossa
Avv. Elena Cristaldi Avv. Emanuele D’Amico
Avv. Vincenzo Enrichens Avv. Danilo Ghia
Avv. Sveva Insabato Avv. Marco Ugo Melano
Avv. Federico Milano Avv. Cristina Patrito
Avv. Enzo Pellegrin Avv. Veronica Rosso
Avv. Gianluca Vitale
inutile violenza e "nostro partito"
Pubblicato il 5/07/2011 16:31, da Mauro Galliano
Gentile Sig. "anonimo" che scrive questo breve testo:
"risposta a Carlo M Pubblicato ieri alle 21:52
buona sera signor Carlo M. sono contento che qualcuno incominci ha ragionare ha descritto precisamente tutto ciò che è successo ieri, mi dispiace che gli amministratori di questo comune non abbiano ancora capito che la violenza non serve a nulla questi scontri stanno danneggiano il loro partito."
Non entro nel merito della sua convinzione sul fatto che noi amministratori di Sant'Ambrogio non abbiamo capito che la violenza non serva a nulla, perchè è una conclusione soggettiva e potremmo stare ore a dimostrare il contrario, quindi mi limito a dire che NOI tutti siamo contro OGNI violenza.
Ma la cosa che mi incuriosisce più di tutte è l' affermazione che riguarda il presunto "loro partito". Siccome sono parte in causa e quando prima di candidarmi ho liberamente scelto di far parte di una squadra senza pormi il problema per quale partito simpatizzassero i miei colleghi, sarei mooooooolto felice di sapere ora da LEI quale sarebbe il partito di riferimento di questa amministrazione.
Vista la grande curiosità che mi toglie il sonno, sono disposto anche ad ottenere una risposta anonima ( come d' altra parte è il commento oggetto di discussione)oppure potrà venirmelo a riferire di persona nei miei orari di ricevimento al pubblico. Tutti i martedì mattina dalle 7,45 alle 8,45 e mercoledì sera dalle 18,30 alle 19,30.
P.S. non dimentichi di portarci 12 tessere pre-intestate e pre-pagate.
GRAZIE di cuore per aver stimolato questo momento di "rilassante ( visti i tempi) ironia"
Mauro Galliano
Servizio civile locale
Pubblicato il 5/07/2011 11:43, da Gianluca Bugnone
E' APERTO IL BANDO PER UN GIOVANE VOLONTARIO/A PRESSO IL COMUNE DI SANT'AMBROGIO, SARA' RICONOSCUTO UN RIMBORSO forfettario di 1500€
Art. 3 Durata e Sede
3.1 Il progetto si concluderà entro il 31/12/2011 ed avrà una durata di 6 mesi.
3.2 L’inizio del servizio decorre dal 18 luglio 2011, a seguito della conclusione delle procedure di selezione di cui al successivo articolo 6 .
3.4 I volontari si impegnano a dedicare al progetto da un minimo di 12 ore settimanali ad un massimo di 20 ore a settimana, secondo le modalità e le indicazioni concordate attraverso il patto di servizio con il responsabile locale di progetto.
3.5 La sede operativa è dislocata nel territorio del Comune di Sant'Ambrogio di Torino.
Art. 4 Rimborso forfettario
4.1 I giovani selezionati per il progetto “Giovani per il territorio” riceveranno un contributo forfettario di euro 1.500,00 previo raggiungimento degli obiettivi previsti dal progetto.
Art. 5 Presentazione delle domande
5.1 La domanda di partecipazione - redatta sul modello dell’allegato 2) e dai documenti infra indicati – dovrà essere consegnata entro e non oltre: le ore 12.00 del 13 luglio 2011.
Le domande pervenute oltre la data sopra indicata non saranno prese in considerazione. Per le domande inviate a mezzo posta non faranno fede i timbri postali di spedizione.
5.2 La busta chiusa, contenente la domanda di partecipazione al bando, dovrà essere consegnata a mano presso il COMUNE DI AVIGLIANA Ufficio Protocollo Piazza Conte Rosso, 7 - Avigliana (TO) (Orario: lun. 8.30-12.15 - merc. 8.30-12.15 / 14.30-18.15 - gio. 8.30-12.15 ; ven. 8.30-12.15 ) e dovrà riportare la scritta: BANDO PUBBLICO DI SELEZIONE Progetto “Giovani per il territorio”.
PROGETTO:
l’assessorato alle politiche giovanili promuove un’esperienza formativa per i ragazzi compresi tra i 18 e i 26 anni di età, la quale crea un’opportunità per un giovane volontario residente nei comuni che aderiscono al piano locale giovani della bassa Val di Susa di fare un’esperienza presso l’ ente comunale di Sant’Ambrogio di Torino.
Obiettivi:
gli obiettivi del progetto sono rivolti alla formazione dei volontari negli ambiti amministrativi di un ente pubblico, alla promozione di attività educative e di animazione rivolte ai giovani, alla conoscenza dei diritti sociali e dei servizi alla persona.
Aree di intervento dei volontari:
i volontari potranno raggiungere gli obiettivi del progetto attraverso la partecipazione alle seguenti attività promosse dal Comune di Sant'Ambrogio di Torino:
area cultura:
• eventi ed iniziative culturali presso la biblioteca comunale
• eventi ed iniziative presso il teatro
area giovani e tempo libero:
• eventi ed iniziative ludiche e di animazione rivolte all'infanzia ed ai giovani
• eventi sportivi che coinvolgono le fasce più giovani.
area ambiente:
• attività ed iniziative di tutela e salvaguardia dell'ambiente
• iniziative di sensibilizzazione e di promozione del rispetto e della tutela dell'ambiente
PER SCARICARE IL MODULO DI ADESIONE E PER MAGGIORI INFORMAZIONI CONSULTARE IL SITO WEB DEL COMUNE DI SANT'AMBROGIO
Testimone oculare il 3 Luglio: Luca Mercalli
Pubblicato il 5/07/2011 10:14
L'indignazione e la speranza
di Luca Mercalli - 4 Luglio 2011
Ieri ho partecipato alla manifestazione in Val di Susa. Eravamo in migliaia, a manifestare pacificamente il nostro dissenso. Sui giornali e dalla politica solo menzogne
Sono appena rientrato dopo 6 ore di marcia a Chiomonte. Incredibile, un serpente umano colorato e festante proveniente da tutta Italia percorreva i boschi verdeggianti della media Valsusa in una giornata calda e luminosissima. La stima minima è di 50.000 persone, quella massima 100.000, fate voi... Statale del Monginevro bloccata e autostrada pure.
In queste ore ancora si sparano lacrimogeni, un teatro osceno per un Paese civile nel museo archeologico del villaggio neolitico della Maddalena di Chiomonte, che la polizia ha usurpato come suo quartier generale. Lì, nel punto di contatto tra manifestanti e poliziotti io non sono stato, e qualche ferito c'è, qualche sasso è volato, qualche episodio da deplorare può darsi che ci sia, ma aspettiamo a parlare quando avremo sentito i racconti e visto i video di chi era lì... Il 412 della polizia ha volato sopra di noi come fossimo stati in Afghanistan, dalle 8 alle 18 almeno, e sono 100 euro al minuto... io non ci sto, è uno scenario surreale per aprire un cantiere.
Ciò che vi vorrei dire a caldo è:
1) già ora le prime pagine dei giornali titolano di guerriglia, di back bloc e altre amenità simili: si tratta di elementi del tutto marginali della giornata, ciò che conta, e che doveva essere oggetto dei titoli, è l'enormità della gente normale qui confluita, cittadini italiani ed europei, famiglie con bambini, pensionati, professionisti, docenti, medici, artigiani, studenti che da tutta italia (pullman da Pisa, Macerata, Udine, Bologna, Genova...) hanno affrontato levatacce e disagi, per venire a passare una domenica di civile indignazione insieme a noi. Chapeau a tutti loro, che dimostrano come vi sia una presa di coscienza sempre più vasta del problema dei beni comuni e una voglia individuale di "contare" qualcosa sul piano delle scelte. Mi sembra che politica e giornalisti siano terribilmente indietro, impegnati a proteggere i loro privilegi o tremebondi a sperare che il loro servilismo porti una promozione sulla scala sociale. Ma la gente sta correndo più veloce di loro. Ho parlato con centinaia di persone e ne ho tratto una grande impressione di competenza, di coraggio, di onestà, di passione. Altro che black-bloc!
2) tutti hanno ben chiaro, per vivere ogni giorno sulla propria pelle altre simili usurpazioni sui loro territori, che le priorità per il Paese sono altre, che nessuno vuole questi monumenti faraonici ma desidera interventi semplici, evidenti e efficaci sulla quotidianità. Tutti hanno ben chiaro che i tempi stanno cambiando in fretta. Nelle ore di marcia sotto il sole, i discorsi che sentivo fare erano dei rapporti dell'Asia con il mondo occidentale, della crisi delle risorse, dell'opposizione economia capitalistica-benessere, dell'impossibiltà della crescita continua, della crisi petrolifera... insomma, un campione interessante di pubbliche riflessioni sul presente e sul futuro.
3) speriamo che ognuno di loro stasera su facebook dica: "c'ero anch'io e vi spiego quali menzogne i giornali e la tv diffondono su di noi e su questa faccenda".
4) fino al 12 luglio 1980 non c'era il traforo autostradale, quindi sulla ferrovia attuale passavano tutte le merci e i passeggeri per la Francia, inclusa la navetta per le automobili Bardonecchia-Modane. Nel 1980 eravamo forse all'età della pietra? La ferrovia attuale bastava allora, basterebbe a maggior ragione in un mondo futuro con meno risorse. Ma Chiamparino è al delirio sviluppista e vede il Tav Valsusa come una fede: o il Tav o la terribile decrescita! Allora Tav sia. Aggiungo che un'opera di questo genere avrebbe un overhead di sistema enorme rispetto a opere più semplici e resilienti. In un'epoca postpicco petrolifero, l'imponente infrastruttura tecnologica ed energetica necessaria a garantire la sicurezza di un tunnel di 54 km con temperature interne di oltre 50 C, collasserebbe dopo pochi mesi, anche solo per via dei costi. Vedere Rutilio Namaziano... le mitiche strade di Roma, poco dopo la caduta dell'impero erano impraticabili per mancanza di manutenzione e si preferiva il periglioso viaggio via mare da Roma alla Liguria piuttosto che affrontare il fango dei tratturi maremmani...
5) finanziamento europeo: per ora, a inizio cantiere, si parla di sbloccare 671 milioni di euro, pari a circa il 4,5% del valore del progetto (calcolato dell'ordine dei 15 miliardi di euro, anche qui non ci sono mai numeri trasparenti). In caso di realizzazione successiva, si parla di ulteriore finanziamento EU del 30% della sola tratta internazionale, che escluderebbe quindi i circa 2 miliardi di euro della tratta di adduzione Torino-Chiomonte, interamente a carico italiano. Sono dati vaghi perchè è quel poco che si riesce a leggere sui giornali locali. Anche questo fatto dovrebbe indignare tutti: non c'è uno straccio di rapporto ufficiale che faccia chiarezza verso i cittadini. I promotori, che i dati immagino li avranno, con fior di tecnici pagati per far solo quello, tacciono, lasciando tutti noi a baloccarci con stime e supposizioni. Anche questo è strano: se avessero dati seri, certi e inoppugnabili a sostegno dell'opera, non pensate che avrebbero già convocato una conferenza stampa internazionale, spazzando via ogni nostra chiacchiera? Invece stanno nascosti nelle gallerie, lasciando che la gente si arrabbi, che i politici sfornino la loro retorica, che i pochi come noi che tentano di ragionare si spacchino la testa su dati faticosamente estratti qua e là.
6) la stretta alleanza politica bipartisan che mostra un tenacissimo blocco favorevole all'opera, è un altro elemento di sospetto. In genere il politico, massimamente quello italico, quando trova un muro invalicabile nei propri affari, lo aggira, scantona, sceglie altri obiettivi più facili, ma non si mette contro una marea montante di rabbia popolare che sta diventando un elemento incognito estremamente instabile. Qui invece sono passati vent'anni di proteste e continuano tutti imperterriti ad andare in rotta di collisione contro il massiccio d'Ambin. Butto lì, non è che devono aver fatto tante e tali facili promesse sulla divisione di questa appetitosa torta, che ora qualcuno ha la canna di fucile puntata dietro la schiena se non le mantiene e non paga pegno?
Ciao a tutti dalla Valsusa, qui comunque è una serata ancora molto calda. Speriamo che serva a qualcosa.
manifestazione 3 luglio
Pubblicato il 4/07/2011 22:36, da Matilde
Credo che coloro che stanno a casa seduti comodamente sul divano debbano smetterla di criticare chi va a manifestare...tutti coloro che erano a chiomonte o alla maddalena (ed io ero li)hanno potuto constatare che sono state le forze dell'ordine a lanciare per primi i lacrimogeni per creare tensione,per far innervosire i manifestanti che già arrabbiati dopo 20 anni di lotta e tanti lacrimogeni inalati si sono messi la maschera antigas (comprata in ferramenta) e hanno iniziato a lanciare qualche pietra...bisogna decidere se la ragione sta dalla parte dei poliziotti mariti,padri che sono li a lavorare e attrezzati di tutto punto o i tanti mariti,padri,nonni ma anche (dalla nostra parte) donne,mamme,figlie e lavoratrici che cercano di lottare contro le ingiustizie di questa politica comandata da leggi economiche ben più grandi di noi...consiglio al signor carlo di cercare su you tube tra i tanti filmati reali anche quelli in cui si vedono i polizziotti lanciare oggetti da un viadotto dell'autostrada alto decine e decine di metri(Newton parla di forza di gravità) e di pietre contro una signora che arringa contro i carabinieri dentro al recinto costruito alla maddaleena...(si sappia che hanno recintato una porzione che non sarà mai area di cantiere...
Buana sera a tutti..Matilde
risposta a Carlo M
Pubblicato il 4/07/2011 21:52
buona sera signor Carlo M. sono contento che qualcuno incominci ha ragionare ha descritto precisamente tutto ciò che è successo ieri, mi dispiace che gli amministratori di questo comune non abbiano ancora capito che la violenza non serve a nulla questi scontri stanno danneggiano il loro partito.
Riconquistiamo La Maddalena
Pubblicato il 4/07/2011 17:56, da Carlo
Va anche detto che certi proclami su TV ed internet della serie "Domenica ci riprendiamo la Maddalena" non sono sicuramente utili in questo momento di forti tensioni. Gli esponenti di spicco del movimento NO TAV dovrebbero misurare le parole altrimenti si rischia di fare il gioco dei potenti. A mio avviso si è rotto qualcosa nel meccanismo e si rischia di essere tutti equiparati ai violenti che certi proclami hanno attirato in valle. Vi assicuro che fuori dalla valle la gente in generale inizia a non sopportare più questi NO TAV che fermano il progresso e che si mettono contro lo Stato.
Meditate.
risposta a Carlo M.
Pubblicato il 4/07/2011 15:19, da Rossella O.
Tutte invenzioni....
Vero pacifismo,non si preoccupi
Pubblicato il 4/07/2011 15:17, da Dario Fracchia
Da sempre e in ogno occasione la condanna a qualsiasi tipo di violenza è forte e determinata, ci mancherebbe. Sono vent'anni di marce e manifestazioni pacifiche che non possono essere certo cancellate dall'insana e cieca violenza di un manipolo di teppisti provenienti da fuori valle.Ciò non toglie la testimoninza personale mia e di migliaia di altre persone di un utilizzo indiscriminato e ad altezza d'uomo dei lacrimogeni,sparati anche su persone chiaramente inermi, non mascherate e pacifiche.Chi ha partecipato alla giornata di ieri sa perfettamente come stanno le cose e non sono certo come parzialemnte raccontate da giornali e televisione.Noi amministratori non siamo dietro a nessuno, abbiamo prodotto montagne di documenti e ricorsi legali, abbiamo svolto funzioni di ordine pubblico volontario ieri evitando che più persone potessero essere coinvolte in incidenti riuscendoci alla grande,ed infine abbiamo svolto tutte le inizative legali e politiche del caso a Sttrasburgo, Bruxelles e Roma.Ha solo da partecipare di persona per rendersi conto di quanto il principio della non violenza sia radicato nell'anima antica del movimento.Condanniamo ripeto ogni violenza, ma soprattuto l'assenza della politica, che sta usando il disagio sociale e il movimento notav per risolvere i problemi con azioni di forza e campagne mediatiche, dove il dibattito su argomenti e contenuti viene accuratamente evitato per la mancanza totale di dati credibli da portare in discussione. La tranquillizzo, la nostra resistenza sarà sempre pacifica. Lei crede che la verità stia nel mezzo: non è sempre cosi. Chi c'era ha visto e registrato che ciò che è accaduto ed ho descritto nel precedente articolo. Un cordiale saluto Dario Fracchia
G8 = Val Susa
Pubblicato il 4/07/2011 14:58, da Cesk
Chi era presente sul posto sa’ come sono realmente andate le cose; sta succedendo lo stessa cosa del G8 di Genova. Ascoltare le versioni trasmesse in tv o leggerle sui giornali a proposito di quanto sta accadendo in Val di Susa provoca sconforto. Ma davvero non esiste più né onore né pudore in questa gente per ribaltare i fatti! Ma come si fa a sottomettere la propria dignità al potere? Come si fa a tradire la fiducia dei connazionali per favorire una casta che sta massacrando il proprio Paese? Cristo! Non si tratta di morti di fame che si vendono per sopravvivere, ma di gente benestante a cui dovrebbe stare a cuore la verità e la propria dignità. Certo è più comodo schierarsi dalla parte del bastone che da quella dei bastonati, però sono i bastonati che fanno la storia; quelli come loro la fermano, se ne rendono conto? Mi chiedo come può il Presidente della Repubblica permettere che la politica calpesti le regole della nostra Costituzione, imponendo con la violenza, opere devastanti che il popolo non vuole? Se il popolo è sovrano come si può tacitarlo con la forza? Una politica che ha interessi materiali nel fare cose dannose, qualcuno deve fermarla e lo sta facendo la popolazione. Perché non la si ascolta invece di farla gasare con lacrimogeni fuori legge? Cosa si pretende che la popolazione non si ribelli e accetti passivamente ogni tipo di violenza? Queste cose possono accadere in un regime non in un Paese democratico! Una popolazione consapevole ha il dovere di ribellarsi alla violenza esercitata da un governo scellerato e arrogante e il capo dello Stato dovrebbe farsene carico. Non esistono sudditi in una democrazia ma una popolazione che DEVE essere rispettata!
Il Paese non vuole quest'opera devastante e inutile e visto che a pagarla è proprio il popolo, il governo DEVE fare marcia indietro se non si vuole scatenare una vera e propria guerra!
• Finchè la violenza dello Stato si chiamerà giustizia,
la giustizia del popolo si chiamerà violenza.
(Giuseppe Mazzini) patriota
Cesk
FINTO PACIFISMO
Pubblicato il 4/07/2011 09:32, da Carlo M.
188 poliziotti in ospedale,cioè 188 padri di famiglia,figli,mariti.188 uomini che fanno il loro mestiere che hanno rischiato di morire per una pietrata in testa o ustionati dall'ammoniaca.i poliziotti sono cattivoni perchè picchiano i poveri manifestanti,perchè tirano i fumogeni?bene.e allora gli operai del cantiere feriti,cioè figli,padri di famiglia,mariti che fanno il loro lavoro e hanno rischiato di morire per una pietra in testa?
sono i black bloch,sono gli anarchici dei centri sociali,sono l'area più calda interna al movimento che ha eseguito questo folle attacco?non lo so e non mi interessa.so solo che nessun amministratore intervistato,nessun manifestante pacifico,nessun scout ha denunciato questi atteggiamenti,nessuno ne ha mai preso le distanze.anzi vengono giustificati come presunte violenze verso chi tira fumogeni come un pazzo.poi festeggiamo il 25 aprile,facciamo i minuti di silenzio per i caduti in afghanistan e poi gli tiriamo i sassi,mi pare come minimo ipocrisia.Non tirate fuori allora principi etici,non violenza,rispetto degli altri.non chiedete umanità dalle istituzioni se non la date.non è la prima volta che ci sono dei feriti e mai nessuno ha denunicato il fatto.forse si sta passando il segno,non credete...o aspettiamo che ci scappi il morto,come al g8?come in tutte le cose credo che la verità stia nel mezzo,nè dalla vostra parte nè da parte delle istituzioni.essere in mano a politicanti come berlusconi,bersani,di pietro,ecc..non è il massimo,ma pensare di far finire in mano il futuro dei miei figli a uno come beppe grillo,un ex comico fallito in cerca di nuova notorietà,non è un pensiero molto più allettante.
i bambini che sfilano,le suore,gli anziani sono un bella copertina,ma se si sfoglia il libro della giornata vengono fuori i 188 figli,mariti e padri feriti e non mi sembrano un bell'argomento.
e allora tutti contenti dietro a perino che dice che la battaglia è vinta.alla faccia della non violenza,degli scout e della resistenza pacifica.e quando finirà la resistenza pacifica e inizierete la resistenza più decisa noi cittadini della valle di susa dovremo avere paura di finire in mezzo a una bomba a carta.fatecelo solo sapere,grazie.
carlo
24 Sindaci della Valle di Susa e 70.000 cittadini in movimento!
Pubblicato il 3/07/2011 21:59, da Dario Fracchia
Oggi si sono messe in movimento: 70.000 persone, 24 sindaci della valle a rappresentare oltre 50.000 abitanti della Valle, i Sindaci lombardi ed emiliani a rappresentare i Comuni Virtuosi d'Italia,gli amici giunti in pulman dall'Aquila, gli amici di Vicenza del Dalmolin,i rappresentanti regionali e nazionali del SEL,il filosofo Gianni Vattimo, Beppe Grillo, Giorgio Cremoneschi segretario generale a livello nazionale della FIOM, gli amici dei comitati francesi, spagnoli e tedeschi contrari all'alta velocità,l'adesione di sacerdoti e suore alla marcia,degli scout, del gruppo cattolici per la Valle,di famiglie intere che hanno sfilato con i bambini in prima fila subito dopo gli amministratori. Tutto questo la dice lunga sull'incredibile successo e segnale fortissimo dato ala politica di questa manifestazione, che non sarà certo l'ultima. La tenacia e la forza di un intero popolo sarà alla fine premiata. Mi dispiace aver deluso per l'ennesima volta il solito anonimo che non ha il coraggio delle proprie opinioni e che nell'anonimato trova rifugio e rimedio alla pochezza evidentemente degli argomenti in suo possesso da portare in discussione e a confronto. Anche l'Europa, i partiti, Virano, dopo oggi dovranno meditare attentamente sul fatto che il tav non lo si può ridurre ad un problema di ordine pubblico: si tratta in realtà di un progetto costosissimo, inutile e non certo prioritario per l'Italia, che sottrarrà a tutti risorse importanti per settori vitali come la ricerca, l’istruzione, la sanità, la giustizia La giornata di oggi segna un passo importante nell'azione di contrasto al tav: noi non ci arrendiamo! Grazie a tutti i cittadini e amministratori per il loro impegno ed in particolare a quelli di Sant’Ambrogio. Dario Fracchia
si si si si si TAV TAV TAV
Pubblicato il 3/07/2011 20:12
oggi un'altra sconfitta dell'amministrazzione del comune di sant'ambrogio, la marcia non è servita a niente bravi bravi bravi,
Lettere degli scout: una speranza e un esempio per tutti
Pubblicato il 1/07/2011 15:50, da Dario Fracchia
S.Ambrogio, 28 Giugno 2011
Ai Genitori dei nostri Ragazzi, ai Vecchi Scout del Gruppo ed a coloro che condividono questi Valori
Noi Educatori, Capi Scout di S.Ambrogio, desideriamo esprimere alcune riflessioni in riferimento alla attuale
situazione della nostra Valsusa:
Dal 1945, in uscita dalla terribile situazione del Paese che andava completamente ricostruito a partire dai
giovani, generazioni di Capi Scout del nostro gruppo si sono impegnate ad educare ragazzi della nostra
comunità locale a diventare dei “buoni cittadini” (come diceva il nostro fondatore Baden Powell), che operino
per la pace, che è rispetto della vita e della dignità di ogni persona; che abbiano fiducia nel bene che abita
in ciascuno, volontà di vedere l'altro come fratello; impegno per la giustizia, che siano liberi, nel pensare e
nell'agire, da quei modelli culturali, economici e politici che condizionano ed opprimono, da ogni accettazione
passiva di proposte e di ideologie e da ogni ostacolo che all'interno della persona ne impedisca la crescita.
Molti di noi e dei nostri ragazzi sono cresciuti in Valsusa in questi vent’anni, sentendo fin da bambini parlare
del progetto del treno ad alta velocità e con il proprio patrimonio educativo, si sono informati e formati
leggendo, discutendo, confrontandosi ed ascoltando tutte le voci, e sono diventati adulti chiedendosi sempre
“perché” prima di condividere una posizione. Ci siamo rifiutati di accettare passivamente un’opera piovuta
sulle nostre teste dall’alto e celebrata acriticamente da tante fonti di informazione, andando a verificare di
persona come stavano veramente i fatti.
La nostra proposta educativa, stimola i ragazzi e le ragazze ad essere cittadini attivi attraverso l'assunzione
personale e comunitaria delle responsabilità che la realtà ci presenta, imparando ad essere cittadini del
mondo e operatori di pace.
La conoscenza della realtà e delle sue contraddizioni ci mostra come e dove operare, nello spirito di Cristo,
per il bene comune dei fratelli e per il cambiamento di tutto ciò che lo ostacola.
Camminare nella natura e vivere l'avventura, ci insegnano il valore dell'essenziale e della semplicità,
favorendo l’essere persone autentiche che colgono i propri limiti e la necessità di aiuto e rispetto reciproco
tra noi e con tutto il Creato.
Sperimentiamo insieme il legame tra l'uomo e la natura come espressione di un unico disegno di Dio
Creatore, che ci ha posti come custodi attivi e responsabili del suo giardino, questo modo di vedere
l’ambiente ci aiuta quando dobbiamo assumere decisioni.
La scelta di azione politica è impegno irrinunciabile che ci qualifica in quanto cittadini, inseriti in un contesto
sociale che richiede una partecipazione attiva e responsabile alla gestione del bene comune.
L'educazione politica si realizza non solo attraverso la presa di coscienza, ma richiede, nel rispetto delle età
di ciascuno e del livello di maturazione del gruppo, un impegno concreto della comunità, svolto con spirito
critico ed attento a formulare proposte per la prevenzione e la soluzione dei problemi.
Ci impegniamo ad educare al discernimento e alla scelta, perché una coscienza formata è capace di
autentica libertà.
Ci impegniamo da decenni a rifiutare decisamente, nel rispetto delle radici storiche e delle scelte
democratiche e antifasciste espresse nella Costituzione del nostro Paese, tutte le forme di violenza, palesi
ed occulte, che hanno lo scopo di uccidere la libertà e di instaurare l'autoritarismo e il totalitarismo a tutti i
livelli, di imporre il diritto del forte sul debole.
Ci impegniamo a formare cittadini del mondo ed operatori di pace, in spirito di evangelica non-violenza,
affinché il dialogo ed il confronto con ciò che è diverso da noi diventi forza promotrice di fratellanza
universale.
Ci impegniamo a vivere e promuovere una cultura di responsabilità verso la natura e l'ambiente, coscienti
che i beni e le risorse sono di tutti, non sono illimitati ed appartengono anche alle generazioni future.
Ogni giorno in quanto educatori scout, ci troviamo nella condizione di chi scruta l'orizzonte per comprendere
i segni dei tempi al fine di favorire la crescita di persone libere.
A livello individuale il capo scout vive la realtà concreta del suo oggi ed esercita la propria cittadinanza attiva
in coerenza con i valori dell'Associazione.
Dire no ad un’opera come questa non significa andare contro il progresso ma guardare avanti con un’idea di
progresso che è diversa da quella che ci ha portato in questa condizione. Un progresso e uno sviluppo sono
tali solo nella misura in cui rendono l'uomo più uomo tenendo presente che il metro per una società più
giusta è il passo dell'ultimo, non il profitto, non l'efficienza, non l'immagine e nemmeno la forza.
Sappiamo che molti esponenti politici, amministratori, opinion leader e persone con responsabilità nazionali
e locali hanno vissuto l’esperienza dello scoutismo che li ha formati nel periodo della gioventù, a tutti loro
chiediamo di rileggere la realtà di oggi con questi valori che hanno condiviso e che forse ancora
condividono, per "lasciare questa nostra Valsusa un po' migliore di come l'abbiamo trovata".
La Comunità Capi Scout S.Ambrogio I°
MANIFESTAZIONE NAZIONALE NO TAV 3/7/2011, ORE 9.00 EXILLES
Pubblicato il 1/07/2011 12:14, da Gianluca Bugnone
Dalla Valle che Resiste e non si arrende
Appello per la manifestazione nazionale del 3 luglio
Il coordinamento dei comitati notav riunito a Bussoleno il 29 Giugno indice per domenica 3 luglio dalle ore 9 una manifestazione di carattere nazionale in seguito allo sgombero del presidio della Maddalena.
La manifestazione avrà carattere popolare con l’obbiettivo di assediare le zone di accesso alla Maddalena occupate illegittimamente dalle forze di polizia e dalle ditte incaricate di costruire un immenso campo militare, e non un cantiere, distruggendo il territorio senza alcuna considerazione per l’ambiente, la storia e la civiltà della nostra Valle e non solo.
Saremo un popolo in movimento, pacifico e determinato per difendere i beni comuni, la nostra terra e il futuro di tutti e tutte.
Non siamo mai stati un movimento Nimby. La solidarietà di questi giorni ci dice che combattiamo una lotta che riguarda tutti.
Per questo invitiamo, quanti hanno a cuore la democrazia del nostro paese, chi ancora ha coraggio d’indignarsi, a partecipare all'assedio.
No TAV! No mafia! No alla militarizzazione!
Si al rispettodella Valle! Si alla volontà di riscatto di tutta l'Italia!
Il coordinamento dei comitati delle Valli No Tav, Torino e Cintura
Bussoleno 29 giugno 2011
Braciole
Pubblicato il 1/07/2011 00:15, da Cesk)
A parte che il mio intervento non è sulla festa dell’unità,ma è sulla festa del Partito Democratico
A parte che il mio intervento non voleva far ridere nessuno ( era un’informazione di servizio)
A parte che la gente ,alla festa del PD , al massimo riempie 1/3 della Piazza della Repubblica
A parte che io voto M5*
A parte che non so’a chi si riferisse con” le vostre iniziative sono meno allettanti”
A parte che non ho etichettato con nessun titolo questi “signori” ,ho lasciato spazio all’immaginazione e Lei ha immediatamente immaginato” pazzi,assassini e ladri” (associazione perfetta)
A parte tutto questo, per chi non l’avesse ancora compreso,questi “signori” dovrebbero rappresentare la sinistra, quella di Berlinguer,di Pertini ,Pasolini ………………mentre invece questa è la “sinistra” delle trattative sotto il tavolo, degli inciuci, dei silenzi, delle votazioni in aula per l'indulto e dell'assenza dall'aula per lo Scudo Fiscale; che ha dimenticato gli operai, i precari, i disoccupati, la Sinistra dei sindacati scomparsi, quella degli inceneritori, dell'acqua privata, del nucleare sicuro e dei parlamentari che maturano la pensione dopo due anni e mezzo; che incassa centinaia di milioni di rimborsi elettorali e che organizza feste di partito tutto l'anno; che non è più comunista, né socialista e neppure socialdemocratica, che attacca in pubblico Berlusconi e che gli ha regalato televisioni, ricchezza, impunità e che non ha mai fatto una legge sul conflitto di interessi, che fa domande su Noemi e la D'Addario per un'intera estate e che per 15 anni non ne fa una sui mandanti della morte di Borsellino; che non discute mai di programmi, ma di persone, avversari, equilibri, poltrone, percentuali di voto, candidati. La Sinistra della TAV, della base americana di Dal Molin e delle sue cooperative del cemento, di Fassino e sua moglie mantenuti in Parlamento da generazioni di italiani, dei "termovalorizzatori" di Chiamparino, che, per non perdere voti, soffoca i movimenti dei cittadini nel suo recinto razionale e riformista..
A gia ma tanto Lei vota Lega…………………..
Cesk
si si si si si TAV TAV TAV
Pubblicato il 30/06/2011 23:46
si al tav...........
complimenti cesk
Pubblicato il 30/06/2011 16:20, da paolo
bellissimo l'intervento sulla festa dell'unità.io voto per la lega,ma l'intervento di questo signor cesk mi ha fatto veramente ridere,ridicolo!
evidentemente la gente riempie le vie del paese alla festa del pd perchè le vostre iniziative evidentemente sono meno allettanti.Perchè non và a dire la sua uno dei quei giorni,mette un bel banchetto e dice a tutti quelli che vanno alla festa di essere finanzatori di pazzi e assassini e ladri!buon appetito a tutti,ci vediamo alla festa a brindare al signor cesk!
PD e TAV
Pubblicato il 30/06/2011 00:15, da Cesk
Volevo ricordare che il prossimo mese ci sarà la ormai famosa, attesissima ,fantastica,stratosferica,imperdibile,l'unica ,inimitabile....etc..FESTA del PD dei signori Gianfranco MORGANDO ,Aldo RESCHIGNA ,Stefano ESPOSITO,Emanuele Fiano, Nino Boeti, Giorgio Merlo, Antonio SAITTA,Roberto PLACIDO ,Sergio Chiamparino ,Piero Fassino ,Mercedes Bresso,PierLuigi Bersani..etc...
Mi raccomando,pensateci quando sarete in coda per la "braciola"
CESK
Che schifo
Pubblicato il 27/06/2011 23:00, da Cesk
Bersani: "No a frange violente" "Quelli di stamani in Val di Susa sono avvenimenti spiacevolissimi. C'è molta amarezza da parte nostra. Nel movimento no-Tav ci sono anche frange violente: negarlo significa assolverli e non siamo d'accordo". Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani
LE MANGANELLATE PRENDITELE TU, INSIEME A FASS(ASS)INO, MuhaMaroni , COTicA , manica di cialtroni servitori delle mafie e dei corruttori anzichè servitori dello stato
Mi rivolgo al disgustoso gregge di pecore che ha leggittimato il Sistema votandone i candidati, in qualsivoglia elezione. Siete voi i responsabili di quello che accade, sappiatelo, assumetevene le responsabilità, SIETE STATI VOI. VOI siete il problema principale dell'Italia, i mostri del Sistema( DESTRA_CENTRO_SINISTRA) che AVETE DELEGATO a rappresentarvi sono solo un vostro riflesso.
Cesk
"Finché la violenza di stato si chiamerà giustizia, la giustizia del popolo si chiamerà violenza."
Giuseppe Mazzini (1805-1872)
Entusiasmo degno di miglior causa
Pubblicato il 26/06/2011 03:56, da Bruno Teghille
Egregio Signore, tifoso della cricca di malavitosi in giacca e cravatta che vuole costruire questa linea ferroviaria, vorrei innanzi tutto esprimerLe il più sincero apprezzamento per l'anonimato, prova sicura di carattere e convinzione nelle proprie ragioni.
In secondo luogo, pur non essendo un amministratore di Sant'Ambrogio e ritenendo di essere abbastanza sveglio, l'ora in cui scrivo può esserne prova, sono certo che i nostri amministratori lo sono più di me.
Se le sole damigiane dipinte sono in grado di turbare il Suo equilibrio, confidi e sostenga questa Amministrazione, l'avvio dei cantieri Tav per Lei potrebbe essere fatale.
Se proprio crede nella bontà di quest'opera, sia comunque così gentile da aggrapparsi a slogans meno idioti, cerchi di darsi una, dico almeno una, motivazione che abbia fondamento trasportistico, scientifico, e/o economico.
Capisco che Le sarà impossibile trovarla ma ci provi lo stesso, se vi riuscisse potrebbe addirittura essere chiamato a sostituire l'attuale Commissario Straordinario. Uomo, non a caso straordinario, che in cinque anni non è riuscito a scovarne neanche una.
Certo di averLe risposto in modo esaustivo e convincente, confidando di averLa presto fra noi le porgo i miei più cordiali saluti.
Bruno Teghille
Il TAV si farà!!!?????
Pubblicato il 24/06/2011 17:10, da Cesk)
Caro troll; a me invece è sfuggito di sapere che il TAV in Valsusa si farà !!
Chi lo ha deciso ?? Dove ? Quando ?
Cesk
si tav
Pubblicato il 23/06/2011 22:14, da si tav
buona sera, carissimi amministratori di sant'ambrogio,Vi pongo una domanda:cosa succederà ora che inizieranno i lavori della TAV? manca poco il treno passerà anche da Sant'Ambrogio............
SVEGLIATEVI IL PAESE NON VIVE CON LE ANFORE COLARATE CHE LASCIATE AD OGNI ANGOLO DEL PAESE...........CMQ SI TAV SI AL PROGRESSO NO ALLA VIOLENZA NO ALLE BARRICATE NO AL FILO SPINATO NO AI SASSI CONTRO CHI LAVORA NO ALLE SCRITTE SUI MURI........."notav"
Default
Pubblicato il 22/06/2011 15:21, da Cesk
Recuperare i miliardi che occorrono non dovrebbe
essere un problema stratosferico, basta chiedere
"gentilmente" ai politicanti di restitiure il
maltolto che "illecitamente" hanno divorato
per una vita. L'esempio è presto fatto con
Fassino e sua moglie, quasi 70 anni in due di
politica hanno fatto si che questi "signori"
si siano messi in tasca qualcosa come 50
miliardi del vecchio conio in due, ma solo di
stipendi, quindi escluso pensioni, benefit, e
cavoli vari, tanti cavoli vari. E stanno ancora li
eh!!! Dopo avere recuperato il becchime, bisognerebbe
mettere in galera a vita i responsabili di questa
ed altre maxi evasioni fiscali, che sono proprio
attuate dallo stato e dai ministri che ne
gestiscono il portafogli.
Quello che temo però, è che come al solito non
si abbia nessuna intenzione di prendere i 2
piccioni, anzi, nemmeno uno, e quindi sono
decenni che ce ne stiamo con "sta fava" in
mano che tra l'altro credo si sia anche
ammosciata un tantinello.
Altra (a mio avviso) stranezza in questo paese
è che si continua a dire che la Grecia è vicina
quando invece è evidente che abbiamo già messo
la "freccia a sinistra" e l'abbiamo superata.
Siamo andati talmente oltre che non ci siamo
accorti di avere oltreppassato ogni limite di
velocità e siamo diretti verso un muro dalle
proporzioni pazzesche, e l'impatto sarà
devastante.
Quando saremo a un solo chilometro di distanza
dal muro, tenete pronte le macchine fotografiche
per cortesia, sarà un evento irripetibile.
Ne vorrei 6 copie e un INGRANDIMENTO!
Cesk
Giorni contati?
Pubblicato il 15/06/2011 13:42, da Cesk
DOMENICA FINISCE LA FARSA, Bossi è obbligato ad inventarsi qualche cosa per evitare che persone più libere di lui lo scavalchino, per cui dovrà senz'altro trovare l'ennesima furbata per tenere buoni i pochi che andranno a Pontida. Ormai siamo quasi allƎ settembre; ora vedrete che Silvio si ammalerà e avrà bisogno di riposo (in qualche isola lontana), naturalmente dopo aver patteggiato con i "Poteri forti" la sua e dei figli "incolumità". Arriverà una nuova figura "istituzionale" (Tremonti) che inizierà la ristrutturazione del paese, cercando anche di coinvolgere i nuovi arrivati, escluso Beppe Grillo che non è controllabile. Questo spiega la posizione diplomatica di Di Pietro ed altri, che evidentemente sono già stati contattati da chi ha già deciso il dopo Silvio. Prepariamoci ad altre furbate dei Politici di professione che tenteranno l'ultimo esperimento di "democrazia" prima del crollo.
Auguri a tutti.
Cesk
solidarietà
Pubblicato il 14/06/2011 15:21, da Raffaella
Buon giorno a tutti,
vorrei ringraziare il sindaco e l'assessore Galliano per aver risposto alla mia segnalazione e per avermi invitato al consiglio comunale. Ieri non mi è stato possibile ma in futuro cercherò di essere più presente, anche se il mio lavoro in realtà mi permette di essere molto presente sul territorio e fra i giovani e la gente disagiata.
Vorrei proporre un'idea da discutere insieme; si tratta di provare a pensare ad una mensa popolare a prezzi contenuti. Come ce ne sono a Torino e Collegno ma più familiare, che possa accogliere giovani soli o famiglie disagiate o anziani, con l'obiettivo di creare una comunità basata sulla solidarietà civile e laica. I Comuni oggi hanno un ruolo importante perchè dai Comuni può ripartire una riforma del Paese basata non sul volontariato ma sulla creazione di luoghi in cui da una parte si sostiene chi è in difficoltà e dall'altra si creano luoghi di incontro per scambi di idee e futuri luoghi di lavoro.
Grazie ancora
Raffaella Viero
Oltre, molto oltre il tav, non si preoccupi
Pubblicato il 12/06/2011 17:29, da Dario Fracchia
Come ho già avuto modo di affermare più volte se avessi solo il tav come problema da affrontare sarei un sindaco felice. Al gentile "anonimo" che lamenta il mio unico interessamento al tav, rispondo di dormire sonni tranquilli dal momento che tutte le mie energie sono concentrate sul paese e i suoi problemi, di cui il tav ne rappresenta solo un aspetto. SE avrà la bontà di venirmi a trovare o di partecipare ai consigli comunali si renderà conto di persona di quanti argomenti stiamo trattando e di quanti progetti e interventi per il paese stiamo progettando la realizzazione e portando avanti. Stia tranquillo che il tav no ci distoglie dai prpoblemi di Sant'Ambrogio. U cordiale saluto Dario Fracchia
Il treno dei desiseri
Pubblicato il 12/06/2011 15:54, da Cesk
Eppure la storia della TAV è semplice: avevamo un treno, il Pendolino, fabbricato da un’azienda italiana, che funzionava benissimo, era adatto ai percorsi sinuosi italiani e faceva lavorare migliaia di operai. Arriva il sig. Prodi e dice: perché non far guadagnare i francesi, che producono il TGV e cercano di sbolognarlo ovunque a caro prezzo? No problem, gli dice la FIAT, compriamo noi la fabbrica del Pendolino, la vendiamo ai francesi di Alsthom, che producono il TGV, ci penseranno loro a smantellarla e a licenziare gli operai italiani. Poi tocca rifare tutte le tratte, altri appalti a spese di Pantalone, scavare gallerie e distruggere regioni intere, come l’Appennino tosco-emiliano, ma, chi se ne frega, i soldi non puzzano. Cosi’ eccoci qua in un paese, l’Italia, che aveva ferrovie sinuose e treni ad esse adatti, come il Pendolino, costretto a spianare colline, fare gallerie inutili, distruttive e costose, comprare TGV obsoleti dai francesi, il tutto a spese dei cittadini, perché il partenariato pubblico-privato in Italia, significa che lo Stato finanzia e quando tutto è pronto, arriva il privato ad incassare gli utili. Siete contenti? E’ una storia che vi piace? E’ il Nostro paese, i Nostri governanti, il Nostro Stato, e come disse Sarko dopo aver rifilato la “sola” del reattore atomico TER al Berlusca, …………………………………………MERCI BEAUCOUP!
Cesk
NO TAV? SI TAV?
Pubblicato il 11/06/2011 23:08
BUONA SERA,DOTT. DARIO FRACCHIA MA VUOLE FARE IL SINDACO O INVECE VUOLE FARE SOLO IL NO TAV,SANT'AMBROGIO A BISOGNO DI UN SINDACO NO DI UNA PERSONA CHE FA LA BATTAGLIA PER IL TAV. LA GENTE ORMAI E STUFA DI QUESTA STORIA PENSIAMO al PAESE.............NON AL TAV SEMPRE>!!!!!!!!!!!!!
Fassino & CO.
Pubblicato il 10/06/2011 20:24, da Cesk
Il neo sindaco di Torino si sta finalmente occupando di cose serie. Mica come il suo predecessore Chiamparino. I cittadini che sono scesi in piazza San Carlo a festeggiare hanno avuto le prime controprove della loro felicità. Fassino ha subito appoggiato la militarizzazione della Val di Susa. Di Torino non gli può fregare di meno, ma prova un’attrazione fatale verso i 17 miliardi della TAV da erogare alle cooperative rosse e bianche. Fassino è responsabile del mancato accorpamento delle elezioni amministrative con i referendum(tutti insieme appassionatamente hanno fatto una riunione e hanno votato se accorpare il referendum alle elezioni o no e per un voto non è stata accorpata, è stata messa il 12/13 giugno). Quel giorno era a Torino a festeggiare l’Unità d’Italia invece di fare il deputato, carica che per ora non ha lasciato e cumula con quella di sindaco e con quella della moglie deputata Serafini. E’ la somma che fa il totale! Questo Fassino non è mai dove serve
In Piemonte, mercoledì mattina, operazione Minotauro:
come nella migliore tradizione, la partecipazione della politica al baccanale del "guadagno facile" sembra rivelarsi rigorosamente bipartisan, coinvolgendo elementi di spicco del PD, del PDL e dell'IDV, impegnati in faccende di vario genere, che spaziano dalla gestione della cementificazione del territorio, al sostegno della candidatura di Piero Fassino alle primarie per la scelta del nuovo sindaco di Torino, all'elezione di altri sindaci nei comuni della provincia......
Cesk
THE ECONOMIST
Pubblicato il 10/06/2011 12:48, da Bruno Teghille
L'autorevole rivista inglese ha dedicato la copertina al nostro sorridente presidente del consiglio.
Titolo:
THE MAN VHO SCREWED AN INTIRE COUNTRY.
(L'uomo che ha fottuto un intero Paese).
Buon referendum
B.T.
QUORUM
Pubblicato il 8/06/2011 21:43, da Bruno Teghille
Buona giornata,
Con il voto agli italiani all'estero, che apparve come una colossale idiozia di un vecchio fascista, tale Tremaglia, si continua a demolire quella democrazia buonista auspicata e incoraggiata da Dario e Flavio.
Per colpa di quei voti che non saranno mai espressi, e neppure messi nella condizione di farlo, il quorum dovrebbe schizzare verso il 58% dei votanti residenti.
Al diavolo il buonismo ed il rispetto delle regole.
Saluti.
Bruno Teghille
P.S.
Messaggio per Cesk: non mi sono sottratto al piglio determinato dei Tuoi interventi, purtroppo lavoro ed extra-lavoro mi lasciano pochi spazi per riflettere e scrivere. Seguiranno tempi migliori.
QUORUM
Pubblicato il 8/06/2011 21:42, da Bruno Teghille
Buona giornata,
Con il voto agli italiani all'estero, che apparve come una colossale idiozia di un vecchio fascista, tale Tremaglia, si continua a demolire quella democrazia buonista auspicata e incoraggiata da Dario e Flavio.
Per colpa di quei voti che non saranno mai espressi, e neppure messi nella condizione di farlo, il quorum dovrebbe schizzare verso il 58% dei votanti residenti.
Al diavolo il buonismo ed il rispetto delle regole.
Saluti.
Bruno Teghille
P.S.
Messaggio per Cesk: non mi sono sottratto al piglio determinato dei Tuoi interventi, purtroppo lavoro ed extra-lavoro mi lasciano pochi spazi per riflettere e scrivere. Seguiranno tempi migliori.
Batterio killer
Pubblicato il 7/06/2011 14:10, da Cesk
Miracolo: c'è il vaccino!
E' davvero un grande miracolo. Un miracolo italiano. E la cosa più miracolosa, è che l'annuncio dell'imminente vaccino contro la malefica Escherichia Coli sia arrivato circa un anno PRIMA dell'epidemia che è scoppiata in Europa. Le vie della Provvidenza sono davvero infinite.
Come infinita è la gratitudine che dobbiamo nutrire verso la Novartis, che dopo averci salvato tutti dall'epidemia di suina con un tempestivo vaccino, ecco che in quel di Siena nel 4 maggio scorso annuncia di aver identificato antigeni di E.Coli mai scoperti prima (prima della seguente epidemia) e quindi di essere sulla buona strada per produrre il fatidico vaccino.
Ma le mirabilie non finiscono qui. Anche una compagnia canadese ha appena comunicato di aver pronto il vaccino, proprio lì nel cassetto, quello giusto giusto per la variante O157:H7 tedesca, che servirà per inoculare le Nmiliardi di vacche residenti sul pianeta e renderle inabili a produrre il batterio.
Davvero noi comuni mortali dobbiamo stupire ed inchinarci davanti alla scienza, che riesce persino a prevedere il futuro grazie ai suoi misteriosi esoterici poteri.
Cesk
Referendum: occasione di democrazia
Pubblicato il 6/06/2011 12:49, da Dario Fracchia
Ringrazio Flavio Ottone per l'importante richiamo a recarsi alle urne per il referendum di domenica prossima. Si tratta di un'occasione importantissima per la rilevanza degli argomenti
e per esprimere la volontà popolare, così bistrattata e non tenuta in considerazione da una classe politica sempre più autoreferenziale e lontana dai problemi del paese. Condivido anche in pieno le considerazioni sull'energia nucleare e sulla necessità di rividere un modello di sviluppo sorpassato e non più perseguibile a livello mondiale. Quindi invito tutti ad andare a votare Domenica prossima, per il nostro futuro e per esercitare un diritto conquistato da molti nostri antenati in molti casi anche con la vita.Anche per queste persone è un dovere anadare sempre e comunque a votare ad ogni occasione.Dario Fracchia
Un motivo in più per votare ai referendum
Pubblicato il 5/06/2011 16:30, da Flavio Ottone
Tutti 4 i referendum sono importanti e possono contribuire a riprendersi la “sovranità popolare” tanto strumentalmente usata per avallare scelte e leggi che nulla hanno a che vedere con il “bene comune” quanto poi regolarmente ignorata, depotenziata, delegittimata quando si ha sentore che non coincida con le scelte e gli interessi dell’attuale governo.
Riguardo al quesito sull’ “energia nucleare” vorrei poi aggiungere un ulteriore considerazione, alle motivazioni già note.
Uno degli effetti della globalizzazione, fa si che il livello dei “paesi avanzati” non cresce e in taluni casi diminuisce e compito della Politica è quello di governare questo processo cercando nuove modalità di sviluppo che vanno oltre la produzione ed il consumo di beni , che siano al riparo dalla delocalizzazione della produzione degli stessi, che siano rispettose dell’ ambiente e, ultimo ma non meno importante, che abbiano ricadute immediate e diffuse per la maggior parte dei cittadini siano essi consumatori e/o produttori.
La scelta nucleare sicuramente mette in circolo un grande quantità di danaro (pubblico quindi nostro) ma non ha certo ricadute immediate (sono progetti di durata ben che vada decennale mentre lo stato comatoso dell’ economia richiede risposte molto più rapide) tantomeno diffuse perché per dimensione e complessità queste opere possono essere affidate sempre e solo ad un ristretto cerchio di “Prime Contractor” e solo le briciole saranno “lasciate cadere” al restante tessuto produttivo.
Diversamente una politica energetica che:
• incentivi il risparmio energetico negli edifici pubblici e privati
• incentivi la produzione diffusa di energie alternative
avrebbe l’effetto di muovere in tempi brevi grandi investimenti sia pubblici che privati a beneficio diffuso di tutto il tessuto produttivo, dalle aziende medio-piccole che costruiscono i componenti necessari, alle singole “partite iva” degli artigiani che sono perfettamente in grado di realizzare questo tipo di interventi.
Quando la “torta diventa piccola” bisogna fare scelte oculate e coraggiose nello spendere il danaro pubblico per “FAR RIPARTIRE L’ECONOMIA”: privilegiare i soliti pochi o proporre e sostenere una distribuzione equa, diffusa e e oltretutto più rapida ed efficace delle risorse a disposizione.
Teste di nucleare
Pubblicato il 3/06/2011 17:39, da Cesk
E' proprio un terribile vizio umano, aspettare di sbatterci il muso prima di fare scelte sagge. Un vizio che coltiviamo amorosamente fin da bambini, giocando coi fiammiferi, e poi riscopriamo in tutta la sua magnificenza quando fanno bum le centrali nucleari con cui ci siamo ostinati a giocare malgrado tutti gli avvertimenti di mamma.
Così, ecco il governo giapponese che sospende ogni nuovo investimento in centrali nucleari e chiede a gran voce che si persegua convintamente la strada delle rinnovabili.
Il Ministro dell'Ambiente Ryu Matsumoto ha detto alla stampa che è stato istruito dal primo ministro di promuovere l'uso di energie rinnovabili. Ha sostenuto che dato che la costa nordest del Giappone è molto adatta alla generazione solare ed eolica, il governo spera di incorporare tali sistemi nelle nuove case per i sopravvissuti allo tsunami.
Il Ministro stima che il massimo ammontare di elettricità possibile dalla generazione eolica nel nordest può persino superare la produzione oggi generata dagli impianti nucleari.
Ma guarda un po', l'hanno scoperto ora. Quando lo diceva mamma non gli dava retta nessuno.
Naturalmente, questo processo vale solo per chi si è scottato direttamente. Tutti gli altri insistono a giocare coi fiammiferi. E' triste pensare che servirà un incidente nucleare per ciascuno, per aprire gli occhi al mondo.
Nuova campagna del WWF
“ADOTTA UN NUCLEARISTA”
Ogni minuto in Italia spariscono decine di nuclearisti convinti.
E' una strage senza precedenti che rischia di portare questa specie in completa estinzione.
Adotta anche tu un nuclearista e fai di tutto perché sopravviva fino al referendum.
Cesk
TEORIA DEL CAOS
Pubblicato il 29/05/2011 23:56, da Cesk
Ma Stiamo parlando delle stesse agenzie di ratings che davano alle banche americane pochi giorni prima che fallissero questi ratings qua?
Bear Stearns "doppia AA" un mese prima del fallimento.
Lehman Brothers "doppia AA" pochi giorni prima della bancarotta.
AIG "compagnia di assicurazione" "doppia AA" qualche giorno prima di essere salvata dal fallimento.
Le stesse agenzie di ratings che si svegliano una mattina e decidono di mandare a puttane un popolo
costringendolo a pagare più tasse a favore dei BANKENSTEIN PESCICANI PLANETARI
(perchè alla fine di questo si tratta) .Questo è il mondo in cui una agenzia di rating con una "stima" (che per antonomasia è una SCOMMESSA) mette in ginocchio una nazione; un mondo in cui i potenti hanno saputo applicare alla lettera la TEORIA DEL CAOS
per cui se una farfalla sbatte le ali a Pechino, a new york pioverà...
e anche se a te non te ne frega una CEPPA di PECHINO e della FARFALLA
ti becchi lo stesso QUINTALATE di M……. CHE TI PIOVE IN TESTA DAL CIELO.
Cesk
Ps: Bruno dimmi la”tua”
PANNOLINI
Pubblicato il 29/05/2011 18:44, da (facoltativo)Bruno Teghille
Nella corsa al saccheggio i politici sono ormai in seconda fila.
Rettifico:
I grandi banchieri, l'alta finanza, il capitalismo senza capitali (grande investitore di denaro a prestito, sono come i pannolini.
SI RIEMPIONO PUNTUALMENTE DI M..., VANNO CONTROLLATI E CAMBIATI SPESSO.
Condivido pienamente l'analisi sul rischio fallimento degli stati per colpa della speculazione bancaria internazionale.
Prossimo argomento: il potere devastante delle agenzie di rating.
Saluti.
Bruno
Crescita
Pubblicato il 27/05/2011 22:13, da Cesk
Un'economia basata sulla crescita continua è destinata a collassare su sé stessa all'esaurimento delle risorse. La maggior parte degli economisti e dei governi non accetta questa semplice verità per non doverne trarre le conseguenze. La Marcegaglia cosa fa? Fa acciaio, biomasse, prende l’olio di palma in Indonesia poi si mette in società con Benetton e cosa fanno? Vanno a fare un villaggio da 2 mila posti in Sardegna con i Benetton. Qui non c’è più un capitalismo… le banche sono l’anello che congiunge questa metafisica tra finanza e economia che non si riesce più a capire…Vorrei chiedere alla Marcegaglia: " di che crescita"? Il nostro Pil, parliamo di crescita di cosa?.. Noi abbiamo inventato le banche che fanno fallire gli stati e salviamo le banche e facciamo fallire gli stati, questa è metafisica, non è più economia!
i politici sono come i pannolini
VANNO CONTROLLATI E CAMBIATI SPESSO
Cesk
EMMA e MARIO
Pubblicato il 27/05/2011 19:38, da Bruno Teghille
Buonasera,
per mancanza di tempo mi limito a qualche domanda.
La Signora Marcegaglia ha tuonato sui giornali posseduti dai padroni della finanza, sui dieci anni trascorsi senza CRESCITA, ma che cos'è la crescita e cosa comporta?
Il Signor Draghi ha spesso affermato che il debito pubblico si riduce con la CRESCITA, ma questa è la stessa invocata dalla Marcegaglia o è un'altra cosa?
Siamo sicuri che crescere è il solo rimedio? Se in un organismo vivente viene individuato un cancro, per contenerne gli effetti ha più senso far crescere l'organismo a dismisura per minimizzare la presenza della malattia o intervenire per ridurne le dimensioni ed infine eliminarla?
Una o più risposte di Cesk saranno senz'altro gradite ed interessanti.
Saluti
Bruno T.
Debito pubblico
Pubblicato il 27/05/2011 15:41, da Cesk
Per ogni 100 euro di tasse che paghiamo, 20 sono per gli interessi sul debito pubblico. Il problema del debito pubblico è semplice: se non ci occupiamo del debito, il debito si occupa di noi. Si sta occupando di noi ogni giorno, dalla sua esplosione avvenuta con i governi Craxi e Andreotti. Tagli alla scuola, alla salute, alla ricerca. La decadenza del Paese. Il debito toglie risorse ai servizi e allo sviluppo per darle alla politica e alle lobby. L’italiano paga le tasse per interessi su un debito colossale contratto da altri a suo nome. Una gestione da economista folle che nessun padre di famiglia applicherebbe al suo bilancio familiare. Il nostro debito pubblico va valorizzato, nessun politico ne parla volentieri, ma è tra i primi del mondo. Il debito cresce e il PIL diminuisce? Nessun problema, il debito diventa PIL. L'Italia è uno tra i primi produttori di debito e lo esporta ovunque. 3Monti ne ha piazzato una non modica quantità in Cina. Chi possiede il debito di una persona può condizionarla e, se il debito è alto, ne diventa il padrone. Ma chi possiede il nostro debito? Chi è il nostro padrone e può condizionare, ad esempio, la nostra politica estera o quella economica? A queste domande l'indebitato, il cittadino comune, non ha risposta. Semplicemente non si sa. Mi dicono che lo stato sono io, siamo noi, ma in realtà io non conosco lo stato e nessuno mi tiene in considerazione se non quando mi
devono ricordare appunto che lo stato sono io, siamo noi, e allora mi invitano a votare per
noi ma comandano loro, persone che non conosco e che vivono all'ombra del mio futuro e di
quello dei miei figli, persone che mi hanno coperto di debiti senza sapere se potevo e posso pagarli.
Prima dell'euro per riequilibrare i conti dello Stato si usava l'inflazione della moneta. Il potere di acquisto diminuiva e si diventava tutti più poveri. Ora, che non è più possibile, si aumenta il debito fino al default. Perché è ovvio che anche un debito di robusta costituzione come quello italiano non può crescere per sempre. Ma, oggi, il debito italiano nel mondo è il nuovo Made in Italy, se ci riflettete è spettacoloso, una produttività da brianzoli d'altri tempi. L'Italia produce mezzo miliardo al giorno di debito da esportazione. Il debito pubblico è la prima industria del Paese e non può che crescere
ciao Bruno! Cesk
CESK
Pubblicato il 26/05/2011 20:49, da Bruno Teghille
Buonasera,
Caro Cesk, non scadere nel qualunquismo, i Tuoi precedenti interventi sono stati sicuramente più felici. Il debito pubblico non scende perchè nessuno si sogna di rinunciare al potere insito nella capacità di spendere.
Non ricordi il pietoso dibattito su come spendere il "Tesoretto" del governo Prodi, ci fu qualcuno che propose di distinarlo a ridurre il debito? La risposta è NO.
Hai pensato a cosa dovrà fare il neo sindaco Fassino per tutto il suo mandato. Una sola cosa: pagare i debiti di Chiamparino.
Lo stesso compito renderà gioioso il mandato di altri tre o quattro sindaci, i quali, stufandosi di non poter spendere, ricominceranno a far debiti di propria iniziativa.
Saluti
Bruno Teghille
2 domande
Pubblicato il 24/05/2011 21:49, da Cesk
Tutte le tasse che si pagano (Imposta
catastale,ICI,Imposta di bollo, Imposta di
registro, Imposta ipotecaria, IPT, IRAP,Imposta
sugli affari, Canone televisivo, IRPEF, IRE,
IRES IVA, etc..), a cosa servirebbero se il
nostro debito pubblico non è mai regredito ma
al contrario prende sempre più corpo?
- Perchè siamo così stupidi da pagare i viaggi,
segretarie, guardie del corpo, macchine blu,
canoni telefonici, etc.., ai politici che
prendono stipendi tanto alti da potersi
permettere qualsiasi lusso conosciuto
direttamente di tasca loro?
Buona "rivoluzione industriale" a tutti..
NO all'alimentazione artificiale per i partiti e i giornali.
Eutanasia subito!
Cesk
Tav
Pubblicato il 18/05/2011 23:05, da Cesk
Ho avuto modo di parlare con diverse persone di S.Ambrogio,ma anche di altri paesi limitrofi,……..c’è chi è poco informato ,chi male informato ,chi informatissimo……………qualcuno dice “non la faranno mai” ,…….altri “tanto la fanno perché è gia tutto deciso” ………..altri ,”se proprio la devono fare almeno facciamo in modo di ricavarne qualcosa in cambio”…………………Poi ,a tutti,ho fatto la stessa domanda provocatoria: “Ma se io fossi un ricco sceicco e ti proponessi 5.000€ per un tuo voto favorevole al tav? “ In pochi hanno detto siii.. ……in molti hanno detto “è poco” …….in molti hanno detto” mai”………….Per quelli che hanno detto “è poco” mi è bastato aggiungere uno zero alla cifra per fargli cambiare idea………..Per quelli che hanno detto”mai” ho dovuto aggiungere ben 2 zeri perché cedessero…anche se ,a dir la verità,molti di loro hanno tentennato prima di confermare “mai”
Questo era solo un gioco, uno scherzo, ma a livelli molto più elevati a noi comuni mortali ,le cose potrebbero essere molto simili a questo gioco perché quando c’è una torta così appetitosa in ballo , gli “sceicchi” golosi si fanno avanti con le loro proposte indecenti………
In conclusione ,per chi è a favore dell’opera incondizionatamente, …..tutto il rispetto
Per chi è a sfavore dell’opera incondizionatamente,………….tutto il rispetto
Per tutti gli altri ……………per quelli che “ non mi interessa tanto se la vogliono fare la fanno”……..per chi “ sono favorevole perché avremo delle compensazioni che ammortizzeranno il disagio”……………..per chi “ non sono d’accordo su questa opera ma se e quando la faranno dovremo essere pronti per un cospicuo negoziato”…………be’ , per tutti questi non ho parole , anzi si…………….mettetevi d’accordo con lo sceicco ; non avrà un granchè da spendere per comprare la vostra dignità Cesk
Abrogare il referendum non significa abrogare il nucleare
Pubblicato il 21/04/2011 23:00, da Cesk
Ufficialmente, nessuna TV si occupa in modo specifico del nucleare, al di là dei servizi sui fatti che provengono dal Giappone. Ma in realtà è partita una campagna pubblicitaria di lungo termine a favore della costruzione delle centrali nucleari che coinvolge praticamente tutti i mass media. SOlo che è una campagna molto subdola.
Innanzitutto, sono praticamente banditi da queste discussioni quei tecnici che più ne potrebbero parlare: per esempio, perchè non rivolgersi ad un fisico nucleare come Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica? Non conosce a fondo la meccanica, ma può spiegare bene i rischi dell'inquinamento nucleare. Invece si fa parlare una persone come Umberto Veronesi, che è un oncologo di valore, ma la cui fondazione ha tra gli sponsor principali l'Enel, che è la società che dovrà costruire e gestire le centrali. Oppure Margherita Hack, nostra astrofisica, ma non esattamente specializzata sul nucleare (nei soli avviene la fusione, molto meno inquinante della fissione usata nelle centrali nucleari e molto più potente.
Ma non è solo la scelta delle persone. Contano molto le parole che si usano, per generare una fobia nei confronti delle energie alternative. Un esempio lo si è avuto l'altra sera, su Rainews. Il direttore Corradino Mineo stava intervistando il deputato del Pdl Giorgio Stracquadanio, e ad un certo punto la discussione è finita sulle centrali nucleari. E quando Mineo ha chiesto a Stracquadanio sulla difficoltà di smaltire le scorie nucleari, il deputato ha detto: "Ma noi sappiamo come si fa, si vetrificano e si inertizzano. Quello che non sappiamo è invece come smaltire i pannelli solari, che rischiano di creare discariche che inquinano anche più delle scorie nucleari". Certo, se uno lo ascolta, l'argomentazione è convincente. Peccato che sia completamente falsa. La vetrificazione delle scorie e l'immersione in bidoni pieni di una mistura di cemento e piombo è solo per poterla maneggiare temporaneamente senza pericoli. Ma nel giro di pochi anni diventa inutile: la radioattività supera queste barriere. Serve quindi la possibilità di metterle in luoghi che impediscano la propagazione delle radiazioni (ricordandosi che qualsiasi materiale, sottoposto a radiazioni, vede la propria struttura distrutta, in un tempo più o meno lungo). Devono essere luoghi sismicamente stabili (cioè non ci devono essere terremoti forti), lontani dall'acqua (quindi sono inadatte le miniere di sale, che spesso hanno acqua che scorre nelle vicinanze) e con un massiccio strato di argilla o sabbia che separi questo luogo dalla superficie. Nel 2003 il presidente George Bush dette incarico ad una equipe di geologi dell'università di Berkley di trovare posti simili, ovunque fossero, negli Usa o fuori. Dopo due anni di ricerche l'equipe è tornata dicendo che non esiste nessun posto nel mondo che risponde a queste caratteristiche. Che comunque sono sufficienti solo per conservarle per 1000 anni; ma le scorie smetteranno di essere radioattive tra qualche milione di anni.
Al contrario i pannelli di silicio già oggi vengono riciclati. Ci sono diverse società nel mondo (una è anche italiana) che si occupano proprio di questo: riciclare i pannelli ed usare il materiale ancora utile per nuovi pannelli. Inoltre il silicio è enormemente diffuso, è il secondo elemento presente sulla Terra dopo l'ossigeno: il vetro e gran parte della sabbia che esiste nel mondo sono silicio. Vero è che, per essere usato per i pannelli solari, deve essere purificato e questa è una operazione relativamente complicata. Ma non inquinante come sventrare le montagne per ricavare 1 Kg. di uranio da 100 tonnellate di roccia.
Ma è soprattutto con l'utilizzo di trasmissioni solo apparentemente leggere che si cerca di fare un profondo lavaggio del cervello della popolazione. Ne è stato un esempio la trasmissione di "Striscia la Notizia" del 22 marzo. In questo servizio un presunto esperto, tal Massimo Burzi, mostra come sia semplice, per coloro che hanno lo speciale contatore che l'Enel dà a chi ha i pannelli fotovoltaici e che segna l'energia prodotta, fare una truffa, collegando a quel contatore anche l'energia prodotta da un generatore a gasolio, incassando quindi più agevolazioni (chi produce energia da fonti rinnovabili ha incentivi dallo Stato). Ora, due cose. Innanzitutto, la notizia è falsa: se si produce più energia di quanto l'Enel si aspetta, viene mandato subito un controllo sul contatore. E con i moderni contatori, gestiti elettronicamente da lontano, accorgersi di quanta energia viene prodotta è un istante. E seconda cosa questo Burzi ha dichiraarto lui stesso ai giornali, in altre occasioni (è stato intervistato per le sue collezioni di oggetti stravaganti), di essere un amico di Antonio Ricci e sul suo sito ha una galleria di foto con i protagonisti del programma di canale 5. Che facciamo, gli crediamo in qualità di esperto che ha solo toppato una notizia? Per me non è il caso.
In realtà, il problema resta ideologico: costruire una centrale nucleare significa spendere un sacco di soldi da parte dello Stato, fare appalti giganteschi che arricchiranno i soliti noti; incentivare lo sviluppo del fotovoltaico e dell'eolico domestico significa dare ai cittadini la libertà e l'indipendenza anche economica. E questa seconda cosa dà fastidio a chi governa. Quindi si propaganda il nucleare che è una tecnologia vecchia, inefficiente, costosa ed inquinante.
Spunti di riflessione sul nucleare
Pubblicato il 20/04/2011 09:56, da Dario Fracchia
Comitato nazionale vota SI per fermare il nucleare
Argomenti principali sul nucleare - pag 1 di 10
Argomenti per votare SI contro l’energia nucleare
Il nucleare ha un ruolo fondamentale e viene rilanciato in tutto il mondo. NON E’ VERO.
Non è così, né in termini relativi, né in termini assoluti. In termini relativi il peso del nucleare nella produzione
globale di elettricità è sceso dal 17,2% del 1999 al 13,5% del 2008 (International Energy Agency, 2010).
In termini assoluti nel periodo si è avuta una lieve crescita della produzione da 2.538 a 2.731 TWh (miliardi di kilowattora), che è
comunque una quantità inferiore a quella della produzione idroelettrica che nel 2008 ha raggiunto i 3.288 TWh.
Il nucleare – che produce solo bombe o elettricità copre circa il 2% degli usi finali di energia a livello
mondiale. Nelle statistiche si riporta un valore maggiore della quota di energia primaria totale coperta dal
nucleare (5,8%), ma si conteggia anche il calore di scarto che, nei nuovi impianti che si vogliono costruire, non
verrà recuperato ma scaricato nell’ambiente.
Per mantenere costante la potenza installata attuale nel mondo – circa 370.000 MW – tenendo conto dei reattori che dovranno
essere fermati per raggiunti limiti d’età, bisognerebbe mettere in linea un reattore ogni mese e mezzo fino al 2015. Successivamente
dal 2015 al 2025, un reattore ogni 19 giorni, sostituendo i reattori di pari potenza.
Anche assumendo l’estensione di 20 anni delle licenze d’esercizio dei 54 reattori USA che ne hanno già fatto
richiesta, di quelli inglesi, olandesi, spagnoli e tedeschi, sarebbe necessario mettere in linea circa un nuovo
reattore al mese per mantenere costante la potenza installata.
Infatti, gran parte dei reattori in funzione sono stati costruiti tra il 1975 e il 1985, e attorno al 2030 molti
dovranno essere chiusi per limiti d’età. Questo è evidentemente impossibile, e infatti negli USA si pensa già di
portare l’autorizzazione al funzionamento fino a 60 anni di tutti i reattori che erano stati progettati per 30-40
anni. Con qualche dubbio sulla sicurezza: come tutte le macchine anche i reattori nucleari, invecchiando,
sono più soggetti a guasti.
L’agenzia dell’energia dei Paesi dell’OCSE, la IEA, propone uno scenario di raddoppio del nucleare al 2030. Quanto è realistico questo scenario?
Per raddoppiare al 2030 l’attuale potenza nucleare installata, e sostituire quella esistente che andrà in pensione, si dovrebbero allacciare alla
rete circa 500 mila MW di nuovi impianti nucleari. Questo richiederebbe nel mondo l’allacciamento alla rete di un nuovo reattore da 1000 MW
ogni 15 giorni per 20 anni. Supponendo invece di installare impianti più grandi, per la metà EPR (1.600 MW) e per la metà AP-1000 (1.100 MW)
bisognerebbe costruire 370 impianti, dunque per i prossimi 20 anni nel mondo bisognerebbe allacciare alla rete un nuovo impianto ogni 20
giorni. Una “mission impossible” e, in ogni caso, a questo raddoppio corrisponderebbe un dimezzamento delle riserve operative di Uranio fissile;
per queste ragioni l’industria nucleare in molti Paesi, per sopravvivere alla chiusura del settore, punta a prolungare ulteriormente la vita dei reattori.
Per questi motivi, e per l’affermarsi del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili, non è difficile capire
perché alcuni autorevoli studi prevedano per i prossimi decenni un declino costante dell’energia
nucleare.
L’energia nucleare è abbondante, serve all’Italia per la sua sicurezza energetica e dà
lavoro.
NON E’ VERO.
La propaganda filonucleare continua a ripetere che tra 50 anni le fonti fossili potrebbero non bastare. Che le
fonti fossili avranno un declino è certo, ma anche l’uranio è un elemento che si estrae da risorse limitate e
dunque anche l’Uranio tra 50 anni sarà in declino.
Comitato nazionale vota SI per fermare il nucleare
Argomenti principali sul nucleare - pag 2 di 10
Nella stragrande maggioranza dei reattori in funzione nel mondo, e anche per l’EPR il reattore dell’accordo Italia-Francia, si usa
l’Uranio-235, che rappresenta solo lo 0,7% (meno cioè dell’1%) della miscela naturale dei vari tipi (“radionuclidi”) di Uranio presenti
nei minerali (carnotite, autunnite ecc.) da cui può essere estratto. Nell’ultimo rapporto congiunto della IAEA (Agenzia Internazionale
per l’Energia Atomica di Vienna) e della NEA (Agenzia per l’energia atomica dell’OCSE), le due agenzie per il nucleare delle Nazioni
Unite e dell’OCSE, le riserve di Uranio fissile sono state rivalutate rispetto alle stime precedenti, attraverso una classificazione
più ottimistica di quella del precedente studio ad hoc della sola IAEA (che prevedeva riserve per 35 anni ai ritmi attuali di consumo),
a circa 80 anni al ritmo dei consumi attuali. Ma, se il parco di centrali nucleari raddoppiasse, come prevede per il 2030 il già citato
scenario dell’IEA, l’orizzonte di esauribilità della risorsa scenderebbe a circa la metà. Ci sarebbero allora guerre per l’Uranio,
come già quelle per il petrolio.
Il nostro Paese non possiede significative riserve di Uranio e quindi sarebbe costretto ad importarlo
comunque da altri Paesi. Quindi se decidessimo di puntare sul nucleare per produrre l’energia elettrica
sostituiremo la dipendenza dai combustibili fossili con quella dall’Uranio, che, oltre a essere una risorsa assai
limitata, richiede una complessa filiera (che va dall’estrazione all’arricchimento del minerale) tutta in mano di
pochi Paesi, come la Francia. Quindi, oltre alla dipendenza energetica, col nucleare, aggiungeremmo una
dipendenza tecnologica. In sostanza per il “sistema Italia” il danno sarebbe doppio.
Inoltre la Francia, che genera circa il 78% della propria energia elettrica dal nucleare, ha un consumo procapite di petrolio più
alto di quello italiano e dunque una dipendenza dal petrolio maggiore, non inferiore. Infine, man mano che si andranno
esaurendo i giacimenti migliori di Uranio – quelli con la più elevata percentuale di Uranio nelle rocce – si passerà a usare minerali
con un tasso inferiore di Uranio; dunque occorrerà estrarre quantità maggiori di rocce, cosa che produrrà un progressivo aumento
delle emissioni di CO2 (oltre che dei costi di estrazione).
In Italia il potenziale di riduzione dei consumi con misure di efficienza negli usi finali dell’elettricità è di oltre 100
TWh al 2020 e quello di sviluppo aggiuntivo delle fonti rinnovabili di circa 100 TWh. Questa quantità è il
quadruplo di quella che possono produrre i 4 EPR previsti dal memorandum Enel-EDF.
L’impatto occupazionale del nucleare in Italia è valutato in 10 mila posti di lavoro, per la maggior parte
nella fase di costruzione (8-10 anni).
Per centrare gli obiettivi europei obbligatori al 2020 per le fonti rinnovabili secondo uno studio della Bocconi,
l’impatto occupazionale può generare in Italia fino a 250 mila posti di lavoro.
Secondo il Piano 2010-2020 sull’efficienza energetica promosso da Confindustria, con le misure identificate
nel rapporto è possibile generare 160 mila posti di lavoro ogni anno per 10 anni, per un totale di 1 milione e
seicentomila. E si taglierebbero i consumi energetici nel periodo per oltre 50 milioni di tonnellate di petrolio.
L’energia nucleare costa meno.
E’ FALSO: CON I NUOVI IMPIANTI I COSTI AUMENTERANNO.
Che si debba tornare al nucleare per ridurre i costi è un mito, che rappresenta il migliore risultato della
propaganda nucleare.
La quota principale (80%) del costo dell’elettricità da nucleare è rappresentata dal costo dell’impianto, dunque sapere quanto costa
una nuova centrale è fondamentale. Alla fine del 2010 il Dipartimento USA per l’energia ha rivisto le precedenti stime dei costi per la
costruzione delle nuove centrali nucleari (come quelle per le altre tecnologie). Se già prima di questa revisione l’elettricità da
nucleare da nuovi impianti costava più dell’eolico e delle altre fonti fossili, l’aggiornamento delle stime rende il costo industriale
dell’elettricità da nucleare ancora più costoso.
Comitato nazionale vota SI per fermare il nucleare
Argomenti principali sul nucleare - pag 3 di 10
Costi attuali dell'elettricità da varie fonti al 2020 (nuovi impianti)
centesimi di dollaro del 2008 per kWh
Revisione stime dell’Energy Information Administration- US DOE (2010)
Fonti Capitale O&M Combustibile Trasmiss. Totale
Gas CC 2,16 0,16 5,37 0,36 8,05
Eolico 9,87 0,89 0,00 0,56 11,32
Carbone 9,64 0,53 1,96 0,36 12,49
Nucleare 11,91 1,17 0,99 0,30 14,37
Capitale: costi di costruzione; O&M: costi di funzionamento e manutenzione; Trasmiss.: quota costi incrementali di trasmissione alla rete. Il costo
del kWh da gas rispecchia un minor costo di questa fonte negli USA, ma non considera l’effetto sul mercato dello “shale gas” (estrazione di gas da
rocce di scisti) che recentemente ha modificato il mercato in quel Paese.
Dunque, secondo le ultime stime del Dipartimento USA per l’energia, il costo industriale del kilowattora da
nucleare costerà al 2020 il 27 per cento in più dell’eolico, e il 75% in più del gas. Ad ogni modo, in tutti gli
studi più autorevoli sui costi futuri dell’elettricità, come ad esempio l’aggiornamento dello studio del MIT di
Boston, quella da nucleare risulta la più costosa rispetto alle fonti convenzionali.
E anche per l’agenzia di rating Moody’s il costo del nucleare supera quello dell’eolico. Se alla tabella qui presentata imponessimo
una tariffa alle emissioni di CO2 di 30 dollari alla tonnellata, il costo del kWh da gas aumenta di 1 centesimo e va a 9,05
centesimi/kWh mentre quello da carbone aumenterebbe di 2 e supera di poco il kWh da nucleare.
Negli Stati Uniti l’ultimo reattore costruito è stato ordinato nel 1974. Per stimolare investimenti privati nel settore nucleare – che
rischia in quel Paese un declino in assenza di nuovi reattori che sostituiscano quelli che dovranno essere chiusi – il Presidente Bush
aveva introdotto incentivi, tra cui fondi di garanzia statali per le banche (se il progetto fallisce il prestito delle banche è rimborsato
dallo stato). Nessuna banca USA, infatti, presta soldi per la costruzione di centrali nucleari senza una piena garanzia dello stato. Tra
le domande presentate per accedere ai fondi di garanzia, una riguardava la costruzione di un EPR, lo stesso reattore che si vuole
costruire in Italia e che, secondo Enel-EDF costa 4,5 miliardi di euro. Il DOE aveva proposto all’azienda USA Constellation di coprire
i rischi bancari con una quota di 7,5 miliardi di dollari su un costo totale preventivato del reattore di 9,6 miliardi di dollari, vale a dire
circa 7 miliardi di euro.
Questa non è una valutazione accademica, ma il costo accettato dall’amministrazione USA per erogare fondi di garanzia per
la costruzione di un EPR. Ad ogni modo, l’azienda Constellation – socia di EDF nel consorzio Unistar - ha rifiutato il fondo di
garanzia e ha cancellato il progetto per la costruzione del primo EPR negli USA. Questa notizia, pubblicata dal Washington
Post l’8 ottobre del 2010, è stata ignorata dalla gran parte degli organi di informazione in Italia.
La stima del costo non poi è campata in aria: rispecchia i ritardi e i problemi emersi nella fase di costruzione nei due cantieri europei,
uno in Finlandia a Olkiluoto - gestito dal costruttore francese Areva - e l’altro in Francia a Flamanville (Enel partecipa col 12%)
indicano che i costi dell’EPR sono ben maggiori di quanto propagandato. In Finlandia lo schema contrattuale coinvolgeva un
consorzio di grandi consumatori industriali (ELFI), associati come no-profit per ragioni fiscali, che avrebbero acquistato energia
elettrica a prezzi di costo. E’ dunque uno schema che prevede una cessione dell’elettricità “fuori dal mercato”.
Alla firma del contratto il costo del reattore era previsto in 3,2 miliardi di euro (con prestiti bancari “politici” con interessi al 2,6%) e la
costruzione in 4 anni. Ma i tempi e i costi sono nel frattempo raddoppiati. Per questa ragione l’azienda elettrica finlandese TVO (che
acquista il reattore) nel 2009 ha fatto causa ad Areva accusata dei ritardi del cantiere a Olkiluoto (e dei conseguenti maggior costi)
chiedendo un risarcimento di 2,4 miliardi di euro; Areva, a sua volta, faceva causa alla TVO cui imputa le responsabilità dei
ritardi, chiedendo danni per 1 miliardo di euro
In definitiva, si può affermare che gli elevati investimenti richiesti per un piano nucleare richiedono le garanzie
del governo sia per le variazioni di costo in corso d’opera (o per il fallimento del progetto) che per gli oneri
finanziari sui crediti aperti dalle banche alle società costruttrici; e questi costi vengono scaricati sulle bollette
dei cittadini. Senza intervento pubblico, senza incentivi – a oltre 50 anni dal suo decollo industriale –
non c’è spazio per il nucleare. Poiché il costo di un EPR è, a oggi, di circa 7 miliardi di euro, i quattro
reattori dell’accordo Berlusconi – Sarkozy costerebbero circa 30 miliardi di euro; e questo per coprire un
dieci per cento (ma quale 25% di cui parla il governo!) della richiesta di elettricità prevista per il 2020. Ma
neanche il più accanito nuclearista crede poi che questo modesto ma costosissimo contributo sarebbe
disponibile prima del 2022-24.
La mole degli investimenti richiesti, il complesso di risorse da mobilitare (industriali, organizzative,
amministrative) rendono la scelta nucleare incompatibile con il conseguimento degli obiettivi europei – i
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Argomenti principali sul nucleare - pag 4 di 10
tre 20% al 2020 – al di là delle chiacchiere della propaganda. E infatti il governo ha tentato più volte, finora
invano, di abolire la detrazione del 55% per la riqualificazione energetica delle abitazioni private, e ha spento
le fonti rinnovabili col decreto del 3 marzo scorso. Intanto Enel vende il suo comparto energie rinnovabili per
fare cassa per il nucleare.
L’energia elettrica è in Italia più cara perché non abbiamo fatto il nucleare?
Balle!
Se in Italia l’energia elettrica per le utenze domestiche costa più che negli altri paesi non è certo per
l’assenza d’impianti nucleari (costruiti negli anni 70 e 80 a costi minori di quelli di oggi) ma piuttosto per vari
aspetti ed extracosti caratteristici del sistema elettrico italiano.
Sulla tariffa che paghiamo nelle nostre case, circa un terzo è il costo di produzione, mentre la maggior parte è fatta da altre
componenti legate al ricarico dei produttori, ai costi di distribuzione, alle tasse eccetera.
Uno dei fattori che incidono è il meccanismo di formazione del prezzo dell’elettricità nella Borsa elettrica, detto anche “sistema del
prezzo marginale”. Secondo tale sistema il prezzo orario dell’energia elettrica scambiata è fissato sul prezzo più alto offerto
dai produttori. In sostanza con questo meccanismo a tutti i fornitori di energia elettrica è riconosciuto il prezzo più alto tra tutte le
offerte fatte in una certa ora. Come dire un meccanismo dove tutti i produttori ci guadagnano a scapito dei cittadini che si
vedono lievitare le bollette.
In Italia, infatti, i margini di guadagno per i produttori sono quasi doppi rispetto a quelli degli altri paesi europei.
A gonfiare poi le nostre bollette ci sono anche le incentivazioni del famigerato meccanismo CIP 6 (dal nome della deliberazione del
Comitato Interministeriale Prezzi del 1992) con cui non solo le energie rinnovabili ma, soprattutto, le così dette “fonti assimilate”
(scarti della lavorazione del petrolio, rifiuti indifferenziati, ecc.) hanno beneficiato di tariffe fortemente incentivanti pagate dai cittadini
tramite la componente tariffaria A3 della bolletta elettrica. L’aspetto scandaloso è che circa l’80% degli incentivi CIP 6 sono stati
destinati alle cosiddette “assimilate” che tutto sono tranne che fonti rinnovabili e pulite. Un vero regalo a petrolieri e
inceneritori.
A queste si possono aggiungere altre “peculiarità” italiane: la rendita di posizione dell’operatore dominante (Enel) per la
cessione all’Acquirente Unico dei contratti pluriennali d’importazione (ovviamente fatta a prezzi molto vantaggiosi per l’Enel) oppure
il costo d’interrompibilità (la possibilità per certe utenze industriali di subire l’interruzione del servizio in cambio di tariffe scontate)
che, di fatto, consente a soggetti industriali di beneficiare di tariffe elettriche particolarmente vantaggiose.
Tutto l’insieme di distorsioni che caratterizzano il sistema elettrico italiano, che, come abbiamo visto, non
c’entrano nulla con il nucleare, fanno si che le bollette pagate dai cittadini lievitino di almeno un 20%,
senza cui sarebbero equiparabili a quelle degli altri paesi europei.
Le centrali di ultima generazione sono totalmente sicure.
ASSOLUTAMENTE NO!
I nuovi reattori di generazione “III+” o “avanzata” – l’EPR francese o l’AP-1000 della Westinghouse –
dovrebbero reggere l’impatto con un aereo senza subire danni gravi. Già nel 2006 in Francia era emerso da
documenti riservati di fonte EDF che l’EPR può reggere a un incidente aereo con un velivolo militare di piccole
dimensioni (che produca un incendio che si esaurisca in 2 minuti). Di fronte a questa notizia EDF aveva
dichiarato che la protezione dal terrorismo è compito dello stato e non delle aziende. I nuovi grandi aerei di
linea sono invece di dimensioni assai maggiori e possono avere alla partenza anche 100 tonnellate di
carburante (in caso d’impatto col reattore, provocherebbero un incendio che non si esaurisce certamente in 2
minuti).
Alla fine del 2010 la Nuclear Regulatory Commission (NRC, l’Autorità di sicurezza nucleare USA) ha respinto
lo studio sui rischi da impatto con un aereo presentato dalla Westinghouse nella procedura di autorizzazione
del suo reattore AP-1000. La motivazione del rigetto dello studio – che andrà ripresentato – è che lo scenario
dell’incidente non è realistico.
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Argomenti principali sul nucleare - pag 5 di 10
Inoltre, sia l’EPR che l’AP-1000 prevedono di “bruciare” di più il combustibile nucleare, con un aumento della
radioattività delle scorie. Dunque, in caso di incidente grave con rilascio di emissioni all’esterno, potremmo
avere rilasci maggiori di radioattività avendo questi reattori quantità maggiori di radioattività al loro interno. Nel
caso dell’EPR, questo è ancora più evidente, trattandosi della più grande unità nucleare mai costruita (1.600
MW).
Gli EPR in costruzione nel mondo sono solo tre, due in Europa (Finlandia, Francia) e uno in Cina. Sono
quindi, a proposito di sicurezza, dei prototipi industriali, la cui realizzazione viene pertanto seguita con
doverosa attenzione dagli enti preposti alla sicurezza nucleare. La NRC 6, negli Stati Uniti, non ha licenziato
nessuno dei due tipi di centrale (EPR, AP-1000). E tre agenzie europee per la sicurezza nucleare, la
britannica HSE’sND, la finlandese STUK e la stessa agenzia francese ASN hanno clamorosamente bocciato
con un comunicato congiunto (novembre 2009) l’EPR di Areva (rilevando che il sistema che, secondo il
progetto, deve garantire in modo autonomo l’emergenza non è invece disaccoppiato da quello d’esercizio
ordinario).
Gli interventi dell’agenzia di sicurezza stanno causando ritardi enormi per il reattore di Olkiluoto (Finlandia), il primo dei due che
doveva entrare in esercizio alla fine 2010. Anche negli USA la NRC ha chiesto la modifica dei sistemi di automazione e controllo
d’emergenza dell’EPR, problema che ad oggi (marzo 2011) non è ancora stato risolto e che è una delle questioni ancora aperte per
le quali i tempi di autorizzazione dell’EPR sono stati ulteriormente ritardati.
Ad ogni modo, nessuno dei due tipi di reattore, EPR e AP-1000, è stato progettato secondo criteri di sicurezza intrinseca,
cioè la previsione che il reattore sia in grado di “autoregolarsi” (senza l’intervento di un operatore umano o di un feedback
elettronico) anche in caso di incidente.
Nati negli anni ‘50 da progetti militari – i motori per le navi da guerra e i sottomarini atomici – tutti i reattori
nucleari oggi diffusi nel mondo non potevano certo avere come priorità la sicurezza o la gestione delle scorie
radioattive. Gli indubbi miglioramenti apportati hanno richiesto molto tempo (30 anni dall’incidente di Three
Mile Island ad Harrisburg, Usa) e sono puramente ingegneristici, non toccano la Fisica del reattore. Pertanto
tutti i problemi di sicurezza restano sostanzialmente invariati anche con la terza generazione
“avanzata”.
Si capisce allora la critica di Rubbia: “I miglioramenti sono marginali, non vanno a intaccare il cuore del
problema.. stiamo parlando di una tecnologia che risale agli anni ’60, ai tempi dei primi sottomarini
nucleari. Ma veramente vogliamo tenerla in vita fino al 2050, quando avrà quasi un secolo di storia
sulle spalle?”
Il nucleare è una fonte pulita che di norma non produce impatti.
Decisamente falso.
Al di là del rischio di incidenti gravi, i reattori nucleari rilasciano radioattività in aria e in acqua, nel corso del
normale funzionamento e a causa di incidenti piccoli che sono abbastanza frequenti. Sulle “emissioni di
routine” e sui rischi sanitari delle basse dosi di radiazioni impartite alla popolazione esposte per lungo tempo vi
è una polemica da decenni.
Il nucleare non è pulito. La contaminazione radioattiva riguarda tutto il ciclo del “combustibile” nucleare: dall’estrazione in miniera
dell’uranio, alla lavorazione per preparare le pasticche (“yellow cakes”) da impilare nelle barre che vanno inserite nel “cuore” del
reattore, ai rilasci radioattivi durante il funzionamento della centrale, al ritrattamento del combustibile “irraggiato” nel reattore (in
appositi impianti dove la contaminazione è elevatissima), al condizionamento delle scorie radioattive, al loro confinamento e, infine,
allo smantellamento della centrale (“decommissioning”) che produce il maggior volume di scorie.
Limitandoci alla centrale nucleare – la fase più importante del ciclo –, durante il suo normale esercizio
vengono contaminati non solo i lavoratori al suo interno ma anche le popolazioni che vivono intorno alla
centrale, in quanto sono consentiti dei rilasci di radioattività all’esterno dell’impianto.
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Questa contaminazione è quindi responsabile delle dosi di radioattività a carico dei lavoratori, professionalmente esposti nella
centrale, e delle popolazioni intorno alla centrale; per i lavoratori è ammessa una dose venti volte superiore (20 milliSievert) a quella
della popolazione (1 milliSievert).
L’ICRP, l’organo tecnico internazionale di radioprotezione, ha riconfermato nel suo ultimo documento che i valori limite di dose, sia
per gli addetti alla centrale che per la popolazione, con una stima di rischio per danni somatici (tumori, leucemie) e genetici che
corrisponde non al minimo possibile ma a quel livello di rischio al di sotto del quale i costi per la difesa della salute
renderebbero inattuabile il ricorso all’energia nucleare.
In Germania è stata realizzata un’indagine epidemiologica, statisticamente rigorosa, per valutare i danni alla
salute della popolazione. Commissionata all’Università di Mainz (Magonza) dall’Ufficio Federale tedesco per la
radioprotezione (Kikk Study), che ha riguardato tutte le 17 centrali nucleari tedesche relativamente al periodo
1980 – 2003.
Questa accurata indagine, la più ampia mai condotta sul campo, conclusa nel 2008, e successivamente
approvata dal governo tedesco, ha mostrato una dipendenza dell’insorgenza di patologie infantili (bambini
da 0 a 5 anni) dalla vicinanza alla centrale: addirittura, nel raggio di 5 km dalla centrale è stato rilevato un
incremento rispetto alla media di 1,6 volte dei tumori embriogenetici (del feto nel ventre materno) e di 2,2 volte
delle leucemie infantili rispetto ai casi attesi.
Con buona pace del prof. Veronesi, presidente dell’agenzia italiana per la sicurezza nucleare, che, ignaro del
lavoro ultradecennale dell’ICRP e del Kikk study, continua a dichiarare a proposito dei danni alla salute: «E’
un’invenzione assoluta. Non esce nulla. Meglio, esce dell’acqua, che può avere minime quantità di radiazioni,
ma molto inferiori anche rispetto al livello di legge. Non crea problemi». E dovrebbe essere il “garante” dei
cittadini per la sicurezza nucleare. Da rabbrividire.
Siamo già circondati da reattori, allora tanto vale farne anche da noi.
Una logica “atomica”.
E allora, tanto peggio tanto meglio? L’osservazione finge poi di ignorare – la formulò per primo Felice Ippolito
oltre trent’anni fa – che il rischio in caso di incidente nucleare è puntuale, cioè è tanto maggiore quanto
più vicini si è alla sorgente di radiazioni: questa semplice osservazione è alla base di uno dei principi
della radioprotezione. Anche nei piani d’emergenza nucleare, la pericolosità e le misure conseguenti si
vanno riducendo man mano che ci si allontana dal reattore. Nel caso di incidente grave è possibile che la
contaminazione viaggi molto lontano e poi ricada con le piogge; l’Italia nel caso di Cernobyl è stata
parzialmente schermata dalle Alpi (alcune zone delle quali sono state contaminate dalla nube) ma i livelli di
contaminazione riscontrati da noi sono di gran lunga inferiori a quelli registrati in Bielorussia, Ucraina, Austria
ed Europa centrorientale.
Secondo i dati ufficiali a Cernobyl, in fondo, non è successo niente di grave.
Un’offesa alle vittime, anche quelle che purtroppo ancora ci saranno.
Alcuni riescono perfino a dire che i soli morti “dimostrabili” sono le poche decine di “liquidatori”, quei pompieri,
soldati e personale tecnico che fu coinvolto nello spegnimento dell’incendio. Ma si tratta di una affermazione
intellettualmente disonesta: le radiazioni ionizzanti produrranno certamente delle conseguenze sanitarie, ma le
stime divergono. Le stime (ufficiali) dell’IAEA sono di 4.000 casi di tumore. L’OMS aveva fatto una stima di
oltre 9.000 casi di tumore in 70 anni, mentre altre stime oscillano tra i 30-60.000 casi fatali di tumore ma altri
studi portano a valori molto più alti.
Ad esempio, un ampio studio di una cinquantina di ricercatori delle Accademie delle Scienze di Bielorussia e
Ucraina stima 250 mila casi fatali di tumore nell’arco dei 70 anni dall’incidente, cui vanno aggiunti quelli di
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Argomenti principali sul nucleare - pag 7 di 10
altre patologie che porterebbe il conto fino a circa un milione. Lo studio finale è stato pubblicato dalla
Accademia delle Scienze di New York nel 2009.
Lo studio TORCH, elaborato dai ricercatori inglesi Ian Fairle e David Sumner, ha valutato i tassi di
malformazione nei nuovi nati tra il 2000 e 2006 in alcune aree contaminate da Cernobyl. A Rivne, 200 km
da Cernobyl si è riscontrato un tasso di difetti del tubo neurale di 22 su 10 mila nati e a Polissia di 27 contro
una media europea di 9 casi su 10 mila nati. Anche per altre malformazioni come la microcefalia e la
microftalmia, sono stati riscontrati tassi del triplo rispetto alla media europea.
L’ultimo rapporto delle Nazioni Unite (UNSCEAR 2008) ancora una volta minimizza i danni
dall’incidente, ciò nonostante sottolinea come si siano verificati 6.800 tumori alla tiroide nei bambini delle
aree più colpite. Uno degli autori del rapporto, il radiologo Fred Mettler dell’Università del New Mexico, ha
affermato che “La domanda che ci fanno è: quale percentuale di questi è dovuta all’incidente? La risposta è: la
maggior parte”.
La costruzione del secondo sarcofago per coprire il reattore numero 4 colpito dall’incidente, prosegue con
molti ritardi. Funzionari della Commissione Europea hanno valutato in 750 milioni di euro il costo per costruire
una copertura più sofisticata sopra il sarcofago che rischia di crollare. In questo modo i costi totali per
coprire il reattore saliranno a 1,5 miliardi di euro, il doppio del previsto.
La questione delle scorie nucleari è risolta.
Magari!
Negli Stati Uniti è dagli anni ’70 che si sta studiando un deposito definitivo per le scorie radioattive a più alta
intensità. Nel 1978 furono avviati gli studi nel sito di Yucca Mountain, nel deserto del Nevada. I costi di
costruzione di questo sito supereranno i 54 miliardi di dollari (che dovranno essere pagati con le tasse dei
contribuenti), ma non è affatto certo che questo entrerà mai in funzione.
La data d’inizio dello stoccaggio, infatti, è stata più volte fatta slittare (oggi si parla forse del 2017), questo a
causa di numerosi problemi, non ultimo il fatto che il DOE statunitense ha denunziato omissioni e irregolarità
negli studi geologici che minano la sicurezza stessa del sito. Peraltro proprio a marzo 2010 l’amministrazione
Obama ha tagliato ingenti fondi a questo progetto, dando un forte segnale di non ritenerlo idoneo come
deposito geologico per le scorie.
Ma anche se il deposito di Yucca Mountain dovesse, un giorno, entrare in servizio, potrà contenere circa
70.000 tonnellate di rifiuti radioattivi, peccato che nel 2017 gli Stati Uniti avranno accumulato 85.000 tonnellate
di combustibile esausto dalle loro centrali nucleari.
Agli attuali ritmi di produzione mondiale di elettricità nucleare e armamenti nucleari, il mondo avrebbe
bisogno di un deposito con capacità di Yucca Mountain ogni due anni.
Oltre alle scorie che si producono a valle del reattore nucleare ci sono quelle che vengono generate dalla
produzione del combustibile. Per produrre le 160 tonnellate di Uranio necessarie a un reattore standard per un
anno, se si parte da rocce di granito ricche di Uranio (1000 parti per milione) è necessario lavorare 160 mila
tonnellate di roccia che finisce come rifiuto essendo, oltre che radioattivo, fortemente contaminato dalle
sostanze chimiche impiegate. Si tratta quindi di materiali inquinati e inquinanti che spesso vengono
abbandonati sul posto con gravissimi danni per l’ambiente e la salute delle persone stesse. Un caso recente è
stato denunciato in Niger, dove gli scarti dell’estrazione di Uranio contaminavano i villaggi esponendo le
popolazioni a dosi di radiazione.
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Argomenti principali sul nucleare - pag 8 di 10
I pur modesti programmi nucleari che l’Italia aveva sviluppato nel passato e che furono chiusi con il
referendum del 1987, ci hanno lasciato la pesante eredità dello smantellamento delle centrali e della gestione
delle scorie. Aspetti che sono assai lontani da qualsiasi vera soluzione malgrado l’elevato costo che i cittadini
italiani hanno già dovuto sostenere con le proprie bollette elettriche.
Nel Regno Unito i costi per smantellare i reattori di prima generazione e per bonificare il sito nucleare di
Sellafield – impianto di ritrattamento del combustibile irraggiato da cui si estrae plutonio – sono stati stimati
in 90 miliardi di euro. Il piano approvato dal governo prevede di effettuare i lavori nel corso dei prossimi
120 anni.
La questione delle scorie radioattive più pericolose e di tempo di dimezzamento (il tempo che occorre per
ridurre della metà la radioattività di un elemento) enorme (dalle migliaia ai milioni di anni) costituisce ancora
un problema di ricerca fondamentale. La “vetrificazione”, spesso contrabbandata come soluzione del
problema, è soltanto una fase di condizionamento di queste scorie, resta aperto il problema del loro
confinamento in siti geologici adeguati; ma dopo il venir meno, con la chiusura del sito sperimentale di
Carlsbad (WIPP, nel New Mexico, Usa), delle certezze sulla capacità di isolamento dall’acqua delle rocce
saline, sia negli Stati Uniti che in Francia si è alla ricerca per sperimentare nuove soluzioni. D’altro canto, i
megaprogetti di ricerca fondamentale per “incenerire” le scorie “bombardandole” con acceleratori di particelle
(ADS), tipo quello del CERN di Ginevra, o con laser, in modo da ridurre i tempi di dimezzamento dei
radionuclidi a una gestione possibile, incontrano grandi difficoltà a decollare a causa degli elevati costi previsti.
Solo nella “provincia” italiana il prof. Veronesi si può permettere di affermare che lui dormirebbe con le scorie in camera da letto.
Come Presidente dell’Agenzia della sicurezza nucleare, il prof. Veronesi andrebbe denunciato per falso ideologico. Infatti, a seconda
del tipo di contenitore, la radioattività delle scorie vetrificate a un metro di distanza è di 40, 100 o 200 microSievert all’ora (World
Nuclear Transport Institute, luglio 2006). Supponendo che il professor Veronesi dorma 6 ore a notte riceverebbe una dose di
radioattività che, grosso modo, è da 80 a 430 volte superiore a quella consentita. Quali conseguenze? Se, per assurdo, tutti i
cittadini italiani seguissero l’esempio di Veronesi riceverebbero una dose collettiva di oltre 5 milioni di Sievert, cui corrisponde un
aumento di 250 mila casi mortali di tumore all’anno (piu di 2 volte l’atteso!).L’Autorità di sicurezza nucleare dovrebbe garantire
la salute e la sicurezza dei cittadini e non promuovere propagandisticamente il nucleare usando argomenti irresponsabilmente falsi,
oltre che ridicoli..
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Argomenti principali sul nucleare - pag 9 di 10
Il nucleare è la strada per tagliare le emissioni di gas serra che provocano i
cambiamenti climatici e non è in alternativa all'efficienza energetica e alle energie
rinnovabili
NON E’ VERO.
Il nucleare copre, come si è detto, una quota minima degli usi finali dell’energia a livello globale. Anche
raddoppiando la potenza nucleare attualmente installata entro il 2030, secondo lo scenario dell’Agenzia
internazionale per l’energia dell’OCSE (IEA), cosa che richiederebbe l’allaccio di un nuovo reattore alla rete
ogni 15-20 giorni per 20 anni (vedi box a pagina 1), si ridurrebbero le emissioni di CO2 di meno del 5%
(non contando la CO2 prodotta per tutto il ciclo), e non certo del 20% entro il 2020, l’obiettivo confermato
dalla sedicesima Conferenza delle Parti della Convenzione sui Cambiamenti Climatici a Cancun nel dicembre
2010.
Non è davvero col nucleare che si può dare una risposta all’urgenza con cui, già nel 2005, le Accademie delle
Scienze richiedevano al G8 di Gleneagles un’“azione immediata” (prompt action) per far fronte ai cambiamenti
climatici*.
Nel 2008 il governo italiano ha rilanciato il nucleare proponendo per il 2020 un 25% di energia da fonti
rinnovabili e un 25% di nucleare, in realtà riferendosi alla sola energia elettrica (che invece è soltanto poco più
di un quinto dei consumi totali d’energia). Il 25% di fonti rinnovabili corrispondono a circa il 6% dei consumi
totali di energia, a fronte del 17% richiesto all’Italia dalla UE. La differenza, poiché l’obiettivo UE è vincolante,
la pagheranno i cittadini sulla bolletta.
Per realizzare il suo obiettivo nucleare il governo ha stretto l’intesa Berlusconi – Sarkozy nel 2009 e ha varato,
a partire dal 2009, i provvedimenti legislativi necessari a definire criteri, procedure e tempi per un piano
nucleare basato sul reattore francese EPR, prodotto dall’industria di stato Areva, che è un PWR (Pressurized
Water Reactor = Reattore ad acqua pressurizzata) di 1.600 MW di potenza.
L’impegno finanziario, economico, industriale e organizzativo è alternativo a quello per il risparmio e le
fonti rinnovabili; non è davvero l’Italia, ancora pesantemente vincolata da una grave crisi economica, il
Paese che ha le risorse per mandare avanti tutte e due le strategie.
E qui si arriva al punto. Ogni valutazione e discussione su scelte e strategie energetiche rischia di
essere fatua se non fa riferimento al contesto nel quale vanno attuate, che è l’unico dato veramente
nuovo rispetto all’analogo dibattito di trent’anni fa sfociato nei referendum dell’87: il passaggio dalla stabilità
all’instabilità dei cicli climatici, il quadro degli sconvolgimenti che da vari anni stiamo già vivendo.
Sull’esigenza di tenere assolutamente presente il collegamento tra energia e cambiamenti climatici si è
pronunciata la comunità scientifica internazionale attirando l’attenzione dei “grandi” ai G8 del 2005 e del 2006,
richiedendo ai governi un’ “azione immediata”*.
La risposta data dall’ Unione Europea alle sollecitazioni della comunità scientifica internazionale è stata molto
significativa, i tre 20% al 2020: entro quella data, ridurre del 20% rispetto al 1990 le emissioni di CO2,
ridurre il 20% dei consumi finali d’energia e coprire il 20% dei consumi finali con fonti energetiche
rinnovabili. Da sottolineare che gli ultimi due obiettivi riguardano tutti i consumi d’energia, non solo quelli
elettrici.
Gli obiettivi europei, che inizialmente venivano criticati: “Ma che cosa possono poi fare i tre 20% su scala
globale, se restano un obiettivo della sola Unione Europea?”, sono invece diventati già con la COP
(Conferenza delle Parti, cioè delle Nazioni riconosciute dall’Onu) di Copenhagen nel 2009, e ancor più con
quella di Cancun alla fine del 2010, il riferimento per tutti i Governi impegnati nella lotta ai cambiamenti
climatici, con il rigetto dei 200 Paesi partecipanti di ogni posizione “negazionista”.
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Argomenti principali sul nucleare - pag 10 di 10
Preoccupazioni e moniti sono risuonati da più parti, illuminanti le parole che nel settembre 2009 Josè Manuel
Barroso, presidente della Commissione Europea, rivolse al summit dei leader del mondo, riuniti a New York in
sede Onu proprio in preparazione di Copenhagen: “Il clima sta cambiando più velocemente di quanto si
prevedesse anche solo due anni fa. Continuare a comportarci come se niente fosse equivale a rendere
inevitabile una trasformazione pericolosa, forse catastrofica del clima nel corso di questo secolo”. E in
effetti basta pensare che negli ultimi 50 anni c’è stato un incremento di concentrazione di CO2 in atmosfera
della stessa entità che nella storia del clima aveva richiesto in media 5.000 anni!
Il problema quindi è posto in modo molto chiaro: le strategie energetiche devono avere come priorità quella
che viene detta la “mitigazione” del pericolo clima, e quindi, puntare su quelle soluzioni che sono
maggiormente in grado di ottenere risultati in questo senso. E di fare presto. Tra le risposte da dare non c’è
quella nucleare, la morale è: “chi ce l’ha se lo tenga”. Ma il nucleare, nonostante le pressioni e i molteplici
tentativi di inserirlo, non compare tra gli obiettivi per far fronte ai cambiamenti climatici.
*Joint science academies’ statement: Global response to climate change, 7 giugno 2005; Joint science
academies’ statement: Energy Sustainability and Security, 14 giugno 2006
Lettera al Presidente Napolitano degli allievi di Don Milani
Pubblicato il 19/04/2011 12:37, da Dario Fracchia
Lettera aperta al Presidente della Repubblica
on. Giorgio Napolitano
11 Aprile 2011
Signor Presidente,
lei non può certo conoscere i nostri nomi: siamo dei cittadini fra tanti di quell'unità nazionale che lei rappresenta.
Ma, signor Presidente, siamo anche dei "ragazzi di Barbiana". Benchè nonni ci portiamo dietro il privilegio e la responsabilità di essere cresciuti in quella singolare scuola, creata da don Lorenzo Milani, che si poneva lo scopo di fare di noi dei "cittadini sovrani". Alcuni di noi hanno anche avuto l'ulteriore privilegio di partecipare alla scrittura di quella Lettera a una professoressa che da 44 anni mette in discussione la scuola italiana e scuote tante coscienze non soltanto fra gli addetti ai lavori.
Il degrado morale e politico che sta investendo l'Italia ci riporta indietro nel tempo, al giorno in cui un amico, salito a Barbiana, ci portò il comunicato dei cappellani militari che denigrava gli obiettori di coscienza. Trovandolo falso e offensivo, don Milani, priore e maestro, decise di rispondere per insegnarci come si reagisce di fronte al sopruso. Più tardi, nella Lettera ai giudici, giunse a dire che il diritto - dovere alla partecipazione deve sapersi spingere fino alla disobbedienza: “In quanto alla loro vita di giovani sovrani domani, non posso dire ai miei ragazzi che l'unico modo d'amare la legge è d'obbedirla. Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non sono giuste ( cioè quando avallano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perché siano cambiate”.
Questo invito riecheggia nelle nostre orecchie, perché stiamo assistendo ad un uso costante della legge per difendere l'interesse di pochi, addirittura di uno solo, contro l'interesse di tutti. Ci riferiamo all’attuale Presidente del Consiglio che in nome dei propri guai giudiziari punta a demolire la magistratura e non si fa scrupolo a buttare alle ortiche migliaia di processi pur di evitare i suoi.
In una democrazia sana, l'interesse di una sola persona, per quanto investita di responsabilità pubblica, non potrebbe mai prevalere sull'interesse collettivo e tutte le sue velleità si infrangerebbero contro il muro di rettitudine contrapposto dalle istituzioni dello stato che non cederebbero a compromesso. Ma l'Italia non è più un paese integro: il Presidente del Consiglio controlla la stragrande maggioranza dei mezzi radiofonici e televisivi, sia pubblici che privati, e li usa come portavoce personale contro la magistratura. Ma soprattutto con varie riforme ha trasformato il Parlamento in un fortino occupato da cortigiani pronti a fare di tutto per salvaguardare la sua impunità.
Quando l'istituzione principe della rappresentanza popolare si trasforma in ufficio a difesa del Presidente del Consiglio siamo già molto avanti nel processo di decomposizione della democrazia e tutti abbiamo l'obbligo di fare qualcosa per arrestarne l'avanzata.
Come cittadini che possono esercitare solo il potere del voto, sentiamo di non poter fare molto di più che gridare il nostro sdegno ogni volta che assistiamo a uno strappo. Per questo ci rivolgiamo a lei, che è il custode supremo della Costituzione e della dignità del nostro paese, per chiederle di dire in un suo messaggio, come la Costituzione le consente, chiare parole di condanna per lo stato di fatto che si è venuto a creare. Ma soprattutto le chiediamo di fare trionfare la sostanza sopra la forma, facendo obiezione di coscienza ogni volta che è chiamato a promulgare leggi che insultano nei fatti lo spirito della Costituzione. Lungo la storia altri re e altri presidenti si sono trovati di fronte alla difficile scelta: privilegiare gli obblighi di procedura formale oppure difendere valori sostanziali. E quando hanno scelto la prima via si sono resi complici di dittature, guerre, ingiustizie, repressioni, discriminazioni.
Il rischio che oggi corriamo è lo strangolamento della democrazia, con gli strumenti stessi della democrazia. Un lento declino verso l'autoritarismo che al colmo dell'insulto si definisce democratico: questa è l'eredità che rischiamo di lasciare ai nostri figli. Solo lo spirito milaniano potrà salvarci, chiedendo ad ognuno di assumersi le proprie responsabilità anche a costo di infrangere una regola quando il suo rispetto formale porta a offendere nella sostanza i diritti di tutti. Signor Presidente, lasci che lo spirito di don Milani interpelli anche lei.
Nel ringraziarla per averci ascoltati, le porgiamo i più cordiali saluti
Francesco Gesualdi, Adele Corradi, Nevio Santini, Fabio Fabbiani, Guido Carotti, Mileno Fabbiani,
Nello Baglioni, Franco Buti, Silvano Salimbeni, Enrico Zagli, Edoardo Martinelli, Aldo Bozzolini
POLVERE
Pubblicato il 13/04/2011 13:14, da Bruno Teghille
Nella sezione Segnala un problema, il Signor Piero Cogerino segnala giustamente i disagi creati dal cantiere di Via Antica di Francia.
Lo spunto è fondamentale e genera una domanda:
Saremo in grado di sopportare per vent'anni un cantiere lungo cinque chilometri e largo ottocento metri, con centinaia di macchine operatrici in movimento, altamente inquinante e totamente fuori da ogni possibiltà di controllo, piazzato a ovest del paese nella piana verso Chiusa San Michele (da dove tira il vento)?
Polverosi saluti.
Bruno Teghille
Manifestazione Autodemolision
Pubblicato il 11/04/2011 22:39, da Dario Fracchia
Gentile Gianfranco,
le sue legittime osservazioni sono assolutamente da rispettare e da prendere in seria considerazione. Organizzare una manifestazione che possa accontentare tutti e non toccare la suscettibilità di nessuno è veramente impresa ardua. La manifestazione di ieri è unica nel suo genere e il fatto di averla una volta all'anno, nel nostro paese, seppure con un disagio per alcuni di qualche ora, penso sia un fatto positivo anche in considerazione del richiamo di folla e del ritorno di immagine. Per il prossimo anno vedremo di disciplinare meglio il passaggio delle auto per le vie del paese, magari limitandolo al piazzale sulla banca in modo da arrecare minor disturbo. Grazie per averci scritto, un cordiale saluto Dario Fracchia
Giovani volontari per il territorio
Pubblicato il 1/04/2011 17:28, da Gianluca Bugnone
L'Assessorato alle Politiche giovanili promuove un'esperienza formativa per i ragazzi compresi tra i 18 e i 26 anni di età, per la durata di un mese, riconoscendo un contributo di 300€. L'iniziativa ha l'obiettivo di creare un'opportunità per due giovani volontari redidenti nei comuni che aderiscono al piano locale giovani della Bassa Val di Susa di effettuare un'esperienza presso l'ente comunale di Sant'Ambrogio di Torino.
Aree di Intervento dei volontari:
I volontari potranno raggiungere gli obiettivi del progetto attraverso la partecipazione alle seguenti attività promosse dal Comune di Sant'Ambrogio di Torino:
- area cultura eventi ed iniziative culturali presso la biblioteca comunale.
- eventi ed iniziative presso il teatro.
-area giovani e tempo libero:
eventi ed iniziative ludiche e di animazione rivolte all'infanzia ed ai giovani; eventi sportivi che coinvolgono le fasce più giovani.
area ambiente:
attività ed iniziative ludiche e di animazione.
CLICCA SU SITO DEL COMUNE PER SCARICARE LA DOMANDA D'ADESIONE.
Battaglia di Avigliana 1630
Pubblicato il 11/03/2011 17:48, da Gianluca Bugnone
Abbiamo provveduto ad inserire nella galleria fotografica del sito del comune di Sant'Ambrogio la stampa della Battaglia di Avigliana del 1630.
Lieure assegna a questa stampa la qualifica di 'RRR' sottolineandone la grande rarità.
Si tratta di un esemplare tra i più belli mai visti, con il paesaggio sullo sfondo eccezionalmente ben visibile.
Grazie per il consiglio, valorizzare il nostro territorio è il nostro più grande interesse.
A proposito di PIL
Pubblicato il 3/02/2011 16:23, da Dario Fracchia
Sembra che la soluzione di tutti i problemi del mondo e dell'Italia risiedano tutti nell'aumento del PIL (prodotto interno lordo, cioè su un dato economico che è importnate certamente ma che ormai da anni e tanto più oggi non è più adeguato a dare una prospettiva seria e credibile per risolvere i problemi di sviluoppo sociale e sostenibilità ambientale, sempre più drammaticamente acuti. Riportando il paragone fatto da un premio Nobel per l'economia, Stiglitz, è come se viaggiassimo su un auto e volessimo sapere come sta funzionando.Ma, guardando il cruscotto, scoprissimo con grande sorpresa che c'è una sola spia che indica la velocità e nient'altro. Cioè nessuna informazione su quanta strada abbiamo percorso, su quanta benzina abbiamo consumato e su quanta ce ne rimane, in quale direzione stiamo andando,quale è il livello dell'acqua e la sua temperatura nel radiatore, quale il consumo delle pastiglie dei freni, se le cinture di sicurezza sono allacciate o meno.Insomma nessuna informazione aggiuntiva, oltre alla velocità, che ci consenta di sapere se la macchina stia funzionando a dovere e sia utilizzata nel modo più efficiente per continuare a viaggiare senza incidenti.La Presidente di Confindustria,il Presidente della Repubblica e gran parte dei politici italiani sono però fermi al PIL, oltre non sanno guardare o non vogliono guardare. Qui di seguito riporto un illuminato discorso di oltre quaranta anni fa, quanto mai attuale non solo credo per l'Italia ma per il pianeta, che mi ha ricordato un caro amico.Spero possa suscitare interesse ed un dibattito in merito. Sembra lontanissimo dai problemi del comune questo argomento, ma in realtà i problemi del nostro paese non sono altro che l'ultimo anello, a cascata, di un modello di sviluppo che mostra ormai la corda e che si ripercuote pesantemente anche sull'amministrazione di un piccolo comune come il nostro e che ci interpella personalemnte.
18/03/1968 DISCORSO ROBERT KENNEDY UNIVERSITA? DEL KANSAS
?Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL).
Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.
Può dirci tutto sull'America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani?.
(Robert Kennedy)
Grazie dell'attenzione, Dario Fracchia
STAMPA DI S.AMBROGIO
Pubblicato il 31/01/2011 16:59, da Piero Cogerino
Volevo segnalarvi che giorni fà, recandomi in uno studio notarile di Pinerolo, ho visto con stupore una vecchia stampa raffigurante una battaglia in un luogo a me noto. Facendo successive ricerche su internet ho scoperto che questa stampa raffigura la battaglia di Avigliana del 1630. La scena si svolge nella piana tra S.Ambrogio ed Avigliana. Sulla destra è raffigurata la Sacra di San Michele con ai piedi l'abitato di S.Ambrogio cinto da mura, sullo sfondo il castello di Avigliana con i due laghi. Se siete interessati cercando su Google "Battaglia di Avigliana" la troverete con facilità.
Sarebbe bello vederla sul sito del nostro Comune.
Grazie dell'attenzione.
Risposta al cittadino anonimo
Pubblicato il 21/01/2011 14:30, da Bruno Teghille
Rispondo volentieri al cittadino che mi ha sollecitato il secondo post scriptum, menzionato nei miei interventi dello scorso dicembre.
Quanto ho prudentemente omesso e rinviato per non essere, come dissi allora, \"impertinente\" è stato detto dal medesimo cittadino o da qualcun\'altro pari suo (in ogni caso entrambi anonimi)su queste stesse pagine.
Chi ha scritto lamentando il fastioso sospetto che in Amministrazione si coltivino per forza interessi privati ha esposto un pensiero che io avevo conservato per me stesso.
In mancanza di prove mi sono limitato, con bonaria ironia, ad accennare all\'inutilità di coltivare e diffondere malevoli sospetti nei confronti dei passati protagonisti della vicenda.
Questo riguardo e riserbo non sono stati riservati con eguale misura all\'attuale Amminstrazione, alla quale, con misurato e mellifluo linguaggio, si è immediatamente attribuito un concreto dubbio di malafede.
Chi scaglia la prima pietra ....
Cordiali saluti.
Bruno Teghille
Dubbi o certezze?
Pubblicato il 20/01/2011 12:51, da Dario Fracchia
Gentile concittadino,
siamo cittadini esattamente come lei che stanno svolgendo temporaneamente un servizio per la collettività in spirito di servizio, sacrificando tempo libero,famiglioa e lavoro. Lei può liberamente avere tutti i dubbi che crede, noi siamo tranquilli e continueremo nella massima trasparenza e rispetto delle leggi e delle regole scritte e non. Un cordiale saluto Dario Fracchia
variante
Pubblicato il 19/01/2011 18:02, da un cittadino
egregio sig. sindaco
la sua risposta non mi convince molto anche se parla di intenti sulle linee guida del progetto preliminare. il voto che è stato dato dai consiglieri sara\' per gli intenti delle linee guida ma riguardano sempre e solamente un piano urbanistico dove ci sono \"interessi.\"
al momento del voto se qualche consigliere avesse avuto qualche correlazione con gli \"intenti\" ha perso un occasione di dimostrare che VOI non siete politici come gli altri
il dubbio persiste e me ne rammarico
se alle prossime votazioni alcuni consiglieri si asterranno il dubbio sara\' ancora piu\' grande
Variante e Testo Unico degli Enti Locali
Pubblicato il 19/01/2011 09:30, da Dario Fracchia
Gentile concittadino, ha sollevato correttamente un problema e ricordato le giuste limitazioni imposte dalla Legge rispetto ai conflitti tra interessi pubblici e privati che possono sussistere per i pubblici amministratori.
L'articolo 78 del Testo Unico degli Enti locali nella seconda parte recita testualmente:"L'obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore o di parenti o affini entro il quarto grado".Il 21 Dicembre abbiamo approvato il documento programmatico di una variante strutturale che consiste sostanzialmente in una dichiarazione di intenti sulle linee guida alle quali si ispireranno i criteri per la stesura del progetto preliminare. Per cui sicuramente in questa prima fase di carattere generale e di impostazione generica della variante non ci possono ancora essere i presupposti per eventuali correlazioni immediate e dirette "fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore o di patrenti o affini entro il quarto grado" come recita il testo di legge. In sede di discussione del progeto preliminare e del definitivo si opererà ovviamente in modo stringente e puntuale per il rispetto di quanto previsto dall'articolo 78 del Testo Unico degli Enti Locali.Grazie per il suo contributo. Un cordiale saluto Dario Fracchia
variante
Pubblicato il 18/01/2011 21:06, da un cittadino
una domanda al sig. sindaco,
il 21 dicembre il consiglio comunale ha votato la variante strutturale del piano regolatore da tutti i consiglieri presenti, la domanda è questa potevano votare tutti i consiglieri comunali in base all'art.n°78 del testo unico degli enti locali ovvero nessun consigliere ha interessi riguardante il piano o un loro parente fino al 4° grado ? forse ho sbagliato io l'interpretazione del tresto ma lei potrebbe spiegarlo meglio
secondo p.s.
Pubblicato il 18/01/2011 20:56, da un cittadino
egregio sig. teghille,
natale è passato il secondo p.s. cos'è?
aspettiamo volentieri di sapere di cosa si tratta
LA COLATA
Pubblicato il 18/01/2011 13:49, da Bruno Teghille
Buongiorno a tutti i frequentatori del blog.
Colgo l'occasione per dare seguito al dibattito sul Piano Regolatore con un forte INVITO a partecipare il prossimo venerdì 4 febbraio alla serata promossa dal GRANDE CORTILE.
In sala consiliare alle
ore 21,00 verrà presentato dagli autori il libro LA COLATA (edizioni chiarelettere), approfondita indagine giornalistica a più mani sullo spaventoso scempio di territorio consumatosi in Italia nell'ultimo decennio.
Seguiranno altri interventi e si concluderà con un dibattito aperto al pubblico.
IL GRANDE CORTILE è un ciclo di conferenze, incontri dibattiti promosso dai COMITATI NO TAV con il Patrocinio della Comunità Montana.
La sua prima edizione risale al 2006 ed ha accresciuto contenuti e prestigio in ogni edizione successiva.
Vi aspetto numerosi, cordiali saluti.
Bruno Teghille
A proposito di piano regolatore
Pubblicato il 27/12/2010 16:24, da Dario Fracchia
Gentile sig. Piero,
la ringrazio per la sua mail perché mi consente di fare alcune importanti precisazioni sul tema piano regolatore e mi dà l?occasione di provare a rispondere ad alcuni suoi dubbi:
1) La bocciatura da parte della Regione Piemonte della Variante Generale di Piano Regolatore dopo così tanti anni di lavoro, ovviamente coinvolge la responsabilità di più persone ed amministratori. Questa variante in particolare è stata bocciata per degli errori procedurali insanabili: infatti i tecnici regionali non hanno neppure preso in considerazioni i contenuti ma hanno rilevato in quattro pagine di relazione non uno ma bensì molteplici errori ed omissioni insanabili per il mancato rispetto delle regole di procedura. Chi doveva controllare e garantire la regolarità delle procedure e delle regole da seguire? In primo luogo i funzionari comunali ed in particolare il segretario Comunale e il Responsabile dell?Ufficio Tecnico; poi il progettista, tra l?altro Professore Universitario. In seconda battuta, ma non per questo meno importante, gli amministratori eletti, attraverso il confronto costante con l?Assessorato Regionale preposto, attraverso la raccolta costante di informazioni presso altri colleghi e presso i consiglieri, alcuni dei quali allora in minoranza come il sottoscritto, che con interrogazioni e interpellanze documentate più volte avevano segnalato le gravi irregolarità e carenze nelle procedure seguite e nello stesso tempo le forzature messe in atto per approvare a tutti i costi in consiglio la variante; interrogazioni e interpellanze tutte agli atti ma purtroppo sistematicamente ignorate, nelle quali si sottolineava più volte il rischio che la mancata osservanza delle regole avrebbe potuto compromettere il favorevole iter del piano regolatore in Regione. Quindi ci sono delle responsabilità plurime, sia tecniche che politiche. Abbiamo già posto un quesito in merito ad un legale per valutare l?opportunità di un?azione giudiziaria volta al recupero del danno subito. Per altro, dal momento che la precedente amministrazione inopinatamente non aveva chiesto i fondi che sono a disposizione del nostro comune per sostenere le spese per approntare il Piano Regolatore, abbiamo provveduto immediatamente ad avanzare tale richiesta, per cui la preventivata somma che dovrebbe aggirarsi intorno ai 90-100 mila euro per la nuova variante, sarà in buona parte oggetto di finanziamento regionale. Dovrà dunque essere occasione di un?attenta valutazione in termini di convenienza economica l?intraprendere un?azione legale, anche in considerazione del fatto che il danno subito non è del tutto e facilmente quantificabile, né totalmente attribuibile ad una sola figura, essendo il risultato di un carente lavoro di squadra, dove ognuno, nell?ambito delle proprie competenze, ha commesso una serie di gravi errori.
2) L?attuale variante, per impostazione, è del tutto diversa dalla precedente variante generale: in primo luogo viene drasticamente ridotta la capacità insediativa di nuovi abitanti non solo attraverso la riduzione della volumetria fabbricabile, ma attraverso lo stralcio delle aree agricole fuori del centro abitato. La variante si concentra come obiettivo primario sul recupero delle aree di degrado e le volumetrie dimesse e sul risparmio dei suoli agricoli fuori del centro abitato, in linea con le prescrizioni di Provincia e Regione. Inoltra pone l?accento sulla viabilità alternativa all?uso dell?auto attraverso la previsione di una rete di percorsi ciclo-pedonali.
3) Nella variante precedente non era assolutamente indicata l?area destinata alla costruzione del nuovo polo scolastico, tanto è vero che questa grave carenza fu uno dei massimi temi di opposizione della minoranza all?approvazione di quel piano. In Via Garibaldi, andando in deroga, secondo lo studio di fattibilità da noi condotto, è possibile la realizzazione di un unico plesso di scuole elementari, ed è in questa direzione che ci stiamo muovendo. Ma l?argomento scuola sarà presto oggetto di una pubblica serata informativa dedicata a questo importante e delicato argomento.
4) Nelle aree di degrado sono previste per lo più strutture residenziali: quelle turistico-recettive sono una parte significativa ma pur sempre limitata rispetto alla residenzialità. Comunque queste aree così dedicate potranno avere un loro interessante sviluppo nel contesto di un progetto turistico complessivo del paese, che vede nello sviluppo dell?asse ferrovia/mulattiera/via ferrata/Sacra di San Michele il suo asse portante. Un progetto dunque di ampio respiro che impegnerà il paese e le amministrazioni per un periodo non certo breve, visto che partiamo praticamente da zero, soprattutto per ciò che concerne il recupero e la valorizzazione del centro storico.
Il piano regolatore è un tema molto difficile e complesso, che non si può certo esaurire in così poche righe. Ho semplicemente cercato di dare alcune risposte alle giuste osservazioni e ai legittimi dubbi sollevati. Siamo ancora nella fase programmatica e quindi c?è ancora molto spazio per gli inevitabili aggiustamenti che si renderanno utili strada facendo, anche raccogliendo osservazioni e suggerimenti. Una cosa però è certa: il nostro percorso sarà fatto passo dopo passo in assoluta condivisione con la Regione, in modo che eventuali errori di procedura o contenuto siano da subito evidenziati e corretti. Infatti il documento programmatico della variante strutturale di piano approvato il 21 Dicembre scorso in consiglio comunale, è già stato consegnato e visionato dai tecnici regionali con i quali siamo in costante rapporto, a garanzia che da subito le procedure seguite siano perfettamente allineate con quanto previsto dalle leggi vigenti. Mi scuso per la lunghezza della risposta, ma l?argomento è ampio e complesso.
Grazie per il suo apporto. Un cordiale saluto Dario Fracchia
piano regolatore
Pubblicato il 25/12/2010 17:19, da piero
In merito alla variante al piano regolatore volevo esprimere alcune considerazioni e dubbi:
1) Pur essendo un cittadino che non ha alcuna esperienza in tematiche urbanistiche mi pare veramente assurdo che le varie persone che hanno partecipato alla stesura della variante abbiano commesso errori tali da rendere vanificato un lavoro di oltre 10 anni. L'altra sera in Comune il Sindaco non ha voluto fare i nomi dei responsabili di questa costosa figuraccia ma visto che anch'io come tutti i miei concittadini ho indirettamente pagato il lavoro di questi professionisti gradirei che questi nomi venissero fatti. Oppure esistono responsabilità delle precedenti ammnistrazioni? Per tanto complesso sia uno strumento urbanistico ritengo esistano regole ben precise da seguire per la sua stesura per cui sentirsi dire che mancavano alcuni studi preliminari (sismico, geologico, ecc) mi pare veramente incredibile.
Io lavoro in un'azienda privata e sò benissimo che se sbaglio pago. Invece per l'ennesima volta constato, nonostante i vostri proclami elettorali, che a pagare anche questa volta saremo solo e soltanto noi.
2)Mi sembra che la nuova variante ricalchi molto da vicino quella precedente da voi molto osteggiata. L'unica variante di rilievo mi pare sia una riduzione della volumetria fabbricabile.
3) Nella variante precedente trovava allocazione anche una zona destinata alla costruzione del nuovo polo scolastico. Mi pare invece che la vostra idea sia di ricostruire le scuole sui siti attuali (Via Garibaldi?) scelta più che condivisibile anche se in contrasto con quanto affermato in uno studio condotto dalla precedente amministrazione comunale.
4) Nutro forti dubbi sul recupero di alcune aree degradate (ex cava Valle, CIS) dove sarebbero previste solamente strutture turistico/ricettive. Vista l'esperienza del laghetto dei camosci, autentica cattedrale nel deserto ed ennesimo spreco di denaro pubblico, sono molto dubbioso sul fatto che queste destinazioni possano attirare capitali privati.
Spero che le mie considerazioni possano essere spunto per ulteriori riflessioni. Grazie dell'attenzione e Buon Natale.
Consiglio Comunale Due
Pubblicato il 22/12/2010 18:18, da Bruno Teghille
Il secondo P.S. era un pò troppo impertinente e, siccome siamo vicini al Natale, ho pensato di serbarlo per la prossima volta.
Ancora Auguri.
Bruno Teghille
Consiglio Comunale
Pubblicato il 22/12/2010 18:08, da Bruno Teghille
Partecipando tra il pubblico al Consiglio Comunale di ieri sera, 21 dicembre, ho constatato con sincero apprezzamento che il mio intervento nella serata pubblica sul Piano regolatore ha avuto un immediato riscontro.
Il mio rilevo era semplicissimo:
se il piano regolatore, rimasto in gestazione per dieci anni, è miseramente fallito per improcedibilità, essendo mortalmente viziato nella procedure adottate, ci sarà pure modo di individuare i responsabili di tanta bravura.
E' stato un vero piacere sentire un consigliere tuonare ripetutamente sulla totale responsabilità dei tecnici e sulla assoluta innocenza e buona fede dei politici che vi hanno avuto parte.
Noi italiani non siamo mai stati Patria di eroi e neppure questa è stata l'occasione, per qualcuno, di diventarlo ma un minimo di dignità in più non avrebbe guastato.
Cordiali saluti e Buon Natale
Bruno Teghille
P.S.
uno di tecnici additato come sicuro bersaglio era, non molti Consigli addietro, l'irrinunciabile MEMORIA STORICA di Sant'Ambrogio, crudelmente cacciata dal nuovo Sindaco.
Secondo P.S.
sgombero neve e presepi?
Pubblicato il 20/12/2010 23:08
Gentile F.R.
Mi dispiace molto del disagio che ha sofferto. Non sono un esperto,e probabilmente mi sbaglierò ma a me pare di aver visto al suolo neve asciutta molto compatta e farinosa e poche lastre di ghiaccio ( infatti la neve non sciogliendosi non si è mai tramutata in acqua a causa delle bassissime temperature anche diurne).Fase necessaria per poi tramutarsi in ghiaccio.Da quello che so la lama spalaneve ha poca incisività nei confronti di soli 2-3 cm di accumulo.Detto ciò,lei ha erroneamente interpretato gli allestimenti di presepi e alberi come un \"compenso\" per i disagi della nevicata. In realtà sono il frutto di tanto lavoro che molti cittadini e associazioni hanno liberamente e senza obbligo alcuno dedicato per rendere più accogliente il luogo in cui vivono.E questo, me lo permetta, non ha nulla a che vedere con il servizio di sgombero neve ( che lei ha tutto il diritto di giudicare e criticare) .
Sono comunque contento che li abbia giudicati \"veramente all\' altezza\",con tanto di complimenti finali.
Mi dispiace maggiormente per i disagi patiti in seguito alla nevicata,sarà nostra cura cercare di fare meglio.
Cordiali saluti e auguri di Buon Natale. Mauro Galliano
Poca neve tanti problemi
Pubblicato il 19/12/2010 21:48, da Giorgio C
Egregio Dott. Fracchia.
Mi consenta di dissentire totalmente su quanto da Lei affermato, perchè ho avuto modo di verificare di persona sullo stato delle strade dei Comuni limitrofi per motivi di lavoro e Le assicuro che lo stato delle strade (almeno di alcune)di Sant'Ambrogio,
rispetto ad altri paesi è di gran lunga peggiore.
E se posso, aggiungo anche, che sarebbe poco consolante sapere che anche altri hanno il nostro stesso problema.
Credo che semplicemente i Cittadini di Sant'Ambrogio Le chiedono almeno che siano ripuliti i marciapiedi in prossimità degli edifici pubblici e di maggior affluenza e le strade più frequentate, come avveniva in passato.
Ricordiamo tutti perfettamente che nell'inverno 2008 abb iamo avuto diverse nevicate, una delle quali di circa 35 centimetri.
Nulla a che vedere con i 3 centimetri di venerdì 17 dicembre 2010.
Forse non si è agito preventivamente, perchè il sale e la sabbia andrebbero sparsi appena inizia la precipitazione, e non 48 ore dopo, come mi pare sia avvenuto.
nevicata
Pubblicato il 19/12/2010 19:21, da Dario Fracchia
E' stato messa una miscela di sabbia e sale, la stessa che viene utilizzata ad Avigliana, ma la temperatura estremamente rigida, ben al di sotto degli zero gradi, ha in gran parte vanificato l'azione del sale e della sabbia ed ha fatto si che anche la poca neve caduta persistesse. Situazione che si può constatare anche nei comuni vicini. Mi spiace dell'inconveniente riscontrato, ma contro il gelo e con i mezzi a disposizione non è sempre possibile fare di maglio. Credo che le luci e i presepi siano ininfluenti sul problema gelo e neve, ma meno male che ancora esistono per ricordarci il Natale e per dare un pò di gioia a tutti.Un cordiale saluto e un augurio di buone feste. Dario Fracchia
Nevicata
Pubblicato il 19/12/2010 09:30, da F.R.
E mai possibile che a fronte di una nevicata di modesta entità avvenuta la mattina di venerdì, dopo 48 ore vi siano strade e piazze con ancora tutta la neve caduta?.
Non abbiamo visto nessun mezzo spazza neve ne tanto meno spargi sale e sabbia.
Sono andato al mercato sabato pomeriggio e la situazione era a dir poco surreale, con i venditori costretti a spalar ghiaccio per poter posizionare i banchi. Persone che stentavano a stare in piedi. Per non parlare di Via Susa, ridotta ad una pista da sci da fondo. L'Amministrazione ha intenzione di intervenire, oppure dobbiamo sperare nella buona sorte?
In conpenso abbiamo le luci, gli alberi di Natale e i presepi veramente all'altezza.
Complimenti!!! e grazie
Discoteca Havana
Pubblicato il 15/12/2010 19:02, da Dario Fracchia
In seguito alle due segnalazioni ho provveduto a convocare in Comune i proprietari della discoteca per Giovedì prossimo per un primo incontro insieme al Comandante della Polizia Municipale per valutare i provvedimenti del caso. Grazie della segnalazione un cordiale saluto Dario Fracchia
serata informativa
Pubblicato il 7/12/2010 23:08, da Claudio Tatti
Martedì 14 Dicembre, alle ore 21, presso la sala consigliare, ci sarà l'opportunità di trovare risposta a molte domande sulla possibilità di accedere a finanziamenti per le energie rinnovabili eil risparmio energetico. Le possibilità di finanziamento sono molte e diponibili in forma di detrazione fiscale o di incentivi e ci possono aiutare a rendere più sostenibili i nostri consumi energetici.
Parteciamo numerosi
CARA ENRICA
Pubblicato il 25/11/2010 17:10, da Dario Fracchia
Cara Enrica, mi spiace che tu sia amareggiata, ma consentimi di ricordarti che la nostra porta è sempre aperta alla collaborazione di chiunque intenda dare il suo contributo ed in primo luogo ancora di più a chi come te ha una lunga esperienza amministrativa. Non so quale sia l'autorevole rappresentante dell'amministrazione che ha detto che tu e Domenico Amaro non avreste avuto titolo ad accogliere gli amici gemellati con il nostro Comune, anche perchè credo che tutti i cittadini, amminsitratori e non, abbiano il diritto e forse anche il dovere oltre che il piacere di accogliere questi amici.Se ci sono stati dei fraintendimenti me ne dispiaccio soprattutto se hanno coinvolte te in prima persona.Infatti, come ben ricordi, in segno di apprezzamento e personale amicizia, ti avevo affidato le chiavi del mio ufficio e il delicato
compito di valutare tutta la corrispondenza, a testimonianza della personale stima e fiducia nei tuoi confronti.Delicato incarico questo che tu hai declinato. Se c'è stato questo fraintendimento me me dispiaccio e te ne chiedo scusa, ma se desideri lavorare con l'amministrazione l'occasione, così come ti è stata data in precedenza e alla quale hai rinunciato, non sarà certo mai negata in futuro nè a te nè ad altri che vorranno dare una mano a noi e al paese.Con immutata stima e simpatia un cordiale saluto. Dario
PROGRAMMA FESTA SAN GIOVANNI VINCENZO
Pubblicato il 11/11/2010 17:38, da Gianluca Bugnone
Domenica 21 novembre 2010
FESTA PATRONALE di S. GIOVANNI VINCENZO
PROGRAMMA:
DOMENICA 7 NOVEMBRE
Ore 9,00 STRASANTAMBROGIO
Ritrovo e iscrizioni in P.za della Repubblica
A cura della Polisportiva
VENERDI? 12 NOVEMBRE
Ore 20,30 TORNEO DI DAMA
Iscrizioni ed inizio Torneo presso?CIRCOLO PRA? D?LA CURA?
A cura del Gruppo AGESCI ? Circ. PRA D?LA CURA ?Pro Loco
Ore 21,00 PRESENTAZIONE LIBRO:
?STORIE TESSUTE?- Il maglificio F. Bosio
di Enrica Cantore ?Ed. SUSALIBRI
Palazzo Comunale - Sala Consigliare
A cura delle Librerie? Panassi? e Amministrazione Comunale
DOMENICA 14 NOVEMBRE
Ore 11,00 S. MESSA - ESPOSIZIONE S. RELIQUIE
Chiesa Parrocchiale
LUNEDI?15 NOVEMBRE
Ore 20,00 Inizio: ?TORNEO DI CALCETTO 3 vs 3?
Palestra - Via I° Maggio
A cura della Polisportiva
GIOVEDI? 18 NOVEMBRE
Ore 21,00 ? ? ALTA VELOCITA? IN PRIMA PAGINA?
Conferenza di Eleonora Marchioni-
(dott.sa in Scienze della Comunicazione)
Palazzo Comunale ? Sala Consigliare
A cura Comitato NO TAV ? Vigilanza Cave ? Ass.to Politiche Giovanili
VENERDI? 19 NOVEMBRE
Ore 18,00 ? Inaugurazione Mostra: ?S. AMBROGIO IN UN LIBRO?
Torre Comunale ? P.za S. Giovanni Vincenzo
A cura dell?Ammin. Comunale ??Comitato Genitori? ? Ist. Comprensivo
Opre 21,00 ? Inaugurazione Mostra: ?UNIVERSO PARALLELO?
di Luca Germena
Via Umberto I°
A cura della Pro Loco
SABATO 20 NOVEMBRE:
Ore 9,30- II° CONVEGNO - ? S. Giovanni Vincenzo?
Presentazione libro ? Giovanni di Besate? (S. Giovanni Vincenzo) -
Cappella S. Rocco
A cura della Parrocchia S. Giovanni Vincenzo e Società Abbadia
Ore 14,15 ? CASTELLO ABBAZIALE ?
- Presentazione ultimazione lavori e recupero funzionale
-Benedizione della struttura con la presenza di Mons. Renato
Boccardo
A cura dell?Amministrazione Comunale
Ore 21,00 CONCERTO di S. GIOVANNI VINCENZO
Coro: ?Università degli studi?di Torino ? M.stro Sergio Pasteris
M.stro sostituto: Massimo Pitzianti
Chiesa Parrocchiale
A cura Parrocchia S. Giovanni Vincenzo ? Amministrazione Comunale e
Cantoria Parrocchiale
DOMENICA 21 NOVEMBRE
Ore 9,00 ? INVESTITURA DELL?ABBA? ?
Corteo per le Vie del paese
Ore 9,30 ?APERTURA MERCATINO ARTIGIANALE
- Vie del paese
Ore 10,30 ? SANTA MESSA SOLENNE ?
PROCESSIONE CON LE SANTE RELIQUIE
Ore 15,30 ? BENEDIZIONE EUCARISTICA
Chiesa Parrocchiale
Ore 16, 00 ? DISCORSO DELL? ABBA?
Piazza ? S. Giovanni Vincenzo?
TRADIZIONALE BALLO
Piazza ?Abbadia?
Ore 16,45 ? CORTEO SBANDIERATORI E MUSICI della ?Città di Avigliana?
Vie del paese
Ore 17,00 ? FINALE DEL TORNEO STORICO DI DAMA
COSTUMI MEDIEVALI
Piazza XXV Aprile
A cura del Gruppo AGESCI - Circ.Prà d?la Cura ? Pro Loco
NEL POMERIGGIO,DISTRIBUZIONE IN P.ZA XXV APRILE di:
?VIN BRULE?? ? GRUPPO ANA S.AMBROGIO
?CASTAGNE BRUSATA?? GRUPPO AGESCI S .AMBROGIO
STAND:
?TORINO F. C. - CLUB FRANCO OSSOLA? ? S. AMBROGIO
?SCI CLUB- CHIUSA S. MICHELE?.
DEGUSTAZIONE di ?SPECIALITA? LOCALI? negli STAND dei ?BORGHI?
LUNEDI?22 NOVEMBRE
Ore 8,30- S. MESSA SOLENNE
Reposizione delle S. Reliquie di S. Giovanni Vincenzo
Chiesa Parrocchiale
VENERDI? 26 NOVEMBRE
Ore 20,30 ? Proiezione Documentario e rinfresco
Palazzo Comunale ? Sala Consigliare
A cura: Torino F. C. Club ?Franco Ossola?- S. Ambrogio
SABATO 27 NOVEMBRE
Ore 21,00 ? ?San GIOVANNI - BLOB? ?
Proiezione immagini della Festa Patronale
?TOMBOLATA? ? Primo premio : Viaggio a SHARM
Una settimana per due persone
Teatro Parrocchiale - Via Antiche Mura
A cura Pro Loco
Comitato Organizzatore: AMMINISTRAZIONE COMUNALE-PARROCCHIA S. GIOVANNI VINCENZO- SOCIETA? ABBADIA- PRO LOCO -CIRCOLO ?Pra? d?la Cura? ? GRUPPO ANA? CANTORIA PARROCCHIALE - A.I. B. -PROTEZIONE CIVILE ALPINI ?PIRCHIRIANO?- GRUPPO AGESCI ? COMITATO GENITORI -COMITATO ?NO TAV?? TORINO F. C. CLUB ?FRANCO OSSOLA?- SCI CLUB CHIUSA S. MICHELE ?POLISPORTIVA ? ISTITUTO COMPRENSIVO
Area verde per cani
Pubblicato il 3/11/2010 15:11, da Gianluca Bugnone
Dopo una commissione consultiva con le realtà politiche presenti nel nostro consiglio comunale, si è proposto di dare vita ad un'area verde per cani.
Questo luogo di relax per i nostri amici sorgerà in un' area pubblica in via Salvo D'Acquisto, nel Borgo Falconero-Viandotta.
Durante l'estate quest'area ha beneficiato di un'opera di bonifica e sistemazione, in cui l'Ente ha predisposto una recinzione ed un cancello. Le scarse disponibilità economiche e la viabilità ci hanno orientati verso questo tipo di inziativa.
In un incontro con una volenterosa Cittadina si è pensato di creare uno spazio dove i cani possano correre liberamente e i padroni interagire tra loro, con la finalità di socializzare, avvicinandosi al proprio paese.
L'obiettivo è di creare un'associazione che gestisca quest'area donando ai Cittadini un luogo di incontro dove la tranquillità e l'interesse per i nostri amici a 4 zampe regni sovrana. Sarebbe interessante poter coinvolgere qualche istruttore di cani, dedicando qualche ora della settimana, a dei corsi base di addestramento.
Stiamo preparando un adeguato regolamento e predisporremo al più presto l'area: di una panchina, di un bidone e di sacchetti raccogli bisogni.
Chiunque fosse interessato e volesse partecipare a questo progetto mi può contattare oppure può venire al mio orario di ricevimento al giovedì dalle 17.00 alle 18.00.
Gianluca Bugnone
Giovedì ore 21.00, DIBATTITO PUBBLICO SUL DIFFICILE MOMENTO DELLA SCUOLA
Pubblicato il 20/10/2010 09:10, da Gianluca Bugnone
Presso la sala Consiliare del Comune di Sant'Ambrogio, Alla luce della nuova riforma Gelmini,
L?Amministrazione comunale di Sant?Ambrogio è lieta di invitarti al dibattito pubblico che si svolgerà Giovedì 21 ottobre 2010 ore 21,00 presso la sala consigliare.
Sono stati invitati a partecipare alla serata il cons. reg. Giovanna Pentenero e l?assessore provinciale all?istruzione Umberto D?Ottavio, le rappresentanze sindacali, e Alessandro Barge, ricercatore della Facoltà di Farmacia .
Considerato il tema di grande importanza si confida nella tua partecipazione all?iniziativa
Egregio Signor Sindaco "mi consenta di replicare"
Pubblicato il 19/10/2010 17:03, da Gianni B
Signor Sindaco, mi creda, la mia non è e non vuole essere assolutamente una polemica personale o verso alcun amministratore, o come dice Lei non costruttiva, o che voglia abbassare il livello del dibattito. Mi creda davvero! perchè nei miei interventi; è vero che ho usato magari accenti critici e/o di non totale condivisione della Vostra azione di lavoro amministrativo, ma mai nel personale e tanto meno di frasi offensive e/o irriguardose nei confronti di alcuno. Vorrei viceversa come io intendo si trasformasse in una tribuna dove come stiamo facendo: io , Lei, il Bugnone ecc,ecc, uno scambio di opinioni. Nel salutarla e salutarvi augurandovi buon lavoro per la Nostra collettività TUTTA , mi consenta però di replicare alla sua del 17 ottobre: "QUANDO CI SI NASCONDE:ECCO LA VERA SOFFERENZA!"
Vede Sig. Sindaco Lei secondo me ha confuso i ruoli dando a me dell'insofferente, io se mai mi reputo un cittadino "sofferente", cioè uno che ha un problema e lo segnala appunto attraverso questo canale di informazione. L'insofferenza che Lei mi attribuisce per il fatto di celarmi dietro un parziale anonimato non giustifica delle risposte come le Vostre, che sono, sì,vera manifestazione di insofferenza,( dal dizionario il vero significato) che mal sopportano in questo caso interventi magari critici.
Con immutata stima... Gianni B
P.S. il problema dei cassonetti al Gelo Planet è segnalato da un mio omonimo e non dal sottoscritto. Vi prego, non fate l'errore di additarlo come "insofferente" il Sig. Gianni, Mister x è uno dei tanti sofferenti e necessita come gli altri di risposte nelle parole,e soprattutto nei fatti. Buon lavoro
Quando ci si nasconde: ecco la vera sofferenza!
Pubblicato il 17/10/2010 11:46, da Dario fracchia
Direi che l'insofferenza è di chi si cela costantemente dietro l'anonimato. Questo sito sarà sempre aperto a tutte le opinioni ma per discutere, argomentare, anche citicare o proporre soluzioni o idee, ma è evidente che non può trasformarsi in una tribuna di polemica a livello personale, mai costruttiva e che abbassa il livello del dibattito. Grazie come sempre di averci scritto Dario Fracchia
Ennesima insofferenza
Pubblicato il 16/10/2010 23:36, da Gianni B
Gentile Assessore Bugnone.
Mi permetta di capire ma non condividere il tono con il quale risponde alla mia riflessione, per i seguenti motivi.
1)con la sua risposta mi conferma la sua presenza la sera di metà settembre dove sono stati scambiati dei lavori programmati sul territorio per un fantomatico cantiere della TAV. Ne deduco che Lei come gli altri Amministratori presenti siete mal informati su quanto succede sul nostro territorio.
2)Sottopasso: ho incontrato un ex Assessore il quale mi ha confermato che la soluzione della passata Amministrazione prevedeva l'inserimento di due "elevatori a vista" con tanto di sistema di video-sorveglianza e naturalmente con tanto di manutenzione programmata, come giustamente ciascun proprietario di ascensori e/o altro è obbligato per legge a fare.
3)Si, sono un cittadino che cerca di informarsi e cerca di sentire "tutte le campane", ho avuto modo già tempo fà di dire che sono stato uno dei tanti che Vi ha votato e che oggi nutre molti dubbi e perplessità sul Vostro operato.
Mi creda, ho letto della proposta del referendum per la TAV dalle colonne della Stampa di domenica 3 ottobre 2010, sulla proposta di eliminare la linea storica dalle pagine di "Luna Nuova dell'8 ottobre 2010, mi sono limitato a dire che secondo me sono e dovrebbero essere proposte degne di approfondimenti.
Non me ne voglia ma Lei mi conferma di essere poco informato.
4) si spieghi meglio per cortesia se quelli come me possono ancora esprimere liberamente la propria idea sul Vostro sito, oppure chi dissente anche minimamente correrà il rischio di un eventuale censura.
In ultimo Le rammento che io personalmente non sono in campagna elettorale, mentre Lei viceversa mi sembra usi dei toni tipicamente additabili a chi lo è perennemente.
Con sincerità e con molta meno fiducia di 15 mesi fà.
Cordiali saluti.
Risposta: <
Pubblicato il 11/10/2010 16:41, da Gianluca Bugnone
1- Questo progetto preliminare della Torino Lione, presentato ai comuni della Piana delle Chiuse è frutto del dialogo avvenuto all'interno dell'Osservatorio.
Il Comune di Sant'Ambrogio è uscito dall'Osservatorio a fine 2009 dopo le elezioni della nuova Comunità Montana Val Susa- Val Sangone, tenutesi a novembre. La nostra posizione sull'osservatorio va ricercata nel problema del Tav , il quale deve essere approfondito e affrontato al di sopra di ogni singolo comune, perchè il tracciato coinvolge tutta la val di Susa.
Il Progetto preliminare è stato consegnato il 12 agosto 2010 ai comuni interessati dalla tratta internazionale, solo 8 mesi dopo.
2 "Quella sera" non erano presenti abitanti del Borgo Falconero Viandotta. Anche il numero dei Cittadini era molto ridotto, inoltre era presente anche un Consiliere. Il sopralluogo è avvenuto, perchè alle ore 23.00 si è stabilita una trivella senza che la ditta comunicasse all'ufficio tecnico la sua presenza. Arrivati ci siamo accorti che il cantiere non era a norma( gli operai erano privi di caschetto e il perimetro del cantiere non era delimitato con appositi segnali).
3 Il sottopasso è un problema da risolvere, a breve ci sarà un incontro per discutere sul progetto. La difficile mobilità tra una parte e l'altra del paese è un lascito delle amministrazioni che si sono susseguite negli ultimi vent'anni, che mal hanno utilizzato gli oneri di urbanizzazione del nuovo quartiere: Falconero-Viandotta. Molti oneri son stati monetizzati ed utilizzati per opere alternative presenti ai piedi del nostro territorio.
4. Signor Gianni B. mi sembra un Cittadino che su certi argomenti è molto informato e che spesso partecipa ai nostri consigli comunali. Il tema del referendum è emerso in modo chiaro al consiglio Comunale, non penso l'abbia colto dai giornali che poco hanno dato risalto a questo tema??
5. Conosco la proposta da lei citata, perchè è stata presentata in Commissione Tav giovedì 9 settembre in sala giunta, ore 21.00 da 2 Consiglieri di minoranza.
6. Le chiedo gentilmente, visto che lei probabilmente ha accesso ad altri canali, di non utilizzare questo sito come mezzo di campagna elettorale, lasci lo spazio a tutti quei Cittadini che vorrebbero dire la loro e saperne di più. Le ricordo che il mezzo di comunicazione su cui scrive appartiene al gruppo Cittadini in Movimento, e non al Comune di Sant'Ambrogio. Il gruppo a sue spese tiene in piedi il sito per fornire un'adeguata informazione, con l'obiettivo di un costante contatto diretto con le problematiche e le proposte che derivano dal territorio.
In Conclusione utilizzi il sito web per segnalare problemi e proporre idee. Grazie
Programma Completo Meliga Day 2010
Pubblicato il 20/09/2010 11:38, da Gianluca Bugnone
Manifestazione ?MELIGA DAY 2010? ????.
La sagra è stata ideata per far gustare le famose e friabili paste di meliga di S.Ambrogio di Torino,
e vivere una giornata all'insegna della storia, dell'arte e del divertimento
...
DOVE: PALAMELIGA, IN pIAZZA DELLA REPUBBLICA
GIOVEDI' 23
ORE 19.00 APERTURA STAND GASTRONOMICI
A SEGUIRE SFILATA DI MODA E DANZA DEL VENTRE
VENERDI' 24
ORE 14.30 MELIGA BIMBI ( GIOCHI E MAGIE )
ORE18.00 INNAUGURAZIONE MOSTRA DI BEPPE GROMI
ORIZZONTI DI LUCE E PAESAGGI UMANI, CAPELLA DI SAN ROCCO
ORE 19.00 APERTURA STAND GASTRONOMICI
ORE 21.00 CONCERTO SESSANTA BEAT
ORE 21.15 TEATRO: "RISATE BOCCACCESCHE", IN VIA GARIBALDI A CURA DELLA PROLOCO E DELL'UNITRE
SABATO 25
ORE 15.00 PALAZZO COMUNALE CONSEGNA E SELEZIONE DELLE PASTE DI MELIGA " LA MIGLIORE DELLE MELIGHE"
ORE 15,30 FESTA DEI LETTORI BIBLIOTECA COMUNALE, PRESSO TORRE COMUNALE. INTERVERANNO GLI AUTORI MARIANGELA CERRINO, MARCO LAZZAROTTO, GIUSI MARCHETTA.
ORE 16.00 APERTURA PRESSO LA TORRE COMUNALE DELLA MOSTRA DELL'UNITRE
ORE 17.00 ESIBIZIONI DELLA SCUOLA DI DANZA SANT'AMBROGIO
ORE 19.00 APERTURA STAND GASTRONOMICI
ORE 21.00 SERATA DANZANTE ORCHESTRA LORIS GALLO
ELEZIONE MISS MELIGA 2010 E PREMIAZIONE DEL CONCORSO
LA MIGLIORE DELLE MELIGHE
DOMENICA 26
FIERA ARTIGIANALE, GASTRONOMICA E COMMERCIALE
DEGUSTAZIONE PASTE DI MELIGA
CONCORSO DI PITTURA A CURA DEL PITTORE FRANCESCO BLAGANO'
VISITE GUIDATE CASTELLO, SACRESTIA, CHIESA PARROCHIALE, TORRE CAMPANARIA
SFILATE DELLA BANDA MUSICALE FILARMONICA SANT'AMBROGIO E DEL GRUPPO STORICO VENTAGLIO D'ARGENTO
RADUNO DELLE VESPE E DEI COUPE' FIAT
GRUPPI MUSICALI PER LE VIE E PIAZZE DEL PAESE
ORE 16.00 CAPELLA SAN ROCCO: CONCERTO CORALE ROBERTO GOITRE
ORE 17.00 SPETTACOLO ITINERANTE, SCUOLA DANZA SANT'AMBROGIO
ORE 21.00 CHIUSURA DELLA MANIFESTAZIONE CON STAND GASTRONOMICI + ESTRAZIONE A PREMI MELIGA DAY 2010
TAV di Firenze e TAV in Val Susa Problema Comune
Pubblicato il 16/09/2010 23:58, da Gianluca Bugnone
venerdì 17 settembre alle ore 21 a S.Ambrogio (TO), sala consiliare, via Caduti per la Patria
INCONTRO con il Comitato contro il sottoattraversamento TAV di FIRENZE
TAV: problema comune
7.5 km di tunnel sotto la città di Firenze/attraversamento Valle di Susa
Interverranno:
Maurizio De Zordo - impatto ambientale e sociale (Notav Firenze)
Tiziano Cardosi - responsabilità politiche e alternative (Notav Firenze)
Marina Carli - Mugello: conseguenze di una catastrofe non naturale (Notav Firenze)
Alberto Perino - ultimi aggiornamenti Torino-Lyon (Notav Valsusa)
Marilde Provera - riflessioni sul quadro politico (direzione prc provinciale
La Sacra e Sant'Ambrogio
Pubblicato il 10/09/2010 14:02, da Dario Fracchia
Non vogliamo assolutamente mantenere nessuno "status quo" caro Flavio, e il progetto che abbiamo predisposto e che presenteremo un Regione questo martedì ne è la riprova evidente. Questo progetto può partire da subito, quello di una risalita meccanizzata invece no, comunque la si pensi, per la ovvia mancanza di fondi e di investitori, proprio perchè come dici tu, per reggersi economicamente, un investimento di tale entità ha necessità di almeno 100.000 utenti all'anno: questo è anche uno dei motivi per cui di fatto non ci sono investitori nè pubblici nè privati, in questi tempi di vacche magre, disposti a rischiare un capitale di alcune decine di milioni di euro. Quindi è logico partire da quello che si ha, senza necessità di assumere i rischi così elevati di un eventuale insuccesso che un investimento di tale portata comporta tra le varie eventualità.Basti pensare alla gestione in passivo e difficoltosa della funicolare di Suoperga, il cui deficit gestionale è accollato alle tasche dei cittadini. Dario
Collegamento ?SANT?AMBROGIO?SACRA?- Giusto difendere le proprie idee, ma ...
Pubblicato il 9/09/2010 23:12, da Flavio Ottone
E? giusto spiegare e difendere la scelta di potenziare il turismo di nicchia esistente delle due vie di accesso a piedi alla Sacra, cioè la mulattiere e la via ferrata ma bisognerebbe anche dire che esiste un ?rovescio della medaglia?.
La scelta è sicuramente ecologica, rispettosa dell? ambiente e del territorio ma non porterà significative ricadute economiche su S.Ambrogio.
Chi ha visitato Mont Saint-Michel sa che basterebbe anche solo un decimo del flusso turistico di quella località per ?far decollare una vera vocazione turistica? per S.Ambrogio ed i comuni vicini, per questo il paragone è improprio ma senza una ?massa critica? di almeno 100.000 visitatori/anno (quindi meno del numero attuale) difficilmente si trova chi è disposto ad investire sulle attività commerciali esistenti o ad aprirne di nuove, ad inventare nuove attrattive (es. noleggio biciclette, cavalli, visite guidate ai comuni vicini, ai parchi, ai laghi, alle abazie della bassa valle, etc), in breve ?a creare nuova economia e nuovo lavoro?.
L?ubicazione, le dimensioni e la ridotta capacità recettiva della ?Sacra? potrebbero essere allora viste come punti di forza piuttosto che di debolezza; il collegamento dovrebbe essere dimensionato sull? effettiva ricettività (riducendo quindi i relativi costi di realizzazione ed esercizio) e anche un contingentamento ?da valle? del flusso di visitatori favorirebbe, nei tempi di attesa, tutte le attività alternative che ?a e da? S.Ambrogio si potrebbero sviluppare (anche per i comuni vicini).
E? vero queste sono ipotesi, scommesse, ma proprio in questi tempi dove le attività tradizionali in primis l? industria manifatturiera sono in crisi occorre osare e immaginare alternative, "sfrucugliare a destra e a manca" per proporre progetti e ottenere finanziamenti.
Ciò detto, non c?è niente di male ad ammettere che invece si preferisce ?non rischiare? e mantenere sostanzialmente lo status-quo o forse più banalmente che tanti sono già gli impegni ed i problemi da affrontare.
La Sacra non è Mont Saint-Michel
Pubblicato il 7/09/2010 15:30, da Dario Fracchia
Vorrei fare due semplici considerazioni rispetto all'intervento di Flavio Ottone in relazione al collegamento "Sant'Ambrogio-Sacra di san Michele".
In primo luogo è doveroso premettere che la Sacra per ubicazione, dimensioni e capacità recettiva non è mimimamente paragonabile a Mont Saint Michel. Bastano pochi pulman insieme per intasare il il monumento, tanto che per le visite delle comitive è gradita la prenotazione, per cui il carico turistico della Sacra per forza di cose, che piaccia o no, deve per forza essere contingentato e più di tanti turisti non potrà mai reggere.Partendo da questa considerazione e non dall'improprio paragone con Mont Saint Michel che viene fatto dall'amico Flavio Ottone,è evidente che la strada percorribile per uno sviluppo turistico di Sant'Ambrogio, sia quella di valorizzare il turismo leggero di approccio alla Sacra mediante l'utilizzo del treno e delle due vie d'accesso esistenti dal nostro paese che sono la mulattiera e la via ferrata, già molto frequentate ma con ampi margini di potenziamento e miglioramento. Un turismo di massa che, grazie all'utilizzo di un collegamento meccanico, concentri in poco tempo una grande massa di turisti alla Sacra, ne provocherebbe il collasso e non sarebbe gestibile e sostenibile, come anche ben sottolineato dai Padri Rosminiani e dai funzionari dell'Assessorato Regionale al Turismo con i quali ci siamo confrontati su questo tema e che hanno condiviso con noi a pieno queste considerazioni. E' quindi evidente che,anche una eventuale risalita meccanica dovrebbe essere comunque di piccole dimensioni e con una portata oraria di turisti molto limitata proprio per consentire una accoglienza adeguata una volta arrivati alla Sacra.In conseguenza di ciò è chiaro che la gestione di una tale struttura di risalita non sarebbe, se non con grandi difficoltà, economicamente sostenibile, a fronte poi di un investimento per la sua costruzione molto oneroso. Concludendo la scelta di questa amministrazione di potenziare il turismo di nicchia esistente delle due vie di accesso a piedi alla Sacra, cioè la mulattiere e la via ferrata, abbinate alla possibilità di incentivare l'utilizzo del treno per arrivare a Sant'Ambrogio e poi alla Sacra in modo molto economico e appetibile specie per le comitivie,ci sembra la scelta vincente e soprattutto pienamente condivisa dai Padri Rosminiani che ne sono i custodi e dalla Regione che è il curatore di questo meraviglioso monumento. Effettivamente ci si muove e si pensa partendo da due livelli completamente differenti, l'unico punto sul quale posso concordare con la lettera di Falvio. Grazie per averci scritto, un cordiale saluto Dario
Collegamento ?SANT?AMBROGIO ? SACRA DI S.MICHELE?
Pubblicato il 5/09/2010 23:47, da Flavio Ottone
Sull? idea del collegamento ?SANT?AMBROGIO ? SACRA DI S.MICHELE? del Sig. Andrea B. e dalla risposta del nostro Sindaco Dario Fracchia non posso che constatare che ci si muove e si pensa da due livelli completamente differenti.
Da un lato il Sindaco propone un turismo di nicchia a detta suo in costante sviluppo che però giocoforza sarà sempre limitato nei numeri se non altro perché non tutti sono in grado o hanno voglia di visitare la Sacra percorrendo a piedi la mulattiera o l?ancora più impegnativa via ferrata.
I benefici di questo ?turismo di nicchia? saranno sempre e comunque molto limitati e tali da non ?far decollare una vera vocazione turistica? come invece meriterebbe S.Ambrogio ed i Comuni ai piedi di un monumento di fama, visibilità e spettacolarità come la SACRA di S.MICHELE.
Si può tranquillamente discutere sulle diverse soluzioni e dislocazioni di un collegamento S.Ambrogio ? Sacra, non è detto che il progetto presentato dalla precedente Amministrazione sia in assoluto il migliore ma va riconosciuto il fatto che solo affrontando la questione in questi termini si può realmente pensare di proporre una valida alternativa turistica allo sviluppo economico di S.Ambrogio e non solo. Bisogna fare in modo che la maggior parte dei visitatori (si stimano ad oggi almeno 150.000 passaggi) parta dal fondo valle e poi visiti S.Ambrogio ed i Comuni ai limitrofi.
Sfruttare la fortuna di avere un simile monumento e pensare di poter realizzare un ?giro d?affari? simile a quello di altre località come Mont Saint-Michel, oppure ignorare questa grande potenzialità pur di evitare qualsiasi opera o intervento sulla natura e sul territorio esistente?
Collegamento alla Sacra
Pubblicato il 3/09/2010 22:53, da Dario Fracchia
Gentile Andrea, ha toccato un tema molto importante, quello della Sacra. Per quanto riguarda l'ipotesi di un collegamento meccanico ala Sacra vorrei sottolineare che l'ipotesi di progetto presentata dalla passata amministrazione, aveva un costo stimato nell'ordine dei trenta milioni di euro, somma evidentemente difficilemnte reperibile soprattutto di questi tempi, per un'opera dai costi di gestione molto onerosi e non sostenibili da un paese delle dimensioni del nostro.Senza poi parlare ovviamente degli altissimi costi di gestione difficilmente sostenibili, anche prevedendo forti afflussi di turisti, come evidenziato da alcuni primi sommari studi di sostenibilità economica di tale opera. Inoltre quell'ipotesi di progetto prevedeva un posizionamento piuttosto decentrato di tale opera, che avrebbe tagliato fuori il centro del paese, con il rischio di avere limitatissime ricadute economiche sul nostro paese stesso. Per questo abbiamo deciso di puntare, per il momento, ad un progetto molto più realistico, a minor impatto ambientale e che valorizzi ciò che già esiste e cioè i due accessi a piedi alla Sacra che partono dal nostro paese e che sono già molto aprezzati e frequentati, sfruttando la preziosa opportunità della stazione ferroviaria che consentirebbe di attrarre a Sant'Ambrogio un turismo di nicchia in costante ed importnate sviluppo, che vede nella mobilità alternativa all'uso dell'auto, soprattutto di gruppi,una vera occasione di turismo leggero a basso impatto ambientale, portando un flusso costante e significativo di persone all'interno del paese e con un investimento modulare nel tempo, sostenibile sia ambientalmente che economicamente. Per questo abbiamo predisposto un progetto, denominato "Pellegrini alla Sacra: un percorso di spiritualità, arte e natura"che prevede una valorizzazione del binomio treno/a piedi alla Sacra con una riqualificazione preliminare di tutti i segmenti del percorso pedonale che dalla stazione del treno porta alla Sacra, partendo da via Caduti per la Patria, a via Umberto I, alla mulattiera e alla via ferrata, per finire con la completa riqualificazione del Borgo San Pietro. Tale progetto, già presentato con accoglimento favorevole ai Padri Rosminiani, sarà presentato il 14 di questo mese in Regione,dove è già anche stato accolto con favore in un primo incontro preliminare avuto nel mese di Luglio.L'intento è quello di ricucire la cesura che da troppo tempo esiste tra la Sacra e il paese di Sant'Ambrogio, cercando di sviluppare un cicuito turistico integrato tra Sant'Ambrogio e la Sacra.In settimana vedremo di portare questo progetto in visione su questo sito. Grazie per averci scritto. Un cordiale saluto Dario Fracchia
Collegamento Sant'Ambrogio Sacra di San Michele
Pubblicato il 2/09/2010 22:25, da Andrea B
Ho avuto modo di andare a visitare la Sacra di San Michele una domenica di fine agosto, ed ho assistito a scene di ordinaria follia: code, macchine, moto,camper, pulman e moto parcheggiate selvaggiamente, persone arrabbiate per la carenza di parcheggi. Mi chiedo semplicemente se non sarebbe il caso di considerare fortemente l'idea della passata amministrazione di costruire un collegamento da e per la Sacra. Non sarebbe forse anche un'occasione per portare i turisti a Sant'Ambrogio?
RISPOSTA
Pubblicato il 15/07/2010 10:58, da Gianluca Bugnone
Ringrazio i Cittadini che hanno segnalato i disservizi e sottolineato con precise critiche l'operato dell'Amministrazione, questo è lo spirito di un cittadino attivo, ciò lo nobilita perchè è Cittadino attento e mosso da spirito critico.
L'Amministrazione Comunale sarà lieta di dare risposte precise e pertinenti durante la fine dei lavori dei Consigli Comunali.
Perchè a fine lavori? Perchè i Consigli Comunali vengono fatti una volta al mese su argomenti attinenti l'ordine del Giorno. Il Consiglio Comunale è la più alta espressione di Democrazia che vi è in un Comune, proprio per questo si invitano i Cittadini a partecipare numerosi e ad esprimere i propri dubbi e problemi.
Per Il Borgo Falconero Viandotta risponderanno i fatti e non le parole.
Ricordo che il mandato è di 5 anni, inoltre la macchina burocratica ha i suoi tempi, ma una volta oliata darà i suoi frutti..
buche nelle strade
Pubblicato il 14/07/2010 23:28, da un abitante della Viandotta
nonostante la segnalazione fatta da un altro cittadino le condizioni del manto stradale del cavalca-ferrovia di Via delle Chiuse è ancora come mesi fà. chiedo se le buche le devono mettere a posto i cittadini a proprie spese come per i fiori nel centro del paese. Grazie per la eventuale solerte risposta. Sono senza parole e con i cerchi della macchina sgangherati.
Ancora notizie su Gussing
Pubblicato il 9/07/2010 14:57, da Dario Fracchia
La lezione di Gussing il paradiso ecologico che produce energia
Il Burgenland, la regione più a est dell?Austria, è una distesa squadrata di case basse, cantine strette dove il mosto fermenta in silenzio, campi color pece e foreste ciclopiche di pini un po? spelacchiati. In mezzo, a una manciata di chilometri dal confine ungherese, corre una striscia d?asfalto che conduce fino a Güssing, il capoluogo che dà il nome a un distretto di 28 comuni. Un centro di 4.000 residenti appena, un?oasi dispersa nella pianura a cui non importa più niente dei capricci del prezzo di gas e petrolio: qui, da otto anni, l?energia viene prodotta in maniera autonoma. Per intero, senza apporti esterni, sfruttando un capiente serbatoio di risorse naturali: gli alberi in primo luogo, ma anche i derivati dell?agricoltura, i rifiuti di abitazioni e industrie e la luce solare. Che vengono trasformati in elettricità, riscaldamento, aria condizionata e, in piccola parte, in carburante per le auto.
Oggi l?intero distretto è un cantiere che sembra non dormire mai, è un tappeto di celle fotovoltaiche gonfio di enormi capannoni e di impianti sempre in funzione. Per strada si incontrano macchine di grossa cilindrata, ruspe e TIR stracarichi diretti all?estero, segni tangibili che molto è cambiato. Perché fino a poco tempo fa il Burgenland era una regione poverissima, mummificata per mezzo secolo di fronte allo spettro della cortina di ferro. Poco il lavoro, ancora meno le opportunità per i giovani; di autostrade o rete ferroviaria nemmeno a parlarne. In molti scappavano verso quel miraggio chiamato Stati Uniti, destinazione Chicago, mentre chi non partiva doveva accontentarsi delle rimesse dall?estero e dei frutti della terra. Intorno alla metà degli anni ?90 il quadro era rimasto più o meno lo stesso: per studiare o guadagnarsi da vivere i residenti erano costretti a spostarsi fino a Vienna, distante oltre due ore di macchina, tornando a casa soltanto nei weekend. La schiera dei pendolari forzati, il 70% della popolazione, reggeva a fatica l?andirivieni continuo e, a poco a poco, preferì stabilirsi nella capitale. Fu allora che una fetta del Paese rischiò di trasformarsi in un deserto, e fu più o meno in quel momento che Reinhard Koch decise di compiere il percorso inverso, di tornare nella sua Güssing per restarci. Ingegnere, due metri e quattro centimetri d?altezza, ex giocatore della nazionale austriaca di basket, voce cavernosa e modi affabili, era animato da intenzioni semplici e nobilissime: «Bisognava dare una prospettiva alle nuove generazioni ? ci spiega ? creare ricchezza, farsi venire in mente qualcosa, qualsiasi cosa».
Assunto come tecnico comunale, si accorse che l?amministrazione spendeva oltre 6 milioni di euro per acquistare combustibili fossili dalla Russia e dall?Arabia Saudita. Una cifra considerevole per un centro così piccolo, che saliva a 36 milioni prendendo in considerazione tutto il distretto. «Era una ferita ? dice Koch ? da cui scorreva sempre sangue. Serviva un sistema che consentisse a quei soldi di rimanere all?interno». Era il 1991, e il primo passo fu quello di risparmiare il più possibile: l?illuminazione stradale venne ottimizzata, gli edifici pubblici furono isolati termicamente e lo stesso si fece con quelli privati del centro storico. In questo modo gli sprechi erano già stati ridotti del 50%.
Ancora non bastava, occorreva concentrarsi sulla produzione diretta. Venne aperto il Centro europeo per le energie rinnovabili, di cui Koch fu nominato managing director, e con l?aiuto dei fondi comunitari iniziò la ricerca. «È stato difficile all?inizio ? racconta l?ingegnere ? abbiamo dovuto convincere la popolazione a fidarsi di noi e chiamare a raccolta molti esperti per studiare un modello applicabile a queste aree, al tipo di materie prime disponibili». Grazie al flusso in entrata di cervelli, dopo una serie di esperimenti non sempre riusciti, si è arrivati alla costruzione di una centrale elettrica a biomasse, di impianti fotovoltaici e di biogas, oltre a una sterminata selva di cavi e di tubi che, a partire dal 2001, hanno reso Güssing autosufficiente. Di più: per merito di una speciale tecnologia sviluppata dall?Università di Vienna, le emissioni di biossido di carbonio sono diminuite del 93%, mentre la qualità della vita degli abitanti è salita in maniera proporzionale, anche in termini di ricchezza, visto che ogni famiglia spende in media solo 3.600 euro l?anno per tutto il «pacchetto energia». Col tempo sono arrivati i posti di lavoro: circa 1.500 quelli creati dalle 60 nuove aziende impegnate nella produzione di parquet, nell?essiccazione del legno e, naturalmente, nella fornitura in larga scala di energia pulita, tra cui spicca la prima fabbrica fotovoltaica dell?Austria.
Il deserto mancato del Burgenland ora brulica di ottime idee e di volti giovani, gli stessi che ogni giorno frequentano i corsi di energia alternativa del nuovo liceo locale. Gli hanno dato un nome carico di suggestioni, «Scuola solare», e l?hanno reso estremamente appetibile: chi lo frequenta e decide di terminare gli studi al Politecnico di Vienna, al ritorno ha la garanzia di un?occupazione. La piazza principale, inoltre, si è riempita di locali e di negozi, sostenuti da un benessere che fa capolino da ogni angolo. Dai balconi curati e pieni di fiori come dalle strade lucide, che odorano di asfalto fresco. Sarà perché l?elettricità in surplus viene venduta e frutta al Comune 13 milioni di euro l?anno, oppure perché l?inguaribile ottimismo di Reinhard Koch pare avere contagiato anche i suoi concittadini. Lui non vuole fermarsi qui e ha già chiari in testa i prossimi obiettivi: rendere autonomo l?intero distretto entro il 2015, creando un valore aggiunto complessivo pari a 39 milioni di euro, e divulgare il più possibile, esportandolo all?estero, il modello Güssing.
In più l?ingegnere ha deciso di puntare forte sulla gassificazione termica e biologica, concentrandosi sulla produzione di carburanti liquidi a partire dal cippato di legno. Un processo da cui è possibile ricavare benzina e diesel e che al momento necessita di essere perfezionato in laboratorio, ma che porterà, in tempi brevi, alla costruzione di un impianto in piena regola. Anche questo, è scontato, sorgerà nei dintorni di Güssing, dove ormai ogni settimana arrivano da tutto il mondo decine di esperti e di curiosi per capire cosa ha reso possibile questo piccolo miracolo. Ad accoglierli, oltre alla figura severa del castello che domina la valle, c?è la sagoma di un?enorme goccia verde, il simbolo di un?idea che, da sola, ha riscritto il destino d?un pezzetto d?Europa.
Gli scout di Sant'Ambrogio:viaggio nell'utopia possibile
Pubblicato il 9/07/2010 14:38, da Dario Fracchia
Quest'estate il Clan degli scout di Sant'Ambrogio, avendo scelto il tema dell'ambiente come filo conduttore della sua vacanza formativa itinerante, ha deciso di visitare la cittadina austriaca di Gussing, un paese delle dimensioni di Sant'Ambrogio, dove quella che sembrava un'utopia è diventata realtà: l'autonomia energetica nel rispetto dell'ambiente. Al collega sindaco di Gussing i nostri ragazzi porteranno il messaggio ammirato di saluto della nostra amministrazione. Sono particolarmente felice che i nostri giovani, speriamo futuri amministratori di Sant'Ambrogio,abbiano scelto questa meta e fin d'ora li invitiamo per una serata a settembre dove potranno raccontarci nel dettaglio questa utopia diventata realtà, anche per prendere spunti interessanti per il nostro paese. Qui di seguito riporto un articolo che brevemente illustra quanto ha saputo realizzare questo straordinario paese austriaco.
Viaggio nell'utopia di Güssing
il paese a emissioni zero
L'ideatore: "Un sistema perfetto, è per questo che le grandi lobby non lo vogliono"
dal nostro inviato CINZIA SASSO
I pannelli solari termici riscaldano l'acqua per la doccia, mentre quelli fotovoltaici generano energia elettrica
GÜSSING - La città dell'utopia è arrampicata sulle colline del Burgerland, nell'Austria più profonda, ai confini con l'Ungheria, tra campi di mais e foreste di pini. Si chiama Güssing, ha quattromila abitanti e un profeta: Rheinard Koch, 46 anni, un ingegnere alto due metri e quattro che giocava a basket nella nazionale austriaca e che ha realizzato il sogno di trasformare il paese dove è nato in un'isola pulita che produce da sé, con quello che la natura gli mette a disposizione, tutta l'energia di cui ha bisogno. Il sole, il legno, il mais, i grassi vegetali, i rifiuti, a Güssing si trasformano in riscaldamento, elettricità, gas, carburante per le auto. Dice Koch: "Certo che è un sistema perfetto, ed è per questo che le grandi lobby non lo vogliono. Parliamo di molti soldi, e molti soldi vuol dire molto potere. Se ogni comunità facesse come noi, quel potere verrebbe meno".
L'uso dell'energia alternativa ha permesso alla città di ridurre del 90% le emissioni di biossido di carbonio e di guadagnare ogni anno, dalla vendita alla rete nazionale del surplus energetico, 500 mila euro che vengono reinvestiti in nuovi progetti. Dal '95 ad oggi, le emissioni sono state ridotte del 93% mentre la città svedese che ha vinto il premio per la Sustainable Community, Vaxjo, ha tagliato i veleni nell'aria del 25% negli ultimi dieci anni. E Al Gore ha auspicato una riduzione del 90% entro il 2050.
In Europastrasse, là dove ha la sua sede il Centro Europeo di Energia Rinnovabile, hanno dovuto costruire anche un albergo, il Com Inn, per le comitive che arrivano da tutto il mondo: dall'Ocse di Vienna, con i cinquanta diplomatici guidati dal direttore degli affari economici Bernard Snoy, agli scienziati giapponesi; dai ricercatori del Canada alle comitive di contadini scozzesi, quasi 5.000 visitatori solo l'anno scorso. "Questa città - dicono - ha saputo coniugare la crescita economica con la sostenibilità ambientale". Aggiunge Peter Vadasz, un ex professore che ora è sindaco: "Non avremmo mai sognato di raggiungere simili risultati: la montagna di denaro che prima lasciava la città, adesso rimane qui".
È una storia che comincia nel 1989, quando Güssing era solo la capitale di una delle regioni più povere del paese. Non c'era altro che lavorare nei campi e il 70% della popolazione era costretta ad emigrare. Anche Koch aveva dovuto andare a Vienna, finché Herr Krammer, il sindaco di allora, pensò di offrirgli un posto come tecnico comunale. Racconta Koch: "Ci siamo chiesti che cosa si poteva fare per creare lavoro e ricchezza. E per prima cosa abbiamo realizzato che qui c'erano molti soldi: tutti quelli che la gente doveva spendere per procurarsi energia. Erano 36 milioni l'anno per la regione, 6 per Güssing. E così abbiamo pensato di creare da noi l'energia, sfruttando le nostre risorse".
Quei soldi sono rimasti nella zona e hanno creato lavoro. Negli ultimi dieci anni sono nate 60 aziende per 1.200 posti di lavoro. "Abbiamo scalato la classifica della povertà e siamo diventati i primi produttori al mondo di gas naturale". Ora Güssing è completamente autosufficiente. Negli otto diversi impianti produce 22 megawattora di energia l'anno, compresi 8 megawatt di surplus che vende. Contro la sagoma del vecchio castello della nobiltà ungherese che è il simbolo del paese, si stagliano adesso montagne di segatura e cattedrali di tubi. Verena, i capelli dritti in testa per il gel, lavora in un altro dei nuovi alberghi: "Sì, adesso vengono un sacco di persone, pare che tutti siano curiosi di sapere come abbiamo fatto". E Ullriche, che va a far la spesa con il cesto di vimini: "Questa era una città morta, adesso cercano sempre nuovo personale".
Il paese dell'eco-energia è cambiato: ci sono le case pastello con i tetti spioventi e i nidi di cicogna, ma anche le palazzine con le parabole sui balconi. Il Rathaus, il municipio, ha la scritta gotica e la facciata di pietra tirata a lucido e per le strade viaggiano i Renault Traffic della Biomasse Fernheizwerk Güssing. "La cosa più difficile - spiega Koch - è stata quella di convincere la gente che la nostra energia era buona come quella delle multinazionali". Ma la gente si è convinta e l'energia costa dal 30 al 40% in meno che nel resto del Paese. Al festival del teatro, quest'estate, hanno messo in cartellone il Don Chisciotte. Proprio come Koch, l'ingegnere che è diventato ricco facendo prima diventare ricco il suo paese. "Dice che sono un visionario? Sì, forse. Ma le mie visioni sono diventate realtà".
(17 ottobre 2007)
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RELAZIONE DEL LAVORO SVOLTO
Pubblicato il 7/07/2010 18:49, da Mauro Galliano
La nostra Amministrazione Comunale ( in carica da giugno 2009) è venuta a conoscenza del Concorso ? Comuni fioriti? grazie alla risonanza mediatica avuta lo scorso anno della partecipazione della città di Avigliana ( con cui confiniamo).
Abbiamo così deciso ( come peraltro anticipato ai cittadini nel programma elettorale) di partecipare al concorso.
Il primo problema da risolvere è stato l? impegno di spesa.
Ben consci che non avevamo a disposizione neppure la cifra minima per garantire un lavoro dignitoso, ci siamo chiesti se le risorse umane avrebbero potuto sostituire quelle finanziarie.
Si è così deciso di convocare una pubblica riunione tramite locandine (fotocopia allegata) per vedere quanti erano i cittadini disposti a lavorare per la causa e valutare l? opportunità o meno di iscriversi al concorso.
Al fine di stimolare la lettura della locandina, si decise di reclamizzare sulla stessa l?iniziativa di stimolare i cittadini ad acquistare fiori e piante nel nostro paese ( anche per dare un modesto aiuto al commercio locale che come risaputo sta passando un periodo di particolare difficoltà).
Per una svista organizzammo la serata che coincise con il pellegrinaggio della nostra parroccia in visita alla Santa Sindone, eravamo dunque preparati ad una scarsa partecipazione di cittadini.
Con molta sorpresa incontrammo oltre quaranta cittadini entusiasti della proposta.
Con una votazione, la stragrande maggioranza dei presenti decise di optare per l? iscrizione al concorso. Rimaneva il problema delle risorse.
Il nostro comune non possedeva in ?dote? fioriere, portavasi, arredo urbano in genere o una voce di bilancio apposita.
Ci siamo chiesti se saremmo riusciti a procurarci tutta l? oggettistica necessaria a sviluppare il nostro progetto a costo ?zero?.
In pochi giorni, si sparse la voce in paese, ricevemmo offerte di antichi carri ( alcuni anche di discreto valore), torchi da vino, cariole, carretti, cesti, gerle, scale, bilance, botti, damigiane impagliate, oggettistica in genere appartenente al mondo contadino. Dopodichè arrivarono anche le vernici, e il capannone con luce e acqua per procedere al loro restauro e pittura. Sempre tutto gratuitamente.
Altri cittadini misero a disposizione automezzi propri per provvedere al loro spostamento e collocazione in sito ( il peso dei torchi da vino e le dimensioni dei carri, ha creato non poche difficoltà!!).
Appena sistemato qualche oggetto qua e là la popolazione spontaneamente provvedeva a decorarlo con fiori e piante.
Abbiamo così deciso di lasciare spazio alla fantasia e di non dare regole che potessero in qualche modo frenare la partecipazione popolare.
Naturalmente in base agli oggetti che avevamo a disposizione abbiamo suggerito possibili allestimenti a tema.
Le vecchie sedie metalliche a ribalta ( modello vecchio cinema) che giacevano da anni nelle cantine del municipio,sono state dipinte con le stesse tinte del torchio sistemato nella piazzetta della farmacia e lì sistemate proprio per ricordare il luogo dove nei primi anni del secolo sorse il primo cinematografo della Valle di Susa.
Tre vecchie biciclette recuperate da una discarica sono state posizionate alla fontana del Paschè dove un tempo esisteva il ?rimessaggio cicli e motocicli? e reinventate dall? Associazione commercianti per ricordare i 150 anni dell? unità d? Italia.
E ancora, una vecchia lesa ( slitta usata per trasportare il legname e i turisti sull? antica mulattiera della Sacra di san Michele ) è stata posizionata e infiorata proprio dove arriva la mulattiera e dove fanno bella mostra di se due gigantografie di cartoline d? epoca.
E via via così è stato un crescendo di iniziative da parte di singoli cittadini, famiglie, commercianti, gruppi spontanei e borghigiani appartenenti ai 4 borghi del paese.
Si è provveduto a organizzare una giornata di pulizia straordinaria degli spazi pubblici (vedi fotocopia del volantino allegata) e quindi a distribuire l? oggettistica a chi ne faceva richiesta con l?unico obbligo di esporla sulla pubblica via e di addobbarla con piante e fiori.
L?unico rammarico e che non abbiamo avuto sufficienti scale, sedie dipinte ecc. ecc. per accontentare le tante richieste.
Tre gentili signore (sempre gratuitamente) si sono offerte di confezionare gli striscioni di invito a visitare Sant?Ambrogio in fiore in italiano, inglese e francese, da appendere ai due ingressi del paese (a ovest verso Susa e a est verso Torino), con il feltro offerto da una nota ditta locale.
E avanti di questo passo, il risultato è ora sotto gli occhi di tutti.
Sappiamo di non poter competere con comuni che hanno una lunga tradizione alle spalle in fatto di infiorate e probabilmente anche un bilancio più favorevole del nostro.
Siamo coscienti che alcuni allestimenti peccano forse di ingenuità o di eccesso di entusiasmo e avrebbero dovuto seguire una linea estetica meglio bilanciata.
Siamo consapevoli che là dove la scarsa disponibilità finanziaria non ci ha permesso di abbondare con i fiori, sono venuti in soccorso gli oggetti quotidiani, del nostro passato, salvati dalle discariche o dalle soffitte polverose.
Siamo altresì certi di aver già vinto contro chi pronosticava una scarsa partecipazione popolare o peggio ancora sicure devastazioni notturne da parte di ladri e vandali (che fino ad oggi non si sono affatto verificate!!).
Il nostri concittadini stanno dimostrando un grande senso di civiltà e responsabilità provvedendo quotidianamente al mantenimento degli allestimenti.
Per ultimo ,si è ritenuto di ringraziare personalmente con una lettera tutti quei cittadini che hanno creduto e collaborato in questo progetto.
(allegata fotocopia lettera recapitata a un?ottantina di cittadini).
Nel ringraziarvi per l?opportunità che ci avete concesso partecipando a questo concorso, che ha fatto riscoprire nella nostra cittadinanza tutta un profondo senso di appartenenza e di orgoglio per il proprio passato e di amore per il patrimonio storico-architettonico, porgo a nome del Sindaco e dell?intera Amministrazione comunale, cordiali saluti.
Sant?Ambrogio di Torino, 2 luglio 2010
Ass.re al Turismo e Commercio
Mauro Galliano
Un paese VIVO!!!
Pubblicato il 28/06/2010 14:30, da Dario Fracchia
Sabato 26 Giugno è stato un altre grande momento per tutto il paese, una festa corale di rara intensità e bellezza. Impossibile ringraziare tutti, solo tutto il paese possiamo ringraziare indistintamente, tante le persone che si sono messe in movimento. Organizzazione perfetta nei minimi particolari e un clima di gioiosa partecipazione che ha coinvolto tutti, anche i numerosi visitatori da fuori, che hanno avuto commenti entusiasti sulla serata e sull\'iniziativa. Una segnalazione speciale però va fatta a chi ha ideato e proposto l\'evento, difendendolo con tenacia, nonostante il tempo molto ristretto e le difficoltà ad organizzarlo:Antonella Falchero, Assessore alla Cultura e Istruzione e Gianluca Bugnone, assessore al Lavoro e alle Politiche Giovanili.
Tutte le Associazioni poi, i Borghi e le decine e decine di cittadini che hanno collaborato meritano un enorme plauso. Grazie, grazie, grazie e complimenti!! Alla prossima!! Dario
Strada cavalcaferroria
Pubblicato il 26/06/2010 15:25, da un'abitante della Viandotta
Volevo segnalare che avete fatto bene a pitturare le strade, pero' il cavalcaferrovie e' pieno di buche pericolose, potete provvedere in merito? Grazie ancora per il lavoro che fate. Continuate cosi' il paese oggi e' molto piu' bello. Ciao...........
Mercoledì 23 Giugno, ore 21.00 Sala Consigliare
Pubblicato il 21/06/2010 10:59, da Gianluca Bugnone
Israele e Palestina:pace impossibile?
La tragedia delle navi per Gaza:
la testimonianza diretta della giornalista
Angela Lano
Con la partecipazione di :
? Elvio Arancio, artista sufi e collaboratore di InfoPal
? Gianluca Gobbi, caporedattore Radioflash e corrispondente di radio popolare network
Angela è rientrata a casa!
Pubblicato il 4/06/2010 11:34, da Dario Fracchia
Ieri sera, pochi minuti prima delle 21,la nostra concittadina Angela Lano, giornalista coinvolta nella tragica vicenda al largo di Gaza,ha fatto ritorno a casa sana e salva ed ho potuto incontrarla e portarle il saluto e la solidarietà dell'Amministrazione, del Consiglio comunale e di tutto il paese. Siamo felici della lieta conclusione della sua personale vicenda.
Però il dolore per le vite umane perse e la preoccupazione per la pace mondiale, messa a rischio da un'azione di violenza inaudita e irresponsabile per di più in acque internazionali da parte delle autorità israeliane, restano a mitigare la nostra gioia. Siamo sicuri che la maggior parte dei cittadini israeliani così come quelli palestinesi condannino qualunque azione violenta che non porta a nulla se non ad altre violenze, lutti e distruzioni e auspichiamo che siano in grado di fare sentire le loro voci a favore del dialogo e della pace tra i popoli presso i rispettivi governi.
Dario Fracchia
QUADRANGOLARE DEI BORGHI DOMENICA 6 GIUGNO
Pubblicato il 2/06/2010 17:04, da Gianluca Bugnone
IL 6 GIUGNO IN OCCASIONE DELLA GIORNATA PORTE APERTE ALLO SPORT L?AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI SANT?AMBROGIO ORGANIZZA IL QUADRANGOLARE A 11 VS 11 DEI BORGHI.
REGOLAMENTO:
? LE SQUADRE POTRANNO ESSERE FORMATE DA UN MASSIMO DI 20 GIOCATORI
? PER OGNI SQUADRA CI POTRANNO ESSERE SOLTANTO 3 NON RESIDENTI NEL BORGO DI APPARTENENZA.
? ECCEZIONE VA FATTA PER IL BORGO BERTASSI /LA BRAIDA CHE POTRA? AVERE + DI 3 NON RESIDENTI IN SANT?AMBROGIO PERCHE? LA FRAZIONE BERTASSI SI ESTENDE ANCHE NEL COMUNE DI AVIGLIANA
? LE PARTITE SARANNO COMPOSTE DA 2 TEMPI DA 20 MINUTI
? I CAMBI SARANNO ILLIMITATI E VOLANTI COME IL CALCETTO
- Entro sabato 5 ore 16.00 presentare la DISTINTA A GIANLUCA BUGNONE
3392199869
INIZIO PARTITE DALLE ORE 9.00 Borgo falconero/Viandotta VS Borgo di Sopra di Mezzo
ore 9.45 Borgo di Sotto/ Savellera Vs Bertassi/La Braida
ore 10.50 Borgo Bertassi VS Borgo di Sopra-di Mezzo
ore 18.00 Borgo Falconero/Viandotta- VS Borgo di Sotto Savellera
ore 18.45 Borgo Sotto/ Savellera VS Borgo Superiore di Mezzo
ISCRIZIONI: BORGO FALCONERO/VIANDOTTA: BUGNONE 3392199869-RUSSO 3396415013
BORGO DI SOTTO-SAVELLERA: MIMMO BASILE:3406253764 CHECCO:3476865509
BORGO DI SOPRA-DI MEZZO: BERUTTO:3924276397 SILVANO TRILLI: 3468522739
BORGO BERTASSI LA BRAIDA: GIANNI BRAIDO:3388636801 BARONE JACOPO: 3888449111
METTITI IN MOVIMENTO SABATO TUTTI ALLA SACRA DI SAN MICHELE
Pubblicato il 24/05/2010 17:34, da Gianluca Bugnone
IL 29 MAGGIO 2010 CON RITROVO IN PIAZZA XXV APRILE - FRONTE PALAZZO MUNICIPALE ALLE ORE 10,00 VERRA' INAUGURATO IL PERCORSO NATURALISTICO DELLA SACRA DI SAN MICHELE REALIZZATO NELL'AMBITO DEL PROGETTO "SACRA NATURA.
nEL PIAZZALE DELLA SACRA DI SAN MICHELE SARANNO ALLESTITI DEI BANCHETTI DI PRODOTTI LOCALI A CURA DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI CHE SI TROVANO AI PIEDI DEL MONTE.
Il Sindaco del comune di Sant?ambrogio Dario Fracchia
L?Assessore alla Cultura Antonella Falchero
L?Assessore al Turismo Mauro Galliano
L'Assessore all' Ambiente e Territorio Giorgio Guerra
Invitano tutti i Cittadini all?inaugurazione
Della mostra Fotografica ? SacraNatura?
LA MOSTRA RESTERA' ALLESTITA DAL 21 AL 26 MAGGIO 2010.
SARA' APERTA AL PUBBLICO IL 23.05 DALLE ORE 10,00 ALLE ORE 12,00 ED IL 25 E 26 MAGGIO DALLE ORE 9,00 ALLE ORE 12,00.
VENERDI 14 MAGGIO,ORE 21,OO INCONTRO SULLA PRUDENZA STRADALE
Pubblicato il 13/05/2010 12:35, da Gianluca Bugnone
L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE INVITA TUTTI I GIOVANI E ADULTI, PER AFFRONTARE IL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE Venerdi 14, ore 21.00 in Sala Consigliare.
INTERVERRA' L'ASSOCIAZIONE L'ALBERO DI SERENA, la serata sarà condotta dal Giovane Davide Conigliaro.
Sabato 8 Maggio MATTINATA di Volontariato
Pubblicato il 5/05/2010 09:49, da Giorgio Guerra
Ore 8,30 ritrovo in piazza del Comune con guanti e attrezzi da giardinaggio.
Si procederà ad una pulizia straordinaria di tutti gli spazi pubblici che - entro fine maggio ? saranno abbelliti da antichi attrezzi contadini restaurati e addobbati con i fiori.
Si invitano tutti i cittadini ( in particolare gli abitanti del centro storico che saranno maggiormente interessati dall? evento), nonché associazioni e gruppi spontanei a dare la loro adesione.
UN SINCERO GRAZIE IN ANTICIPO A TUTTI COLORO CHE PARTECIPERANNO
Assessorati Cultura e Politiche Sociali, Ambiente e Territorio, Commercio e Turismo.
Falchero Antonella, Guerra Giorgio, Galliano Mauro
Consiglio comunale del 29 Aprile 2010: comunicazioni
Pubblicato il 1/05/2010 17:59, da Dario Fracchia
Nel consiglio comunale del 29 Aprile scorso è stato approvato il bilancio consuntivo relativo al 2009, che vede un avanzo di amministrazione di 189.000 euro applicabile purtroppo non subito e solo in piccola parte. L'avanzo di amministrazione così esiguo, risente purtroppo anche di un debito fuori bilancio di quasi 25.000 euro non previsto che ci siamo ritrovati sulle spalle non appena insediati e che ovviamente pesa in modo significativo sul bilancio consuntivo. Tra le comunicazioni portate in consiglio all'attenzione del pubblico ricordo:
1) E' stata approvata dalla Giunta, per venire incontro ai cittadini che dal Giugno 2008 pagano l'ICI su terreni edificabili ma che di fatto non lo sono ancora per le lungaggini dell'approvazione del piano regolatore,una riduzione del 10% dell'ICI a partire dal mese di Gennaio 2010 già applicabile dalla prossima rata di Giugno. Il minore introito per il comune sarà coperto dal recupero dell'ici che verrà chiesta a chi non ha pagato in passato con la modalità del ravvedimento operoso e che dunque non comporterà sanzioni. Da una parte dunque ci sarà una riduzione significativa della tassa e dall'altra una perequazione tra chi ha pagato e chi no in passato.
2)Venerdì sette maggio alle 21 presso l'ex asilo avremo il primo incontro tra l'amministrazione e i borghi: cominciamo con il Borgo Falconero-Viandotta.Periodicamente durante l'anno a rotazione desideriamo mantenere un contato costante e periodico con tutti i borghi per raccogliere suggerimenti, idee, critiche che ci aiutino ad amministrare meglio,in modo più efficace e con sempre maggiore condivisione
3)Il consigliere Tatti ha presentato il progetto per il fotovoltaico realizzato con ACSEL che è arrivato alla fase conclusiva e che partirà tra Maggio e Giugno, per un valore di circa 500.000 euro dell'impianto, finanziato dal conto energia erogato dallo Stato e che comporterà un notevole risparmio sulla bolletta energetica e sulle emissioni di anidride carbonica del nostro comune.
4)Nella seconda metà di Maggio partirà in via sperimentale per due mesi il servizio navetta nelle giornate del Sabato tra il borgo Falconero-Viandotta e la parte centrale del paese, rivolto ai cittadini con difficoltà di mobilità e realizzato nell'ambito del progetto di sostegno al reddito, per fornire un aiuto a chi è senza lavoro e con il conseguente disagio economico da affrontare
5)Si è costituita la commissione paesaggistica, fondamentale per l'istruttoria di molte pratiche edilizie
6) oltre al posizionamento del secondo canestro, nell'area di Via I maggio, a brevissimo si provvederà al ripristino del fondo
7) Grazie all'adesione di oltre quaranta persone, oltre che dei tre fiorai del paese che ringraziamo per la preziosa collaborazione, il nostro Comune pateciperà al concorso città in fiore che prevede, oltre ai decori floreali, una serie di arredi urbani particolari costituiti da oggetti antichi che abbelliranno il paese.
Grazie per l'attenzione
Dario Fracchia
25 Aprile: la festa popolare che tutti desideravamo
Pubblicato il 26/04/2010 19:59, da Dario Fracchia
La giornata del 25 Aprile 2010 resterà impressa nella memoria di chi ha avuto l'opportunità di parteciparvi. Una giornata ricca di partecipazione, di emozioni e di contenuti, accompagnata dalla rinata banda Musicale di sant'Ambrogio.La presnza di tanti giovani, di intere famiglie,di una folla che è stata calcolata di quattrocento persone oltre alle associazioni e ai partiti, dà un'idea della svolta che una ricorrenza così importante per la nostra storia e che sembrava negli anni passati lentamente andare a morire, ha avuto ieri. Lo avevamo scritto nel nostro programma l'importanza che per il nostro gruppo hanno i valori della Resistenza e della Costituzione e ieri, dopo un lungo lavoro durato mesi nelle scuole e tra vla gente,abbiamo visto realizzato al di là di ogni più rosea aspettativa il nostro sogno di riportare al centro dell'attenzione dei cittadini quei valori così importanti, sui quali è costruita,vissuta e praticata la nostra libertà e sui quali si fondano la nostra società e le nostre radici democratiche. L'inno italiano cantato da tutti al monumento, il canto dei bambini al cimitero, i pensieri dei giovani e la loro partecipazione da protagonisti a tutta la manifestazione, il clima festoso e allo stesso tempo attento e riflessivo sulla nostra storia comune, hanno tolto ogni retorica e dato contenuto e spessore al 25 Aprile. Già nella indimenticabile serata di Venerdì 23 in sala consigliare, durante bla presentazione del bellissmo cortometraggio vincitore del concorso nazionale "Filmare la Storia", con la gente stipata e rimasta in parte fuori nella strada, si è capito che avremmo assistito ad un 25 Aprile speciale. Che altro dire se non ringraziare infinitamente tutti indistintamente e sperare che da questa grande manifestazione corale possa rinascere un rinnovato senso civico di tutti i cittadini di Sant'Ambrogio per un paese sempre migliore e al passo con i tempi. Grazie ancora e un saluto pieno di speranza a tutti.
Dario Fracchia
Un 25 Aprile diverso
Pubblicato il 20/04/2010 12:10, da L'Amministrazione Comunale
L'Amministrazione Comunale
Quest'anno saranno i nostri piccoli grandi giovani i protagonisti del 25 Aprile.
Con un lungo lavoro cominciato quest'autunno nelle scuole elementari, è stato prodotto un cortometraggio di circa 50 minuti, che ha vinto la settima edizione del premio nazionale "Filmare la Storia" su 145 lavori in concorso! Questo eccezionale risultato è stato il frutto del fantastico lavoro del corpo insegnante che ha anche prodotto una presentazione in "power point" di notevole livello. Venerdì pomeriggio verrà ritirato a Torino il premio e sempre Venerdì 23 Aprile, presso la sala consigliare alle ore 21 saranno proiettati i due lavori e premiati i ragazzi. Il 25 Aprile, alle 17,con la novità quest'anno della presenza della Banda Musicale di Sant'Ambrogio,ci sarà il consueto corteo fino al cimitero dove sempre i ragazzi saranno protagonisti con i pensieri da loro elaborati sotto la guida degli insegnanti. Questo è il 25 Aprile che abbiamo pensato di regalare al nostro paese, dove la faranno da protagonisti i giovani, che sono il nostro futuro, e le famiglie. Intervenite numerosi, perché un popolo che non ricorda la sua storia e le sue radici è un popolo senza futuro.
Dario Fracchia
16 APRILE,ORE 21.00 SALA CONSILIARE INCONTRO
Pubblicato il 31/03/2010 22:49, da Gianluca Bugnone
16 aprile ?Due diverse proposte di aggregazione giovanile con
finalità educative?
Le dipendenze giovanili:
suggerimenti e piste educative per genitori ed educatori sul territorio
rivolti a genitori, insegnanti, educatori
interessati ad approfondire le problematiche giovanili dal punto
di vista educativo e della prevenzione delle devianze
26 marzo, ore 21.00, Sala Consiliare: ?Delinquenza giovanile: prevenzione e linee educative?
Pubblicato il 24/03/2010 15:38, da Gianluca Bugnone
Centro Giovanile di Sant'Ambrogio e il Gruppo Scout AGESCI Sant'Ambrogio 1,
con il patrocinio del Comune di Sant'Ambrogio, organizzano un ciclo di Quattro incontri - dibattiti sul tema:
Le dipendenze giovanili:
suggerimenti e piste educative per genitori ed educatori sul territorio
rivolti a genitori, insegnanti, educatori
interessati ad approfondire le problematiche giovanili dal punto
di vista educativo e della prevenzione delle devianze
16 aprile ?Due diverse proposte di aggregazione giovanile con
finalità educative?
Sala Consiliare 19 marzo,ORE 21 ?Alcolismo e uso di droghe leggere: prevenzione
Pubblicato il 15/03/2010 19:51
Centro Giovanile di Sant'Ambrogio e il Gruppo Scout AGESCI Sant'Ambrogio 1,
con il patrocinio del Comune di Sant'Ambrogio, organizzano un ciclo di
- Quattro incontri - dibattiti sul tema:
Le dipendenze giovanili:
suggerimenti e piste educative per genitori ed educatori sul territorio
rivolti a genitori, insegnanti, educatori
interessati ad approfondire le problematiche giovanili dal punto
di vista educativo e della prevenzione delle devianze
19 marzo ?Alcolismo e uso di droghe leggere: prevenzione e
presentazione di informazioni mediche?
rel. Dott Calcamuggi ? primario di medicina generale
26 marzo ?Delinquenza giovanile: prevenzione e linee educative?
rel. SOSTITUTO PROCURATORE DEL TRIBUNALE DEI MINORI BERGAMASCO LISA
16 aprile ?Due diverse proposte di aggregazione giovanile con
finalità educative?
Carnevale
Pubblicato il 22/02/2010 11:01, da Max
Complimenti a tutti per la riuscitissima festa carnevalesca di ieri e per l'impegno da parte di ogni borgo nel realizzare i carri,costumi e maschere; il drago cinese ,il portapenne,il cinema,la nave pirata...e poi quel vespasiano portatile...geniale bravissimi
Risposta
Pubblicato il 15/02/2010 15:25, da Gianluca Bugnone
Come Amministrazione siamo più sereni nel sapere che le richieste sindacali siano state accettate.
Come Amministratori ci siamo solo attenuti all'art. 1 della Costituzione Italiana: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
Pensiamo che oggi più che mai le istituzioni locali devono stare vicine ai propri Cittadini.
I Comuni non dispongono d'ingenti risorse e di ampie manovre, attraverso politiche fiscali espansive, le quali sono di competenza del governo.
Comuni come Sant'Ambrogio avrebbero necessità di fare nuove assunzioni, ma subiscono la Legge finanziaria 2004 (legge 350/2003)che impone il Blocco delle assunzioni per enti locali fuori dal patto di stabilità.
Auspichiamo che il governo anteponga il problema della disoccupazione crescente ad altre superficiali scelte politiche...
Richiesta di Comunicazione evento con preavviso
Pubblicato il 13/01/2010 09:47, da Gianluca Bugnone
Si chiede gentilmente a tutte le Associazioni e Organizzazioni presenti sul territorio Sant?Ambrogese di comunicare all?ufficio amministrativo del Comune le prossime iniziative che andrete ad organizzare nell?anno 2010.
Sarebbe auspicabile che l?informazione arrivi all?ufficio 10 giorni prima della data dell?evento.
Vi chiediamo questo piccolo sforzo, perché riteniamo che sia utile che l?amministrazione sia a conoscenza di tutte le attività ed eventi che si manifestano sul territorio. Pensiamo sia un metodo efficiente per evitare sovrapposizioni; pubblicando sul nuovo sito web istituzionale il vostro evento e divulgandolo con i mezzi a nostra disposizione.
Confidando nella vostra collaborazione vi invio Cordiali saluti
Risposte
Pubblicato il 16/12/2009 23:34, da Gianluca Bugnone
In risposta al problema delle luci nel sottopasso ferroviario provvederemo immediatamente, però nonostante faccia molto bene a scrivere sul sito per comunicare problemi e suggerimenti il canale più efficace è quello di telefonare all'Ufficio Tecnico di Sant'Ambrogio: Tel.011 9324 423 / 424.
In risposta all'iniziativa per la Befana, mi sembra un'ottima idea, da prendere in considerazione. Sono a conoscenza che alcune persone del Borgo Falconero-Viandotta si stanno organizzando per preparare delle Calze da appendere sotto L'albero di Natale addobbato in via G. Ferrero Angolo via A.Rosmini durantenil periodo dell'epifania.
Ora verificheremo se sarà possibile avviare questa iniziativa!
La ringrazio per averci suggerito questa idea!
turismo
Pubblicato il 16/12/2009 16:05, da Irene Alaimo
La settimana scorsa sono andata a Govone, un paese in provincia di Cuneo, e ho avuto tra le mani il programma degli eventi organizzati per il periodo natalizio. Una cosa mi ha incuriosito in particolarere : il raduno delle Befane.
Riporto di seguito la breve descrizione presente sul volantino:" Un simpatico raduno di Befane animerà le vie del centro storico di Govone, con una divertente caccia al tesoro che le terrà impegnate prima di sfilare per Miss Befana; la vincitrice si aggiudicherà il premio."
Potrebbe diventare questa per San'Ambrogio un'occasione per attirare turisti, favorire l'aggregazione nel caso un cui il gioco preveda che ogni Befana debba avere un squadra, favorire il commercio e ... regalare una giornata di sano divertimento al paese.
Approfitto di questo spazio per augurare un Felice Natale a tutti.
Irene
Il Paese si è messo in Movimento
Pubblicato il 13/12/2009 23:19, da Gianluca Bugnone
Buona sera, volevo ringraziare tutti quei Cittadini Grandi e Piccoli che in questo weekend hanno scelto di tascorrerlo più vicini al proprio borgo.
I 4 Borghi hanno deciso di mettersi in mostra allestendo co addobbi natalizi i luoghi e gli alberi più rappresentativi del proprio Borgo.
Sono convinto che queste belle giornate, trascorse in comunità hanno come obiettivo, attraverso piccoli gesti, rendere più vivo il nostro paese.
Vorrei ringraziare ad uno ad uno ogni Cittadino che ha partecipato per l'impegno e le risorse messe a dispsizione per la sua comunità, ma lo evito perchè potrei involontariamente dimenticarmi di qualcuno.
Grazie a tutti.
Anche se un Grazie particolare va ad un signore che si è arrampicato fino alla punta dell'Albero della stazione!!
Buone Feste
Le radici reali della crisi finanziaria di Francesco Scacciati
Pubblicato il 2/12/2009 15:27, da Gianluca Bugnone
Avendo una delega al Lavoro volevo condividere con voi questo interessante Articolo sulla Crisi Finanziaria.E' Possibile leggerlo direttamente dal sito www.nuvole.it
Negli anni ?70 il nuovo fenomeno della stagflazione (stagnazione + inflazione) ha messo in crisi la teoria dominante di matrice keynesiana e, con il trait d?union del monetarismo di M. Friedman, ha segnato il ritorno al predominio assoluto nell?accademia così come tra i ?consiglieri del principe?, e infine nella ?cultura economica diffusa?, dell?economia neoclassica, nelle nuove versioni della Macroeconomia classica (R. Lucas) e del Real Business Cycle (F. Kydland e E. Prescott).
Valga per tutti un esempio: durante l?appena caduta ?dittatura neoclassica? i titoli industriali a Wall Street mettevano a segno aumenti significativi quando le statistiche nazionali riportavano aumenti della disoccupazione, in quanto ciò faceva prevedere un calo dei salari reali e dunque un aumento dei profitti: questo rapporto di causa/effetto non si era mai verificato in precedenza, non almeno durante il mite ?regno keynesiano?.
Per trent?anni vi è stato un dominio assoluto dei postulati neoclassici (che ha fatto da sponda alla ri-regolazione dell?economia a vantaggio delle classi dominanti), e cioè che a) il mercato crei sempre da sé l?equilibrio, purché non disturbato da interventi pubblici che ne distorcono l?armonia, b) la globalizzazione porti solo vantaggi per tutti, c) le variabili monetarie abbiano solo effetti nominali e non reali, d) è inutile preoccuparsi della disoccupazione involontaria ??because there is no such thing? (R. Lucas, premio Nobel per l?economia nel 1995 e attualmente presidente dell?American Economic Association), e infine, e) una riduzione delle imposte (e il conseguente calo della spesa per opere pubbliche e servizi pubblici) favorisca una più corretta allocazione delle risorse.
Le ricette liberiste di politica economica hanno portato alla fine degli anni ?20 a una gravissima recessione, durata 10 anni, che ha implicato pesantissimi danni economici e sociali, in termini di reddito e occupazione.
Ottant?anni dopo è accaduto qualcosa di molto simile. Dopo altri trent?anni di dittatura neoclassica la recessione è arrivata. I mercati (compreso quello finanziario) lasciati completamente liberi provocano fortissime disparità nella distribuzione del reddito: negli ultimi vent?anni, il potere di acquisto del salario medio, nei paesi occidentali a capitalismo avanzato, è rimasto più o meno invariato, in presenza di aumenti del reddito reale oscillanti tra il 20% (in Italia) e il 66% (in USA), il che implica un?imponente spostamento della distribuzione del reddito dai lavoratori ai percettori di profitti nel loro insieme ? in senso lato: imprenditori, liberi professionisti, commercianti, lavoratori autonomi (anche se non di tutti, ovviamente) ? e di rendite, ovvero alle altre due componenti del valore aggiunto nazionale.
La distribuzione del reddito non è qualcosa di completamente disgiunto dalla democrazia. Anzi, una distribuzione del reddito sufficientemente equa da non tagliare fuori nessun cittadino dalla possibilità (o dalla capacità, come direbbe A. Sen) di usufruire di fatto dei diritti intrinseci a una società democratica ne è un presupposto necessario. Certo, la maggioranza può legittimamente ritenere che in un paese ci siano troppo welfare, troppe tasse, troppo Stato e cambiare le cose tramite la libera espressione del voto. Purtuttavia ci sono dei limiti che non possono essere valicati senza produrre un vulnus alla ?democrazia di fatto?: quando la disoccupazione supera determinati livelli, quando non c?è sicurezza sul lavoro, quando una percentuale crescente della popolazione cade al di sotto della soglia della povertà, quando i più essenziali servizi pubblici scendono al di sotto di accettabili livelli quantitativi e qualitativi o scarsamente fruibili da quote crescenti di cittadini, allora tale vulnus si è già verificato. Quando il sistema favorisce la sopraffazione dei più forti sui più deboli, ha già messo in discussione le basi stesse del contratto sociale.
Ora dobbiamo sperare di pagare questa crisi meno cara di quella degli anni ?30 in termini di durata, caduta dei redditi, perdita dei posti di lavoro e dunque anche in termini di riduzione della ?democrazia di fatto?.
Questo sarà possibile solo se saranno interpretate correttamente le dinamiche e i rapporti causa ? effetto di quanto sta accadendo.
1. Le disparità nella distribuzione del reddito sopra descritte producono una recessione per insufficienza di domanda aggregata (i percettori di redditi più alti hanno, mediamente, una propensione al consumo più bassa: ciò crea più risparmi e, inizialmente, più investimenti, ma fa mancare il potere d?acquisto ai consumatori che dovrebbero essere i destinatari delle merci prodotte). Le imprese, in crisi di sovrapproduzione, riducono le quantità prodotte, e di conseguenza l?occupazione, per adeguare l?offerta alla domanda; ma riducendo l?occupazione riducono ulteriormente la domanda aggregata che sarà nuovamente più bassa dell?offerta nonostante quest?ultima sia stata ridotta. Segue un ulteriore calo di produzione e occupazione e così via, con una conseguente paralisi degli investimenti (perché produrre di più se già così parte della merce rimane invenduta?). Le prime a fallire sono, di conseguenza, le imprese che producono beni di investimento, provocando un ulteriore brusco calo dell?occupazione. In un primo momento i prezzi possono aumentare, perché i produttori-venditori cercano in questo modo di recuperare i livelli dei profitti precedenti; quando però i prezzi cominciano a calare per il perdurare dell?insufficienza della domanda, la recessione si trasforma in depressione economica, perché i compratori rinunciano ad acquistare oggi in attesa di acquistare domani (o, meglio, dopodomani) a prezzi più bassi, con una conseguente, ulteriore, riduzione della domanda aggregata.
2. Come sopra accennato, questo processo è iniziato negli anni ?70, in parallelo con le crepe apertesi nella teoria keynesiana, ritenuta non più in grado di spiegare i nuovi fenomeni macroeconomici e, di conseguenza, non in grado di risolvere i problemi. Si riafferma la teoria neo-classica basata su postulati di perfetta informazione e razionalità, anziché sull?incertezza, sull?asimmetria e incompletezza dell?informazione e sulla razionalità limitata di matrice keynesiana. La nuova teoria ?classica? ha un aspetto curioso: si presenta come scienza (anche grazie al sovrabbondante uso di strumenti matematici) ma in realtà è una fede!
La Thatcher in nel Regno Unito e Reagan in USA sono contemporaneamente l?effetto della nuova ideologia imperante e lo strumento della sua implementazione e diffusione: l?azzeramento della capacità produttiva in molti settori strategici dell?economia britannica (con il conseguente annientamento del potere delle leggendarie trade unions inglesi), che è andata trasformandosi in un?economia di carta, e la (ri)affermazione del sogno americano, per cui ciascuno può puntare a essere il primo e diventare miliardario, senza bisogno del sostegno di nessuno, meno che mai del welfare pubblico, finanziato ?mettendo le mani in tasca ai contribuenti?. (Ovviamente, solo pochissimi saranno tra i primi e diventeranno miliardari: a tutti gli altri un po? di welfare non dispiacerebbe ma? ormai è tardi e non ci sono i soldi).
E così la ?nuova ideologia? (si fa per dire, in realtà è vecchia di 150 anni) porta dal lato strettamente economico a ritenere che ?la presenza del governo nell?economia non è la soluzione, bensì è il problema?, e dal lato politico-internazionale a ritenere che la guerra fredda non sia destinata a un eterno 0 a 0, ma che possa essere vinta. Ma si può anche azzardare una lettura in direzione opposta: la debolezza interna dell?URSS, determinata dalla paresi dello sviluppo sia economico che ideologico del dopo-Krusciov, fa intravedere alle potenze occidentali la possibilità di vincere la guerra fredda e da ciò consegue il ripristino di una teoria economica più idonea al trionfo su tutta la linea del capitalismo e a una resa senza condizioni del socialismo reale. Di fatto comunque l?URSS collassa, sparisce la concorrenza militare-politica-ideologica, si afferma la globalizzazione nel contempo politica, economica e ideologica. La nuova versione del paradigma neoclassico, e cioè il cocktail liberismo-globalizzazione, pone da un lato le basi per una moltiplicazione dei guadagni finanziari, essendo in grado di spostare capitali da un mercato all?altro in tempi tendenti a zero, ma dall?altro lato pone l?industria occidentale in concorrenza con l?industria nascente di paesi dove si produce pagando il lavoro a dollar a day e dove i diritti sindacali, le garanzie e la sicurezza sul lavoro e del lavoro sono concetti sconosciuti. Si restringono di conseguenza gli spazi per la produzione di massa nei paesi occidentali e dunque cade l?occupazione nel settore industriale. Parte della produzione residua si delocalizza o si giova di lavoro precario, dunque ricattabile e malpagato.
3. Dopo gli entusiasmi iniziali, però, cominciano i guai: lo spazio produttivo per le economie occidentali si restringe sempre più: cinesi e indiani si dimostrano in grado di produrre non solo T-shirts e cavatappi, ma anche automobili, elettrodomestici, e infine prodotti hightech (gli USA erano già in rosso nel 2000 con la Cina nella componentistica per computers e rischiano di esserlo presto con l?India anche nel software). Anche se non si è ancora trovato quale sia il livello di rottura, certamente il settore dei nontradables non può espandersi senza limiti ai danni di quello dei tradables, in quanto se questi vengono in massima parte importati, non vi è nulla con cui scambiarli, se non con titoli di credito (che però hanno il difetto di scadere, prima o poi). I prodotti di nicchia non possono essere che una soluzione transitoria e senza sbocco, in quanto da un lato anche il loro spazio viene vieppiù ridotto dalle crescenti capacità tecnologiche, innovative e culturali dei paesi emergenti, dall?altro hanno una capacità occupazionale molto ridotta rispetto alla forza lavoro presente in nazioni di grandi dimensioni.
4. L?attuale crisi economica è dunque prima reale, seppur strisciante: il tentativo di sostituire la perduta solidità dell?economia reale con il boom della finanza non poteva che avere le gambe corte: le bolle speculative dopo un po? scoppiano e così facendo aggravano e mettono a nudo la crisi reale, ma questa, come si è detto, preesiste al crollo finanziario. Anzi, ne è una concausa, in quanto il ridotto reddito di strati sempre più ampi della popolazione è causa dapprima degli acquisti a credito e poi della mancata possibilità di onorarlo. L?insufficienza del potere di acquisto di vaste fasce della popolazione spinge il sistema a incoraggiare gli acquisti a credito, per trovare comunque uno sbocco alla produzione. Il bene sul quale si sono maggiormente concentrati tali acquisti è stata la casa, in quanto aveva l?apparenza di una garanzia reale sul debito. La concentrazione degli acquisti su un solo bene ne ha fatto lievitare il prezzo, dando così l?impressione a tutti coloro che già l?avevano acquistato di moltiplicare il proprio patrimonio e di spingere gli altri ad acquistarlo al più presto per salire in tempo sul treno della fortuna. E? dunque un errore di prospettiva, dovuta alla tendenza a vedere solo ciò che accade nell?immediato e finisce sulle prime pagine dei giornali, ritenere che sia stata la crisi dell?economia di carta a innescare effetti negativi nell?economia reale: è la crisi dell?economia reale che ha creato la necessità di gonfiare bolle speculative per spazzare sotto il tappeto i suoi effetti negativi, sui profitti da un lato e sull?occupazione (e dunque sul consenso) dall?altro. In seguito, il crack finanziario si è riflesso sull?economia reale, aggravandone e manifestandone la crisi.
L?aumento del risparmio ? derivante dallo spostamento della distribuzione del reddito, via profitti e rendite, a favore delle fasce più abbienti ? non solo ha spinto parte del maggior risparmio ad abbandonare la ?naturale? destinazione, che è quella di finanziare gli investimenti (e che è la giustificazione etica del profitto nell?economia classica, come già sottolineava Adam Smith) per insufficienza della domanda aggregata, ma ha anche spinto i gestori di tale risparmio ?finanziarizzato? a una concorrenza sempre più esasperata per accaparrarselo. Ecco dunque il senso dell?emissione di titoli subprime, che da un lato, essendo ad alto rischio, offrivano anche alti rendimenti, e dall?altro fornivano un (effimero) potere d?acquisto a chi non ne avrebbe avuto, sostenendo così la domanda alla base delle principali bolle speculative. Questo meccanismo-produci-soldi ha funzionato benissimo per un po? spingendo l?aumento dell?indebitamento di ampi strati poco abbienti della popolazione, soprattutto negli Stati Uniti ben al di là dell?aumento di risparmio che lo aveva generato.
5. Occorrono accordi internazionali: a) per uno sviluppo più ordinato ed equilibrato dei paesi emergenti; b) per aggregare al carro del loro sviluppo anche i dropouts, e cioè tutti quei paesi che hanno perso il treno del boom economico dell?ultimo quindicennio (che sono, tra l?altro, un?ampia maggioranza, dato che comprendono praticamente l?intera Africa sub-sahariana); c) per regolamentare, a livello sia bilaterale sia multilaterale, uno sviluppo bilanciato del commercio internazionale, che non provochi il tracollo occupazionale nei paesi a costo (e tutela) del lavoro più alto e il riempirsi dei forzieri di titoli di credito, che rischiano di diventare inesigibili, da parte dei paesi con costo (e tutela) del lavoro più basso.
6. Occorrono inoltre accordi internazionali tra i paesi OCSE per puntare concordemente e uniformemente a uno sviluppo sostenibile con particolare rilievo per l?ambiente e fonti energetiche alternative e un più efficiente utilizzo di quelle tradizionali. Tali accordi sono necessari e devono essere sia generali sia sanzionabili, in quanto i paesi che non aderissero o violassero i patti sottoscritti, si troverebbero in una situazione di vantaggio rispetto alla competitività delle merci prodotte al loro interno, spingendo così tutti gli altri a comportarsi nel medesimo modo, vanificando qualsiasi accordo.
7. La fiducia di cittadini, produttori e operatori finanziari si ripristina attraverso la ricostruzione di un?economia reale solida, seppure (anzi, pertanto?) crescente a ritmi meno impetuosi di quelli dei decenni passati. Tale economia, se pur di mercato e connotata dalla libera iniziativa, sarà controllata (soprattutto nel campo finanziario) e compartecipata dall?economia pubblica. Se gli operatori si sentono protetti opereranno con maggior fiducia. La presenza pervasiva dell?incertezza ? definita come rischio non misurabile ? nei meccanismi dell?economia, è forse il principale contributo di Keynes alla teoria economica. Totalmente ignorata (anzi, negata) dall?economia neoclassica l?incertezza è invece una sorta di virus sistematicamente attivo, i cui sintomi sono una debolezza cronica degli investimenti, con la minaccia che questi siano inferiori ai risparmi e dunque il rischio della recessione aleggia costantemente sull?economia capitalista. Tutto ciò giustifica l?intervento pubblico nell?economia e non è un problema il fatto che il debito pubblico cresca costantemente nel tempo, fintantoché nel lungo periodo sia mantenuto costante il rapporto debito/PIL, che, nel breve, può aumentare durante i periodi di recessione e ridursi durante i periodi di boom. Gli stimoli pubblici all?economia dovranno assumere molto più la forma di interventi diretti (opere pubbliche, servizi pubblici, con istruzione e sanità ai primi posti) piuttosto che non di riduzioni di imposte, meno efficaci sul piano moltiplicativo: e a poco valgono a questo proposito gli argomenti degli ?interventisti tiepidi?, disposti sì ad ammettere la possibilità per il governo di sostenere la domanda aggregata, ma sempre molto attenti a pretendere prove inoppugnabili degli effetti espansivi degli aumenti della spesa per servizi e opere pubbliche ? e del conseguente maggior deficit di bilancio ? prove che invece non chiedono mai quando invece sono all?ordine del giorno riduzioni fiscali.
* Francesco Scacciati insegna Politica economica all?Università di Torino.
Consiglio Comunale , il 26/11/2009,ore 18,30
Pubblicato il 23/11/2009 16:12, da Gianluca Bugnone
Ordine del Giorno
1)Approvazione verbali
2)Ratifica deliberazione Giunta Comunale n.129 del 22.10.2009 ad oggetto variazione al bilancio di previsione anno 2009 e documenti allegati.
3)Società Metropolitana Acque Torino S.p.a.: Statuto Sociale. Articolo 3: Oggetto sociale modifica dell'art. 3.5.
4)Istituzione in forma associata della Commissione Locale per il paesaggio(L.R.n. 32/2008): revoca della deliberazione CC n.14 del 22/04/2009 e approvazione delnuovo schema di convenzione.
5)Bilancio per il funzionamento del Consiglio Comunale: modificazione dell'art.60-Commissioni consigliari permanenti.
7)Nomina Commissione Ambiente, Territorio,Urbanistica e Viabilità.
8)Nomina Commissione Bilancio e Programmazione Economica, Attività Produttive(agricoltura, industria,aritigianato, commercio e servizi).
9)Nomina Commissione Istruzione,Affari Sociali, Pari Opportunità.
10)Nomina Commissione Politiche Giovanili, tempo libero e turismo.
11) Esame ed approvazione del Regolamento comunale ISEE(iNDICATORE DELLA SITAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE).
12)Esame ed approvazione del Regolamento per l'applicazione dell'imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni.
13)Servizio per l'accertamento e la riscossione dell'imposta comunale sulla pubblicità e dritto sulle pubbliche affissioni.Affidamento in cncessione.Approvazione capitolato d'oneri.
14) Comunicazioni del Sindaco.
PROGRAMMA FESTA PATRONALE DI SAN GIOVANNI VINCENZO
Pubblicato il 10/11/2009 12:33, da Gianluca Bugnone
PER VISUALIZZA IL PROGRAMMA CLICCARE CON IL MOUSE SU L'IMMAGINE.
IL PROGRAMMA E' SUDDIVISO SU 3 PAGINE IN ORDINE CRONOLOGICO
PROGRAMMA FESTA PATRONALE DI SAN GIOVANNI VINCENZO
Pubblicato il 10/11/2009 12:29, da Gianluca Bugnone
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PROGRAMMA FESTA PATRONALE DI SAN GIOVANNI VINCENZO
Pubblicato il 10/11/2009 12:26, da Gianluca Bugnone
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PROGRAMMA FESTA PATRONALE DI SAN GIOVANNI VINCENZO
Pubblicato il 10/11/2009 00:03, da Gianluca Bugnone
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AUTO ABBANDONATE
Pubblicato il 8/11/2009 15:00, da Giorgio
si avvisa tutti i lettori che da qualche giorno e stato rimosso definitivamente il furgone che era posteggiato da anni davanti alle scuole di via i° maggio...è un\'ottimo risultato...
auto abbandonate
Pubblicato il 1/11/2009 10:25, da claudio
Caro Tullio, non capisco il motivo per cui tu vorresti ricoprire di fiorellini o foglie di meliga il rottame che "da anni" è abbandonato davanti alla scuola. Io penso che verrà rimosso come è stata rimossa la discarica che da anni si trovava dietro la chiesa, o la gru che da anni era abbandonata nell'oltre ferrovia, o l'immondizia che da anni si trovava lungo via Susa. Queste cose non sono state coperte con fiorellini e credo che con le segnalazioni dei cittadini che hanno desiderio di collaborare si potrà poco alla volta riportare il decoro nel nosstro paese
auto abbandonate
Pubblicato il 30/10/2009 17:34, da Tullio
desideravo segnalare la presenza di un'auto abbandonata in piazzale baden powell da piu' di un mese,per non parlare del ducato distrutto abbandonato da anni davanti alle scuole medie di via primo maggio.in particolare quest'ultimo è tutto arruginito,pieno di vetri rotti e certo lasciarlo davanti a una scuola non mi pare sia un bel biglietto di visita per la cultura ecologista della nuova amministrazione.se non si possono togliere,non è almeno possibile coprirli con delle foglie di meliga e delle pannocchie o con dei bei fiorellini?
grazie dell'ascolto.
Tullio
Telecamere
Pubblicato il 24/10/2009 13:21, da Claudio
Bravo Walter,
vedo con piacere che c?è qualcuno che sa? leggere tra le ?righe?.
Speriamo lo faccia anche chi di dovere??????.
Quanti problemi!veri?
Pubblicato il 24/10/2009 00:22, da Valter
Caro Claudio,parli di usare le telecamere per scovare chi butta la carta per terra,chi lascia la cacca di un cane,chi parcheggia l'auto per un minuto in divieto per comprare il pane.io userei le telecamere per risolvere problemi più furbi,tipo beccare chi ruba,spaccia,ecc..senza il prosciutto sugli occhi.io spero che questa amministrazione pensi anche e sopratutto alla nostra sicurezza e risolva gli annosi problemi del nostro paese.
Paese in (civile)
Pubblicato il 22/10/2009 16:34, da Claudio
Visto che gli?scrittori? su questo sito latitano ,scrivo qualcosa io (magari a qualcuno viene l?ispirazione)
Vorrei far notare come tutta una serie di problematiche convergano in un\\\'unica questione:
Mancanza di rispetto delle regole?????..
Chi deve rispettarle non le rispetta???.e chi deve farle rispettare idem!
Un paese di 5000 anime, abitato da persone con ?alto? senso civico, non ha bisogno di 20 vigili o 50 poliziotti antisommossa per mantenere l?ordine pubblico e la sicurezza .
In quel paese ,agli organizzatori delle ?feste?,verrebbe chiesto,dagli amministratori locali, semplicemente di rispettare i ?toni?e gli orari e chi organizza eseguirebbe senza battere ciglio; non ci sarebbe bisogno di alcun monito da parte dei cittadini interessati (raccolta firme,petizioni,etc) per fare in modo che vengano rispettate le norme.
In quel paese non ci sarebbe bisogno di ?piazzare?nessun vigile, alle transenne di chiusura temporanea per le vie dedicate al transito dei bambini in orario di entrata e uscita da scuola, ad evitare che il solito?furbo?sposti la transenna per passare con il proprio mezzo incurante del divieto.
In quel paese non si ridurrebbe la Via centrale in un percorso ad ostacoli ( dossi, salti,ringhiere,etc.) per far si che venga rispettato il limite massimo di velocità da tutti i veicoli (30 KM.\\\\h) ?dimenticandosi?completamente che nella Via avrebbero diritto di camminare,spingere carrozzine,passeggiare e quant?altro le ?persone fisiche?????..senza dover fare ?ginkane?.
La Via è un luogo di incontro per le persone, uno spazio per gli scambi, per gli acquisti e per il lavoro; un punto di riferimento ; la Via è di tutti e bisogna incentivare la gente , non le auto??? Purtroppo,in quel paese,il senso civico è stato un po?abbandonato da tutti(me compreso)?????.e certamente non si può sperare che vengano rispettate tutte le varie ordinanze e divieti con dei semplici cartelli(divieto di sosta,di fermata,di transito,senso unico,limite di velocità,etc.).
Eppure c?è ,in quel paese,il mezzo adatto per poter controllare 24\\\\h. su 24\\\\h. il territorio senza che possa sfuggire nulla e senza nessuno spiegamento di polizia: ??Telecamere che videosorvegliano in continuo e registrano su hard disk tutto quello che succede ; infrazioni,furti,vandalismo,????.Peccato che non siano sfruttate al meglio; perché se lo fossero non ci sarebbero più veicoli in divieto di? fermata?,in via caduti p.l. patria, davanti la panetteria o davanti la cremeria, fermi con le ?quattro frecce?con la scusa ?:? non ho trovato parcheggio altrove? (piazza Don Rossero è sempre vuota) ; non ci sarebbe più il solito?furbo?della transenna che se ne ?frega del divieto di transito???non passerebbe più nessun veicolo ?contromano? (basterebbe una videosorveglianza nel solo tratto terminale di via XX settembre ,che è a senso unico, che in un mese le casse del comune navigherebbero acque più tranquille ipotizzando una contravvenzione ciascuno di 50? ; dico questo per far capire quante auto e moto transitano pericolosamente contromano indisturbate in quel tratto)??????.nessuno andrebbe più a velocità folle ( per folle intendo una?certa? andatura in funzione del tratto stradale, es. oltre 30km.per via Umberto, oltre 50km. per via Torino, oltre 70km. per la Statale). Non basta mettere i cartelli ?zona videosorvegliata? ; bisogna che tutti siano convinti che le telecamere funzionano e per fare cio?si deve dare una ?prova? tangibile a tutti i trasgressori che sono stati?visti?,tal giorno,a tal ora nel compiere una determinata azione ??..questi esempi solo per quel che riguarda il codice stradale??.ma funzionano benissimo per qualsiasi altro scopo??..sicurezza dei cittadini di giorno e di notte??..rispetto delle norme igieniche ( abbandono di rifiuti vari?????..un cane che fa i?bisogni?e il suo padrone si ?dimentica?di raccoglierli??)?..ce ne è per tutti i gusti???.
La prima volta si può anche essere ?gentili?con i trasgressori avvisandoli che ?la prossima volta scatta la ammenda?????.certo che se viene? beccato? qualcuno sfrecciare a 100km\\\\h. per il paese c?è poco da essere ?gentili?????.
E siccome che ?la pubblicità è l?anima del commercio? , in poco tempo, verrebbe sparsa la voce a Sant?Ambrogio e tutto il circondario con effetti benèfici immediati.
Alla prossima???????
Paese in (civile)
Pubblicato il 22/10/2009 16:33, da Claudio
Visto che gli?scrittori? su questo sito latitano ,scrivo qualcosa io (magari a qualcuno viene l?ispirazione)
Vorrei far notare come tutta una serie di problematiche convergano in un\'unica questione:
Mancanza di rispetto delle regole?????..
Chi deve rispettarle non le rispetta???.e chi deve farle rispettare idem!
Un paese di 5000 anime, abitato da persone con ?alto? senso civico, non ha bisogno di 20 vigili o 50 poliziotti antisommossa per mantenere l?ordine pubblico e la sicurezza .
In quel paese ,agli organizzatori delle ?feste?,verrebbe chiesto,dagli amministratori locali, semplicemente di rispettare i ?toni?e gli orari e chi organizza eseguirebbe senza battere ciglio; non ci sarebbe bisogno di alcun monito da parte dei cittadini interessati (raccolta firme,petizioni,etc) per fare in modo che vengano rispettate le norme.
In quel paese non ci sarebbe bisogno di ?piazzare?nessun vigile, alle transenne di chiusura temporanea per le vie dedicate al transito dei bambini in orario di entrata e uscita da scuola, ad evitare che il solito?furbo?sposti la transenna per passare con il proprio mezzo incurante del divieto.
In quel paese non si ridurrebbe la Via centrale in un percorso ad ostacoli ( dossi, salti,ringhiere,etc.) per far si che venga rispettato il limite massimo di velocità da tutti i veicoli (30 KM.\\h) ?dimenticandosi?completamente che nella Via avrebbero diritto di camminare,spingere carrozzine,passeggiare e quant?altro le ?persone fisiche?????..senza dover fare ?ginkane?.
La Via è un luogo di incontro per le persone, uno spazio per gli scambi, per gli acquisti e per il lavoro; un punto di riferimento ; la Via è di tutti e bisogna incentivare la gente , non le auto??? Purtroppo,in quel paese,il senso civico è stato un po?abbandonato da tutti(me compreso)?????.e certamente non si può sperare che vengano rispettate tutte le varie ordinanze e divieti con dei semplici cartelli(divieto di sosta,di fermata,di transito,senso unico,limite di velocità,etc.).
Eppure c?è ,in quel paese,il mezzo adatto per poter controllare 24\\h. su 24\\h. il territorio senza che possa sfuggire nulla e senza nessuno spiegamento di polizia: ??Telecamere che videosorvegliano in continuo e registrano su hard disk tutto quello che succede ; infrazioni,furti,vandalismo,????.Peccato che non siano sfruttate al meglio; perché se lo fossero non ci sarebbero più veicoli in divieto di? fermata?,in via caduti p.l. patria, davanti la panetteria o davanti la cremeria, fermi con le ?quattro frecce?con la scusa ?:? non ho trovato parcheggio altrove? (piazza Don Rossero è sempre vuota) ; non ci sarebbe più il solito?furbo?della transenna che se ne ?frega del divieto di transito???non passerebbe più nessun veicolo ?contromano? (basterebbe una videosorveglianza nel solo tratto terminale di via XX settembre ,che è a senso unico, che in un mese le casse del comune navigherebbero acque più tranquille ipotizzando una contravvenzione ciascuno di 50? ; dico questo per far capire quante auto e moto transitano pericolosamente contromano indisturbate in quel tratto)??????.nessuno andrebbe più a velocità folle ( per folle intendo una?certa? andatura in funzione del tratto stradale, es. oltre 30km.per via Umberto, oltre 50km. per via Torino, oltre 70km. per la Statale). Non basta mettere i cartelli ?zona videosorvegliata? ; bisogna che tutti siano convinti che le telecamere funzionano e per fare cio?si deve dare una ?prova? tangibile a tutti i trasgressori che sono stati?visti?,tal giorno,a tal ora nel compiere una determinata azione ??..questi esempi solo per quel che riguarda il codice stradale??.ma funzionano benissimo per qualsiasi altro scopo??..sicurezza dei cittadini di giorno e di notte??..rispetto delle norme igieniche ( abbandono di rifiuti vari?????..un cane che fa i?bisogni?e il suo padrone si ?dimentica?di raccoglierli??)?..ce ne è per tutti i gusti???.
La prima volta si può anche essere ?gentili?con i trasgressori avvisandoli che ?la prossima volta scatta la ammenda?????.certo che se viene? beccato? qualcuno sfrecciare a 100km\\h. per il paese c?è poco da essere ?gentili?????.
E siccome che ?la pubblicità è l?anima del commercio? , in poco tempo, verrebbe sparsa la voce a Sant?Ambrogio e tutto il circondario con effetti benèfici immediati.
Alla prossima???????
L'indispensabile... Informazione
Pubblicato il 9/09/2009 00:26, da Gianluca Bugnone
Mi scuso personalmente per non aver più scritto sul Sito, ma tra le vacanze e i nuovi impegni amministrativi non ho trovato il tempo.
Questa sera mi sento più ispirato e ci tenevo a dirvi che mi sono accorto che una delle sfide maggiori sarà quella dell' informazione.
Informare richiede tempo ma soprattutto molte risorse economiche. Nonostante sia un convinto sostenitore che l'informazione sia un valore aggiunto nelle nostre democrazie moderne, mi rendo conto che se non si possiedono notevoli apparati mediatici diventa veramente complesso informare capillarmente tutti i Cittadini.
Quindi vi chiedo vivamente di usare questo canale web, scrivete, segnalate i vostri problemi, così potremmo analizzarli e darvi risposte esaustive.
Colgo l'occasione per mettervi a conoscenza di alcune realtà nostrane:
1) Il 24,25,26 e 27 di Settembre ci sarà il Meliga Day, la sagra delle paste di Meliga, una manifestazione organizzata dall'Associazione Commercianti con il contributo del Comune. Questo evento sta impegnando un pò tutti: da noi amministratori, ai dipendenti comunali, dai commercianti alle associazioni. Vi invito a consultare il volantino per conoscere tutti gli spettacoli, le attività e gli stand gastronomici.
2) Durante il Meliga Day, domenica 27 settembre come amministrazione abbiamo deciso di fare un piccolo banchetto informativo, dove daremo delle delucidazioni sul lavoro di questi 3 mesi a tutti i Cittadini, inoltre mostreremo una piccola esposizione turistica, ma la novità sarà quella della presentazione della nostra idea su I Borghi del Paese.
3) Aneddoto per chi utilizza il sottopasso di via Celle:
Lo scorso 18 agosto è stato fatto un sopralluogo dall' Ufficio Tecnico Comunale e durante l'ispezione con dei tecnici si è scoperta una falda acquifera che allaga una parte del sottopasso, esattamente l'area in questione è sottostante alla rampa delle scale verso zona Falconero.
Quindi temporaneamente è stata rimossa la pavimentazione in plastica e in conclusione si attende di risolvere il problema della Falda prima di avviare i lavori di pavimentazione del sottopasso.
4)Un'altra notizia riguarda i Pendolari che utilizzano il treno, come amministrazione ci siamo resi conto da Molto tempo che la bigliettatrice automatica non funziona perchè è stata scassinata.
Ripetutamente stiamo inviando fax e telefonate agli uffici competenti di TreniItalia. Noi Come Comune possiamo solo sollecitare perchè l'area è di proprietà di Trenitalia.
5) Stiamo equipaggiando il paese e le aree più sensibili alla devianza di un ottimo sistema di telecamere di video-sorveglianza.
Molta carne al fuoco
Pubblicato il 6/09/2009 22:29, da Dari Fracchia
Settembre è cominciato con moltissime iniziative e problemi da affrontare e non poche sono le novità e gli aggiornamenti. In primo luogo segnalo che il nuovo Segretario Comunale, la Dottoressa Ilaria Gavini,ha ufficialmente preso servizio il 1° di Settembre e da subito ha preso in mano le redini del Comune con grande disponibilità, impegno e competenza.Le scuole, il Piano Regolatore, le cave, le rotonde, la raccolta rifiuti,l\'energie alternative, il sostegno al reddito, il tavolo permanente per il lavoro,la ripartenza dell\'associzionismo con la ricostituzione della Polisportiva, la costituzione dei borghi, la pulizia del paese, gli angoli fioriti, la rimozione della gru da anni abbandonata da anni in zona Falconero-Viandotta sono tutte iniziative già partite o che si stanno per concretizzare a breve almeno per quanto riguarda l\'impostazione. Entro fine mese ci sarà il Consiglio Comunale dove invito tutti i cittadini a partecipare attivamente anche al dibattito aperto in chiusura.Quanto prima sarà anche organizzata una serata pubblica a cura della Amministrazione Comunale per aggiornare i cittadini sugli ultimi sviluppi del TAV. Tutti gli Assessori e Consiglieri del nostro gruppo insieme agli amici fondatori dei \"Cittadini in movimento\" stanno lavorando con grande generosità e impegno. Devo inoltre ringraziare tanti volontari che stanno prestando le loro energie per rendere migliore il paese. Perfino cittadini che non abitano più in Sant\'Ambrogio: cito l\'esempio dell\'amico Giovanni Scicolone, falegname, che pur essendosi trasferito a Vaie,ha costruito gratuitamente i seggiolini delle altelene dei giardinetti, spaccate dai soliti vandali. Grazie di cuore a lui a nome di tutta la comunità di Sant\'Ambrogio!!! Grazie anche ai cittadini che hanno comprato e messo in funzione la fontana sotto il platano di Via Mazzini e anche a tutti quei cittadini che hanno risposto con entusiasmo e partecipazione agli inviti che in questi primi tre mesi abbiamo loro rivolto per rendere migliore il nostro paese.
Un saluto a tutti e mi racomando continuate a scriverci e a farci sentire la vostra voce, il Comune,lo dice la parola stessa, non è del Sindaco ma è un bene che appartiene ad ognuno di noi e che ci chiama ad essere responsabili e solidali. Grazie a tutti Dario Fracchia
Risposta Pulizia Strade
Pubblicato il 7/08/2009 18:03
Come amministrazione ci scusiamo per il disagio, e per aver tardato a darle una risposta.
Come neo-amministratore le comunico che molte attività vengono svolte da Cooperative o da imprese esterne, alle quali il comune delega il servizio.
In conclusione siamo in una fase di transizione dove dobbiamo rivedere i termini dei contratti, ci scusiamo per il disagio. Ci impegneremo per risolvere il problema!
PULIAZIA STRADE
Pubblicato il 7/08/2009 09:17, da Laura
in data 17/7/09 e 2/8/09 in "Segnala un problema" ho fatto presente un "problema" di natura igienica, ma non ho riscontrato interesse da parte di alcuno!!!!!!
Grazie.
Iniziative Sostegno al reddito.
Pubblicato il 2/08/2009 22:59, da Dario Fracchia
Atti di indirizzo per l?iniziativa di sostegno al reddito
L?iniziativa in oggetto parte dalla necessità di contribuire, come Amministrazione Comunale, ad una risposta all?attuale grave crisi economica con una serie di azioni tra le quali quella denominata ?sostegno al reddito?. Dopo un incontro con le organizzazioni sindacali per valutare le modalità più idonee per attivare questa iniziativa, senza intercorrere in conflitti di interesse o in situazioni in contrasto con la vigente normativa sul lavoro, sono state individuate le seguenti linee guida per attivare il progetto:
1)Verranno attivati dei progetti straordinari per il territorio attuati tramite il contributo di volontari
2) Ai volontari, con i requisiti previsti da apposito regolamento, sarà riconosciuto come rimborso spese un contributo sotto forma di buoni acquisto da spendere esclusivamente presso esercizi commerciali o artigiani che svolgono la loro attività nel comune di Sant?Ambrogio
3) La distribuzione dei buoni acquisto ai volontari con le caratteristiche previste dal regolamento sarà a cura dell?Associazione del paese che coordinerà la realizzazione dei singoli progetti
4)La contribuzione in denaro dai parte dell?Amministrazione Comunale alla Associazione interessata, sarà finalizzata all?esecuzione di uno specifico progetto per il territorio da parte di volontari e vincolata alla sua distribuzione agli aventi diritto come rimborso spese unicamente sotto forma di buoni acquisto da spendere nel territorio di Sant?Ambrogio
Questo progetto dovrebbe rispondere essenzialmente a tre finalità:
Sostegno al reddito di quei volontari che si trovano nella necessità di integrarlo
Sostegno alle attività commerciali e artigianali del paese
Esecuzione di particolari interventi e presidio del territorio in mancanza di risorse economiche e di
personale per la loro esecuzione
TAV:Incontro con il Ministro Altero Matteoli
Pubblicato il 2/08/2009 22:36, da Dario Fracchia
A seguito dell'incontro avvenuto Giovedì trenta Luglio presso la Prefettura di Torino con Il Ministro Matteoli,l'Architetto Virano, il Presidente della Provincia Saitta e della Regione Bresso, alla presenza del Prefetto, durante il quale è stato annunciato l'imminente avvioe dei lavori per il TAV a partire da Settembre/Ottobre con i sondaggi e da gennaio 2010 con il tunnel geognostico per il tunnel di base da 54 chilometri, poichè non uno degli accordi presi è stato rispettato e poichè ad oggi non esiste una analisi dei costi/benefici che giustifichi un impegno di spesa di quelle dimensioni a scapito di investimenti ben più urgenti per la Giustizia, la Ricerca, la Scuola, la sanità e i trasporti stessi per i poendolari, tenuto conto che la Corte dei Conti ha già bocciato la tav fino ad ora realizzata in Italia perchè fatta senza studi economici di redditività seri e che ci indebiterà tutti quanti fino al 2060!,tenuto conto che i cantieri ci devasteranno per almeno 15 o venti anni rendendo scadente e in molti casi impossibile una vita dignitosa nelle nostre case che saranno deprezzate fino ad essere anche invendibili, tenuto conto che anche dei promessi soldi per il pieno strategico di opere di compensazione per la Valle in realtà a tut'oggi non c'è il becco di un quattrino, Sabato 1 Agosto un folto numero di amministratori della Valle si è riunito ad Avigliana per iniziare u nuovo cammino di forte protesta istituzionale contro l'inganno e le bugie raccontate alla gente non solo della Valle di Susa ma di tutta Italia che vedrà l'ennesimo sperpero di risorse economiche già così poche e che invece che per il tav andrebbero dapprima usate per l'emergenze ben più gravi del nostro paese che ho prima ricordato, compresa l'emergenza occupazionale che richiede risposte immediate e non tra quattro o cinque anni come potrebbe dare il tav e non certo a favore degli abitanti della Valle vosto che quel tipo di lavoro vede da sempre l'utilizzo di bassa manovalanza proveniente da paesi del terzo mondo.Dall'ncontro di questi amministratori è scaturito il comunicato stampa che qui di seguito potete leggere:
COMUNICATO STAMPA
In data odierna 01 Agosto 2009, un gruppo di Sindaci e Amministratori della Valle di Susa, in seguito a quanto emerso nell?ultimo incontro con il Ministro Altero Matteoli e nell?ultima Conferenza dei Sindaci, fortemente preoccupati per le possibili reazioni della popolazione rispetto agli annunciati inizi dei sondaggi e dei lavori per la realizzazione del TAV, in assenza del rispetto degli impegni presi dal Governo che ha annunciato il ritorno alla legge Obiettivo e alla logica delle ?compensazioni?come pubblicamente dichiarato dallo stesso Ministro tramite il ?Piano Strategico?, decidono di avviare, a partire dal mese di agosto, una serie di incontri di analisi e studio dei documenti aperta a tutti gli amministratori che si riuniranno poi in seduta plenaria Sabato 5 Settembre prossimo per avviare le opportune e forti iniziative istituzionali e di informazione del territorio.
1 agosto 2009, Avigliana
Amministratori dei Comuni di:
Almese, Avigliana ,Bruzolo, Bussoleno, Chianocco, Condove, Caprie, Meana di Susa, San Giorio, Villar Focchiardo,Vaie,Venaus, Sant?Antonino, San Didero, Sant?Ambrogio,Villardora, Moncenisio, Giaglione
Buoni mensa scuola materna
Pubblicato il 28/07/2009 09:46, da Dario Frachia
Gentile Nunzia,
valuteremo la proposta anche se il costo dei buioni mensa è legato alle fasce di reddito e alle possibilità economiche in generale assai ridotte del Comune specie ad interventi di questo tipo, assolutamente ragionevoli come richiesta specie per chi ha due o più figli ma che si sconttrano con i fondi a disposizione. L'avanzo di amministrazione è veramente molto molto ridotto, comunque grazie della giuista segnalazione, valuteremo cosa siamo in grado di fare. Dario Fracchia
BUONI MENSA SCUOLA MATERNA
Pubblicato il 27/07/2009 18:50, da TARTARO NUNZIA
Buongiorno vorrei segnalare che diversi comuni applicano uno sconto sul prezzo dei buoni mensa per il secondo figlio che frequenta la scuola materna. Potreste adoperarvi per attuare questa iniziativa anche nel nostro comune?Grazie
Iniziativa per il sostegno al reddito che partirà in autunno
Pubblicato il 21/07/2009 09:03, da Dario Fracchia
Atti di indirizzo per l?iniziativa di sostegno al reddito
L?iniziativa in oggetto parte dalla necessità di contribuire, come Amministrazione Comunale, ad una risposta all?attuale grave crisi economica con una serie di azioni tra le quali quella denominata ?sostegno al reddito?. Dopo un incontro con le organizzazioni sindacali per valutare le modalità più idonee per attivare questa iniziativa, senza intercorrere in conflitti di interesse o in situazioni in contrasto con la vigente normativa sul lavoro, sono state individuate le seguenti linee guida per attivare il progetto:
1)Verranno attivati dei progetti straordinari per il territorio attuati tramite il contributo di volontari
2) Ai volontari, con i requisiti previsti da apposito regolamento, sarà riconosciuto come rimborso spese un contributo sotto forma di buoni acquisto da spendere esclusivamente presso esercizi commerciali o artigiani che svolgono la loro attività nel comune di Sant?Ambrogio
3) La distribuzione dei buoni acquisto ai volontari con le caratteristiche previste dal regolamento sarà a cura dell?Associazione del paese che coordinerà la realizzazione dei singoli progetti
4)La contribuzione in denaro dai parte dell?Amministrazione Comunale alla Associazione interessata, sarà finalizzata all?esecuzione di uno specifico progetto per il territorio da parte di volontari e vincolata alla sua distribuzione agli aventi diritto come rimborso spese unicamente sotto forma di buoni acquisto da spendere nel territorio di Sant?Ambrogio
Questo progetto dovrebbe rispondere essenzialmente a tre finalità:
Sostegno al reddito di quei volontari che si trovano nella necessità di integrarlo
Sostegno alle attività commerciali e artigianali del paese
Esecuzione di particolari interventi e presidio del territorio in mancanza di risorse economiche e di
personale per la loro esecuzione
Il 25 Luglio una giornata di Festa All'Oltre Ferrovia.
Pubblicato il 20/07/2009 10:02, da Gianluca Bugnone
Sabato 25 Luglio, ore 16.00 ci sarà una Biciclettata dilettantistica e non competitiva in un percorso che si snoderà tra le vie dell'Oltre Ferrovia.
Programma:
ore 16: ritrovo dei partecipanti ai giardinetti di via A.Rosmini.
ore 16.30 Inizio Gara Mini-Biciclettata: età compresa tra i 6 e i 10 anni, obbligatoria la presenza di almeno un genitore per bambino e munirsi di caschetto.
ore 17.00 Inizio gara Biciclettata: età compresa tra gli 11 e i 14 anni.
17.20 Termine gare, distribuzione di ghiaccioli per tutti i giovani partecipanti, a seguire giochi e intrattenimento.
Ore 20.45 all'area verde comunale, in via Falconero, vicino a Spaghetti House, si terrà in collaborazione con il futuro Comitato di Quartiere, una Serata Musicale, Balli di Gruppo e Divermento.
Ore 16.00: Per i ragazzi dai 14 anni in su ci sarà un torneo di Beach Volley 3 contro 3 al campetto Oltre Ferrovia! Premi per le prime 2 classificate!!!!
Vieni da solo o con la tua squadra... Inizia la sfida!
angoli fioriti
Pubblicato il 2/07/2009 18:45, da mauro
Ciao a tutti,
in questi giorni i commercianti/artigiani/ professionisti di Sant' Ambrogio vengono contattati personalmente dall' assessore al commercio/turismo per scambiare due parole di saluto e presentazione.
Approfittando dell' occasione viene presentata l' iniziativa di adottare un angolo fiorito.Con grande soddisfazione posso comunicare che le adesioni per ora sono del 100%. In pratica viene chiesto ad ognuno di occuparsi a proprie cure e spese di un piccolo spazio floreale inedito da creare nel centro storico nei pressi della propria attività.In cambio vengono messi sul posto dei piccoli spazi pubblicitari che avvisano la popolazione del bel gesto dell' aderente e contemporaneamente sponsorizzano l' attività commerciale/artigianale.
Ogni aderente è libero di scegliere il tipo di pianta,colore e dimensioni.La pubblicità è gratuita e non ha costi.E' possibile mettere il proprio logo/biglietto da visita o una breve frase.
A giorni compariranno in paese i primi cartelli nei pressi dei nuovi angoli fioriti.L' operazione e a costo "0" per la collettività.Chiedo scusa a chi non è ancora stato contattato ( 4 o 5 al giorno )entro la prossima settimana dovremmo finire i contatti.Se eventualmente ci fossero anche dei privati disposti ad inventarsi un angolo fiorito oppure dei commercianti distanti dal paese o con attività sulla statale sono pregati di contattarmi. Grazie a tutti!
La buona vecchia scritta No Tav
Pubblicato il 30/06/2009 16:01, da Andrea
Ciao e complimenti vivissimi per l'insediamento!
So che probabilmente non sarà di competenza di questo territorio comunale, ma con la sinergia si può fare molto: non vorreste anche voi tornare a far splendere la scritta No Tav sulla collina di Villar Dora? E' ormai quasi invisibile. Ricordo ancora (se non sbaglio era il 2000) che, appena installata, si vedeva bene anche dalle vie centrali del nostro paese! Se serve una mano, lasciate data e ora e ci sarò.
T.H.O.R. Il riciclatore di rifiuti
Pubblicato il 28/06/2009 04:22, da Simone
http://solleviamoci.wordpress.com/2008/02/23/chi-ha-paura-di-thor/
Gazzettino del Giovane Sant'Ambrogino
Pubblicato il 25/06/2009 12:13, da Gianluca Bugnone
Per un giovane la carica di Assessore è un'esperienza stimolante e interessante.
Premetto che non mi piace fare promesse, per poterle fare bisogna conoscere esattamente le tempistiche della macchina burocratica e le disponibilità di bilancio del comune e valutare l'applicabilità del progetto sul territorio.
Però mi piace sognare e sono convinto che con l'entusiasmo e il dinamismo del gruppo, noi Giovani potremmo dare un contributo per una buona governance amministrativa.
Attraverso la nostra vitalità, cercheremo di dare voce alle esigenze e alle passioni dei Giovani.
Tramite questo mezzo di comunicazione propongo una mia idea latente: la realizzazione di un Gazzettino bimensile dei Giovani di Sant'Ambrogio.
Dove noi Giovani Cittadini, possiamo scrivere: le nostre proposte, le critiche, le notizie, il gossip, gli avvenimenti che riguardano la vita sociale del nostro paese.
In modo da rendere pubblico il nostro punto di vista, offrendo a noi Giovani l?opportunità di consolidare relazioni.
L'obiettivo sarà di muoversi verso una forma di cittadinanza attiva valorizzando, sostendo e stimolando la creatività e la progettualità di noi Giovani.
Giovani dotiamoci di un Mezzo per dar voce alle nostre IDEE.
Il Gazzettino del Giovane Sant'Ambrogino è "un' idea lanciata", ora aspetta suggerimenti e critiche, ma soprattutto attende il richiamo dei Giovani.
Via Susa
Pubblicato il 23/06/2009 10:08, da Beppe
Come avevo anticipato la settimana scorsa abbiamo deciso di organizzare per sabato prossimo 27 la pulizia di via Susa per portare via immondizie e tagliare erbe ecc.
Per chi è interessato, ci troviamo al mattino alle 8.00 presso la trattoria.
Portare attrezzi , decespugliatori, sacchi immondizia e sopratutto munirsi di guanti.
Franco e Banfi hanno detto che si attivano presso il comune per far portare dei contenitori per raccoglire le immondizie.
Ci vediamo ciao Beppe.
Fare girare grazie.
Rete da Beach Volley
Pubblicato il 19/06/2009 10:16, da Gianluca Bugnone
Volevo comunicare che entro una settimana sarà installata una rete da Beach Volley nella zona Oltre Ferrovia.
Come Amministrazione Comunale abbiamo scelto di iniziare con micro interventi su aree verdi comunali, poco onerosi, per dare la possibilità ai giovani di avere uno spazio per divertirsi.
I Luoghi individuati per l'installazione di una piccola Rete da Beach Volley sono: il Prato detto di "Spaghetti House"; I Giardinetti di via A.Rosmini(Il Pratino); e l'area verde dislocata tra il condominio residenziale del Selenia e via Falconero.
Come Cittadino dell'Oltre Ferrovia chiedo a voi, quale sarebbe il luogo più adatto per sistemare la RETE in base alle vostre esigenze.
Premetto che conoscendo la zona, sono propenso per l'area verde vicino al Selenia all'Incrocio con via Falconero.
Penso sia il luogo più adatto per 3 motivi:
1: è sicuramente il luogo meno utilizzato dell'Oltre Ferrovia, i bambini e i ragazzi che giocheranno con la palla saranno più sicuri perchè più lontani dalle auto.
2 Perchè l'area verde in questione si trova in un luogo densamente meno popolato, quindi il sano divertimento dei giovani potrebbe arrecare sicuramente meno disturbo alle famiglie.
3: Le altre 2 aree verdi hanno già dato. Entrambe sono già frequentate dai più piccoli. Inoltre penso che l'area verde vicino al Selenia, permetta di decentrare un pò i luoghi di incontro dell'Oltre Ferrovia.
In conclusione, ogni zona potrà godere della sua area verde più vicina!
Un prato per giocare con gli amici a 4 zampe
Pubblicato il 11/06/2009 12:29, da Laura
Vorrei rispondere a Simona Pesare (mail del 3/6/09): sono d'accordo che si debba creare una struttura per far correre i cani soprattutto per chi abita in alloggi e spero però che così ci saranno meno escrementi sui marciapiedi (bisognerebbe anche multare i padroni dei cani perchè i cani sicurammente non hanno colpa e la legge lo prescrive!!) ed anche i bambini nel giardino pubblico potranno essere libero di sedersi sull'erba.
scuola
Pubblicato il 10/06/2009 12:47
ciao cittadini in movimento, secondo me per iniziare dovreste partire dalle scuole, visto e considerato che (tutti hanno promesso e nessuno l ha mai fatto) . quelle scuoleoltre ad essere vecchie sono fatte di amianto, ma ci rendiamo conto che ci vanno dei banbini,e poi non parliamo della scuola materna,che, quando piove anno le bacinelle nelle classi e una vergogna che nel 2009 siamo ancora cosi indietro aiutiamo il paese ha cambiare e i problemi non sono tutti qui ciao a tutti
Grazie a tutti i cittadini in movimento con noi!
Pubblicato il 10/06/2009 10:13, da Dario Fracchia
GRAZIE A TUTTI I CITTADINI IN MOVIMENTO!
La fatica di più di un anno per costruire il nostro progetto per cambiare il paese che amiamo, così pieno di problemi ma anche così ricco di potenzialità storiche, paesaggistiche, culturali ma soprattutto umane,si è chiusa con un consenso di voti entusiasmante,al di là di qualsiasi aspettativa. Siamo felici prima di tutto dell\\\'amicizia che è nata o che si è consolidata all\\\'interno del nostro gruppo e anche dei rapporti che siamo riusciti a intessere con tantissimi cittadini che come noi hanno deciso di mettersi in movimento, impegnandosi in prima persona per costruire un paese diverso, più vivibile, più conviviale e solidale. La festa di chiusura, così semplice e gioiosa, ha dimostrato che la gente ha voglia di partecipare, di uscire dall\\\'isolamento e che è capace con poche risorse economiche ma con grande impegno personale a realizzare momenti di aggregazione e coesione sociale importanti. Le energie e le capacità nel paese sono moltissime, ben più di quanto si pensi, basta solo un catalizzatore, una forza aggregante che le chiami a raccolta intorno ad un progetto per il bene della collettività. Questo è il compito e il traguardo che ci poniamo come cittadini in movimento, questa è la vera sfida che dobbiamo vincere tutti insieme per superare le difficoltà economiche e la limitatezza numerica delle risorse umane del Comune per soddisfare i tanti bisogni e aspettative del paese. Ringrazio tutti indistintamente di cuore gli amici che hanno lavorato generosamente senza risparmio di tempo soldi ed energie, animati dal solo entusiasmo e spirito di servizio, dimostrando al contempo grandi capacità organizzative ed operative. Ringrazio tutti i cittadini che ci hanno creduto e ci hanno dato non solo il voto ma la loro disponibilità ad impegnarsi personalmente. Il contributo di tutti, anche il più piccolo, è fondamentale per la buona riuscita del nostro progetto. Stringo simbolicamente la mano a tutti prima di poterlo fare personalmente con ognuno di voi.
\\\"Non sapevano che era impossibile, per questo ce l\\\'hanno fatta!\\\"
Dario Fracchia
GRAZIE A TUTTI I CITTADINI IN MOVIMENTO!
La fatica di più di un anno per costruire il nostro progetto per cambiare il paese che amiamo, così pieno di problemi ma anche così ricco di potenzialità storiche, paesaggistiche, culturali ma soprattutto umane,si è chiusa con un consenso di voti entusiasmante,al di là di qualsiasi aspettativa. Siamo felici prima di tutto dell\\\'amicizia che è nata o che si è consolidata all\\\'interno del nostro gruppo e anche dei rapporti che siamo riusciti a intessere con tantissimi cittadini che come noi hanno deciso di mettersi in movimento, impegnandosi in prima persona per costruire un paese diverso, più vivibile, più conviviale e solidale. La festa di chiusura, così semplice e gioiosa, ha dimostrato che la gente ha voglia di partecipare, di uscire dall\\\'isolamento e che è capace con poche risorse economiche ma con grande impegno personale a realizzare momenti di aggregazione e coesione sociale importanti. Le energie e le capacità nel paese sono moltissime, ben più di quanto si pensi, basta solo un catalizzatore, una forza aggregante che le chiami a raccolta intorno ad un progetto per il bene della collettività. Questo è il compito e il traguardo che ci poniamo come cittadini in movimento, questa è la vera sfida che dobbiamo vincere tutti insieme per superare le difficoltà economiche e la limitatezza numerica delle risorse umane del Comune per soddisfare i tanti bisogni e aspettative del paese. Ringrazio tutti indistintamente di cuore gli amici che hanno lavorato generosamente senza risparmio di tempo soldi ed energie, animati dal solo entusiasmo e spirito di servizio, dimostrando al contempo grandi capacità organizzative ed operative. Ringrazio tutti i cittadini che ci hanno creduto e ci hanno dato non solo il voto ma la loro disponibilità ad impegnarsi personalmente. Il contributo di tutti, anche il più piccolo, è fondamentale per la buona riuscita del nostro progetto. Stringo simbolicamente la mano a tutti prima di poterlo fare personalmente con ognuno di voi.
\\\"Non sapevano che era impossibile, per questo ce l\\\'hanno fatta!\\\"
Dario Fracchia
PROCLAMAZIONE DEL SINDACO Dario Fracchia
Pubblicato il 9/06/2009 05:25, da CITTADINI IN MOVIMENTO
Dopo Due PIACEVOLI.. ED estenuanti giorni ai seggi.
Sant'Ambrogio DI TORINO alle ore 4.30 ha il suo Nuovo e Brillante Sindaco: Dario Fracchia.
Grazie!!!!
OGGI HANNO VINTO TUTTI I CITTADINI DEL PAESE!
QUESTO DIMOSTRA CHE SE NELLA VITA CI SI METTE IN MOVIMENTO LE COSE POSSONO CAMBIARE!!!
Un prato per giocare con gli amici a 4 zampe
Pubblicato il 3/06/2009 23:03, da Simona Pesare
Sono la padrona di 2 cani, li sto educando grazie ai preziosi consigli dell'addestratore.
Mi hanno spiegato che un buon cane di famiglia dovrebbe giocare con il padrone, almeno una una volta al giorno.
Ho provato a portare i miei cani a correre nei prati e nei boschi, ma mi si è posto subito il problema: e se non riesco a richiamarli e si allontanano? e se arriva un altro cane libero aggressivo e si azzuffano? e se passa il podista o il ciclista sfortunato di turno e si spaventa? e se arriva il padrone del prato che giustamente mi rimprovera perchè calpesto un terreno privato?.... L'unica soluzione che per ora ho trovato è stata potrare i miei amici a 4 zampe a giocare e socializzare nel recinto del nostro addestratore, ma si trova a Caselette (La Piota), che è piuttosto lontano (circa 10 KM). Anche a Collegno, Rivoli e Grugliasco ci sono recinti per il gioco dei cani, molto belli e con gli ostacoli da agility, ma sono persino più lontani!
Purtroppo manca in Sant'Ambrogio un prato recintato adibito appositamente per lasciare i cani in libertà, per giocare in sicurezza e per permettere a loro e ai padroni di socializzare. E anche nei dintorni non sono al corrente dell'esistenza di luoghi adatti.
Mi sono rivolta alla Vostra simpatica collezione di idee per migliorare la vita dei Santambrogesi, sperando che qualcuno di voi mi possa indicare un recinto più vicino di 10 KM. Ancora meglio sarebbe se questo recinto potessimo crearlo in Sant'Ambrogio stessa. Sarei ben disponibile ad occuparmi della manutenzione, e a promuovere iniziative per il suo più correto ed ampio utilizzo! Grazie!
Il fotovoltaico è meglio dei Btp: ecco perché
Pubblicato il 1/06/2009 19:01
Bolletta azzerata e incentivi del Conto energia: grazie a queste due voci una famiglia media può guadagnare ogni anno più di mille euro e risparmiarne altri 500. Come nel caso-tipo della famiglia Zardi di Casatenovo (Lecco), la cui passione per il risparmio energetico è stata raccontata il 26 maggio nel Rapporto Sviluppo sostenibile, allegato al Sole 24 Ore.
Come ha mostrato, dati alla mano, il \"capofamiglia\" Luciano Zardi, ingegnere informatico, per l\'esattezza negli ultimi 12 mesi il risparmio sulla bolletta è stato di 543 euro, a cui si sono aggiunti 1.329 euro ricevuti per il Conto energia. Totale: 1873 euro.
Di questo passo i 16.306 euro dell\'investimento iniziale per l\'impianto da 2,45 kWp si recuperano in meno di nove anni. In vent\'anni, a questi ritmi, il guadagno al netto dell\'investimento sarà di poco superiore ai 21mila euro.
La passione per il fotovoltaico non è isolata: nonostante la contrazione dei consumi e degli investimenti che stiamo vivendo, il numero di famiglie italiane che stanno spendendo 14mila-20mila euro per un impianto fotovoltaico è in forte ascesa. L\'occasione è ghiotta (il sistema di incentivi per il fotovoltaico è il migliore d\'Europa); tra Conto energia e scambio sul posto, l\'investimento rende più dei BoT e dei Btp (tema anticipato dal Sole 24 Ore Rapporti del 3 febbraio, poi pubblicato sul sito del Sole 24 Ore e linkato in 1.130 altri siti italiani).
Per dimostrare questa tesi, Il Sole 24 Ore si è avvalso dello studio Energy & strategy group del Politecnico di Milano (la ricerca è scaricabile previa registrazione) e della consulenza della società Ecoclima di Besana Brianza, che ha fornito preventivi-tipo per costruire il conto economico. La simulazione, naturalmente, è al netto di discorsi come la convenienza di investire su una casa dalla quale, dopo l\'installazione, per 25 anni conviene non traslocare, o come alcuni ritardi denunciati negli ultimi mesi sull\'allacciamento alla rete generale, per immettere l\'energia prodotta in surplus e rivenderla a tariffa iper-agevolata.
Partiamo dall\'indice più significativo: il tasso interno di rendimento (Tir o Irr, tasso annuale di ritorno effettivo che un investimento genera). Quello medio di un impianto fotovoltaico residenziale integrato architettonicamente è del 9 per cento. Vale a dire il doppio del rendimento dei Btp con scadenza nel 2034 (25 anni da oggi, una durata pari alla vita media di un impianto): quelli dell\'asta del 19 maggio garantivano il 4,6% netto (il 5,25% lordo). Secondo la simulazione effettuata dalla Ecoclima, un impianto da 14mila euro Iva inclusa, dalla potenza di 2,1 kW, in Italia centrale e con integrazione architettonica parziale, garantisce un introito di 1.793 euro all\'anno (1.264 da Conto energia e 529 da scambio sul posto).
Ma la redditività e il tempo di \"pay back\" dipendono da tanti fattori: gli impianti sono tanto più convenienti quanto più sono integrati architettonicamente e di potenza ridotta. Inoltre i sistemi piccoli sono favoriti dal fisco, perché al di sotto dei 20 kW, almeno se destinati alle famiglie, non sono soggetti a Iva e alle altre forme di tassazione. Conta molto anche la zona geografica. Favoriti, a causa del maggiore irraggiamento solare, sono ovviamente il Sud e la Sicilia in particolare.
Per farsi un\'idea precisa del ritorno dell\'investimento un utile strumento è un simulatore messo a punto da Alessandro Caffarelli, ingegnere considerato uno degli esperti maggiore nel settore, disponibile sul sito www.ingalessandrocaffarelli.it. Un analogo strumento si trova sul sito di Enel Si.
Dietro il successo e i numeri del fotovoltaico ci sono i generosi incentivi italiani. Si tratta del Conto energia, che remunera per 20 anni l\'energia prodotta, e dello scambio sul posto, che permette di non pagare la bolletta per l\'energia consumata. Gli incentivi, va ricordato, non sono destinati a durare in eterno, visto che il Conto energia starà in piedi, salvo ravvedimenti, solo fino al raggiungimento della soglia dei 1.200 MW di potenza installata in Italia (il che potrebbe avvenire entro il 2010-2011). Il crollo delle installazioni in Spagna dopo la riduzione degli incentivi indica chiaramente che la sola sensibilità ambientale non basta.
Discorso a parte, invece, per il solare termico. I pannelli solari che permettono di scaldare l\'acqua e (nel caso di impianti di riscaldamento sotto i pavimenti) anche la casa, generano ritorni più modesti ma hanno il vantaggio di costare meno.
Come risulta da una simulazione effettuata sul sito di Enel.si, con un impianto in una villetta di Roma in cui vivono tre persone si risparmiano 128 euro all\'anno rispetto alla bolletta con un un impianto a metano. Il Tasso interno di rendimento (Tir) è del 5,01% e la spesa è di circa 3.000 euro, di cui il 55% recuperabile in 5 anni grazie agli incentivi fiscali. Nella punta sud della Sicilia, invece, per il maggiore irraggiamento il Tir sale al 5,78%, mentre a Milano si ferma al 3,72 per cento. Se si fa un confronto con un impianto elettrico, il risparmio cresce molto, fino a 312 euro all\'anno in una provincia molto assolata.
Sottopasso più bello e più pulito
Pubblicato il 26/05/2009 18:44, da Irene Alaimo
Sono andata qualche settimana fa in vacanza alle Cinque Terre in Liguria e, insieme alla mia famiglia, ho attraversato a piedi una galleria \\\\\\\"d\\\\\\\'arte\\\\\\\" molto curata.
Si trattava di un vero e proprio tunnel paragonabile al nostro sottopassagio della ferrovia, abbellito alle pareti da un artista con materiale di vari tipo: avanzi di piastrelle di qualunque colore e forma, pietre, ciottoli,marmi....sistemati in modo tale da riprodurre paesaggi tipici del posto (paesaggi marini).
Se solo un piastrellista, con un estro creativo particolare , con avanzi di piastrelle vari e ciottoli di fiume, riuscisse ad abbellire le pareti del sottopasso riproducendo paesaggi prealpini e, magari anche la nostra Sacra, si renderebbe quel posto più bello e sicuramente più pulito in quanto il cemento che attualmente c\\\\\\\'è assorbe tutti i liquidi maleodoranti e non è facile da pulire come può esserlo una piastrella.
Sarebbe bello anche se si riuscisse a rivestire anche il pavimento con materiale non assorbente e facile da pulire.
Grazie ancora per questo spazio
SCRIVERE E' IMPORTANTE, UNA TUA IDEA LO E' DI +
Pubblicato il 23/05/2009 15:39, da Gianluca Bugnone
Questo spazio denominato "PROPONI LA TUA IDEA", è stato pensato con lo scopo di rivalutare il ruolo dei CITTADINI, mettendoli al centro del dibattito politico. Riteniamo che, ogni singola OPINIONE, possa essere un grande CONTRIBUTO. Pertanto VI INVITIAMO A SCRIVERE, perchè nonostante il PROGRAMMA sia stato ultimato, grazie all'utilizzo del sito Web e alla partecipazione alle varie serate pubbliche, pensiamo che la TUA IDEA possa essere sempre UTILE. La inseriremo al più presto nella nostra Agenda di Lavoro.
SERATA in zona" oltre ferrovia"
Pubblicato il 18/05/2009 15:55
Informiamo i cittadini residenti nella zona "oltre ferrovia" che VENERDI' 22 alle ORE 21, presso i giardini di via A.ROSMINI ci INCONTREREMO per uno SCAMBIO di IDEE e PROPOSTE.
Seguirà Degustazione di dolci fatti in casa.
Il Bilancio Partecipato (una buona idea)
Pubblicato il 8/05/2009 18:32, da Silvano
COS'E':
Per Bilancio Partecipativo si intende un modello di bilancio (non finanziario) che dia informazioni sulle priorità che sono state definite dalla collettività, soprattutto di quei soggetti che restano solitamente esclusi dalla realtà sociale a causa di problemi culturali e sociali, dell?eventuale mancato perseguimento delle stesse ed anche le motivazioni che hanno reso impossibile il soddisfacimento di tali bisogni. Il Bilancio Partecipativo è uno strumento propedeutico e di supporto al Bilancio Preventivo, in quanto, tramite il processo di partecipazione, la comunità può far avvertire all?ente locale alcune necessità più rilevanti rispetto ad altre sarà poi l?amministrazione che, preso atto di queste necessità, studiando le risorse finanziarie inserite nel Bilancio Preventivo, deciderà le eventuali variazioni di risorse, da un progetto ad un altro
IN SINTESI:
1 ANALISI
(verifica delle carenze su opere pubbliche, servizi e ricerca di proposte per il miglioramento della vita del comune)
2 RACCOLTA ESIGENZE
(direttamente dai cittadini attraverso assemblee ed incontri e attraverso una rete di questionari)
3 ADEGUAMENTO NORMATIVA COMUNALE
(affinchè il sistema delle proposte e delle decisioni abbia efficacia anche formale)
4 PIANIFICAZIONE DELLE NECESSITA'
(attraverso conferenze di servizi che coinvolgono le strutture dei sevizi comunali)
5 DEFINIZIONE DELLE PRIORITA'
(...non si può ovviamente fare tutto, ma in modo rigoroso si stabilisce la scala delle priorità sulla base delle disponibilità finanziarie dirette o indirette)
6 CONDIVISIONE DELLE SCELTE
(le motivazioni delle scelte devono essere illustrate, verificate e condivise)
7 ATTUAZIONE
Esempi di questo modello di gestione del Comune sono già attivi in diverse realtà come ad esempio Bollate o Pieve Emanuele in Lombardia.
COSA DICONO DI NOI?
Pubblicato il 7/05/2009 14:42
Cliccare su Continua, POI andare con il mouse sulla FOTO, cliccare per LEGGERE L'ARTICOLO
PER CHI FOSSE INTERESSATO A RICEVERE I QUESTIONARI
Pubblicato il 5/05/2009 13:59, da Gianluca Bugnone
Per RICEVERE il questionario, CITTADINI IN MOVIMENTO, vi chiede di inviare una mail utilizzando lo spazio CONTATTACI.
Quindi indicate nella mail: il vostro Cognome e il vostro indirizzo, in modo che vi venga consegnato al più presto.
Per la restituzione è possibile portare il questionario venerdì 8 MAGGIO durante la serata PUBBLICA DELLA PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA ELETTORALE 2009, che si terrà alle ore 21.00 in sala Consigliare.
In alternativa è possibile depositarlo nella buca delle lettere di Gianluca Bugnone, via A.Rosmini 10/L, zona Oltre Ferrovia.
Siamo cittadini dateci fiducia
Pubblicato il 27/04/2009 13:03, da Gianluca Bugnone
Penso che CITTADINI IN MOVIMENTO sia una realtà associativa vermente spontanea, dove l'interesse che ci accomuna è unicamente il beneficio del CITTADINO sopra ogni altra questione.
CITTADINI seccati dagli attuali partiti, mettono al centro della vita del paese gli interessi e le volontà collettive dei CITTADINI.
CITTADINI indipendenti che tramite la determinazione, la mediazione con le parti sociali,le capacità professonali, la conoscenza del territorio e attraverso un energico spirito di servizio civico, vogliono che SANT'AMBROGIO non sia soltanto un paese all'ombra della Sacra, ma che rifiorisca in esso la passione per la comunità.
Pannelli solari
Pubblicato il 21/04/2009 20:28, da Claudio
A proposito dei pannelli solari vorrei comunicare alcune notizie che potrebbero essere interessanti per chi ha dei dubbi in proposito.
Dal 2007 è stato adottato nel nostro paese,come in molti altri paesi d'Europa, il sistema di finanziamento chiamato "Conto Energia". Con questo metodo di finanziamente si intende agevolare lo sviluppo di nuove tecnologie al servizio della produzione energetica rinnovabile. Per spiegare ,molto sommariamente,in cosa consiste è utile fare un esempio. Inuna abitazione privata del nord Italia la ponza da installare normalmente si aggira intorno ai 3kwp (kilowatt di picco). Il costo di u impianto fotovoltaico di questa entità si aggira tra i 15 e i 20.000 ?. Il dispositivo di finanziamente consente di effettuare quello che si definisce "scambio sul posto" cioè l'utente-produttore cede alla rete l'energia prodotta e attinge dalla rete l'energia che utilizza. Normalmente il risparmio energetico ottenuto si aggira intorno al valore di 500 ? all'anno. A questi vanno aggiunti circa 1500 ? all'anno che sono il ricavo da conto energia (l'energia "venduta" alla rete viene pagata circa tre volte quella comprata). Il contratto conto energia ha una validità di 20 anni. Quindi i conti ce li possiamo fare da soli. I più l'ultima finanziaria ha introdotto la possibilità per i comuni di applicare un' ICI agevolata sugli immobili oggetto di interventi volti alla produzione di energia rinnovabile.
La manutenzione dei pannelli solari non richiede spese elevate non essendoci elementi meccanici in movimento ed essendo progettati per una vita di almeno 20 anni.
Per chi volesse approfondire consiglierei di visitare il sito dell'ENEA.
tav ed altro
Pubblicato il 21/04/2009 13:25
è da fare, se non vogliamo che Sant'Ambrogio si riduca ad un paese medioevale, però ci vogliono degli organismi che vigilino affinchè i lavori vengano eseguiti nel pieno rispetto delle regole fiscali ed ambientali.
Bisogna che il paese si apra alle innovazioni ed all'accoglienza.
pannelli solari
Pubblicato il 21/04/2009 13:22
è vero si risparmia sui consumi, ma bisogna anche dire che:
1)sono costosi
2)i contributi dello Stato sono poca cosa
3)i pannelli solari non sono eterni, occorrono di amnutenzione con l'acquisto di costosi pezzi di ricambio.
In tv invece lasciano intendere che a parte la spesa iniziale non vi sarnno ulteriori costi e saranno eterni.....
IL COMUNE COME UN CLUB
Pubblicato il 17/04/2009 10:30, da Gianluca Bugnone
Il comune di Sant?Ambrogio è abitato da 4.275 cittadini, secondo l?ultimo censimento dell?Istat rilevato nel 2001. Oggi il numero di cittadini residenti a Sant?Ambrogio si aggira sui 4700.
Considerando che un paese possa essere composto da due variabili: i costi (servizi erogati ai cittadini) e i benefici (usufruiti dai cittadini), vorrei utilizzare la teoria del club di Buchanan che fa riferimento all?analogia tra l?economia di un club e un ente locale, riflettendo su quanto si dovrebbe attuare per rendere i cittadini più soddisfatti.
I club sono organizzazioni che forniscono uno o più servizi di carattere collettivo ai propri membri.
Normalmente i club, sono formati da persone che hanno preferenze affini riguardo all'attività del club (es. club di tennis, piscina-palestra, banda musicale ecc).
La teoria dei club può essere applicata al caso dei governi locali (comune come club), perché un?amministrazione responsabile ricerca una dimensione ottimale (quanti individui deve servire), provando a realizzare un comune su misura del cittadino.
Infatti i comuni come i club, si trovano ad affrontare costanti problemi e diversi costi e si pongono come obiettivo di offrire benefici e benessere ai cittadini ottimizzando i costi.
La teoria dei club può essere così sintetizzata:
a) la dimensione del club è data dal numero dei suoi membri; ogni membro in più apporta al tempo stesso un vantaggio (accolla parte del costo dell'attività al club), e uno svantaggio (maggiore congestione nell'uso dei servizi del club).
Vantaggi e svantaggi dipendono dal livello di attività del club.
b) il livello di produzione dell'attività tipica del club, dipende dal confronto fra benefici da essa derivanti e i costi, conoscendo la dimensione del club.
Applicando questa teoria al comune di Sant?Ambrogio, dove i cittadini possono avere interessi analoghi legati al paese, possiamo pensare che un accrescimento incontrollato della popolazione, causato dall?urbanizzazione selvaggia, prevista nell?attuale piano regolatore e caldeggiato dalla maggioranza, abbia come effetto una riduzione del beneficio del cittadino.
L?aumento della popolazione, comporta maggiori costi per produrre servizi: manutenzione delle strade, intasamento della viabilità, parcheggi, costruzione di nuovi spazi scolastici, asili-nido, sicurezza ed aree verdi. Questa concentrazione, associata ad una scarsità di servizi, provoca il congestionamento delle poche strutture a disposizione del cittadino e, conseguentemente una riduzione del beneficio di ogni singolo cittadino.
In conclusione penso che prima di costruire nuove abitazioni, un?amministrazione comunale dovrebbe fornire ai cittadini residenti, servizi efficienti, garantendo agli stessi il diritto di usufruirne con il massimo beneficio. Inoltre come i recenti fatti di cronaca ci svelano, mi riferisco al terremoto che ha colpito l?Abruzzo, prima di costruire bisogna verificare la sicurezza del territorio e l?agibilità delle abitazioni più vecchie.
Lezione per tutti dalTerremoto
Pubblicato il 11/04/2009 23:22, da Giampy
Che cosa lascia in noi una così grave tragedia .....un sentimento di solidarietà verso tutte le persone che sono state toccate da un così grave evento e sicuramente un messaggio a tutti noi che il non rispetto del territorio, la non pianificazione sono una delle cause di quello che è avvenuto.
Io penso che in un programma di una amministrazione la prima cosa sia la pianificazione del suo territorio e il rispetto dello stesso.Il valore della vita umana e dell'ambiente sono i punti su cui non si può venire a compromessi. Buona Pasqua a tutti Giampy
Illuminazione
Pubblicato il 3/04/2009 22:26, da Claudio M.
Ho visto un paese ,in Italia, dove il sindaco ,insieme ad un gruppo di esperti in illuminotecnica, ha rivoluzionato il sistema di illuminazione pubblica; considerato che erano stati stanziati( e lo sono tuttora) dei fondi dall?unione europea per idee innovative sull?ambiente,sull?energia alternativa e sul risparmio energetico, è stato realizzato un progetto che ha annotato questo paese tra i guinnes dei primati: primo paese al mondo con un impianto di pubblica illuminazione con la tecnologia a LED sostituendo l?impianto pubblico d?illuminazione con uno a led?. Da quel momento in questo innovativo e curato paese si susseguono decine e decine di visitatori, sindaci, imprenditori e ricercatori di tutta Italia increduli dell?efficacia di questo impianto. Il led e' un semiconduttore che emette luce al passaggio della corrente elettrica grazie ad una speciale guarnizione di silicio. Tra i vantaggi del led, privo di filamento interno, al contrario delle tradizionali lampadine, uno straordinario risparmio energetico, l'alta durata e la sicurezza assoluta degli impianti, dato che per il funzionamento dei led sono necessari appena 24 volt. Un idea geniale, che fa del piccolo paese uno dei centri mondiali all'avanguardia nell' utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.
. L?impianto fa risparmiare circa il 70% dei consumi energetici, riduce del 70% i costi di manutenzione, elimina l?inquinamento luminoso che impedisce di godere la vista delle stelle dai centri urbani. e funzionando a 24 Volt risolve anche il problema della sicurezza degli impianti di pubblica illuminazione, che non è poco.
Un comune medio/piccolo: circa 10.000 abitanti e 1.000-1.500 punti luce , si ritrova sul groppone ,mediamente ,una bolletta di 50.000 ?/anno (sono ottimista); non so?quanto spendiamo a S.Ambrogio, però so?quanto potremmo risparmiare ;?e con i soldi (tanti) risparmiati si può osare qualche iniziativa significativa (piscina comunale_pista go-kart-pista sintetica per sciare tutto l?anno) . Sembra utopia , ma qualcuno a scritto che ?vola solo chi osa farlo?
Orti urbani
Pubblicato il 2/04/2009 21:30, da Eugenio
Ho un hobby, meglio, coltivo un hobby! Mi piace coltivare l?orto. E? una passione che ho sin da bambino, da quando con mio nonno ho imparato ad osservare le piante. Conosco sempre più persone che vorrebbero cimentarsi a seminare, trapiantare, potare ecc ecc. Si stanno diffondendo in tutta Italia corsi per imparare a fare un orto, da quelli più tradizionali a quelli che si basano sulla permacultura o sui principi del biologo giapponese Fukuoka. L?anno scorso un amico di un?associazione della Val Pellice ha tenuto un corso di agricoltura sinergica presso la cascina Pogolotti della Mortera.
Portare in tavola quello che hai coltivato con cura è una bella soddisfazione che deriva anche dal fatto che prima hai dovuto sperimentare, studiare e.. sudare, ma soprattutto, secondo me, è un modo per capire quanto è importante la terra e quanto noi dipendiamo da essa. Un metro quadro di terra fertile sviluppa da solo tantissime varietà di piante che sono comunemente chiamate erba. Una semplice zolla racchiude una infinità di insetti e microrganismi vivi.
La coltivazione degli ortaggi poi potrebbe anche essere un aiuto ad affrontare la crisi economica.
So che dei Comuni tipo Avigliana e Grugliasco hanno destinato delle aree ai cosiddetti orti urbani. Probabilmente sono frequentati soprattutto dai pensionati, ma non è detto che non siano d?interesse anche a persone più giovani.
Ecco pertanto la mia idea: è possibile pensare di insediarli anche a S.Ambrogio?
Sport a Sant'Ambrogio.....e non solo
Pubblicato il 2/04/2009 17:25, da Dario Fracchia
Investire nei giovani vuol dire investire nella cosa più preziosa che un paese ha a sua disposizione. Sono loro il futuro e il livello di civiltà di una nazione lo si misura, prima del PIL, sugli investimenti e sull'attenzione alla scuola, all'educazione, alla cultura e allo sport, come strumenti di crescita fondamentali per dare un'alternativa seria alla strada, alla solitudine, all'isolamento nel quale molti, troppi giovani anche nella nostra piccola realtà si trovano a vivere. Le risorse sono pochissime, è vero, ma quelle poche che ci sono possiamo scegliere se spenderele in una volta sola ad esempio per i fuochi d'artificio della festa della Repubblica o invece in alternativa per una nuova, magari anche piccola, ma comunque significativa attrezzatura sportiva per i giovani. In alternativa a mostre o trasferte costose per gemellaggi vari si possono organizzare attività sportive e favorire la costituzione di squadre. In altre parole si tratta di avere una scala di priorità in testa e seguirla, concentrando le risorse economiche , poche o tante che siano, su iniziative che non durino lo spazio di un giorno, ma che abbiano una ricaduta sulla popolazione lungo tutto il corso dell'anno. Se i soldi sono pochi perchè bruciarli tutti in iniziative sporadiche della durata di un giorno? Ci vuole una rivoluzione culturale, bisogna credere nel valore di certe cose come lo sport,ma ci vuole anche un progetto educativo a trecentosessanta gradi di concerto con la scuola e le associazioni di volontariato, programmato su tutto l'arco dell'anno, che abbia nello sport uno dei suoi cardini. Intendiamo coinvolgere costantemente i cittadini ad organizzare e partecipare alla programmazione dello sport e non solo. Per cui segnalateci anche la vostra disponibilità per il futuro, perchè un'amministrazione da sola, chiusa nel palazzo, senza l'apporto di tutti i cittadini, non potrà mai dare delle risposte adeguate a tutti i numerosi problemi. E' un patto che vogliamo stringere con tutti nessuno escluso, un aiuto che vogliamo chiedere a ognuno di voi secondo il tempo e le possibilità individuali, il solo vostro voto non è sufficiente a cambiare le cose se ognuno, nel suo piccolo, non si rende responsabile e disponibile a fare la sua parte anche in futuro. Solo un lavoro di squadra allargato alla cittadinanza potrà permettere ad una nuova amministrazione di affrontare in modo efficace i numerosi problemi di Sant'Ambrogio. Non più cittadini passivi ma cittadini attivi che partecipano, che sono informati costantemente, che hanno continue occasioni per esprimersi e far sentire la loro opinione. Il tempo della delega in bianco della serie "tanto ci pensa l'amministrazione comunale" è finito: solo con la partecipazione attiva di tutti potremmo provare a raddrizzare la barca e potremmo tutti insieme, amministratori ( che poi sono semplici cittadini come tutti) e cittadini farcela. Ci vuole uno sforzo collettivo molto forte, questa è la sola strada percorribile.
Sport
Pubblicato il 2/04/2009 15:29, da (facoltativo)Gianluca Bugnone
Condivido la tua idea, e ti ringrazio di averla scritta. Sono sempre più convinto che il ruolo di un'amministrazione sia quello di sollecitare e recuperare le risorse sportive/intellettuali del paese, fornendo a chi è interessato a promuovere nuove associazioni sportive spazi e pubblicità per avviarle.
Lo sport, come altre iniziative è un'alternativa positiva alla strada, praticarlo vuol dire apprendere degli insegnamenti e delle morali che facilitano il lavoro di gruppo. Inoltre lo sport per sua natura contribuisce ad esercitare attività motoria, oggi sempre meno praticata a causa delle diverse distrazioni tecnologiche.
Sport a Sant'Ambrogio
Pubblicato il 2/04/2009 12:21
Vorrei sollevare una questione:
nel nostro paese la possibilità per i giovani di fare attività sportiva è quasi inesistente; a parte il calcio, che da sempre la fa da padrone, non ci sono altre "società" sportive che diano ai giovani la possibilità di fare sport. Molti dei nostri ragazzi sono "costretti" ad andare in altri paesi per poter fare parte di una squadra. Ad esempio il basket: molti vanno a giocare ad Avigliana, rosta o Condove perchè qui non c'è una squadra; si, ci sono dei "corsi" che permettono ai ragazzini di avvicinarsi a questo sport, così come alla pallavolo, ma finito questo non hanno la possibilità di continuare quello che hanno iniziato qua. Lo stesso discorso vale anche per la pallavolo.
Inoltre le strutture gratuite come il campetto di via primo maggio che è frequentatissimo nel periodo estivo dai giovani non sono in buono stato e lasciate a se stesse, tanto che i giovani più volte si sono dovuti recare in comune per chiedere la riparazione di qualcosa. Tanti vanno anche al campetto del pra d'la cura che però, essendo privato, ha un costo ma viene comunque lasciato libero ai giovani nel pomeriggio.
Secondo me si dovrebbe studiare un piano di recupero per le zone che ci sono già e magari trovare il modo di costruirne delle altre, magari nelle zone "nuove" del paese.
Lo sport è importante per la crescita dei giovani ed è un ottimo sistema per far passare le giornate, soprattutto estive, ai ragazzi, invece di doverli vedere sempre di più seduti alle panchine come se fossero già in pensione.
Grazie per la possibilità che date di far parlare finalmente i cittadini, ormai troppo messi in disparte.
scuole
Pubblicato il 22/03/2009 18:56, da Antonella
Per quanto riguarda la sicurezza degli edifici scolastici, presso la segreteria dell'Istituto Comprensivo di Sant'Ambrogio vi è tutta la documentazione rilasciata dagli esperti del settore, soprattutto per quanto riguarda il problema " amianto ". Il tutto è consultabile su richiesta alle segretarie.
Le Domande che pone Alfredo sono interessanti, anzi, penso siano un punto di partenza per un lavoro di gruppo formato da rappresentanti di tutti gli attori coinvolti dalla scuola, affinchè si possano analizzare i vari problemi sotto tutti i profili che solo punti di vista diversi possono fornire.
Questo potrebbe essere il punto di partenza su cui programmare piani di emegenza, e non solo, ma anche progetti per soluzioni definitive.
Il paese virtuoso
Pubblicato il 20/03/2009 22:53, da Claudio Emme
Il paese che ???..-1°
Ho visto un paese ,di circa 5000 anime,dove i suoi abitanti ,per gli spostamenti nel territorio comunale,raramente usano l?automobile;molti vanno a piedi,molti altri vanno in bici,ma moltissimi si muovono con le ?navette?(bus di dimensioni ridotte).Queste ?navette? (ne ho contate tre)viaggiano ad energia elettrica;hanno degli accumulatori(batterie)che si ricaricano infilando la spina ad una semplice presa di corrente; pensate che spendendo circa 1? di corrente di ricarica hanno un autonomia di circa 100 (cento) KM. ad una velocità che può arrivare fino a 80?90 km\h. e in più non producono alcun rumore molesto. Altro che benzina e gasolio. Hanno dei costi di gestione molto bassi ed è per questo che il ?biglietto di viaggio?è dato ad un prezzo ?ridicolo?; i loro percorsi sono strutturati in modo da ricoprire praticamente quasi tutte le strade del paese; hanno delle fermate intermedie molto ravvicinate; diciamo che i più ?sfortunati?devono fare circa un centinaio di metri prima di raggiungere la ?fermata? più vicina alle loro abitazioni.Ho scoperto poi che c?è una sorta di accordo con i negozianti del paese (praticamente si sponsorizzano a vicenda )nel senso che sulle fiancate delle ?navette?ci sono pubblicizzati i negozi che a loro volta incentivano le persone all?uso delle ?navette?stesse con svariate offerte tipo: mostrando il biglietto della corsa nel negozio aderente si possono avere sconti-omaggi- o altri tipi di promozioni. In questo modo si è arrestato il processo di degrado del centro paese dove anche le botteghe di prima necessità stavano per chiudere ,anzi,il processo è stato invertito tanto che adesso la via centrale si è ripopolata di vita, di vetrine nuove , di gente che socializza volentieri senza frenesia. C?è anche un servizio ?taxi?(con auto elettrica) a chiamata telefonica per tutta quella fascia di popolazione che ha particolari difficoltà a muoversi( anziani_disabili_mamme con bimbi piccoli_........)e funziona sia nel territorio comunale ,sia in quello extra comunale
Questo non è il paese delle favole????esiste davvero.
Pensate al nostro paese: Bertassi?.La zona nuova dietro la ferrovia??.La Verdina???.Il giro dell?ora???..
Adesso rileggete il tutto e dite la Vostra
Ps.Il paese in questione non è il solo che ho visto???.a breve ne descriverò un altro che mi ha particolarmente colpito.
Iniziative per i giovani:grazie dello spunto Irene!
Pubblicato il 20/03/2009 21:59, da dario
La proposta di Irene mi sembra molto interessante e assolutamante da approfondire e concretizzare. A presto partiremo con dei gruppi di lavoro divisi per temi e invito fin da adesso Irene a parteciparvi per concretizzare le idee in proposte di programma concrete.Grazie a te per la tua partecipazione
Scuole
Pubblicato il 15/03/2009 16:03, da Alfredo
Visto che il problema ritorna spesso nelle varie discussioni...
sarebbe possibile organizzare un incontro sulla situazione attuale con le varie figure interessate ?
(dirigente scolastico, comune, enti sovra comunali...).
Sarebbe bello poter essere informati sulle reali condizioni degli attuali edifici scolastici.
Chi ha l'incarico di valutarne ed assicurarne la sicurezza?
Chi ha approvato le deroghe applicate in tali valutazioni?
C'è chi tecnicamente è in grado di valutare le tempistiche entro le quali la situazione potrebbe diventare critica?
Tra quanto tempo i ns. figli saranno costretti a fare i turni per inagibilità di alcuni locali?
Di fronte ad una futura emergenza, in assenza di programmazione, sarà gioco facile proporre/imporre soluzioni immediate senza alcun confronto...
Ridisegnare il paese
Pubblicato il 14/03/2009 21:58, da Francesco
Bisogna ridisegnare il paese per potersi muovere anche in bici e a piedi in sicurezza, basta con le auto! E poi bisogna abbattere quell'ecomostro all'inizio del paese, un insulto e una vergogna anche perchè è il biglietto da visita del paese per chi arriva dalla Valle e perchè si trova ai piedi del monumento simbolo della Regione Piemonte!
Per favorire l'aggregazione giovanile
Pubblicato il 14/03/2009 16:17, da Irene Alaimo)
Abito a Sant'Ambrogio da 2 anni e ho partecipato alla serata del 13/03. In questa occasione ho avuto modo di conoscere le associaz che operano sul territorio e soprattitto le difficoltà in cui operano. Durante la serata si è parlato della necessità di "inventarsi" una forma di intrattenimento e svago per i giovani che passana spesso "la Domenica sera chiusi in un locale perchè il paese non offre altro"o che trascorrono per strada i loro momenti liberi.
Ho avanzato la proposta di "incentivare" i privati ad aprire attività ricreative a sant'Ambrogio evoglio approfittare del sito per approfondire la mia idea.
Innanzitutto bisognerebbe proporre ai ragazzi attività per loro affascinanti, per es una scuola di MURALES-ARTE URBANA, dando poi la possibilità al privato di decorare insieme ai suoi allievi degli spazi pubblici come il sottopassaggio della stazione. Ciò garantirebbe al privato una forma di pubblicità gratuita, toglierebbe al Comune le spese di manutenzione per la pulitura periodica delle pareti, donerebbe ai giovani uno spazio in cui potersi esprimere. Si potrebbe ancora garantire al privato la oartecipazione gratuita a tutte le manifestazioni organizzate in paese. Anche in questo caso si tratterebbe per il privato di usufruire di pubblicità a costi zero, per il Comune, avere la possibilità di "pulizia gratuita" di muri sporchi e per i giovani poter vivere momenti positivi di aggregazione. Da non sottovalutare è anche la possibilità per i commercianti della zona (colorifici in particolare) di maggiori vendite.
La stessa cosa si potrebbe realizzare con l'apertura da parte di un privato di una scuola di Hip hop( movimento culturale nato nelle comunità afroamericane del Bronx) o di Funk (termine usato per indicare caratteristiche ritmiche e sonore del jazz, del blues, del soul e del R&B, o ancora una scuola di musica giamaicana o di musica rap...(o di qualunque altra cosa vicina agli interessi dei giovani!)
Ancora una volta il Comune potrebbe garantire la partecipazione gratuita a tutte le manifestazioni in paese, la possibilità di realizzare, da parte del privato e dei suoi allievi, "spettacoli di strada" per le vie di Sant'Ambrogio...
Anche in questo modo si fornisce al privato pubblicità gratuita; ai giovani, momenti di aggregazione e ai commercianti del posto possibilità di maggiori introiti per la vendita di abbigliamento specifico.
Tutto questo non compoterebbe nessuna spesa per il Comune, ma solo la fatica di trovare i... "privati giusti"!
Grazie per lo spazio che ci avete offerto
collegamento paese.
Pubblicato il 14/03/2009 12:13, da roberto girardi
In merito al problema di collegare la parte del paese oltre la ferrovia con il centro dello stesso si protrebbe utilizzare un mezzo comunale (scuolabus)una volta al giorno ad orari stabiliti con collegamenti sulla piazza del Comune affinchè gli anziani o le persone sprovviste di mezzi autonomi possano fare i loro acquisti o meglio ancora soddisfare le loro esigenze quotidiane con il centro paese (visite mediche,pratiche burocratiche ecc.)
Per ciò che concerne un contributo comunale ad eventuali aperture di esercizi commerciali oltre ferrovia è sicuramente da valutare come e quali aiuti sostenere sempre comunque evitando di accollare al comune altri oneri per aperture di esercizi non pertinenti al fabbisogno della comunità (vedi palestre, centri benessere e varie).
Un Sogno per il mio Paese e per la mia Valle
Pubblicato il 11/03/2009 21:15
Prima di iniziare a programmare e successivamente a realizzare bisogna avere un Sogno.
Cosa ho visto in questo sogno:
Dei bambini felici correre nei prati . gli alberi fioriti , i profumi della natura.
Delle mamme e papà che accompagnano i loro bambini felici al nido , a scuola ai centri ricreativi.
Dei papa e delle mamme andare al lavoro
Ho visto delle persone che si salutano con il sorriso
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Per avere un paese modello per i suoi abitanti e per la sua valle iniziamo a sognare e invito tutti ad inviare i loro sogni.