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RISPOSTA
Pubblicato il 15/07/2010 10:58, da Gianluca Bugnone
Ringrazio i Cittadini che hanno segnalato i disservizi e sottolineato con precise critiche l'operato dell'Amministrazione, questo è lo spirito di un cittadino attivo, ciò lo nobilita perchè è Cittadino attento e mosso da spirito critico.
L'Amministrazione Comunale sarà lieta di dare risposte precise e pertinenti durante la fine dei lavori dei Consigli Comunali.
Perchè a fine lavori? Perchè i Consigli Comunali vengono fatti una volta al mese su argomenti attinenti l'ordine del Giorno. Il Consiglio Comunale è la più alta espressione di Democrazia che vi è in un Comune, proprio per questo si invitano i Cittadini a partecipare numerosi e ad esprimere i propri dubbi e problemi.
Per Il Borgo Falconero Viandotta risponderanno i fatti e non le parole.
Ricordo che il mandato è di 5 anni, inoltre la macchina burocratica ha i suoi tempi, ma una volta oliata darà i suoi frutti..
buche nelle strade
Pubblicato il 14/07/2010 23:28, da un abitante della Viandotta
nonostante la segnalazione fatta da un altro cittadino le condizioni del manto stradale del cavalca-ferrovia di Via delle Chiuse è ancora come mesi fà. chiedo se le buche le devono mettere a posto i cittadini a proprie spese come per i fiori nel centro del paese. Grazie per la eventuale solerte risposta. Sono senza parole e con i cerchi della macchina sgangherati.
Ancora notizie su Gussing
Pubblicato il 9/07/2010 14:57, da Dario Fracchia
La lezione di Gussing il paradiso ecologico che produce energia
Il Burgenland, la regione più a est dell’Austria, è una distesa squadrata di case basse, cantine strette dove il mosto fermenta in silenzio, campi color pece e foreste ciclopiche di pini un po’ spelacchiati. In mezzo, a una manciata di chilometri dal confine ungherese, corre una striscia d’asfalto che conduce fino a Güssing, il capoluogo che dà il nome a un distretto di 28 comuni. Un centro di 4.000 residenti appena, un’oasi dispersa nella pianura a cui non importa più niente dei capricci del prezzo di gas e petrolio: qui, da otto anni, l’energia viene prodotta in maniera autonoma. Per intero, senza apporti esterni, sfruttando un capiente serbatoio di risorse naturali: gli alberi in primo luogo, ma anche i derivati dell’agricoltura, i rifiuti di abitazioni e industrie e la luce solare. Che vengono trasformati in elettricità, riscaldamento, aria condizionata e, in piccola parte, in carburante per le auto.
Oggi l’intero distretto è un cantiere che sembra non dormire mai, è un tappeto di celle fotovoltaiche gonfio di enormi capannoni e di impianti sempre in funzione. Per strada si incontrano macchine di grossa cilindrata, ruspe e TIR stracarichi diretti all’estero, segni tangibili che molto è cambiato. Perché fino a poco tempo fa il Burgenland era una regione poverissima, mummificata per mezzo secolo di fronte allo spettro della cortina di ferro. Poco il lavoro, ancora meno le opportunità per i giovani; di autostrade o rete ferroviaria nemmeno a parlarne. In molti scappavano verso quel miraggio chiamato Stati Uniti, destinazione Chicago, mentre chi non partiva doveva accontentarsi delle rimesse dall’estero e dei frutti della terra. Intorno alla metà degli anni ’90 il quadro era rimasto più o meno lo stesso: per studiare o guadagnarsi da vivere i residenti erano costretti a spostarsi fino a Vienna, distante oltre due ore di macchina, tornando a casa soltanto nei weekend. La schiera dei pendolari forzati, il 70% della popolazione, reggeva a fatica l’andirivieni continuo e, a poco a poco, preferì stabilirsi nella capitale. Fu allora che una fetta del Paese rischiò di trasformarsi in un deserto, e fu più o meno in quel momento che Reinhard Koch decise di compiere il percorso inverso, di tornare nella sua Güssing per restarci. Ingegnere, due metri e quattro centimetri d’altezza, ex giocatore della nazionale austriaca di basket, voce cavernosa e modi affabili, era animato da intenzioni semplici e nobilissime: «Bisognava dare una prospettiva alle nuove generazioni – ci spiega – creare ricchezza, farsi venire in mente qualcosa, qualsiasi cosa».
Assunto come tecnico comunale, si accorse che l’amministrazione spendeva oltre 6 milioni di euro per acquistare combustibili fossili dalla Russia e dall’Arabia Saudita. Una cifra considerevole per un centro così piccolo, che saliva a 36 milioni prendendo in considerazione tutto il distretto. «Era una ferita – dice Koch – da cui scorreva sempre sangue. Serviva un sistema che consentisse a quei soldi di rimanere all’interno». Era il 1991, e il primo passo fu quello di risparmiare il più possibile: l’illuminazione stradale venne ottimizzata, gli edifici pubblici furono isolati termicamente e lo stesso si fece con quelli privati del centro storico. In questo modo gli sprechi erano già stati ridotti del 50%.
Ancora non bastava, occorreva concentrarsi sulla produzione diretta. Venne aperto il Centro europeo per le energie rinnovabili, di cui Koch fu nominato managing director, e con l’aiuto dei fondi comunitari iniziò la ricerca. «È stato difficile all’inizio – racconta l’ingegnere – abbiamo dovuto convincere la popolazione a fidarsi di noi e chiamare a raccolta molti esperti per studiare un modello applicabile a queste aree, al tipo di materie prime disponibili». Grazie al flusso in entrata di cervelli, dopo una serie di esperimenti non sempre riusciti, si è arrivati alla costruzione di una centrale elettrica a biomasse, di impianti fotovoltaici e di biogas, oltre a una sterminata selva di cavi e di tubi che, a partire dal 2001, hanno reso Güssing autosufficiente. Di più: per merito di una speciale tecnologia sviluppata dall’Università di Vienna, le emissioni di biossido di carbonio sono diminuite del 93%, mentre la qualità della vita degli abitanti è salita in maniera proporzionale, anche in termini di ricchezza, visto che ogni famiglia spende in media solo 3.600 euro l’anno per tutto il «pacchetto energia». Col tempo sono arrivati i posti di lavoro: circa 1.500 quelli creati dalle 60 nuove aziende impegnate nella produzione di parquet, nell’essiccazione del legno e, naturalmente, nella fornitura in larga scala di energia pulita, tra cui spicca la prima fabbrica fotovoltaica dell’Austria.
Il deserto mancato del Burgenland ora brulica di ottime idee e di volti giovani, gli stessi che ogni giorno frequentano i corsi di energia alternativa del nuovo liceo locale. Gli hanno dato un nome carico di suggestioni, «Scuola solare», e l’hanno reso estremamente appetibile: chi lo frequenta e decide di terminare gli studi al Politecnico di Vienna, al ritorno ha la garanzia di un’occupazione. La piazza principale, inoltre, si è riempita di locali e di negozi, sostenuti da un benessere che fa capolino da ogni angolo. Dai balconi curati e pieni di fiori come dalle strade lucide, che odorano di asfalto fresco. Sarà perché l’elettricità in surplus viene venduta e frutta al Comune 13 milioni di euro l’anno, oppure perché l’inguaribile ottimismo di Reinhard Koch pare avere contagiato anche i suoi concittadini. Lui non vuole fermarsi qui e ha già chiari in testa i prossimi obiettivi: rendere autonomo l’intero distretto entro il 2015, creando un valore aggiunto complessivo pari a 39 milioni di euro, e divulgare il più possibile, esportandolo all’estero, il modello Güssing.
In più l’ingegnere ha deciso di puntare forte sulla gassificazione termica e biologica, concentrandosi sulla produzione di carburanti liquidi a partire dal cippato di legno. Un processo da cui è possibile ricavare benzina e diesel e che al momento necessita di essere perfezionato in laboratorio, ma che porterà, in tempi brevi, alla costruzione di un impianto in piena regola. Anche questo, è scontato, sorgerà nei dintorni di Güssing, dove ormai ogni settimana arrivano da tutto il mondo decine di esperti e di curiosi per capire cosa ha reso possibile questo piccolo miracolo. Ad accoglierli, oltre alla figura severa del castello che domina la valle, c’è la sagoma di un’enorme goccia verde, il simbolo di un’idea che, da sola, ha riscritto il destino d’un pezzetto d’Europa.
Gli scout di Sant'Ambrogio:viaggio nell'utopia possibile
Pubblicato il 9/07/2010 14:38, da Dario Fracchia
Quest'estate il Clan degli scout di Sant'Ambrogio, avendo scelto il tema dell'ambiente come filo conduttore della sua vacanza formativa itinerante, ha deciso di visitare la cittadina austriaca di Gussing, un paese delle dimensioni di Sant'Ambrogio, dove quella che sembrava un'utopia è diventata realtà: l'autonomia energetica nel rispetto dell'ambiente. Al collega sindaco di Gussing i nostri ragazzi porteranno il messaggio ammirato di saluto della nostra amministrazione. Sono particolarmente felice che i nostri giovani, speriamo futuri amministratori di Sant'Ambrogio,abbiano scelto questa meta e fin d'ora li invitiamo per una serata a settembre dove potranno raccontarci nel dettaglio questa utopia diventata realtà, anche per prendere spunti interessanti per il nostro paese. Qui di seguito riporto un articolo che brevemente illustra quanto ha saputo realizzare questo straordinario paese austriaco.
Viaggio nell'utopia di Güssing
il paese a emissioni zero
L'ideatore: "Un sistema perfetto, è per questo che le grandi lobby non lo vogliono"
dal nostro inviato CINZIA SASSO
I pannelli solari termici riscaldano l'acqua per la doccia, mentre quelli fotovoltaici generano energia elettrica
GÜSSING - La città dell'utopia è arrampicata sulle colline del Burgerland, nell'Austria più profonda, ai confini con l'Ungheria, tra campi di mais e foreste di pini. Si chiama Güssing, ha quattromila abitanti e un profeta: Rheinard Koch, 46 anni, un ingegnere alto due metri e quattro che giocava a basket nella nazionale austriaca e che ha realizzato il sogno di trasformare il paese dove è nato in un'isola pulita che produce da sé, con quello che la natura gli mette a disposizione, tutta l'energia di cui ha bisogno. Il sole, il legno, il mais, i grassi vegetali, i rifiuti, a Güssing si trasformano in riscaldamento, elettricità, gas, carburante per le auto. Dice Koch: "Certo che è un sistema perfetto, ed è per questo che le grandi lobby non lo vogliono. Parliamo di molti soldi, e molti soldi vuol dire molto potere. Se ogni comunità facesse come noi, quel potere verrebbe meno".
L'uso dell'energia alternativa ha permesso alla città di ridurre del 90% le emissioni di biossido di carbonio e di guadagnare ogni anno, dalla vendita alla rete nazionale del surplus energetico, 500 mila euro che vengono reinvestiti in nuovi progetti. Dal '95 ad oggi, le emissioni sono state ridotte del 93% mentre la città svedese che ha vinto il premio per la Sustainable Community, Vaxjo, ha tagliato i veleni nell'aria del 25% negli ultimi dieci anni. E Al Gore ha auspicato una riduzione del 90% entro il 2050.
In Europastrasse, là dove ha la sua sede il Centro Europeo di Energia Rinnovabile, hanno dovuto costruire anche un albergo, il Com Inn, per le comitive che arrivano da tutto il mondo: dall'Ocse di Vienna, con i cinquanta diplomatici guidati dal direttore degli affari economici Bernard Snoy, agli scienziati giapponesi; dai ricercatori del Canada alle comitive di contadini scozzesi, quasi 5.000 visitatori solo l'anno scorso. "Questa città - dicono - ha saputo coniugare la crescita economica con la sostenibilità ambientale". Aggiunge Peter Vadasz, un ex professore che ora è sindaco: "Non avremmo mai sognato di raggiungere simili risultati: la montagna di denaro che prima lasciava la città, adesso rimane qui".
È una storia che comincia nel 1989, quando Güssing era solo la capitale di una delle regioni più povere del paese. Non c'era altro che lavorare nei campi e il 70% della popolazione era costretta ad emigrare. Anche Koch aveva dovuto andare a Vienna, finché Herr Krammer, il sindaco di allora, pensò di offrirgli un posto come tecnico comunale. Racconta Koch: "Ci siamo chiesti che cosa si poteva fare per creare lavoro e ricchezza. E per prima cosa abbiamo realizzato che qui c'erano molti soldi: tutti quelli che la gente doveva spendere per procurarsi energia. Erano 36 milioni l'anno per la regione, 6 per Güssing. E così abbiamo pensato di creare da noi l'energia, sfruttando le nostre risorse".
Quei soldi sono rimasti nella zona e hanno creato lavoro. Negli ultimi dieci anni sono nate 60 aziende per 1.200 posti di lavoro. "Abbiamo scalato la classifica della povertà e siamo diventati i primi produttori al mondo di gas naturale". Ora Güssing è completamente autosufficiente. Negli otto diversi impianti produce 22 megawattora di energia l'anno, compresi 8 megawatt di surplus che vende. Contro la sagoma del vecchio castello della nobiltà ungherese che è il simbolo del paese, si stagliano adesso montagne di segatura e cattedrali di tubi. Verena, i capelli dritti in testa per il gel, lavora in un altro dei nuovi alberghi: "Sì, adesso vengono un sacco di persone, pare che tutti siano curiosi di sapere come abbiamo fatto". E Ullriche, che va a far la spesa con il cesto di vimini: "Questa era una città morta, adesso cercano sempre nuovo personale".
Il paese dell'eco-energia è cambiato: ci sono le case pastello con i tetti spioventi e i nidi di cicogna, ma anche le palazzine con le parabole sui balconi. Il Rathaus, il municipio, ha la scritta gotica e la facciata di pietra tirata a lucido e per le strade viaggiano i Renault Traffic della Biomasse Fernheizwerk Güssing. "La cosa più difficile - spiega Koch - è stata quella di convincere la gente che la nostra energia era buona come quella delle multinazionali". Ma la gente si è convinta e l'energia costa dal 30 al 40% in meno che nel resto del Paese. Al festival del teatro, quest'estate, hanno messo in cartellone il Don Chisciotte. Proprio come Koch, l'ingegnere che è diventato ricco facendo prima diventare ricco il suo paese. "Dice che sono un visionario? Sì, forse. Ma le mie visioni sono diventate realtà".
(17 ottobre 2007)
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RELAZIONE DEL LAVORO SVOLTO
Pubblicato il 7/07/2010 18:49, da Mauro Galliano
La nostra Amministrazione Comunale ( in carica da giugno 2009) è venuta a conoscenza del Concorso “ Comuni fioriti” grazie alla risonanza mediatica avuta lo scorso anno della partecipazione della città di Avigliana ( con cui confiniamo).
Abbiamo così deciso ( come peraltro anticipato ai cittadini nel programma elettorale) di partecipare al concorso.
Il primo problema da risolvere è stato l’ impegno di spesa.
Ben consci che non avevamo a disposizione neppure la cifra minima per garantire un lavoro dignitoso, ci siamo chiesti se le risorse umane avrebbero potuto sostituire quelle finanziarie.
Si è così deciso di convocare una pubblica riunione tramite locandine (fotocopia allegata) per vedere quanti erano i cittadini disposti a lavorare per la causa e valutare l’ opportunità o meno di iscriversi al concorso.
Al fine di stimolare la lettura della locandina, si decise di reclamizzare sulla stessa l’iniziativa di stimolare i cittadini ad acquistare fiori e piante nel nostro paese ( anche per dare un modesto aiuto al commercio locale che come risaputo sta passando un periodo di particolare difficoltà).
Per una svista organizzammo la serata che coincise con il pellegrinaggio della nostra parroccia in visita alla Santa Sindone, eravamo dunque preparati ad una scarsa partecipazione di cittadini.
Con molta sorpresa incontrammo oltre quaranta cittadini entusiasti della proposta.
Con una votazione, la stragrande maggioranza dei presenti decise di optare per l’ iscrizione al concorso. Rimaneva il problema delle risorse.
Il nostro comune non possedeva in “dote” fioriere, portavasi, arredo urbano in genere o una voce di bilancio apposita.
Ci siamo chiesti se saremmo riusciti a procurarci tutta l’ oggettistica necessaria a sviluppare il nostro progetto a costo “zero”.
In pochi giorni, si sparse la voce in paese, ricevemmo offerte di antichi carri ( alcuni anche di discreto valore), torchi da vino, cariole, carretti, cesti, gerle, scale, bilance, botti, damigiane impagliate, oggettistica in genere appartenente al mondo contadino. Dopodichè arrivarono anche le vernici, e il capannone con luce e acqua per procedere al loro restauro e pittura. Sempre tutto gratuitamente.
Altri cittadini misero a disposizione automezzi propri per provvedere al loro spostamento e collocazione in sito ( il peso dei torchi da vino e le dimensioni dei carri, ha creato non poche difficoltà!!).
Appena sistemato qualche oggetto qua e là la popolazione spontaneamente provvedeva a decorarlo con fiori e piante.
Abbiamo così deciso di lasciare spazio alla fantasia e di non dare regole che potessero in qualche modo frenare la partecipazione popolare.
Naturalmente in base agli oggetti che avevamo a disposizione abbiamo suggerito possibili allestimenti a tema.
Le vecchie sedie metalliche a ribalta ( modello vecchio cinema) che giacevano da anni nelle cantine del municipio,sono state dipinte con le stesse tinte del torchio sistemato nella piazzetta della farmacia e lì sistemate proprio per ricordare il luogo dove nei primi anni del secolo sorse il primo cinematografo della Valle di Susa.
Tre vecchie biciclette recuperate da una discarica sono state posizionate alla fontana del Paschè dove un tempo esisteva il “rimessaggio cicli e motocicli” e reinventate dall’ Associazione commercianti per ricordare i 150 anni dell’ unità d’ Italia.
E ancora, una vecchia lesa ( slitta usata per trasportare il legname e i turisti sull’ antica mulattiera della Sacra di san Michele ) è stata posizionata e infiorata proprio dove arriva la mulattiera e dove fanno bella mostra di se due gigantografie di cartoline d’ epoca.
E via via così è stato un crescendo di iniziative da parte di singoli cittadini, famiglie, commercianti, gruppi spontanei e borghigiani appartenenti ai 4 borghi del paese.
Si è provveduto a organizzare una giornata di pulizia straordinaria degli spazi pubblici (vedi fotocopia del volantino allegata) e quindi a distribuire l’ oggettistica a chi ne faceva richiesta con l’unico obbligo di esporla sulla pubblica via e di addobbarla con piante e fiori.
L’unico rammarico e che non abbiamo avuto sufficienti scale, sedie dipinte ecc. ecc. per accontentare le tante richieste.
Tre gentili signore (sempre gratuitamente) si sono offerte di confezionare gli striscioni di invito a visitare Sant’Ambrogio in fiore in italiano, inglese e francese, da appendere ai due ingressi del paese (a ovest verso Susa e a est verso Torino), con il feltro offerto da una nota ditta locale.
E avanti di questo passo, il risultato è ora sotto gli occhi di tutti.
Sappiamo di non poter competere con comuni che hanno una lunga tradizione alle spalle in fatto di infiorate e probabilmente anche un bilancio più favorevole del nostro.
Siamo coscienti che alcuni allestimenti peccano forse di ingenuità o di eccesso di entusiasmo e avrebbero dovuto seguire una linea estetica meglio bilanciata.
Siamo consapevoli che là dove la scarsa disponibilità finanziaria non ci ha permesso di abbondare con i fiori, sono venuti in soccorso gli oggetti quotidiani, del nostro passato, salvati dalle discariche o dalle soffitte polverose.
Siamo altresì certi di aver già vinto contro chi pronosticava una scarsa partecipazione popolare o peggio ancora sicure devastazioni notturne da parte di ladri e vandali (che fino ad oggi non si sono affatto verificate!!).
Il nostri concittadini stanno dimostrando un grande senso di civiltà e responsabilità provvedendo quotidianamente al mantenimento degli allestimenti.
Per ultimo ,si è ritenuto di ringraziare personalmente con una lettera tutti quei cittadini che hanno creduto e collaborato in questo progetto.
(allegata fotocopia lettera recapitata a un’ottantina di cittadini).
Nel ringraziarvi per l’opportunità che ci avete concesso partecipando a questo concorso, che ha fatto riscoprire nella nostra cittadinanza tutta un profondo senso di appartenenza e di orgoglio per il proprio passato e di amore per il patrimonio storico-architettonico, porgo a nome del Sindaco e dell’intera Amministrazione comunale, cordiali saluti.
Sant’Ambrogio di Torino, 2 luglio 2010
Ass.re al Turismo e Commercio
Mauro Galliano
Un paese VIVO!!!
Pubblicato il 28/06/2010 14:30, da Dario Fracchia
Sabato 26 Giugno è stato un altre grande momento per tutto il paese, una festa corale di rara intensità e bellezza. Impossibile ringraziare tutti, solo tutto il paese possiamo ringraziare indistintamente, tante le persone che si sono messe in movimento. Organizzazione perfetta nei minimi particolari e un clima di gioiosa partecipazione che ha coinvolto tutti, anche i numerosi visitatori da fuori, che hanno avuto commenti entusiasti sulla serata e sull\'iniziativa. Una segnalazione speciale però va fatta a chi ha ideato e proposto l\'evento, difendendolo con tenacia, nonostante il tempo molto ristretto e le difficoltà ad organizzarlo:Antonella Falchero, Assessore alla Cultura e Istruzione e Gianluca Bugnone, assessore al Lavoro e alle Politiche Giovanili.
Tutte le Associazioni poi, i Borghi e le decine e decine di cittadini che hanno collaborato meritano un enorme plauso. Grazie, grazie, grazie e complimenti!! Alla prossima!! Dario
Strada cavalcaferroria
Pubblicato il 26/06/2010 15:25, da un'abitante della Viandotta
Volevo segnalare che avete fatto bene a pitturare le strade, pero' il cavalcaferrovie e' pieno di buche pericolose, potete provvedere in merito? Grazie ancora per il lavoro che fate. Continuate cosi' il paese oggi e' molto piu' bello. Ciao...........
Mercoledì 23 Giugno, ore 21.00 Sala Consigliare
Pubblicato il 21/06/2010 10:59, da Gianluca Bugnone
Israele e Palestina:pace impossibile?
La tragedia delle navi per Gaza:
la testimonianza diretta della giornalista
Angela Lano
Con la partecipazione di :
• Elvio Arancio, artista sufi e collaboratore di InfoPal
• Gianluca Gobbi, caporedattore Radioflash e corrispondente di radio popolare network
Angela è rientrata a casa!
Pubblicato il 4/06/2010 11:34, da Dario Fracchia
Ieri sera, pochi minuti prima delle 21,la nostra concittadina Angela Lano, giornalista coinvolta nella tragica vicenda al largo di Gaza,ha fatto ritorno a casa sana e salva ed ho potuto incontrarla e portarle il saluto e la solidarietà dell'Amministrazione, del Consiglio comunale e di tutto il paese. Siamo felici della lieta conclusione della sua personale vicenda.
Però il dolore per le vite umane perse e la preoccupazione per la pace mondiale, messa a rischio da un'azione di violenza inaudita e irresponsabile per di più in acque internazionali da parte delle autorità israeliane, restano a mitigare la nostra gioia. Siamo sicuri che la maggior parte dei cittadini israeliani così come quelli palestinesi condannino qualunque azione violenta che non porta a nulla se non ad altre violenze, lutti e distruzioni e auspichiamo che siano in grado di fare sentire le loro voci a favore del dialogo e della pace tra i popoli presso i rispettivi governi.
Dario Fracchia
QUADRANGOLARE DEI BORGHI DOMENICA 6 GIUGNO
Pubblicato il 2/06/2010 17:04, da Gianluca Bugnone
IL 6 GIUGNO IN OCCASIONE DELLA GIORNATA PORTE APERTE ALLO SPORT L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI SANT’AMBROGIO ORGANIZZA IL QUADRANGOLARE A 11 VS 11 DEI BORGHI.
REGOLAMENTO:
• LE SQUADRE POTRANNO ESSERE FORMATE DA UN MASSIMO DI 20 GIOCATORI
• PER OGNI SQUADRA CI POTRANNO ESSERE SOLTANTO 3 NON RESIDENTI NEL BORGO DI APPARTENENZA.
• ECCEZIONE VA FATTA PER IL BORGO BERTASSI /LA BRAIDA CHE POTRA’ AVERE + DI 3 NON RESIDENTI IN SANT’AMBROGIO PERCHE’ LA FRAZIONE BERTASSI SI ESTENDE ANCHE NEL COMUNE DI AVIGLIANA
• LE PARTITE SARANNO COMPOSTE DA 2 TEMPI DA 20 MINUTI
• I CAMBI SARANNO ILLIMITATI E VOLANTI COME IL CALCETTO
- Entro sabato 5 ore 16.00 presentare la DISTINTA A GIANLUCA BUGNONE
3392199869
INIZIO PARTITE DALLE ORE 9.00 Borgo falconero/Viandotta VS Borgo di Sopra di Mezzo
ore 9.45 Borgo di Sotto/ Savellera Vs Bertassi/La Braida
ore 10.50 Borgo Bertassi VS Borgo di Sopra-di Mezzo
ore 18.00 Borgo Falconero/Viandotta- VS Borgo di Sotto Savellera
ore 18.45 Borgo Sotto/ Savellera VS Borgo Superiore di Mezzo
ISCRIZIONI: BORGO FALCONERO/VIANDOTTA: BUGNONE 3392199869-RUSSO 3396415013
BORGO DI SOTTO-SAVELLERA: MIMMO BASILE:3406253764 CHECCO:3476865509
BORGO DI SOPRA-DI MEZZO: BERUTTO:3924276397 SILVANO TRILLI: 3468522739
BORGO BERTASSI LA BRAIDA: GIANNI BRAIDO:3388636801 BARONE JACOPO: 3888449111
METTITI IN MOVIMENTO SABATO TUTTI ALLA SACRA DI SAN MICHELE
Pubblicato il 24/05/2010 17:34, da Gianluca Bugnone
IL 29 MAGGIO 2010 CON RITROVO IN PIAZZA XXV APRILE - FRONTE PALAZZO MUNICIPALE ALLE ORE 10,00 VERRA' INAUGURATO IL PERCORSO NATURALISTICO DELLA SACRA DI SAN MICHELE REALIZZATO NELL'AMBITO DEL PROGETTO "SACRA NATURA.
nEL PIAZZALE DELLA SACRA DI SAN MICHELE SARANNO ALLESTITI DEI BANCHETTI DI PRODOTTI LOCALI A CURA DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI CHE SI TROVANO AI PIEDI DEL MONTE.
Il Sindaco del comune di Sant’ambrogio Dario Fracchia
L’Assessore alla Cultura Antonella Falchero
L’Assessore al Turismo Mauro Galliano
L'Assessore all' Ambiente e Territorio Giorgio Guerra
Invitano tutti i Cittadini all’inaugurazione
Della mostra Fotografica “ SacraNatura”
LA MOSTRA RESTERA' ALLESTITA DAL 21 AL 26 MAGGIO 2010.
SARA' APERTA AL PUBBLICO IL 23.05 DALLE ORE 10,00 ALLE ORE 12,00 ED IL 25 E 26 MAGGIO DALLE ORE 9,00 ALLE ORE 12,00.
VENERDI 14 MAGGIO,ORE 21,OO INCONTRO SULLA PRUDENZA STRADALE
Pubblicato il 13/05/2010 12:35, da Gianluca Bugnone
L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE INVITA TUTTI I GIOVANI E ADULTI, PER AFFRONTARE IL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE Venerdi 14, ore 21.00 in Sala Consigliare.
INTERVERRA' L'ASSOCIAZIONE L'ALBERO DI SERENA, la serata sarà condotta dal Giovane Davide Conigliaro.
Sabato 8 Maggio MATTINATA di Volontariato
Pubblicato il 5/05/2010 09:49, da Giorgio Guerra
Ore 8,30 ritrovo in piazza del Comune con guanti e attrezzi da giardinaggio.
Si procederà ad una pulizia straordinaria di tutti gli spazi pubblici che - entro fine maggio – saranno abbelliti da antichi attrezzi contadini restaurati e addobbati con i fiori.
Si invitano tutti i cittadini ( in particolare gli abitanti del centro storico che saranno maggiormente interessati dall’ evento), nonché associazioni e gruppi spontanei a dare la loro adesione.
UN SINCERO GRAZIE IN ANTICIPO A TUTTI COLORO CHE PARTECIPERANNO
Assessorati Cultura e Politiche Sociali, Ambiente e Territorio, Commercio e Turismo.
Falchero Antonella, Guerra Giorgio, Galliano Mauro
Consiglio comunale del 29 Aprile 2010: comunicazioni
Pubblicato il 1/05/2010 17:59, da Dario Fracchia
Nel consiglio comunale del 29 Aprile scorso è stato approvato il bilancio consuntivo relativo al 2009, che vede un avanzo di amministrazione di 189.000 euro applicabile purtroppo non subito e solo in piccola parte. L'avanzo di amministrazione così esiguo, risente purtroppo anche di un debito fuori bilancio di quasi 25.000 euro non previsto che ci siamo ritrovati sulle spalle non appena insediati e che ovviamente pesa in modo significativo sul bilancio consuntivo. Tra le comunicazioni portate in consiglio all'attenzione del pubblico ricordo:
1) E' stata approvata dalla Giunta, per venire incontro ai cittadini che dal Giugno 2008 pagano l'ICI su terreni edificabili ma che di fatto non lo sono ancora per le lungaggini dell'approvazione del piano regolatore,una riduzione del 10% dell'ICI a partire dal mese di Gennaio 2010 già applicabile dalla prossima rata di Giugno. Il minore introito per il comune sarà coperto dal recupero dell'ici che verrà chiesta a chi non ha pagato in passato con la modalità del ravvedimento operoso e che dunque non comporterà sanzioni. Da una parte dunque ci sarà una riduzione significativa della tassa e dall'altra una perequazione tra chi ha pagato e chi no in passato.
2)Venerdì sette maggio alle 21 presso l'ex asilo avremo il primo incontro tra l'amministrazione e i borghi: cominciamo con il Borgo Falconero-Viandotta.Periodicamente durante l'anno a rotazione desideriamo mantenere un contato costante e periodico con tutti i borghi per raccogliere suggerimenti, idee, critiche che ci aiutino ad amministrare meglio,in modo più efficace e con sempre maggiore condivisione
3)Il consigliere Tatti ha presentato il progetto per il fotovoltaico realizzato con ACSEL che è arrivato alla fase conclusiva e che partirà tra Maggio e Giugno, per un valore di circa 500.000 euro dell'impianto, finanziato dal conto energia erogato dallo Stato e che comporterà un notevole risparmio sulla bolletta energetica e sulle emissioni di anidride carbonica del nostro comune.
4)Nella seconda metà di Maggio partirà in via sperimentale per due mesi il servizio navetta nelle giornate del Sabato tra il borgo Falconero-Viandotta e la parte centrale del paese, rivolto ai cittadini con difficoltà di mobilità e realizzato nell'ambito del progetto di sostegno al reddito, per fornire un aiuto a chi è senza lavoro e con il conseguente disagio economico da affrontare
5)Si è costituita la commissione paesaggistica, fondamentale per l'istruttoria di molte pratiche edilizie
6) oltre al posizionamento del secondo canestro, nell'area di Via I maggio, a brevissimo si provvederà al ripristino del fondo
7) Grazie all'adesione di oltre quaranta persone, oltre che dei tre fiorai del paese che ringraziamo per la preziosa collaborazione, il nostro Comune pateciperà al concorso città in fiore che prevede, oltre ai decori floreali, una serie di arredi urbani particolari costituiti da oggetti antichi che abbelliranno il paese.
Grazie per l'attenzione
Dario Fracchia
25 Aprile: la festa popolare che tutti desideravamo
Pubblicato il 26/04/2010 19:59, da Dario Fracchia
La giornata del 25 Aprile 2010 resterà impressa nella memoria di chi ha avuto l'opportunità di parteciparvi. Una giornata ricca di partecipazione, di emozioni e di contenuti, accompagnata dalla rinata banda Musicale di sant'Ambrogio.La presnza di tanti giovani, di intere famiglie,di una folla che è stata calcolata di quattrocento persone oltre alle associazioni e ai partiti, dà un'idea della svolta che una ricorrenza così importante per la nostra storia e che sembrava negli anni passati lentamente andare a morire, ha avuto ieri. Lo avevamo scritto nel nostro programma l'importanza che per il nostro gruppo hanno i valori della Resistenza e della Costituzione e ieri, dopo un lungo lavoro durato mesi nelle scuole e tra vla gente,abbiamo visto realizzato al di là di ogni più rosea aspettativa il nostro sogno di riportare al centro dell'attenzione dei cittadini quei valori così importanti, sui quali è costruita,vissuta e praticata la nostra libertà e sui quali si fondano la nostra società e le nostre radici democratiche. L'inno italiano cantato da tutti al monumento, il canto dei bambini al cimitero, i pensieri dei giovani e la loro partecipazione da protagonisti a tutta la manifestazione, il clima festoso e allo stesso tempo attento e riflessivo sulla nostra storia comune, hanno tolto ogni retorica e dato contenuto e spessore al 25 Aprile. Già nella indimenticabile serata di Venerdì 23 in sala consigliare, durante bla presentazione del bellissmo cortometraggio vincitore del concorso nazionale "Filmare la Storia", con la gente stipata e rimasta in parte fuori nella strada, si è capito che avremmo assistito ad un 25 Aprile speciale. Che altro dire se non ringraziare infinitamente tutti indistintamente e sperare che da questa grande manifestazione corale possa rinascere un rinnovato senso civico di tutti i cittadini di Sant'Ambrogio per un paese sempre migliore e al passo con i tempi. Grazie ancora e un saluto pieno di speranza a tutti.
Dario Fracchia
Un 25 Aprile diverso
Pubblicato il 20/04/2010 12:10, da L'Amministrazione Comunale
L'Amministrazione Comunale
Quest'anno saranno i nostri piccoli grandi giovani i protagonisti del 25 Aprile.
Con un lungo lavoro cominciato quest'autunno nelle scuole elementari, è stato prodotto un cortometraggio di circa 50 minuti, che ha vinto la settima edizione del premio nazionale "Filmare la Storia" su 145 lavori in concorso! Questo eccezionale risultato è stato il frutto del fantastico lavoro del corpo insegnante che ha anche prodotto una presentazione in "power point" di notevole livello. Venerdì pomeriggio verrà ritirato a Torino il premio e sempre Venerdì 23 Aprile, presso la sala consigliare alle ore 21 saranno proiettati i due lavori e premiati i ragazzi. Il 25 Aprile, alle 17,con la novità quest'anno della presenza della Banda Musicale di Sant'Ambrogio,ci sarà il consueto corteo fino al cimitero dove sempre i ragazzi saranno protagonisti con i pensieri da loro elaborati sotto la guida degli insegnanti. Questo è il 25 Aprile che abbiamo pensato di regalare al nostro paese, dove la faranno da protagonisti i giovani, che sono il nostro futuro, e le famiglie. Intervenite numerosi, perché un popolo che non ricorda la sua storia e le sue radici è un popolo senza futuro.
Dario Fracchia
16 APRILE,ORE 21.00 SALA CONSILIARE INCONTRO
Pubblicato il 31/03/2010 22:49, da Gianluca Bugnone
16 aprile “Due diverse proposte di aggregazione giovanile con
finalità educative”
Le dipendenze giovanili:
suggerimenti e piste educative per genitori ed educatori sul territorio
rivolti a genitori, insegnanti, educatori
interessati ad approfondire le problematiche giovanili dal punto
di vista educativo e della prevenzione delle devianze
26 marzo, ore 21.00, Sala Consiliare: “Delinquenza giovanile: prevenzione e linee educative”
Pubblicato il 24/03/2010 15:38, da Gianluca Bugnone
Centro Giovanile di Sant'Ambrogio e il Gruppo Scout AGESCI Sant'Ambrogio 1,
con il patrocinio del Comune di Sant'Ambrogio, organizzano un ciclo di Quattro incontri - dibattiti sul tema:
Le dipendenze giovanili:
suggerimenti e piste educative per genitori ed educatori sul territorio
rivolti a genitori, insegnanti, educatori
interessati ad approfondire le problematiche giovanili dal punto
di vista educativo e della prevenzione delle devianze
16 aprile “Due diverse proposte di aggregazione giovanile con
finalità educative”
Sala Consiliare 19 marzo,ORE 21 “Alcolismo e uso di droghe leggere: prevenzione
Pubblicato il 15/03/2010 19:51
Centro Giovanile di Sant'Ambrogio e il Gruppo Scout AGESCI Sant'Ambrogio 1,
con il patrocinio del Comune di Sant'Ambrogio, organizzano un ciclo di
- Quattro incontri - dibattiti sul tema:
Le dipendenze giovanili:
suggerimenti e piste educative per genitori ed educatori sul territorio
rivolti a genitori, insegnanti, educatori
interessati ad approfondire le problematiche giovanili dal punto
di vista educativo e della prevenzione delle devianze
19 marzo “Alcolismo e uso di droghe leggere: prevenzione e
presentazione di informazioni mediche”
rel. Dott Calcamuggi – primario di medicina generale
26 marzo “Delinquenza giovanile: prevenzione e linee educative”
rel. SOSTITUTO PROCURATORE DEL TRIBUNALE DEI MINORI BERGAMASCO LISA
16 aprile “Due diverse proposte di aggregazione giovanile con
finalità educative”
Carnevale
Pubblicato il 22/02/2010 11:01, da Max
Complimenti a tutti per la riuscitissima festa carnevalesca di ieri e per l'impegno da parte di ogni borgo nel realizzare i carri,costumi e maschere; il drago cinese ,il portapenne,il cinema,la nave pirata...e poi quel vespasiano portatile...geniale bravissimi
Risposta
Pubblicato il 15/02/2010 15:25, da Gianluca Bugnone
Come Amministrazione siamo più sereni nel sapere che le richieste sindacali siano state accettate.
Come Amministratori ci siamo solo attenuti all'art. 1 della Costituzione Italiana: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
Pensiamo che oggi più che mai le istituzioni locali devono stare vicine ai propri Cittadini.
I Comuni non dispongono d'ingenti risorse e di ampie manovre, attraverso politiche fiscali espansive, le quali sono di competenza del governo.
Comuni come Sant'Ambrogio avrebbero necessità di fare nuove assunzioni, ma subiscono la Legge finanziaria 2004 (legge 350/2003)che impone il Blocco delle assunzioni per enti locali fuori dal patto di stabilità.
Auspichiamo che il governo anteponga il problema della disoccupazione crescente ad altre superficiali scelte politiche...
Richiesta di Comunicazione evento con preavviso
Pubblicato il 13/01/2010 09:47, da Gianluca Bugnone
Si chiede gentilmente a tutte le Associazioni e Organizzazioni presenti sul territorio Sant’Ambrogese di comunicare all’ufficio amministrativo del Comune le prossime iniziative che andrete ad organizzare nell’anno 2010.
Sarebbe auspicabile che l’informazione arrivi all’ufficio 10 giorni prima della data dell’evento.
Vi chiediamo questo piccolo sforzo, perché riteniamo che sia utile che l’amministrazione sia a conoscenza di tutte le attività ed eventi che si manifestano sul territorio. Pensiamo sia un metodo efficiente per evitare sovrapposizioni; pubblicando sul nuovo sito web istituzionale il vostro evento e divulgandolo con i mezzi a nostra disposizione.
Confidando nella vostra collaborazione vi invio Cordiali saluti
Risposte
Pubblicato il 16/12/2009 23:34, da Gianluca Bugnone
In risposta al problema delle luci nel sottopasso ferroviario provvederemo immediatamente, però nonostante faccia molto bene a scrivere sul sito per comunicare problemi e suggerimenti il canale più efficace è quello di telefonare all'Ufficio Tecnico di Sant'Ambrogio: Tel.011 9324 423 / 424.
In risposta all'iniziativa per la Befana, mi sembra un'ottima idea, da prendere in considerazione. Sono a conoscenza che alcune persone del Borgo Falconero-Viandotta si stanno organizzando per preparare delle Calze da appendere sotto L'albero di Natale addobbato in via G. Ferrero Angolo via A.Rosmini durantenil periodo dell'epifania.
Ora verificheremo se sarà possibile avviare questa iniziativa!
La ringrazio per averci suggerito questa idea!
turismo
Pubblicato il 16/12/2009 16:05, da Irene Alaimo
La settimana scorsa sono andata a Govone, un paese in provincia di Cuneo, e ho avuto tra le mani il programma degli eventi organizzati per il periodo natalizio. Una cosa mi ha incuriosito in particolarere : il raduno delle Befane.
Riporto di seguito la breve descrizione presente sul volantino:" Un simpatico raduno di Befane animerà le vie del centro storico di Govone, con una divertente caccia al tesoro che le terrà impegnate prima di sfilare per Miss Befana; la vincitrice si aggiudicherà il premio."
Potrebbe diventare questa per San'Ambrogio un'occasione per attirare turisti, favorire l'aggregazione nel caso un cui il gioco preveda che ogni Befana debba avere un squadra, favorire il commercio e ... regalare una giornata di sano divertimento al paese.
Approfitto di questo spazio per augurare un Felice Natale a tutti.
Irene
Il Paese si è messo in Movimento
Pubblicato il 13/12/2009 23:19, da Gianluca Bugnone
Buona sera, volevo ringraziare tutti quei Cittadini Grandi e Piccoli che in questo weekend hanno scelto di tascorrerlo più vicini al proprio borgo.
I 4 Borghi hanno deciso di mettersi in mostra allestendo co addobbi natalizi i luoghi e gli alberi più rappresentativi del proprio Borgo.
Sono convinto che queste belle giornate, trascorse in comunità hanno come obiettivo, attraverso piccoli gesti, rendere più vivo il nostro paese.
Vorrei ringraziare ad uno ad uno ogni Cittadino che ha partecipato per l'impegno e le risorse messe a dispsizione per la sua comunità, ma lo evito perchè potrei involontariamente dimenticarmi di qualcuno.
Grazie a tutti.
Anche se un Grazie particolare va ad un signore che si è arrampicato fino alla punta dell'Albero della stazione!!
Buone Feste
Le radici reali della crisi finanziaria di Francesco Scacciati
Pubblicato il 2/12/2009 15:27, da Gianluca Bugnone
Avendo una delega al Lavoro volevo condividere con voi questo interessante Articolo sulla Crisi Finanziaria.E' Possibile leggerlo direttamente dal sito www.nuvole.it
Negli anni ’70 il nuovo fenomeno della stagflazione (stagnazione + inflazione) ha messo in crisi la teoria dominante di matrice keynesiana e, con il trait d’union del monetarismo di M. Friedman, ha segnato il ritorno al predominio assoluto nell’accademia così come tra i “consiglieri del principe”, e infine nella “cultura economica diffusa”, dell’economia neoclassica, nelle nuove versioni della Macroeconomia classica (R. Lucas) e del Real Business Cycle (F. Kydland e E. Prescott).
Valga per tutti un esempio: durante l’appena caduta “dittatura neoclassica” i titoli industriali a Wall Street mettevano a segno aumenti significativi quando le statistiche nazionali riportavano aumenti della disoccupazione, in quanto ciò faceva prevedere un calo dei salari reali e dunque un aumento dei profitti: questo rapporto di causa/effetto non si era mai verificato in precedenza, non almeno durante il mite “regno keynesiano”.
Per trent’anni vi è stato un dominio assoluto dei postulati neoclassici (che ha fatto da sponda alla ri-regolazione dell’economia a vantaggio delle classi dominanti), e cioè che a) il mercato crei sempre da sé l’equilibrio, purché non disturbato da interventi pubblici che ne distorcono l’armonia, b) la globalizzazione porti solo vantaggi per tutti, c) le variabili monetarie abbiano solo effetti nominali e non reali, d) è inutile preoccuparsi della disoccupazione involontaria “…because there is no such thing” (R. Lucas, premio Nobel per l’economia nel 1995 e attualmente presidente dell’American Economic Association), e infine, e) una riduzione delle imposte (e il conseguente calo della spesa per opere pubbliche e servizi pubblici) favorisca una più corretta allocazione delle risorse.
Le ricette liberiste di politica economica hanno portato alla fine degli anni ’20 a una gravissima recessione, durata 10 anni, che ha implicato pesantissimi danni economici e sociali, in termini di reddito e occupazione.
Ottant’anni dopo è accaduto qualcosa di molto simile. Dopo altri trent’anni di dittatura neoclassica la recessione è arrivata. I mercati (compreso quello finanziario) lasciati completamente liberi provocano fortissime disparità nella distribuzione del reddito: negli ultimi vent’anni, il potere di acquisto del salario medio, nei paesi occidentali a capitalismo avanzato, è rimasto più o meno invariato, in presenza di aumenti del reddito reale oscillanti tra il 20% (in Italia) e il 66% (in USA), il che implica un’imponente spostamento della distribuzione del reddito dai lavoratori ai percettori di profitti nel loro insieme – in senso lato: imprenditori, liberi professionisti, commercianti, lavoratori autonomi (anche se non di tutti, ovviamente) – e di rendite, ovvero alle altre due componenti del valore aggiunto nazionale.
La distribuzione del reddito non è qualcosa di completamente disgiunto dalla democrazia. Anzi, una distribuzione del reddito sufficientemente equa da non tagliare fuori nessun cittadino dalla possibilità (o dalla capacità, come direbbe A. Sen) di usufruire di fatto dei diritti intrinseci a una società democratica ne è un presupposto necessario. Certo, la maggioranza può legittimamente ritenere che in un paese ci siano troppo welfare, troppe tasse, troppo Stato e cambiare le cose tramite la libera espressione del voto. Purtuttavia ci sono dei limiti che non possono essere valicati senza produrre un vulnus alla “democrazia di fatto”: quando la disoccupazione supera determinati livelli, quando non c’è sicurezza sul lavoro, quando una percentuale crescente della popolazione cade al di sotto della soglia della povertà, quando i più essenziali servizi pubblici scendono al di sotto di accettabili livelli quantitativi e qualitativi o scarsamente fruibili da quote crescenti di cittadini, allora tale vulnus si è già verificato. Quando il sistema favorisce la sopraffazione dei più forti sui più deboli, ha già messo in discussione le basi stesse del contratto sociale.
Ora dobbiamo sperare di pagare questa crisi meno cara di quella degli anni ‘30 in termini di durata, caduta dei redditi, perdita dei posti di lavoro e dunque anche in termini di riduzione della “democrazia di fatto”.
Questo sarà possibile solo se saranno interpretate correttamente le dinamiche e i rapporti causa – effetto di quanto sta accadendo.
1. Le disparità nella distribuzione del reddito sopra descritte producono una recessione per insufficienza di domanda aggregata (i percettori di redditi più alti hanno, mediamente, una propensione al consumo più bassa: ciò crea più risparmi e, inizialmente, più investimenti, ma fa mancare il potere d’acquisto ai consumatori che dovrebbero essere i destinatari delle merci prodotte). Le imprese, in crisi di sovrapproduzione, riducono le quantità prodotte, e di conseguenza l’occupazione, per adeguare l’offerta alla domanda; ma riducendo l’occupazione riducono ulteriormente la domanda aggregata che sarà nuovamente più bassa dell’offerta nonostante quest’ultima sia stata ridotta. Segue un ulteriore calo di produzione e occupazione e così via, con una conseguente paralisi degli investimenti (perché produrre di più se già così parte della merce rimane invenduta?). Le prime a fallire sono, di conseguenza, le imprese che producono beni di investimento, provocando un ulteriore brusco calo dell’occupazione. In un primo momento i prezzi possono aumentare, perché i produttori-venditori cercano in questo modo di recuperare i livelli dei profitti precedenti; quando però i prezzi cominciano a calare per il perdurare dell’insufficienza della domanda, la recessione si trasforma in depressione economica, perché i compratori rinunciano ad acquistare oggi in attesa di acquistare domani (o, meglio, dopodomani) a prezzi più bassi, con una conseguente, ulteriore, riduzione della domanda aggregata.
2. Come sopra accennato, questo processo è iniziato negli anni ‘70, in parallelo con le crepe apertesi nella teoria keynesiana, ritenuta non più in grado di spiegare i nuovi fenomeni macroeconomici e, di conseguenza, non in grado di risolvere i problemi. Si riafferma la teoria neo-classica basata su postulati di perfetta informazione e razionalità, anziché sull’incertezza, sull’asimmetria e incompletezza dell’informazione e sulla razionalità limitata di matrice keynesiana. La nuova teoria “classica” ha un aspetto curioso: si presenta come scienza (anche grazie al sovrabbondante uso di strumenti matematici) ma in realtà è una fede!
La Thatcher in nel Regno Unito e Reagan in USA sono contemporaneamente l’effetto della nuova ideologia imperante e lo strumento della sua implementazione e diffusione: l’azzeramento della capacità produttiva in molti settori strategici dell’economia britannica (con il conseguente annientamento del potere delle leggendarie trade unions inglesi), che è andata trasformandosi in un’economia di carta, e la (ri)affermazione del sogno americano, per cui ciascuno può puntare a essere il primo e diventare miliardario, senza bisogno del sostegno di nessuno, meno che mai del welfare pubblico, finanziato “mettendo le mani in tasca ai contribuenti”. (Ovviamente, solo pochissimi saranno tra i primi e diventeranno miliardari: a tutti gli altri un po’ di welfare non dispiacerebbe ma… ormai è tardi e non ci sono i soldi).
E così la “nuova ideologia” (si fa per dire, in realtà è vecchia di 150 anni) porta dal lato strettamente economico a ritenere che “la presenza del governo nell’economia non è la soluzione, bensì è il problema”, e dal lato politico-internazionale a ritenere che la guerra fredda non sia destinata a un eterno 0 a 0, ma che possa essere vinta. Ma si può anche azzardare una lettura in direzione opposta: la debolezza interna dell’URSS, determinata dalla paresi dello sviluppo sia economico che ideologico del dopo-Krusciov, fa intravedere alle potenze occidentali la possibilità di vincere la guerra fredda e da ciò consegue il ripristino di una teoria economica più idonea al trionfo su tutta la linea del capitalismo e a una resa senza condizioni del socialismo reale. Di fatto comunque l’URSS collassa, sparisce la concorrenza militare-politica-ideologica, si afferma la globalizzazione nel contempo politica, economica e ideologica. La nuova versione del paradigma neoclassico, e cioè il cocktail liberismo-globalizzazione, pone da un lato le basi per una moltiplicazione dei guadagni finanziari, essendo in grado di spostare capitali da un mercato all’altro in tempi tendenti a zero, ma dall’altro lato pone l’industria occidentale in concorrenza con l’industria nascente di paesi dove si produce pagando il lavoro a dollar a day e dove i diritti sindacali, le garanzie e la sicurezza sul lavoro e del lavoro sono concetti sconosciuti. Si restringono di conseguenza gli spazi per la produzione di massa nei paesi occidentali e dunque cade l’occupazione nel settore industriale. Parte della produzione residua si delocalizza o si giova di lavoro precario, dunque ricattabile e malpagato.
3. Dopo gli entusiasmi iniziali, però, cominciano i guai: lo spazio produttivo per le economie occidentali si restringe sempre più: cinesi e indiani si dimostrano in grado di produrre non solo T-shirts e cavatappi, ma anche automobili, elettrodomestici, e infine prodotti hightech (gli USA erano già in rosso nel 2000 con la Cina nella componentistica per computers e rischiano di esserlo presto con l’India anche nel software). Anche se non si è ancora trovato quale sia il livello di rottura, certamente il settore dei nontradables non può espandersi senza limiti ai danni di quello dei tradables, in quanto se questi vengono in massima parte importati, non vi è nulla con cui scambiarli, se non con titoli di credito (che però hanno il difetto di scadere, prima o poi). I prodotti di nicchia non possono essere che una soluzione transitoria e senza sbocco, in quanto da un lato anche il loro spazio viene vieppiù ridotto dalle crescenti capacità tecnologiche, innovative e culturali dei paesi emergenti, dall’altro hanno una capacità occupazionale molto ridotta rispetto alla forza lavoro presente in nazioni di grandi dimensioni.
4. L’attuale crisi economica è dunque prima reale, seppur strisciante: il tentativo di sostituire la perduta solidità dell’economia reale con il boom della finanza non poteva che avere le gambe corte: le bolle speculative dopo un po’ scoppiano e così facendo aggravano e mettono a nudo la crisi reale, ma questa, come si è detto, preesiste al crollo finanziario. Anzi, ne è una concausa, in quanto il ridotto reddito di strati sempre più ampi della popolazione è causa dapprima degli acquisti a credito e poi della mancata possibilità di onorarlo. L’insufficienza del potere di acquisto di vaste fasce della popolazione spinge il sistema a incoraggiare gli acquisti a credito, per trovare comunque uno sbocco alla produzione. Il bene sul quale si sono maggiormente concentrati tali acquisti è stata la casa, in quanto aveva l’apparenza di una garanzia reale sul debito. La concentrazione degli acquisti su un solo bene ne ha fatto lievitare il prezzo, dando così l’impressione a tutti coloro che già l’avevano acquistato di moltiplicare il proprio patrimonio e di spingere gli altri ad acquistarlo al più presto per salire in tempo sul treno della fortuna. E’ dunque un errore di prospettiva, dovuta alla tendenza a vedere solo ciò che accade nell’immediato e finisce sulle prime pagine dei giornali, ritenere che sia stata la crisi dell’economia di carta a innescare effetti negativi nell’economia reale: è la crisi dell’economia reale che ha creato la necessità di gonfiare bolle speculative per spazzare sotto il tappeto i suoi effetti negativi, sui profitti da un lato e sull’occupazione (e dunque sul consenso) dall’altro. In seguito, il crack finanziario si è riflesso sull’economia reale, aggravandone e manifestandone la crisi.
L’aumento del risparmio – derivante dallo spostamento della distribuzione del reddito, via profitti e rendite, a favore delle fasce più abbienti – non solo ha spinto parte del maggior risparmio ad abbandonare la “naturale” destinazione, che è quella di finanziare gli investimenti (e che è la giustificazione etica del profitto nell’economia classica, come già sottolineava Adam Smith) per insufficienza della domanda aggregata, ma ha anche spinto i gestori di tale risparmio “finanziarizzato” a una concorrenza sempre più esasperata per accaparrarselo. Ecco dunque il senso dell’emissione di titoli subprime, che da un lato, essendo ad alto rischio, offrivano anche alti rendimenti, e dall’altro fornivano un (effimero) potere d’acquisto a chi non ne avrebbe avuto, sostenendo così la domanda alla base delle principali bolle speculative. Questo meccanismo-produci-soldi ha funzionato benissimo per un po’ spingendo l’aumento dell’indebitamento di ampi strati poco abbienti della popolazione, soprattutto negli Stati Uniti ben al di là dell’aumento di risparmio che lo aveva generato.
5. Occorrono accordi internazionali: a) per uno sviluppo più ordinato ed equilibrato dei paesi emergenti; b) per aggregare al carro del loro sviluppo anche i dropouts, e cioè tutti quei paesi che hanno perso il treno del boom economico dell’ultimo quindicennio (che sono, tra l’altro, un’ampia maggioranza, dato che comprendono praticamente l’intera Africa sub-sahariana); c) per regolamentare, a livello sia bilaterale sia multilaterale, uno sviluppo bilanciato del commercio internazionale, che non provochi il tracollo occupazionale nei paesi a costo (e tutela) del lavoro più alto e il riempirsi dei forzieri di titoli di credito, che rischiano di diventare inesigibili, da parte dei paesi con costo (e tutela) del lavoro più basso.
6. Occorrono inoltre accordi internazionali tra i paesi OCSE per puntare concordemente e uniformemente a uno sviluppo sostenibile con particolare rilievo per l’ambiente e fonti energetiche alternative e un più efficiente utilizzo di quelle tradizionali. Tali accordi sono necessari e devono essere sia generali sia sanzionabili, in quanto i paesi che non aderissero o violassero i patti sottoscritti, si troverebbero in una situazione di vantaggio rispetto alla competitività delle merci prodotte al loro interno, spingendo così tutti gli altri a comportarsi nel medesimo modo, vanificando qualsiasi accordo.
7. La fiducia di cittadini, produttori e operatori finanziari si ripristina attraverso la ricostruzione di un’economia reale solida, seppure (anzi, pertanto…) crescente a ritmi meno impetuosi di quelli dei decenni passati. Tale economia, se pur di mercato e connotata dalla libera iniziativa, sarà controllata (soprattutto nel campo finanziario) e compartecipata dall’economia pubblica. Se gli operatori si sentono protetti opereranno con maggior fiducia. La presenza pervasiva dell’incertezza – definita come rischio non misurabile – nei meccanismi dell’economia, è forse il principale contributo di Keynes alla teoria economica. Totalmente ignorata (anzi, negata) dall’economia neoclassica l’incertezza è invece una sorta di virus sistematicamente attivo, i cui sintomi sono una debolezza cronica degli investimenti, con la minaccia che questi siano inferiori ai risparmi e dunque il rischio della recessione aleggia costantemente sull’economia capitalista. Tutto ciò giustifica l’intervento pubblico nell’economia e non è un problema il fatto che il debito pubblico cresca costantemente nel tempo, fintantoché nel lungo periodo sia mantenuto costante il rapporto debito/PIL, che, nel breve, può aumentare durante i periodi di recessione e ridursi durante i periodi di boom. Gli stimoli pubblici all’economia dovranno assumere molto più la forma di interventi diretti (opere pubbliche, servizi pubblici, con istruzione e sanità ai primi posti) piuttosto che non di riduzioni di imposte, meno efficaci sul piano moltiplicativo: e a poco valgono a questo proposito gli argomenti degli “interventisti tiepidi”, disposti sì ad ammettere la possibilità per il governo di sostenere la domanda aggregata, ma sempre molto attenti a pretendere prove inoppugnabili degli effetti espansivi degli aumenti della spesa per servizi e opere pubbliche – e del conseguente maggior deficit di bilancio – prove che invece non chiedono mai quando invece sono all’ordine del giorno riduzioni fiscali.
* Francesco Scacciati insegna Politica economica all’Università di Torino.
Consiglio Comunale , il 26/11/2009,ore 18,30
Pubblicato il 23/11/2009 16:12, da Gianluca Bugnone
Ordine del Giorno
1)Approvazione verbali
2)Ratifica deliberazione Giunta Comunale n.129 del 22.10.2009 ad oggetto variazione al bilancio di previsione anno 2009 e documenti allegati.
3)Società Metropolitana Acque Torino S.p.a.: Statuto Sociale. Articolo 3: Oggetto sociale modifica dell'art. 3.5.
4)Istituzione in forma associata della Commissione Locale per il paesaggio(L.R.n. 32/2008): revoca della deliberazione CC n.14 del 22/04/2009 e approvazione delnuovo schema di convenzione.
5)Bilancio per il funzionamento del Consiglio Comunale: modificazione dell'art.60-Commissioni consigliari permanenti.
7)Nomina Commissione Ambiente, Territorio,Urbanistica e Viabilità.
8)Nomina Commissione Bilancio e Programmazione Economica, Attività Produttive(agricoltura, industria,aritigianato, commercio e servizi).
9)Nomina Commissione Istruzione,Affari Sociali, Pari Opportunità.
10)Nomina Commissione Politiche Giovanili, tempo libero e turismo.
11) Esame ed approvazione del Regolamento comunale ISEE(iNDICATORE DELLA SITAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE).
12)Esame ed approvazione del Regolamento per l'applicazione dell'imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni.
13)Servizio per l'accertamento e la riscossione dell'imposta comunale sulla pubblicità e dritto sulle pubbliche affissioni.Affidamento in cncessione.Approvazione capitolato d'oneri.
14) Comunicazioni del Sindaco.
PROGRAMMA FESTA PATRONALE DI SAN GIOVANNI VINCENZO
Pubblicato il 10/11/2009 12:33, da Gianluca Bugnone
PER VISUALIZZA IL PROGRAMMA CLICCARE CON IL MOUSE SU L'IMMAGINE.
IL PROGRAMMA E' SUDDIVISO SU 3 PAGINE IN ORDINE CRONOLOGICO
PROGRAMMA FESTA PATRONALE DI SAN GIOVANNI VINCENZO
Pubblicato il 10/11/2009 12:29, da Gianluca Bugnone
PER VISUALIZZARE IL PROGRAMMA CLICCARE SULLA FOTO
PROGRAMMA FESTA PATRONALE DI SAN GIOVANNI VINCENZO
Pubblicato il 10/11/2009 12:26, da Gianluca Bugnone
PER VISUALIZZARE IL PROGRAMMA CLICCARE SULLA FOTO
PROGRAMMA FESTA PATRONALE DI SAN GIOVANNI VINCENZO
Pubblicato il 10/11/2009 00:03, da Gianluca Bugnone
PER VISUALIZZARE IL PROGRAMMA CLICCARE SULLA FOTO
AUTO ABBANDONATE
Pubblicato il 8/11/2009 15:00, da Giorgio
si avvisa tutti i lettori che da qualche giorno e stato rimosso definitivamente il furgone che era posteggiato da anni davanti alle scuole di via i° maggio...è un\'ottimo risultato...
auto abbandonate
Pubblicato il 1/11/2009 10:25, da claudio
Caro Tullio, non capisco il motivo per cui tu vorresti ricoprire di fiorellini o foglie di meliga il rottame che "da anni" è abbandonato davanti alla scuola. Io penso che verrà rimosso come è stata rimossa la discarica che da anni si trovava dietro la chiesa, o la gru che da anni era abbandonata nell'oltre ferrovia, o l'immondizia che da anni si trovava lungo via Susa. Queste cose non sono state coperte con fiorellini e credo che con le segnalazioni dei cittadini che hanno desiderio di collaborare si potrà poco alla volta riportare il decoro nel nosstro paese
auto abbandonate
Pubblicato il 30/10/2009 17:34, da Tullio
desideravo segnalare la presenza di un'auto abbandonata in piazzale baden powell da piu' di un mese,per non parlare del ducato distrutto abbandonato da anni davanti alle scuole medie di via primo maggio.in particolare quest'ultimo è tutto arruginito,pieno di vetri rotti e certo lasciarlo davanti a una scuola non mi pare sia un bel biglietto di visita per la cultura ecologista della nuova amministrazione.se non si possono togliere,non è almeno possibile coprirli con delle foglie di meliga e delle pannocchie o con dei bei fiorellini?
grazie dell'ascolto.
Tullio
Telecamere
Pubblicato il 24/10/2009 13:21, da Claudio
Bravo Walter,
vedo con piacere che c’è qualcuno che sa’ leggere tra le “righe”.
Speriamo lo faccia anche chi di dovere……………….
Quanti problemi!veri?
Pubblicato il 24/10/2009 00:22, da Valter
Caro Claudio,parli di usare le telecamere per scovare chi butta la carta per terra,chi lascia la cacca di un cane,chi parcheggia l'auto per un minuto in divieto per comprare il pane.io userei le telecamere per risolvere problemi più furbi,tipo beccare chi ruba,spaccia,ecc..senza il prosciutto sugli occhi.io spero che questa amministrazione pensi anche e sopratutto alla nostra sicurezza e risolva gli annosi problemi del nostro paese.
Paese in (civile)
Pubblicato il 22/10/2009 16:34, da Claudio
Visto che gli”scrittori” su questo sito latitano ,scrivo qualcosa io (magari a qualcuno viene l’ispirazione)
Vorrei far notare come tutta una serie di problematiche convergano in un\\\'unica questione:
Mancanza di rispetto delle regole……………..
Chi deve rispettarle non le rispetta……….e chi deve farle rispettare idem!
Un paese di 5000 anime, abitato da persone con “alto” senso civico, non ha bisogno di 20 vigili o 50 poliziotti antisommossa per mantenere l’ordine pubblico e la sicurezza .
In quel paese ,agli organizzatori delle “feste”,verrebbe chiesto,dagli amministratori locali, semplicemente di rispettare i “toni”e gli orari e chi organizza eseguirebbe senza battere ciglio; non ci sarebbe bisogno di alcun monito da parte dei cittadini interessati (raccolta firme,petizioni,etc) per fare in modo che vengano rispettate le norme.
In quel paese non ci sarebbe bisogno di “piazzare”nessun vigile, alle transenne di chiusura temporanea per le vie dedicate al transito dei bambini in orario di entrata e uscita da scuola, ad evitare che il solito”furbo”sposti la transenna per passare con il proprio mezzo incurante del divieto.
In quel paese non si ridurrebbe la Via centrale in un percorso ad ostacoli ( dossi, salti,ringhiere,etc.) per far si che venga rispettato il limite massimo di velocità da tutti i veicoli (30 KM.\\\\h) “dimenticandosi”completamente che nella Via avrebbero diritto di camminare,spingere carrozzine,passeggiare e quant’altro le “persone fisiche”…………..senza dover fare “ginkane”.
La Via è un luogo di incontro per le persone, uno spazio per gli scambi, per gli acquisti e per il lavoro; un punto di riferimento ; la Via è di tutti e bisogna incentivare la gente , non le auto……… Purtroppo,in quel paese,il senso civico è stato un po’abbandonato da tutti(me compreso)…………….e certamente non si può sperare che vengano rispettate tutte le varie ordinanze e divieti con dei semplici cartelli(divieto di sosta,di fermata,di transito,senso unico,limite di velocità,etc.).
Eppure c’è ,in quel paese,il mezzo adatto per poter controllare 24\\\\h. su 24\\\\h. il territorio senza che possa sfuggire nulla e senza nessuno spiegamento di polizia: ……Telecamere che videosorvegliano in continuo e registrano su hard disk tutto quello che succede ; infrazioni,furti,vandalismo,………….Peccato che non siano sfruttate al meglio; perché se lo fossero non ci sarebbero più veicoli in divieto di” fermata”,in via caduti p.l. patria, davanti la panetteria o davanti la cremeria, fermi con le “quattro frecce”con la scusa …:” non ho trovato parcheggio altrove” (piazza Don Rossero è sempre vuota) ; non ci sarebbe più il solito”furbo”della transenna che se ne “frega del divieto di transito………non passerebbe più nessun veicolo “contromano” (basterebbe una videosorveglianza nel solo tratto terminale di via XX settembre ,che è a senso unico, che in un mese le casse del comune navigherebbero acque più tranquille ipotizzando una contravvenzione ciascuno di 50€ ; dico questo per far capire quante auto e moto transitano pericolosamente contromano indisturbate in quel tratto)……………….nessuno andrebbe più a velocità folle ( per folle intendo una”certa” andatura in funzione del tratto stradale, es. oltre 30km.per via Umberto, oltre 50km. per via Torino, oltre 70km. per la Statale). Non basta mettere i cartelli “zona videosorvegliata” ; bisogna che tutti siano convinti che le telecamere funzionano e per fare cio’si deve dare una “prova” tangibile a tutti i trasgressori che sono stati”visti”,tal giorno,a tal ora nel compiere una determinata azione ……..questi esempi solo per quel che riguarda il codice stradale…….ma funzionano benissimo per qualsiasi altro scopo……..sicurezza dei cittadini di giorno e di notte……..rispetto delle norme igieniche ( abbandono di rifiuti vari……………..un cane che fa i”bisogni”e il suo padrone si “dimentica”di raccoglierli……)…..ce ne è per tutti i gusti……….
La prima volta si può anche essere “gentili”con i trasgressori avvisandoli che “la prossima volta scatta la ammenda”………….certo che se viene” beccato” qualcuno sfrecciare a 100km\\\\h. per il paese c’è poco da essere “gentili”………….
E siccome che “la pubblicità è l’anima del commercio” , in poco tempo, verrebbe sparsa la voce a Sant’Ambrogio e tutto il circondario con effetti benèfici immediati.
Alla prossima…………………
Paese in (civile)
Pubblicato il 22/10/2009 16:33, da Claudio
Visto che gli”scrittori” su questo sito latitano ,scrivo qualcosa io (magari a qualcuno viene l’ispirazione)
Vorrei far notare come tutta una serie di problematiche convergano in un\'unica questione:
Mancanza di rispetto delle regole……………..
Chi deve rispettarle non le rispetta……….e chi deve farle rispettare idem!
Un paese di 5000 anime, abitato da persone con “alto” senso civico, non ha bisogno di 20 vigili o 50 poliziotti antisommossa per mantenere l’ordine pubblico e la sicurezza .
In quel paese ,agli organizzatori delle “feste”,verrebbe chiesto,dagli amministratori locali, semplicemente di rispettare i “toni”e gli orari e chi organizza eseguirebbe senza battere ciglio; non ci sarebbe bisogno di alcun monito da parte dei cittadini interessati (raccolta firme,petizioni,etc) per fare in modo che vengano rispettate le norme.
In quel paese non ci sarebbe bisogno di “piazzare”nessun vigile, alle transenne di chiusura temporanea per le vie dedicate al transito dei bambini in orario di entrata e uscita da scuola, ad evitare che il solito”furbo”sposti la transenna per passare con il proprio mezzo incurante del divieto.
In quel paese non si ridurrebbe la Via centrale in un percorso ad ostacoli ( dossi, salti,ringhiere,etc.) per far si che venga rispettato il limite massimo di velocità da tutti i veicoli (30 KM.\\h) “dimenticandosi”completamente che nella Via avrebbero diritto di camminare,spingere carrozzine,passeggiare e quant’altro le “persone fisiche”…………..senza dover fare “ginkane”.
La Via è un luogo di incontro per le persone, uno spazio per gli scambi, per gli acquisti e per il lavoro; un punto di riferimento ; la Via è di tutti e bisogna incentivare la gente , non le auto……… Purtroppo,in quel paese,il senso civico è stato un po’abbandonato da tutti(me compreso)…………….e certamente non si può sperare che vengano rispettate tutte le varie ordinanze e divieti con dei semplici cartelli(divieto di sosta,di fermata,di transito,senso unico,limite di velocità,etc.).
Eppure c’è ,in quel paese,il mezzo adatto per poter controllare 24\\h. su 24\\h. il territorio senza che possa sfuggire nulla e senza nessuno spiegamento di polizia: ……Telecamere che videosorvegliano in continuo e registrano su hard disk tutto quello che succede ; infrazioni,furti,vandalismo,………….Peccato che non siano sfruttate al meglio; perché se lo fossero non ci sarebbero più veicoli in divieto di” fermata”,in via caduti p.l. patria, davanti la panetteria o davanti la cremeria, fermi con le “quattro frecce”con la scusa …:” non ho trovato parcheggio altrove” (piazza Don Rossero è sempre vuota) ; non ci sarebbe più il solito”furbo”della transenna che se ne “frega del divieto di transito………non passerebbe più nessun veicolo “contromano” (basterebbe una videosorveglianza nel solo tratto terminale di via XX settembre ,che è a senso unico, che in un mese le casse del comune navigherebbero acque più tranquille ipotizzando una contravvenzione ciascuno di 50€ ; dico questo per far capire quante auto e moto transitano pericolosamente contromano indisturbate in quel tratto)……………….nessuno andrebbe più a velocità folle ( per folle intendo una”certa” andatura in funzione del tratto stradale, es. oltre 30km.per via Umberto, oltre 50km. per via Torino, oltre 70km. per la Statale). Non basta mettere i cartelli “zona videosorvegliata” ; bisogna che tutti siano convinti che le telecamere funzionano e per fare cio’si deve dare una “prova” tangibile a tutti i trasgressori che sono stati”visti”,tal giorno,a tal ora nel compiere una determinata azione ……..questi esempi solo per quel che riguarda il codice stradale…….ma funzionano benissimo per qualsiasi altro scopo……..sicurezza dei cittadini di giorno e di notte……..rispetto delle norme igieniche ( abbandono di rifiuti vari……………..un cane che fa i”bisogni”e il suo padrone si “dimentica”di raccoglierli……)…..ce ne è per tutti i gusti……….
La prima volta si può anche essere “gentili”con i trasgressori avvisandoli che “la prossima volta scatta la ammenda”………….certo che se viene” beccato” qualcuno sfrecciare a 100km\\h. per il paese c’è poco da essere “gentili”………….
E siccome che “la pubblicità è l’anima del commercio” , in poco tempo, verrebbe sparsa la voce a Sant’Ambrogio e tutto il circondario con effetti benèfici immediati.
Alla prossima…………………
L'indispensabile... Informazione
Pubblicato il 9/09/2009 00:26, da Gianluca Bugnone
Mi scuso personalmente per non aver più scritto sul Sito, ma tra le vacanze e i nuovi impegni amministrativi non ho trovato il tempo.
Questa sera mi sento più ispirato e ci tenevo a dirvi che mi sono accorto che una delle sfide maggiori sarà quella dell' informazione.
Informare richiede tempo ma soprattutto molte risorse economiche. Nonostante sia un convinto sostenitore che l'informazione sia un valore aggiunto nelle nostre democrazie moderne, mi rendo conto che se non si possiedono notevoli apparati mediatici diventa veramente complesso informare capillarmente tutti i Cittadini.
Quindi vi chiedo vivamente di usare questo canale web, scrivete, segnalate i vostri problemi, così potremmo analizzarli e darvi risposte esaustive.
Colgo l'occasione per mettervi a conoscenza di alcune realtà nostrane:
1) Il 24,25,26 e 27 di Settembre ci sarà il Meliga Day, la sagra delle paste di Meliga, una manifestazione organizzata dall'Associazione Commercianti con il contributo del Comune. Questo evento sta impegnando un pò tutti: da noi amministratori, ai dipendenti comunali, dai commercianti alle associazioni. Vi invito a consultare il volantino per conoscere tutti gli spettacoli, le attività e gli stand gastronomici.
2) Durante il Meliga Day, domenica 27 settembre come amministrazione abbiamo deciso di fare un piccolo banchetto informativo, dove daremo delle delucidazioni sul lavoro di questi 3 mesi a tutti i Cittadini, inoltre mostreremo una piccola esposizione turistica, ma la novità sarà quella della presentazione della nostra idea su I Borghi del Paese.
3) Aneddoto per chi utilizza il sottopasso di via Celle:
Lo scorso 18 agosto è stato fatto un sopralluogo dall' Ufficio Tecnico Comunale e durante l'ispezione con dei tecnici si è scoperta una falda acquifera che allaga una parte del sottopasso, esattamente l'area in questione è sottostante alla rampa delle scale verso zona Falconero.
Quindi temporaneamente è stata rimossa la pavimentazione in plastica e in conclusione si attende di risolvere il problema della Falda prima di avviare i lavori di pavimentazione del sottopasso.
4)Un'altra notizia riguarda i Pendolari che utilizzano il treno, come amministrazione ci siamo resi conto da Molto tempo che la bigliettatrice automatica non funziona perchè è stata scassinata.
Ripetutamente stiamo inviando fax e telefonate agli uffici competenti di TreniItalia. Noi Come Comune possiamo solo sollecitare perchè l'area è di proprietà di Trenitalia.
5) Stiamo equipaggiando il paese e le aree più sensibili alla devianza di un ottimo sistema di telecamere di video-sorveglianza.
Molta carne al fuoco
Pubblicato il 6/09/2009 22:29, da Dari Fracchia
Settembre è cominciato con moltissime iniziative e problemi da affrontare e non poche sono le novità e gli aggiornamenti. In primo luogo segnalo che il nuovo Segretario Comunale, la Dottoressa Ilaria Gavini,ha ufficialmente preso servizio il 1° di Settembre e da subito ha preso in mano le redini del Comune con grande disponibilità, impegno e competenza.Le scuole, il Piano Regolatore, le cave, le rotonde, la raccolta rifiuti,l\'energie alternative, il sostegno al reddito, il tavolo permanente per il lavoro,la ripartenza dell\'associzionismo con la ricostituzione della Polisportiva, la costituzione dei borghi, la pulizia del paese, gli angoli fioriti, la rimozione della gru da anni abbandonata da anni in zona Falconero-Viandotta sono tutte iniziative già partite o che si stanno per concretizzare a breve almeno per quanto riguarda l\'impostazione. Entro fine mese ci sarà il Consiglio Comunale dove invito tutti i cittadini a partecipare attivamente anche al dibattito aperto in chiusura.Quanto prima sarà anche organizzata una serata pubblica a cura della Amministrazione Comunale per aggiornare i cittadini sugli ultimi sviluppi del TAV. Tutti gli Assessori e Consiglieri del nostro gruppo insieme agli amici fondatori dei \"Cittadini in movimento\" stanno lavorando con grande generosità e impegno. Devo inoltre ringraziare tanti volontari che stanno prestando le loro energie per rendere migliore il paese. Perfino cittadini che non abitano più in Sant\'Ambrogio: cito l\'esempio dell\'amico Giovanni Scicolone, falegname, che pur essendosi trasferito a Vaie,ha costruito gratuitamente i seggiolini delle altelene dei giardinetti, spaccate dai soliti vandali. Grazie di cuore a lui a nome di tutta la comunità di Sant\'Ambrogio!!! Grazie anche ai cittadini che hanno comprato e messo in funzione la fontana sotto il platano di Via Mazzini e anche a tutti quei cittadini che hanno risposto con entusiasmo e partecipazione agli inviti che in questi primi tre mesi abbiamo loro rivolto per rendere migliore il nostro paese.
Un saluto a tutti e mi racomando continuate a scriverci e a farci sentire la vostra voce, il Comune,lo dice la parola stessa, non è del Sindaco ma è un bene che appartiene ad ognuno di noi e che ci chiama ad essere responsabili e solidali. Grazie a tutti Dario Fracchia
Risposta Pulizia Strade
Pubblicato il 7/08/2009 18:03
Come amministrazione ci scusiamo per il disagio, e per aver tardato a darle una risposta.
Come neo-amministratore le comunico che molte attività vengono svolte da Cooperative o da imprese esterne, alle quali il comune delega il servizio.
In conclusione siamo in una fase di transizione dove dobbiamo rivedere i termini dei contratti, ci scusiamo per il disagio. Ci impegneremo per risolvere il problema!
PULIAZIA STRADE
Pubblicato il 7/08/2009 09:17, da Laura
in data 17/7/09 e 2/8/09 in "Segnala un problema" ho fatto presente un "problema" di natura igienica, ma non ho riscontrato interesse da parte di alcuno!!!!!!
Grazie.
Iniziative Sostegno al reddito.
Pubblicato il 2/08/2009 22:59, da Dario Fracchia
Atti di indirizzo per l’iniziativa di sostegno al reddito
L’iniziativa in oggetto parte dalla necessità di contribuire, come Amministrazione Comunale, ad una risposta all’attuale grave crisi economica con una serie di azioni tra le quali quella denominata “sostegno al reddito”. Dopo un incontro con le organizzazioni sindacali per valutare le modalità più idonee per attivare questa iniziativa, senza intercorrere in conflitti di interesse o in situazioni in contrasto con la vigente normativa sul lavoro, sono state individuate le seguenti linee guida per attivare il progetto:
1)Verranno attivati dei progetti straordinari per il territorio attuati tramite il contributo di volontari
2) Ai volontari, con i requisiti previsti da apposito regolamento, sarà riconosciuto come rimborso spese un contributo sotto forma di buoni acquisto da spendere esclusivamente presso esercizi commerciali o artigiani che svolgono la loro attività nel comune di Sant’Ambrogio
3) La distribuzione dei buoni acquisto ai volontari con le caratteristiche previste dal regolamento sarà a cura dell’Associazione del paese che coordinerà la realizzazione dei singoli progetti
4)La contribuzione in denaro dai parte dell’Amministrazione Comunale alla Associazione interessata, sarà finalizzata all’esecuzione di uno specifico progetto per il territorio da parte di volontari e vincolata alla sua distribuzione agli aventi diritto come rimborso spese unicamente sotto forma di buoni acquisto da spendere nel territorio di Sant’Ambrogio
Questo progetto dovrebbe rispondere essenzialmente a tre finalità:
Sostegno al reddito di quei volontari che si trovano nella necessità di integrarlo
Sostegno alle attività commerciali e artigianali del paese
Esecuzione di particolari interventi e presidio del territorio in mancanza di risorse economiche e di
personale per la loro esecuzione
TAV:Incontro con il Ministro Altero Matteoli
Pubblicato il 2/08/2009 22:36, da Dario Fracchia
A seguito dell'incontro avvenuto Giovedì trenta Luglio presso la Prefettura di Torino con Il Ministro Matteoli,l'Architetto Virano, il Presidente della Provincia Saitta e della Regione Bresso, alla presenza del Prefetto, durante il quale è stato annunciato l'imminente avvioe dei lavori per il TAV a partire da Settembre/Ottobre con i sondaggi e da gennaio 2010 con il tunnel geognostico per il tunnel di base da 54 chilometri, poichè non uno degli accordi presi è stato rispettato e poichè ad oggi non esiste una analisi dei costi/benefici che giustifichi un impegno di spesa di quelle dimensioni a scapito di investimenti ben più urgenti per la Giustizia, la Ricerca, la Scuola, la sanità e i trasporti stessi per i poendolari, tenuto conto che la Corte dei Conti ha già bocciato la tav fino ad ora realizzata in Italia perchè fatta senza studi economici di redditività seri e che ci indebiterà tutti quanti fino al 2060!,tenuto conto che i cantieri ci devasteranno per almeno 15 o venti anni rendendo scadente e in molti casi impossibile una vita dignitosa nelle nostre case che saranno deprezzate fino ad essere anche invendibili, tenuto conto che anche dei promessi soldi per il pieno strategico di opere di compensazione per la Valle in realtà a tut'oggi non c'è il becco di un quattrino, Sabato 1 Agosto un folto numero di amministratori della Valle si è riunito ad Avigliana per iniziare u nuovo cammino di forte protesta istituzionale contro l'inganno e le bugie raccontate alla gente non solo della Valle di Susa ma di tutta Italia che vedrà l'ennesimo sperpero di risorse economiche già così poche e che invece che per il tav andrebbero dapprima usate per l'emergenze ben più gravi del nostro paese che ho prima ricordato, compresa l'emergenza occupazionale che richiede risposte immediate e non tra quattro o cinque anni come potrebbe dare il tav e non certo a favore degli abitanti della Valle vosto che quel tipo di lavoro vede da sempre l'utilizzo di bassa manovalanza proveniente da paesi del terzo mondo.Dall'ncontro di questi amministratori è scaturito il comunicato stampa che qui di seguito potete leggere:
COMUNICATO STAMPA
In data odierna 01 Agosto 2009, un gruppo di Sindaci e Amministratori della Valle di Susa, in seguito a quanto emerso nell’ultimo incontro con il Ministro Altero Matteoli e nell’ultima Conferenza dei Sindaci, fortemente preoccupati per le possibili reazioni della popolazione rispetto agli annunciati inizi dei sondaggi e dei lavori per la realizzazione del TAV, in assenza del rispetto degli impegni presi dal Governo che ha annunciato il ritorno alla legge Obiettivo e alla logica delle “compensazioni”come pubblicamente dichiarato dallo stesso Ministro tramite il “Piano Strategico”, decidono di avviare, a partire dal mese di agosto, una serie di incontri di analisi e studio dei documenti aperta a tutti gli amministratori che si riuniranno poi in seduta plenaria Sabato 5 Settembre prossimo per avviare le opportune e forti iniziative istituzionali e di informazione del territorio.
1 agosto 2009, Avigliana
Amministratori dei Comuni di:
Almese, Avigliana ,Bruzolo, Bussoleno, Chianocco, Condove, Caprie, Meana di Susa, San Giorio, Villar Focchiardo,Vaie,Venaus, Sant’Antonino, San Didero, Sant’Ambrogio,Villardora, Moncenisio, Giaglione
Buoni mensa scuola materna
Pubblicato il 28/07/2009 09:46, da Dario Frachia
Gentile Nunzia,
valuteremo la proposta anche se il costo dei buioni mensa è legato alle fasce di reddito e alle possibilità economiche in generale assai ridotte del Comune specie ad interventi di questo tipo, assolutamente ragionevoli come richiesta specie per chi ha due o più figli ma che si sconttrano con i fondi a disposizione. L'avanzo di amministrazione è veramente molto molto ridotto, comunque grazie della giuista segnalazione, valuteremo cosa siamo in grado di fare. Dario Fracchia
BUONI MENSA SCUOLA MATERNA
Pubblicato il 27/07/2009 18:50, da TARTARO NUNZIA
Buongiorno vorrei segnalare che diversi comuni applicano uno sconto sul prezzo dei buoni mensa per il secondo figlio che frequenta la scuola materna. Potreste adoperarvi per attuare questa iniziativa anche nel nostro comune?Grazie
Iniziativa per il sostegno al reddito che partirà in autunno
Pubblicato il 21/07/2009 09:03, da Dario Fracchia
Atti di indirizzo per l’iniziativa di sostegno al reddito
L’iniziativa in oggetto parte dalla necessità di contribuire, come Amministrazione Comunale, ad una risposta all’attuale grave crisi economica con una serie di azioni tra le quali quella denominata “sostegno al reddito”. Dopo un incontro con le organizzazioni sindacali per valutare le modalità più idonee per attivare questa iniziativa, senza intercorrere in conflitti di interesse o in situazioni in contrasto con la vigente normativa sul lavoro, sono state individuate le seguenti linee guida per attivare il progetto:
1)Verranno attivati dei progetti straordinari per il territorio attuati tramite il contributo di volontari
2) Ai volontari, con i requisiti previsti da apposito regolamento, sarà riconosciuto come rimborso spese un contributo sotto forma di buoni acquisto da spendere esclusivamente presso esercizi commerciali o artigiani che svolgono la loro attività nel comune di Sant’Ambrogio
3) La distribuzione dei buoni acquisto ai volontari con le caratteristiche previste dal regolamento sarà a cura dell’Associazione del paese che coordinerà la realizzazione dei singoli progetti
4)La contribuzione in denaro dai parte dell’Amministrazione Comunale alla Associazione interessata, sarà finalizzata all’esecuzione di uno specifico progetto per il territorio da parte di volontari e vincolata alla sua distribuzione agli aventi diritto come rimborso spese unicamente sotto forma di buoni acquisto da spendere nel territorio di Sant’Ambrogio
Questo progetto dovrebbe rispondere essenzialmente a tre finalità:
Sostegno al reddito di quei volontari che si trovano nella necessità di integrarlo
Sostegno alle attività commerciali e artigianali del paese
Esecuzione di particolari interventi e presidio del territorio in mancanza di risorse economiche e di
personale per la loro esecuzione
Il 25 Luglio una giornata di Festa All'Oltre Ferrovia.
Pubblicato il 20/07/2009 10:02, da Gianluca Bugnone
Sabato 25 Luglio, ore 16.00 ci sarà una Biciclettata dilettantistica e non competitiva in un percorso che si snoderà tra le vie dell'Oltre Ferrovia.
Programma:
ore 16: ritrovo dei partecipanti ai giardinetti di via A.Rosmini.
ore 16.30 Inizio Gara Mini-Biciclettata: età compresa tra i 6 e i 10 anni, obbligatoria la presenza di almeno un genitore per bambino e munirsi di caschetto.
ore 17.00 Inizio gara Biciclettata: età compresa tra gli 11 e i 14 anni.
17.20 Termine gare, distribuzione di ghiaccioli per tutti i giovani partecipanti, a seguire giochi e intrattenimento.
Ore 20.45 all'area verde comunale, in via Falconero, vicino a Spaghetti House, si terrà in collaborazione con il futuro Comitato di Quartiere, una Serata Musicale, Balli di Gruppo e Divermento.
Ore 16.00: Per i ragazzi dai 14 anni in su ci sarà un torneo di Beach Volley 3 contro 3 al campetto Oltre Ferrovia! Premi per le prime 2 classificate!!!!
Vieni da solo o con la tua squadra... Inizia la sfida!
angoli fioriti
Pubblicato il 2/07/2009 18:45, da mauro
Ciao a tutti,
in questi giorni i commercianti/artigiani/ professionisti di Sant' Ambrogio vengono contattati personalmente dall' assessore al commercio/turismo per scambiare due parole di saluto e presentazione.
Approfittando dell' occasione viene presentata l' iniziativa di adottare un angolo fiorito.Con grande soddisfazione posso comunicare che le adesioni per ora sono del 100%. In pratica viene chiesto ad ognuno di occuparsi a proprie cure e spese di un piccolo spazio floreale inedito da creare nel centro storico nei pressi della propria attività.In cambio vengono messi sul posto dei piccoli spazi pubblicitari che avvisano la popolazione del bel gesto dell' aderente e contemporaneamente sponsorizzano l' attività commerciale/artigianale.
Ogni aderente è libero di scegliere il tipo di pianta,colore e dimensioni.La pubblicità è gratuita e non ha costi.E' possibile mettere il proprio logo/biglietto da visita o una breve frase.
A giorni compariranno in paese i primi cartelli nei pressi dei nuovi angoli fioriti.L' operazione e a costo "0" per la collettività.Chiedo scusa a chi non è ancora stato contattato ( 4 o 5 al giorno )entro la prossima settimana dovremmo finire i contatti.Se eventualmente ci fossero anche dei privati disposti ad inventarsi un angolo fiorito oppure dei commercianti distanti dal paese o con attività sulla statale sono pregati di contattarmi. Grazie a tutti!
La buona vecchia scritta No Tav
Pubblicato il 30/06/2009 16:01, da Andrea
Ciao e complimenti vivissimi per l'insediamento!
So che probabilmente non sarà di competenza di questo territorio comunale, ma con la sinergia si può fare molto: non vorreste anche voi tornare a far splendere la scritta No Tav sulla collina di Villar Dora? E' ormai quasi invisibile. Ricordo ancora (se non sbaglio era il 2000) che, appena installata, si vedeva bene anche dalle vie centrali del nostro paese! Se serve una mano, lasciate data e ora e ci sarò.
T.H.O.R. Il riciclatore di rifiuti
Pubblicato il 28/06/2009 04:22, da Simone
http://solleviamoci.wordpress.com/2008/02/23/chi-ha-paura-di-thor/
Gazzettino del Giovane Sant'Ambrogino
Pubblicato il 25/06/2009 12:13, da Gianluca Bugnone
Per un giovane la carica di Assessore è un'esperienza stimolante e interessante.
Premetto che non mi piace fare promesse, per poterle fare bisogna conoscere esattamente le tempistiche della macchina burocratica e le disponibilità di bilancio del comune e valutare l'applicabilità del progetto sul territorio.
Però mi piace sognare e sono convinto che con l'entusiasmo e il dinamismo del gruppo, noi Giovani potremmo dare un contributo per una buona governance amministrativa.
Attraverso la nostra vitalità, cercheremo di dare voce alle esigenze e alle passioni dei Giovani.
Tramite questo mezzo di comunicazione propongo una mia idea latente: la realizzazione di un Gazzettino bimensile dei Giovani di Sant'Ambrogio.
Dove noi Giovani Cittadini, possiamo scrivere: le nostre proposte, le critiche, le notizie, il gossip, gli avvenimenti che riguardano la vita sociale del nostro paese.
In modo da rendere pubblico il nostro punto di vista, offrendo a noi Giovani l’opportunità di consolidare relazioni.
L'obiettivo sarà di muoversi verso una forma di cittadinanza attiva valorizzando, sostendo e stimolando la creatività e la progettualità di noi Giovani.
Giovani dotiamoci di un Mezzo per dar voce alle nostre IDEE.
Il Gazzettino del Giovane Sant'Ambrogino è "un' idea lanciata", ora aspetta suggerimenti e critiche, ma soprattutto attende il richiamo dei Giovani.
Via Susa
Pubblicato il 23/06/2009 10:08, da Beppe
Come avevo anticipato la settimana scorsa abbiamo deciso di organizzare per sabato prossimo 27 la pulizia di via Susa per portare via immondizie e tagliare erbe ecc.
Per chi è interessato, ci troviamo al mattino alle 8.00 presso la trattoria.
Portare attrezzi , decespugliatori, sacchi immondizia e sopratutto munirsi di guanti.
Franco e Banfi hanno detto che si attivano presso il comune per far portare dei contenitori per raccoglire le immondizie.
Ci vediamo ciao Beppe.
Fare girare grazie.
Rete da Beach Volley
Pubblicato il 19/06/2009 10:16, da Gianluca Bugnone
Volevo comunicare che entro una settimana sarà installata una rete da Beach Volley nella zona Oltre Ferrovia.
Come Amministrazione Comunale abbiamo scelto di iniziare con micro interventi su aree verdi comunali, poco onerosi, per dare la possibilità ai giovani di avere uno spazio per divertirsi.
I Luoghi individuati per l'installazione di una piccola Rete da Beach Volley sono: il Prato detto di "Spaghetti House"; I Giardinetti di via A.Rosmini(Il Pratino); e l'area verde dislocata tra il condominio residenziale del Selenia e via Falconero.
Come Cittadino dell'Oltre Ferrovia chiedo a voi, quale sarebbe il luogo più adatto per sistemare la RETE in base alle vostre esigenze.
Premetto che conoscendo la zona, sono propenso per l'area verde vicino al Selenia all'Incrocio con via Falconero.
Penso sia il luogo più adatto per 3 motivi:
1: è sicuramente il luogo meno utilizzato dell'Oltre Ferrovia, i bambini e i ragazzi che giocheranno con la palla saranno più sicuri perchè più lontani dalle auto.
2 Perchè l'area verde in questione si trova in un luogo densamente meno popolato, quindi il sano divertimento dei giovani potrebbe arrecare sicuramente meno disturbo alle famiglie.
3: Le altre 2 aree verdi hanno già dato. Entrambe sono già frequentate dai più piccoli. Inoltre penso che l'area verde vicino al Selenia, permetta di decentrare un pò i luoghi di incontro dell'Oltre Ferrovia.
In conclusione, ogni zona potrà godere della sua area verde più vicina!
Un prato per giocare con gli amici a 4 zampe
Pubblicato il 11/06/2009 12:29, da Laura
Vorrei rispondere a Simona Pesare (mail del 3/6/09): sono d'accordo che si debba creare una struttura per far correre i cani soprattutto per chi abita in alloggi e spero però che così ci saranno meno escrementi sui marciapiedi (bisognerebbe anche multare i padroni dei cani perchè i cani sicurammente non hanno colpa e la legge lo prescrive!!) ed anche i bambini nel giardino pubblico potranno essere libero di sedersi sull'erba.
scuola
Pubblicato il 10/06/2009 12:47
ciao cittadini in movimento, secondo me per iniziare dovreste partire dalle scuole, visto e considerato che (tutti hanno promesso e nessuno l ha mai fatto) . quelle scuoleoltre ad essere vecchie sono fatte di amianto, ma ci rendiamo conto che ci vanno dei banbini,e poi non parliamo della scuola materna,che, quando piove anno le bacinelle nelle classi e una vergogna che nel 2009 siamo ancora cosi indietro aiutiamo il paese ha cambiare e i problemi non sono tutti qui ciao a tutti
Grazie a tutti i cittadini in movimento con noi!
Pubblicato il 10/06/2009 10:13, da Dario Fracchia
GRAZIE A TUTTI I CITTADINI IN MOVIMENTO!
La fatica di più di un anno per costruire il nostro progetto per cambiare il paese che amiamo, così pieno di problemi ma anche così ricco di potenzialità storiche, paesaggistiche, culturali ma soprattutto umane,si è chiusa con un consenso di voti entusiasmante,al di là di qualsiasi aspettativa. Siamo felici prima di tutto dell\\\'amicizia che è nata o che si è consolidata all\\\'interno del nostro gruppo e anche dei rapporti che siamo riusciti a intessere con tantissimi cittadini che come noi hanno deciso di mettersi in movimento, impegnandosi in prima persona per costruire un paese diverso, più vivibile, più conviviale e solidale. La festa di chiusura, così semplice e gioiosa, ha dimostrato che la gente ha voglia di partecipare, di uscire dall\\\'isolamento e che è capace con poche risorse economiche ma con grande impegno personale a realizzare momenti di aggregazione e coesione sociale importanti. Le energie e le capacità nel paese sono moltissime, ben più di quanto si pensi, basta solo un catalizzatore, una forza aggregante che le chiami a raccolta intorno ad un progetto per il bene della collettività. Questo è il compito e il traguardo che ci poniamo come cittadini in movimento, questa è la vera sfida che dobbiamo vincere tutti insieme per superare le difficoltà economiche e la limitatezza numerica delle risorse umane del Comune per soddisfare i tanti bisogni e aspettative del paese. Ringrazio tutti indistintamente di cuore gli amici che hanno lavorato generosamente senza risparmio di tempo soldi ed energie, animati dal solo entusiasmo e spirito di servizio, dimostrando al contempo grandi capacità organizzative ed operative. Ringrazio tutti i cittadini che ci hanno creduto e ci hanno dato non solo il voto ma la loro disponibilità ad impegnarsi personalmente. Il contributo di tutti, anche il più piccolo, è fondamentale per la buona riuscita del nostro progetto. Stringo simbolicamente la mano a tutti prima di poterlo fare personalmente con ognuno di voi.
\\\"Non sapevano che era impossibile, per questo ce l\\\'hanno fatta!\\\"
Dario Fracchia
GRAZIE A TUTTI I CITTADINI IN MOVIMENTO!
La fatica di più di un anno per costruire il nostro progetto per cambiare il paese che amiamo, così pieno di problemi ma anche così ricco di potenzialità storiche, paesaggistiche, culturali ma soprattutto umane,si è chiusa con un consenso di voti entusiasmante,al di là di qualsiasi aspettativa. Siamo felici prima di tutto dell\\\'amicizia che è nata o che si è consolidata all\\\'interno del nostro gruppo e anche dei rapporti che siamo riusciti a intessere con tantissimi cittadini che come noi hanno deciso di mettersi in movimento, impegnandosi in prima persona per costruire un paese diverso, più vivibile, più conviviale e solidale. La festa di chiusura, così semplice e gioiosa, ha dimostrato che la gente ha voglia di partecipare, di uscire dall\\\'isolamento e che è capace con poche risorse economiche ma con grande impegno personale a realizzare momenti di aggregazione e coesione sociale importanti. Le energie e le capacità nel paese sono moltissime, ben più di quanto si pensi, basta solo un catalizzatore, una forza aggregante che le chiami a raccolta intorno ad un progetto per il bene della collettività. Questo è il compito e il traguardo che ci poniamo come cittadini in movimento, questa è la vera sfida che dobbiamo vincere tutti insieme per superare le difficoltà economiche e la limitatezza numerica delle risorse umane del Comune per soddisfare i tanti bisogni e aspettative del paese. Ringrazio tutti indistintamente di cuore gli amici che hanno lavorato generosamente senza risparmio di tempo soldi ed energie, animati dal solo entusiasmo e spirito di servizio, dimostrando al contempo grandi capacità organizzative ed operative. Ringrazio tutti i cittadini che ci hanno creduto e ci hanno dato non solo il voto ma la loro disponibilità ad impegnarsi personalmente. Il contributo di tutti, anche il più piccolo, è fondamentale per la buona riuscita del nostro progetto. Stringo simbolicamente la mano a tutti prima di poterlo fare personalmente con ognuno di voi.
\\\"Non sapevano che era impossibile, per questo ce l\\\'hanno fatta!\\\"
Dario Fracchia
PROCLAMAZIONE DEL SINDACO Dario Fracchia
Pubblicato il 9/06/2009 05:25, da CITTADINI IN MOVIMENTO
Dopo Due PIACEVOLI.. ED estenuanti giorni ai seggi.
Sant'Ambrogio DI TORINO alle ore 4.30 ha il suo Nuovo e Brillante Sindaco: Dario Fracchia.
Grazie!!!!
OGGI HANNO VINTO TUTTI I CITTADINI DEL PAESE!
QUESTO DIMOSTRA CHE SE NELLA VITA CI SI METTE IN MOVIMENTO LE COSE POSSONO CAMBIARE!!!
Un prato per giocare con gli amici a 4 zampe
Pubblicato il 3/06/2009 23:03, da Simona Pesare
Sono la padrona di 2 cani, li sto educando grazie ai preziosi consigli dell'addestratore.
Mi hanno spiegato che un buon cane di famiglia dovrebbe giocare con il padrone, almeno una una volta al giorno.
Ho provato a portare i miei cani a correre nei prati e nei boschi, ma mi si è posto subito il problema: e se non riesco a richiamarli e si allontanano? e se arriva un altro cane libero aggressivo e si azzuffano? e se passa il podista o il ciclista sfortunato di turno e si spaventa? e se arriva il padrone del prato che giustamente mi rimprovera perchè calpesto un terreno privato?.... L'unica soluzione che per ora ho trovato è stata potrare i miei amici a 4 zampe a giocare e socializzare nel recinto del nostro addestratore, ma si trova a Caselette (La Piota), che è piuttosto lontano (circa 10 KM). Anche a Collegno, Rivoli e Grugliasco ci sono recinti per il gioco dei cani, molto belli e con gli ostacoli da agility, ma sono persino più lontani!
Purtroppo manca in Sant'Ambrogio un prato recintato adibito appositamente per lasciare i cani in libertà, per giocare in sicurezza e per permettere a loro e ai padroni di socializzare. E anche nei dintorni non sono al corrente dell'esistenza di luoghi adatti.
Mi sono rivolta alla Vostra simpatica collezione di idee per migliorare la vita dei Santambrogesi, sperando che qualcuno di voi mi possa indicare un recinto più vicino di 10 KM. Ancora meglio sarebbe se questo recinto potessimo crearlo in Sant'Ambrogio stessa. Sarei ben disponibile ad occuparmi della manutenzione, e a promuovere iniziative per il suo più correto ed ampio utilizzo! Grazie!
Il fotovoltaico è meglio dei Btp: ecco perché
Pubblicato il 1/06/2009 19:01
Bolletta azzerata e incentivi del Conto energia: grazie a queste due voci una famiglia media può guadagnare ogni anno più di mille euro e risparmiarne altri 500. Come nel caso-tipo della famiglia Zardi di Casatenovo (Lecco), la cui passione per il risparmio energetico è stata raccontata il 26 maggio nel Rapporto Sviluppo sostenibile, allegato al Sole 24 Ore.
Come ha mostrato, dati alla mano, il \"capofamiglia\" Luciano Zardi, ingegnere informatico, per l\'esattezza negli ultimi 12 mesi il risparmio sulla bolletta è stato di 543 euro, a cui si sono aggiunti 1.329 euro ricevuti per il Conto energia. Totale: 1873 euro.
Di questo passo i 16.306 euro dell\'investimento iniziale per l\'impianto da 2,45 kWp si recuperano in meno di nove anni. In vent\'anni, a questi ritmi, il guadagno al netto dell\'investimento sarà di poco superiore ai 21mila euro.
La passione per il fotovoltaico non è isolata: nonostante la contrazione dei consumi e degli investimenti che stiamo vivendo, il numero di famiglie italiane che stanno spendendo 14mila-20mila euro per un impianto fotovoltaico è in forte ascesa. L\'occasione è ghiotta (il sistema di incentivi per il fotovoltaico è il migliore d\'Europa); tra Conto energia e scambio sul posto, l\'investimento rende più dei BoT e dei Btp (tema anticipato dal Sole 24 Ore Rapporti del 3 febbraio, poi pubblicato sul sito del Sole 24 Ore e linkato in 1.130 altri siti italiani).
Per dimostrare questa tesi, Il Sole 24 Ore si è avvalso dello studio Energy & strategy group del Politecnico di Milano (la ricerca è scaricabile previa registrazione) e della consulenza della società Ecoclima di Besana Brianza, che ha fornito preventivi-tipo per costruire il conto economico. La simulazione, naturalmente, è al netto di discorsi come la convenienza di investire su una casa dalla quale, dopo l\'installazione, per 25 anni conviene non traslocare, o come alcuni ritardi denunciati negli ultimi mesi sull\'allacciamento alla rete generale, per immettere l\'energia prodotta in surplus e rivenderla a tariffa iper-agevolata.
Partiamo dall\'indice più significativo: il tasso interno di rendimento (Tir o Irr, tasso annuale di ritorno effettivo che un investimento genera). Quello medio di un impianto fotovoltaico residenziale integrato architettonicamente è del 9 per cento. Vale a dire il doppio del rendimento dei Btp con scadenza nel 2034 (25 anni da oggi, una durata pari alla vita media di un impianto): quelli dell\'asta del 19 maggio garantivano il 4,6% netto (il 5,25% lordo). Secondo la simulazione effettuata dalla Ecoclima, un impianto da 14mila euro Iva inclusa, dalla potenza di 2,1 kW, in Italia centrale e con integrazione architettonica parziale, garantisce un introito di 1.793 euro all\'anno (1.264 da Conto energia e 529 da scambio sul posto).
Ma la redditività e il tempo di \"pay back\" dipendono da tanti fattori: gli impianti sono tanto più convenienti quanto più sono integrati architettonicamente e di potenza ridotta. Inoltre i sistemi piccoli sono favoriti dal fisco, perché al di sotto dei 20 kW, almeno se destinati alle famiglie, non sono soggetti a Iva e alle altre forme di tassazione. Conta molto anche la zona geografica. Favoriti, a causa del maggiore irraggiamento solare, sono ovviamente il Sud e la Sicilia in particolare.
Per farsi un\'idea precisa del ritorno dell\'investimento un utile strumento è un simulatore messo a punto da Alessandro Caffarelli, ingegnere considerato uno degli esperti maggiore nel settore, disponibile sul sito www.ingalessandrocaffarelli.it. Un analogo strumento si trova sul sito di Enel Si.
Dietro il successo e i numeri del fotovoltaico ci sono i generosi incentivi italiani. Si tratta del Conto energia, che remunera per 20 anni l\'energia prodotta, e dello scambio sul posto, che permette di non pagare la bolletta per l\'energia consumata. Gli incentivi, va ricordato, non sono destinati a durare in eterno, visto che il Conto energia starà in piedi, salvo ravvedimenti, solo fino al raggiungimento della soglia dei 1.200 MW di potenza installata in Italia (il che potrebbe avvenire entro il 2010-2011). Il crollo delle installazioni in Spagna dopo la riduzione degli incentivi indica chiaramente che la sola sensibilità ambientale non basta.
Discorso a parte, invece, per il solare termico. I pannelli solari che permettono di scaldare l\'acqua e (nel caso di impianti di riscaldamento sotto i pavimenti) anche la casa, generano ritorni più modesti ma hanno il vantaggio di costare meno.
Come risulta da una simulazione effettuata sul sito di Enel.si, con un impianto in una villetta di Roma in cui vivono tre persone si risparmiano 128 euro all\'anno rispetto alla bolletta con un un impianto a metano. Il Tasso interno di rendimento (Tir) è del 5,01% e la spesa è di circa 3.000 euro, di cui il 55% recuperabile in 5 anni grazie agli incentivi fiscali. Nella punta sud della Sicilia, invece, per il maggiore irraggiamento il Tir sale al 5,78%, mentre a Milano si ferma al 3,72 per cento. Se si fa un confronto con un impianto elettrico, il risparmio cresce molto, fino a 312 euro all\'anno in una provincia molto assolata.
Sottopasso più bello e più pulito
Pubblicato il 26/05/2009 18:44, da Irene Alaimo
Sono andata qualche settimana fa in vacanza alle Cinque Terre in Liguria e, insieme alla mia famiglia, ho attraversato a piedi una galleria \\\\\\\"d\\\\\\\'arte\\\\\\\" molto curata.
Si trattava di un vero e proprio tunnel paragonabile al nostro sottopassagio della ferrovia, abbellito alle pareti da un artista con materiale di vari tipo: avanzi di piastrelle di qualunque colore e forma, pietre, ciottoli,marmi....sistemati in modo tale da riprodurre paesaggi tipici del posto (paesaggi marini).
Se solo un piastrellista, con un estro creativo particolare , con avanzi di piastrelle vari e ciottoli di fiume, riuscisse ad abbellire le pareti del sottopasso riproducendo paesaggi prealpini e, magari anche la nostra Sacra, si renderebbe quel posto più bello e sicuramente più pulito in quanto il cemento che attualmente c\\\\\\\'è assorbe tutti i liquidi maleodoranti e non è facile da pulire come può esserlo una piastrella.
Sarebbe bello anche se si riuscisse a rivestire anche il pavimento con materiale non assorbente e facile da pulire.
Grazie ancora per questo spazio
SCRIVERE E' IMPORTANTE, UNA TUA IDEA LO E' DI +
Pubblicato il 23/05/2009 15:39, da Gianluca Bugnone
Questo spazio denominato "PROPONI LA TUA IDEA", è stato pensato con lo scopo di rivalutare il ruolo dei CITTADINI, mettendoli al centro del dibattito politico. Riteniamo che, ogni singola OPINIONE, possa essere un grande CONTRIBUTO. Pertanto VI INVITIAMO A SCRIVERE, perchè nonostante il PROGRAMMA sia stato ultimato, grazie all'utilizzo del sito Web e alla partecipazione alle varie serate pubbliche, pensiamo che la TUA IDEA possa essere sempre UTILE. La inseriremo al più presto nella nostra Agenda di Lavoro.
SERATA in zona" oltre ferrovia"
Pubblicato il 18/05/2009 15:55
Informiamo i cittadini residenti nella zona "oltre ferrovia" che VENERDI' 22 alle ORE 21, presso i giardini di via A.ROSMINI ci INCONTREREMO per uno SCAMBIO di IDEE e PROPOSTE.
Seguirà Degustazione di dolci fatti in casa.
Il Bilancio Partecipato (una buona idea)
Pubblicato il 8/05/2009 18:32, da Silvano
COS'E':
Per Bilancio Partecipativo si intende un modello di bilancio (non finanziario) che dia informazioni sulle priorità che sono state definite dalla collettività, soprattutto di quei soggetti che restano solitamente esclusi dalla realtà sociale a causa di problemi culturali e sociali, dell’eventuale mancato perseguimento delle stesse ed anche le motivazioni che hanno reso impossibile il soddisfacimento di tali bisogni. Il Bilancio Partecipativo è uno strumento propedeutico e di supporto al Bilancio Preventivo, in quanto, tramite il processo di partecipazione, la comunità può far avvertire all’ente locale alcune necessità più rilevanti rispetto ad altre sarà poi l’amministrazione che, preso atto di queste necessità, studiando le risorse finanziarie inserite nel Bilancio Preventivo, deciderà le eventuali variazioni di risorse, da un progetto ad un altro
IN SINTESI:
1 ANALISI
(verifica delle carenze su opere pubbliche, servizi e ricerca di proposte per il miglioramento della vita del comune)
2 RACCOLTA ESIGENZE
(direttamente dai cittadini attraverso assemblee ed incontri e attraverso una rete di questionari)
3 ADEGUAMENTO NORMATIVA COMUNALE
(affinchè il sistema delle proposte e delle decisioni abbia efficacia anche formale)
4 PIANIFICAZIONE DELLE NECESSITA'
(attraverso conferenze di servizi che coinvolgono le strutture dei sevizi comunali)
5 DEFINIZIONE DELLE PRIORITA'
(...non si può ovviamente fare tutto, ma in modo rigoroso si stabilisce la scala delle priorità sulla base delle disponibilità finanziarie dirette o indirette)
6 CONDIVISIONE DELLE SCELTE
(le motivazioni delle scelte devono essere illustrate, verificate e condivise)
7 ATTUAZIONE
Esempi di questo modello di gestione del Comune sono già attivi in diverse realtà come ad esempio Bollate o Pieve Emanuele in Lombardia.
COSA DICONO DI NOI?
Pubblicato il 7/05/2009 14:42
Cliccare su Continua, POI andare con il mouse sulla FOTO, cliccare per LEGGERE L'ARTICOLO
PER CHI FOSSE INTERESSATO A RICEVERE I QUESTIONARI
Pubblicato il 5/05/2009 13:59, da Gianluca Bugnone
Per RICEVERE il questionario, CITTADINI IN MOVIMENTO, vi chiede di inviare una mail utilizzando lo spazio CONTATTACI.
Quindi indicate nella mail: il vostro Cognome e il vostro indirizzo, in modo che vi venga consegnato al più presto.
Per la restituzione è possibile portare il questionario venerdì 8 MAGGIO durante la serata PUBBLICA DELLA PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA ELETTORALE 2009, che si terrà alle ore 21.00 in sala Consigliare.
In alternativa è possibile depositarlo nella buca delle lettere di Gianluca Bugnone, via A.Rosmini 10/L, zona Oltre Ferrovia.
Siamo cittadini dateci fiducia
Pubblicato il 27/04/2009 13:03, da Gianluca Bugnone
Penso che CITTADINI IN MOVIMENTO sia una realtà associativa vermente spontanea, dove l'interesse che ci accomuna è unicamente il beneficio del CITTADINO sopra ogni altra questione.
CITTADINI seccati dagli attuali partiti, mettono al centro della vita del paese gli interessi e le volontà collettive dei CITTADINI.
CITTADINI indipendenti che tramite la determinazione, la mediazione con le parti sociali,le capacità professonali, la conoscenza del territorio e attraverso un energico spirito di servizio civico, vogliono che SANT'AMBROGIO non sia soltanto un paese all'ombra della Sacra, ma che rifiorisca in esso la passione per la comunità.
Pannelli solari
Pubblicato il 21/04/2009 20:28, da Claudio
A proposito dei pannelli solari vorrei comunicare alcune notizie che potrebbero essere interessanti per chi ha dei dubbi in proposito.
Dal 2007 è stato adottato nel nostro paese,come in molti altri paesi d'Europa, il sistema di finanziamento chiamato "Conto Energia". Con questo metodo di finanziamente si intende agevolare lo sviluppo di nuove tecnologie al servizio della produzione energetica rinnovabile. Per spiegare ,molto sommariamente,in cosa consiste è utile fare un esempio. Inuna abitazione privata del nord Italia la ponza da installare normalmente si aggira intorno ai 3kwp (kilowatt di picco). Il costo di u impianto fotovoltaico di questa entità si aggira tra i 15 e i 20.000 €. Il dispositivo di finanziamente consente di effettuare quello che si definisce "scambio sul posto" cioè l'utente-produttore cede alla rete l'energia prodotta e attinge dalla rete l'energia che utilizza. Normalmente il risparmio energetico ottenuto si aggira intorno al valore di 500 € all'anno. A questi vanno aggiunti circa 1500 € all'anno che sono il ricavo da conto energia (l'energia "venduta" alla rete viene pagata circa tre volte quella comprata). Il contratto conto energia ha una validità di 20 anni. Quindi i conti ce li possiamo fare da soli. I più l'ultima finanziaria ha introdotto la possibilità per i comuni di applicare un' ICI agevolata sugli immobili oggetto di interventi volti alla produzione di energia rinnovabile.
La manutenzione dei pannelli solari non richiede spese elevate non essendoci elementi meccanici in movimento ed essendo progettati per una vita di almeno 20 anni.
Per chi volesse approfondire consiglierei di visitare il sito dell'ENEA.
tav ed altro
Pubblicato il 21/04/2009 13:25
è da fare, se non vogliamo che Sant'Ambrogio si riduca ad un paese medioevale, però ci vogliono degli organismi che vigilino affinchè i lavori vengano eseguiti nel pieno rispetto delle regole fiscali ed ambientali.
Bisogna che il paese si apra alle innovazioni ed all'accoglienza.
pannelli solari
Pubblicato il 21/04/2009 13:22
è vero si risparmia sui consumi, ma bisogna anche dire che:
1)sono costosi
2)i contributi dello Stato sono poca cosa
3)i pannelli solari non sono eterni, occorrono di amnutenzione con l'acquisto di costosi pezzi di ricambio.
In tv invece lasciano intendere che a parte la spesa iniziale non vi sarnno ulteriori costi e saranno eterni.....
IL COMUNE COME UN CLUB
Pubblicato il 17/04/2009 10:30, da Gianluca Bugnone
Il comune di Sant’Ambrogio è abitato da 4.275 cittadini, secondo l’ultimo censimento dell’Istat rilevato nel 2001. Oggi il numero di cittadini residenti a Sant’Ambrogio si aggira sui 4700.
Considerando che un paese possa essere composto da due variabili: i costi (servizi erogati ai cittadini) e i benefici (usufruiti dai cittadini), vorrei utilizzare la teoria del club di Buchanan che fa riferimento all’analogia tra l’economia di un club e un ente locale, riflettendo su quanto si dovrebbe attuare per rendere i cittadini più soddisfatti.
I club sono organizzazioni che forniscono uno o più servizi di carattere collettivo ai propri membri.
Normalmente i club, sono formati da persone che hanno preferenze affini riguardo all'attività del club (es. club di tennis, piscina-palestra, banda musicale ecc).
La teoria dei club può essere applicata al caso dei governi locali (comune come club), perché un’amministrazione responsabile ricerca una dimensione ottimale (quanti individui deve servire), provando a realizzare un comune su misura del cittadino.
Infatti i comuni come i club, si trovano ad affrontare costanti problemi e diversi costi e si pongono come obiettivo di offrire benefici e benessere ai cittadini ottimizzando i costi.
La teoria dei club può essere così sintetizzata:
a) la dimensione del club è data dal numero dei suoi membri; ogni membro in più apporta al tempo stesso un vantaggio (accolla parte del costo dell'attività al club), e uno svantaggio (maggiore congestione nell'uso dei servizi del club).
Vantaggi e svantaggi dipendono dal livello di attività del club.
b) il livello di produzione dell'attività tipica del club, dipende dal confronto fra benefici da essa derivanti e i costi, conoscendo la dimensione del club.
Applicando questa teoria al comune di Sant’Ambrogio, dove i cittadini possono avere interessi analoghi legati al paese, possiamo pensare che un accrescimento incontrollato della popolazione, causato dall’urbanizzazione selvaggia, prevista nell’attuale piano regolatore e caldeggiato dalla maggioranza, abbia come effetto una riduzione del beneficio del cittadino.
L’aumento della popolazione, comporta maggiori costi per produrre servizi: manutenzione delle strade, intasamento della viabilità, parcheggi, costruzione di nuovi spazi scolastici, asili-nido, sicurezza ed aree verdi. Questa concentrazione, associata ad una scarsità di servizi, provoca il congestionamento delle poche strutture a disposizione del cittadino e, conseguentemente una riduzione del beneficio di ogni singolo cittadino.
In conclusione penso che prima di costruire nuove abitazioni, un’amministrazione comunale dovrebbe fornire ai cittadini residenti, servizi efficienti, garantendo agli stessi il diritto di usufruirne con il massimo beneficio. Inoltre come i recenti fatti di cronaca ci svelano, mi riferisco al terremoto che ha colpito l’Abruzzo, prima di costruire bisogna verificare la sicurezza del territorio e l’agibilità delle abitazioni più vecchie.
Lezione per tutti dalTerremoto
Pubblicato il 11/04/2009 23:22, da Giampy
Che cosa lascia in noi una così grave tragedia .....un sentimento di solidarietà verso tutte le persone che sono state toccate da un così grave evento e sicuramente un messaggio a tutti noi che il non rispetto del territorio, la non pianificazione sono una delle cause di quello che è avvenuto.
Io penso che in un programma di una amministrazione la prima cosa sia la pianificazione del suo territorio e il rispetto dello stesso.Il valore della vita umana e dell'ambiente sono i punti su cui non si può venire a compromessi. Buona Pasqua a tutti Giampy
Illuminazione
Pubblicato il 3/04/2009 22:26, da Claudio M.
Ho visto un paese ,in Italia, dove il sindaco ,insieme ad un gruppo di esperti in illuminotecnica, ha rivoluzionato il sistema di illuminazione pubblica; considerato che erano stati stanziati( e lo sono tuttora) dei fondi dall’unione europea per idee innovative sull’ambiente,sull’energia alternativa e sul risparmio energetico, è stato realizzato un progetto che ha annotato questo paese tra i guinnes dei primati: primo paese al mondo con un impianto di pubblica illuminazione con la tecnologia a LED sostituendo l’impianto pubblico d’illuminazione con uno a led”. Da quel momento in questo innovativo e curato paese si susseguono decine e decine di visitatori, sindaci, imprenditori e ricercatori di tutta Italia increduli dell’efficacia di questo impianto. Il led e' un semiconduttore che emette luce al passaggio della corrente elettrica grazie ad una speciale guarnizione di silicio. Tra i vantaggi del led, privo di filamento interno, al contrario delle tradizionali lampadine, uno straordinario risparmio energetico, l'alta durata e la sicurezza assoluta degli impianti, dato che per il funzionamento dei led sono necessari appena 24 volt. Un idea geniale, che fa del piccolo paese uno dei centri mondiali all'avanguardia nell' utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.
. L’impianto fa risparmiare circa il 70% dei consumi energetici, riduce del 70% i costi di manutenzione, elimina l’inquinamento luminoso che impedisce di godere la vista delle stelle dai centri urbani. e funzionando a 24 Volt risolve anche il problema della sicurezza degli impianti di pubblica illuminazione, che non è poco.
Un comune medio/piccolo: circa 10.000 abitanti e 1.000-1.500 punti luce , si ritrova sul groppone ,mediamente ,una bolletta di 50.000 €/anno (sono ottimista); non so’quanto spendiamo a S.Ambrogio, però so’quanto potremmo risparmiare ;…e con i soldi (tanti) risparmiati si può osare qualche iniziativa significativa (piscina comunale_pista go-kart-pista sintetica per sciare tutto l’anno) . Sembra utopia , ma qualcuno a scritto che “vola solo chi osa farlo”
Orti urbani
Pubblicato il 2/04/2009 21:30, da Eugenio
Ho un hobby, meglio, coltivo un hobby! Mi piace coltivare l’orto. E’ una passione che ho sin da bambino, da quando con mio nonno ho imparato ad osservare le piante. Conosco sempre più persone che vorrebbero cimentarsi a seminare, trapiantare, potare ecc ecc. Si stanno diffondendo in tutta Italia corsi per imparare a fare un orto, da quelli più tradizionali a quelli che si basano sulla permacultura o sui principi del biologo giapponese Fukuoka. L’anno scorso un amico di un’associazione della Val Pellice ha tenuto un corso di agricoltura sinergica presso la cascina Pogolotti della Mortera.
Portare in tavola quello che hai coltivato con cura è una bella soddisfazione che deriva anche dal fatto che prima hai dovuto sperimentare, studiare e.. sudare, ma soprattutto, secondo me, è un modo per capire quanto è importante la terra e quanto noi dipendiamo da essa. Un metro quadro di terra fertile sviluppa da solo tantissime varietà di piante che sono comunemente chiamate erba. Una semplice zolla racchiude una infinità di insetti e microrganismi vivi.
La coltivazione degli ortaggi poi potrebbe anche essere un aiuto ad affrontare la crisi economica.
So che dei Comuni tipo Avigliana e Grugliasco hanno destinato delle aree ai cosiddetti orti urbani. Probabilmente sono frequentati soprattutto dai pensionati, ma non è detto che non siano d’interesse anche a persone più giovani.
Ecco pertanto la mia idea: è possibile pensare di insediarli anche a S.Ambrogio?
Sport a Sant'Ambrogio.....e non solo
Pubblicato il 2/04/2009 17:25, da Dario Fracchia
Investire nei giovani vuol dire investire nella cosa più preziosa che un paese ha a sua disposizione. Sono loro il futuro e il livello di civiltà di una nazione lo si misura, prima del PIL, sugli investimenti e sull'attenzione alla scuola, all'educazione, alla cultura e allo sport, come strumenti di crescita fondamentali per dare un'alternativa seria alla strada, alla solitudine, all'isolamento nel quale molti, troppi giovani anche nella nostra piccola realtà si trovano a vivere. Le risorse sono pochissime, è vero, ma quelle poche che ci sono possiamo scegliere se spenderele in una volta sola ad esempio per i fuochi d'artificio della festa della Repubblica o invece in alternativa per una nuova, magari anche piccola, ma comunque significativa attrezzatura sportiva per i giovani. In alternativa a mostre o trasferte costose per gemellaggi vari si possono organizzare attività sportive e favorire la costituzione di squadre. In altre parole si tratta di avere una scala di priorità in testa e seguirla, concentrando le risorse economiche , poche o tante che siano, su iniziative che non durino lo spazio di un giorno, ma che abbiano una ricaduta sulla popolazione lungo tutto il corso dell'anno. Se i soldi sono pochi perchè bruciarli tutti in iniziative sporadiche della durata di un giorno? Ci vuole una rivoluzione culturale, bisogna credere nel valore di certe cose come lo sport,ma ci vuole anche un progetto educativo a trecentosessanta gradi di concerto con la scuola e le associazioni di volontariato, programmato su tutto l'arco dell'anno, che abbia nello sport uno dei suoi cardini. Intendiamo coinvolgere costantemente i cittadini ad organizzare e partecipare alla programmazione dello sport e non solo. Per cui segnalateci anche la vostra disponibilità per il futuro, perchè un'amministrazione da sola, chiusa nel palazzo, senza l'apporto di tutti i cittadini, non potrà mai dare delle risposte adeguate a tutti i numerosi problemi. E' un patto che vogliamo stringere con tutti nessuno escluso, un aiuto che vogliamo chiedere a ognuno di voi secondo il tempo e le possibilità individuali, il solo vostro voto non è sufficiente a cambiare le cose se ognuno, nel suo piccolo, non si rende responsabile e disponibile a fare la sua parte anche in futuro. Solo un lavoro di squadra allargato alla cittadinanza potrà permettere ad una nuova amministrazione di affrontare in modo efficace i numerosi problemi di Sant'Ambrogio. Non più cittadini passivi ma cittadini attivi che partecipano, che sono informati costantemente, che hanno continue occasioni per esprimersi e far sentire la loro opinione. Il tempo della delega in bianco della serie "tanto ci pensa l'amministrazione comunale" è finito: solo con la partecipazione attiva di tutti potremmo provare a raddrizzare la barca e potremmo tutti insieme, amministratori ( che poi sono semplici cittadini come tutti) e cittadini farcela. Ci vuole uno sforzo collettivo molto forte, questa è la sola strada percorribile.
Sport
Pubblicato il 2/04/2009 15:29, da (facoltativo)Gianluca Bugnone
Condivido la tua idea, e ti ringrazio di averla scritta. Sono sempre più convinto che il ruolo di un'amministrazione sia quello di sollecitare e recuperare le risorse sportive/intellettuali del paese, fornendo a chi è interessato a promuovere nuove associazioni sportive spazi e pubblicità per avviarle.
Lo sport, come altre iniziative è un'alternativa positiva alla strada, praticarlo vuol dire apprendere degli insegnamenti e delle morali che facilitano il lavoro di gruppo. Inoltre lo sport per sua natura contribuisce ad esercitare attività motoria, oggi sempre meno praticata a causa delle diverse distrazioni tecnologiche.
Sport a Sant'Ambrogio
Pubblicato il 2/04/2009 12:21
Vorrei sollevare una questione:
nel nostro paese la possibilità per i giovani di fare attività sportiva è quasi inesistente; a parte il calcio, che da sempre la fa da padrone, non ci sono altre "società" sportive che diano ai giovani la possibilità di fare sport. Molti dei nostri ragazzi sono "costretti" ad andare in altri paesi per poter fare parte di una squadra. Ad esempio il basket: molti vanno a giocare ad Avigliana, rosta o Condove perchè qui non c'è una squadra; si, ci sono dei "corsi" che permettono ai ragazzini di avvicinarsi a questo sport, così come alla pallavolo, ma finito questo non hanno la possibilità di continuare quello che hanno iniziato qua. Lo stesso discorso vale anche per la pallavolo.
Inoltre le strutture gratuite come il campetto di via primo maggio che è frequentatissimo nel periodo estivo dai giovani non sono in buono stato e lasciate a se stesse, tanto che i giovani più volte si sono dovuti recare in comune per chiedere la riparazione di qualcosa. Tanti vanno anche al campetto del pra d'la cura che però, essendo privato, ha un costo ma viene comunque lasciato libero ai giovani nel pomeriggio.
Secondo me si dovrebbe studiare un piano di recupero per le zone che ci sono già e magari trovare il modo di costruirne delle altre, magari nelle zone "nuove" del paese.
Lo sport è importante per la crescita dei giovani ed è un ottimo sistema per far passare le giornate, soprattutto estive, ai ragazzi, invece di doverli vedere sempre di più seduti alle panchine come se fossero già in pensione.
Grazie per la possibilità che date di far parlare finalmente i cittadini, ormai troppo messi in disparte.
scuole
Pubblicato il 22/03/2009 18:56, da Antonella
Per quanto riguarda la sicurezza degli edifici scolastici, presso la segreteria dell'Istituto Comprensivo di Sant'Ambrogio vi è tutta la documentazione rilasciata dagli esperti del settore, soprattutto per quanto riguarda il problema " amianto ". Il tutto è consultabile su richiesta alle segretarie.
Le Domande che pone Alfredo sono interessanti, anzi, penso siano un punto di partenza per un lavoro di gruppo formato da rappresentanti di tutti gli attori coinvolti dalla scuola, affinchè si possano analizzare i vari problemi sotto tutti i profili che solo punti di vista diversi possono fornire.
Questo potrebbe essere il punto di partenza su cui programmare piani di emegenza, e non solo, ma anche progetti per soluzioni definitive.
Il paese virtuoso
Pubblicato il 20/03/2009 22:53, da Claudio Emme
Il paese che ………..-1°
Ho visto un paese ,di circa 5000 anime,dove i suoi abitanti ,per gli spostamenti nel territorio comunale,raramente usano l’automobile;molti vanno a piedi,molti altri vanno in bici,ma moltissimi si muovono con le “navette”(bus di dimensioni ridotte).Queste “navette” (ne ho contate tre)viaggiano ad energia elettrica;hanno degli accumulatori(batterie)che si ricaricano infilando la spina ad una semplice presa di corrente; pensate che spendendo circa 1€ di corrente di ricarica hanno un autonomia di circa 100 (cento) KM. ad una velocità che può arrivare fino a 80—90 km\h. e in più non producono alcun rumore molesto. Altro che benzina e gasolio. Hanno dei costi di gestione molto bassi ed è per questo che il “biglietto di viaggio”è dato ad un prezzo “ridicolo”; i loro percorsi sono strutturati in modo da ricoprire praticamente quasi tutte le strade del paese; hanno delle fermate intermedie molto ravvicinate; diciamo che i più “sfortunati”devono fare circa un centinaio di metri prima di raggiungere la “fermata” più vicina alle loro abitazioni.Ho scoperto poi che c’è una sorta di accordo con i negozianti del paese (praticamente si sponsorizzano a vicenda )nel senso che sulle fiancate delle “navette”ci sono pubblicizzati i negozi che a loro volta incentivano le persone all’uso delle “navette”stesse con svariate offerte tipo: mostrando il biglietto della corsa nel negozio aderente si possono avere sconti-omaggi- o altri tipi di promozioni. In questo modo si è arrestato il processo di degrado del centro paese dove anche le botteghe di prima necessità stavano per chiudere ,anzi,il processo è stato invertito tanto che adesso la via centrale si è ripopolata di vita, di vetrine nuove , di gente che socializza volentieri senza frenesia. C’è anche un servizio “taxi”(con auto elettrica) a chiamata telefonica per tutta quella fascia di popolazione che ha particolari difficoltà a muoversi( anziani_disabili_mamme con bimbi piccoli_........)e funziona sia nel territorio comunale ,sia in quello extra comunale
Questo non è il paese delle favole…………esiste davvero.
Pensate al nostro paese: Bertassi….La zona nuova dietro la ferrovia…….La Verdina……….Il giro dell’ora………..
Adesso rileggete il tutto e dite la Vostra
Ps.Il paese in questione non è il solo che ho visto……….a breve ne descriverò un altro che mi ha particolarmente colpito.
Iniziative per i giovani:grazie dello spunto Irene!
Pubblicato il 20/03/2009 21:59, da dario
La proposta di Irene mi sembra molto interessante e assolutamante da approfondire e concretizzare. A presto partiremo con dei gruppi di lavoro divisi per temi e invito fin da adesso Irene a parteciparvi per concretizzare le idee in proposte di programma concrete.Grazie a te per la tua partecipazione
Scuole
Pubblicato il 15/03/2009 16:03, da Alfredo
Visto che il problema ritorna spesso nelle varie discussioni...
sarebbe possibile organizzare un incontro sulla situazione attuale con le varie figure interessate ?
(dirigente scolastico, comune, enti sovra comunali...).
Sarebbe bello poter essere informati sulle reali condizioni degli attuali edifici scolastici.
Chi ha l'incarico di valutarne ed assicurarne la sicurezza?
Chi ha approvato le deroghe applicate in tali valutazioni?
C'è chi tecnicamente è in grado di valutare le tempistiche entro le quali la situazione potrebbe diventare critica?
Tra quanto tempo i ns. figli saranno costretti a fare i turni per inagibilità di alcuni locali?
Di fronte ad una futura emergenza, in assenza di programmazione, sarà gioco facile proporre/imporre soluzioni immediate senza alcun confronto...
Ridisegnare il paese
Pubblicato il 14/03/2009 21:58, da Francesco
Bisogna ridisegnare il paese per potersi muovere anche in bici e a piedi in sicurezza, basta con le auto! E poi bisogna abbattere quell'ecomostro all'inizio del paese, un insulto e una vergogna anche perchè è il biglietto da visita del paese per chi arriva dalla Valle e perchè si trova ai piedi del monumento simbolo della Regione Piemonte!
Per favorire l'aggregazione giovanile
Pubblicato il 14/03/2009 16:17, da Irene Alaimo)
Abito a Sant'Ambrogio da 2 anni e ho partecipato alla serata del 13/03. In questa occasione ho avuto modo di conoscere le associaz che operano sul territorio e soprattitto le difficoltà in cui operano. Durante la serata si è parlato della necessità di "inventarsi" una forma di intrattenimento e svago per i giovani che passana spesso "la Domenica sera chiusi in un locale perchè il paese non offre altro"o che trascorrono per strada i loro momenti liberi.
Ho avanzato la proposta di "incentivare" i privati ad aprire attività ricreative a sant'Ambrogio evoglio approfittare del sito per approfondire la mia idea.
Innanzitutto bisognerebbe proporre ai ragazzi attività per loro affascinanti, per es una scuola di MURALES-ARTE URBANA, dando poi la possibilità al privato di decorare insieme ai suoi allievi degli spazi pubblici come il sottopassaggio della stazione. Ciò garantirebbe al privato una forma di pubblicità gratuita, toglierebbe al Comune le spese di manutenzione per la pulitura periodica delle pareti, donerebbe ai giovani uno spazio in cui potersi esprimere. Si potrebbe ancora garantire al privato la oartecipazione gratuita a tutte le manifestazioni organizzate in paese. Anche in questo caso si tratterebbe per il privato di usufruire di pubblicità a costi zero, per il Comune, avere la possibilità di "pulizia gratuita" di muri sporchi e per i giovani poter vivere momenti positivi di aggregazione. Da non sottovalutare è anche la possibilità per i commercianti della zona (colorifici in particolare) di maggiori vendite.
La stessa cosa si potrebbe realizzare con l'apertura da parte di un privato di una scuola di Hip hop( movimento culturale nato nelle comunità afroamericane del Bronx) o di Funk (termine usato per indicare caratteristiche ritmiche e sonore del jazz, del blues, del soul e del R&B, o ancora una scuola di musica giamaicana o di musica rap...(o di qualunque altra cosa vicina agli interessi dei giovani!)
Ancora una volta il Comune potrebbe garantire la partecipazione gratuita a tutte le manifestazioni in paese, la possibilità di realizzare, da parte del privato e dei suoi allievi, "spettacoli di strada" per le vie di Sant'Ambrogio...
Anche in questo modo si fornisce al privato pubblicità gratuita; ai giovani, momenti di aggregazione e ai commercianti del posto possibilità di maggiori introiti per la vendita di abbigliamento specifico.
Tutto questo non compoterebbe nessuna spesa per il Comune, ma solo la fatica di trovare i... "privati giusti"!
Grazie per lo spazio che ci avete offerto
collegamento paese.
Pubblicato il 14/03/2009 12:13, da roberto girardi
In merito al problema di collegare la parte del paese oltre la ferrovia con il centro dello stesso si protrebbe utilizzare un mezzo comunale (scuolabus)una volta al giorno ad orari stabiliti con collegamenti sulla piazza del Comune affinchè gli anziani o le persone sprovviste di mezzi autonomi possano fare i loro acquisti o meglio ancora soddisfare le loro esigenze quotidiane con il centro paese (visite mediche,pratiche burocratiche ecc.)
Per ciò che concerne un contributo comunale ad eventuali aperture di esercizi commerciali oltre ferrovia è sicuramente da valutare come e quali aiuti sostenere sempre comunque evitando di accollare al comune altri oneri per aperture di esercizi non pertinenti al fabbisogno della comunità (vedi palestre, centri benessere e varie).
Un Sogno per il mio Paese e per la mia Valle
Pubblicato il 11/03/2009 21:15
Prima di iniziare a programmare e successivamente a realizzare bisogna avere un Sogno.
Cosa ho visto in questo sogno:
Dei bambini felici correre nei prati . gli alberi fioriti , i profumi della natura.
Delle mamme e papà che accompagnano i loro bambini felici al nido , a scuola ai centri ricreativi.
Dei papa e delle mamme andare al lavoro
Ho visto delle persone che si salutano con il sorriso
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Per avere un paese modello per i suoi abitanti e per la sua valle iniziamo a sognare e invito tutti ad inviare i loro sogni.