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Criticità del progetto TAV per l'ambiente e la salute di Sant'Ambrogio

Stoccaggio di 500.000 mc. di materiale di scavo proveniente dalla galleria sotto il Monte Musinè: sotto il monte sono presenti rocce contenenti amianto per un volume di almeno 300.000 mc., come emerge dallo studio commissionato dal committente RFI all'Università di Siena.

Il sito di stoccaggio, denominato D12, è situato a meno di 150 metri, a ridosso del centro abitato.

La popolazione residente è in costante stato di agitazione e protesta per l'altissimo impatto ambientale dell'opera e i conseguenti pericoli per la propria salute. La popolazione ha da tempo costituito un locale comitato di opposizione alla realizzazione dell'Alta Velocità - Capacità in Valle di Susa.

Inquadramento territoriale

Nuovo osservatorio naturalistico riserva
dei camosci a 100 mt dal deposito D12
La frequentatissima meta alpinistica
"La via Ferrata della Sacra"
Abitazioni a mt 50 dal deposito D12
Deposito D12
SACRA DI S.MICHELE:
Monumento simbolo della Regione
Piemonte soprastante il deposito D12
Ostello nel Castello Abbaziale
a 100 mt dal deposito D12
Centro Storico a 200 mt
dal deposito D12

Azzeramento delle attività turistiche in caso di attivazione del deposito "d12"

È in corso di completamento
l'intervento di restauro dell'antico
Castello Abbaziale del XIIº secolo,
con contributo di fondi Regionali
per allestimento struttura turistico-
ricettiva per 40 posti letto.
Ai piedi del Monte Pirchiriano sono
esistenti: un'osservatorio naturalistico,
l'oasi dei camosci, la pista ciclabile della
Valsusa, il laghetto di pesca sportiva,
la via ferrata alpinistica.
Millenaria Abbazia della SACRA di
S.MICHELE visitata da
100.000 turisti all'anno

Comitato NO TAV di S. Ambrogio

Perché non possiamo accettare 500.000 mc di rocce amiantifere della galleria del Monte Musinè a ridosso delle nostre case.

Perché nel deposito D12 verrebbero stoccati ai piedi di un ripido pendio materiali incoerenti per altezze da 30 a 60 mt su un fronte di oltre 500 mt, instabili in caso di eventi alluvionali frequenti nella valle.

Perché il vento forte fhoen tipico della nostra valle trasporterà le pericolose fibre di amianto inondando il nostro paese e tutto il fondo valle fino alla città di Torino.

Perché per 20 anni dovremo sopportare l'inquinamento di 100.000 camion che trasportano il materiale, oppure in alternativa una teleferica sopra le case, oppure ancora un nastro trasportatore.

Perché le poche strade urbane di accesso al nostro comune saranno intasate da polveri, oli, fango e gas di scarico dei camion.

Perché il nostro paese si è posto come obiettivo del futuro, il rilancio turistico e la discarica D12 lo dequalificherebbe.